Attentato alla maratona di Boston

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Attentato alla maratona di Boston
Boston Marathon explosions (8652971845).jpg
Polizia e operatori del soccorso sul luogo dell'attentato
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Luogo Boston
Data 15 aprile 2013
14:50
Tipo attentato dinamitardo
Morti 3
Feriti 178
Responsabili Džochar e Tamerlan Carnaev

L'attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013 è stato caratterizzato da due esplosioni avvenute durante la maratona di Boston. L' incidente è stato causato da due ordigni piazzati nei pressi del traguardo, su Boylston Street vicino a Copley Square. Le bombe hanno causato la morte di 3 persone, ferendone almeno altre 178.[1][2]

Le due bombe sono esplose ad una distanza di 550 piedi (170 m). Le riprese televisive sul traguardo mostrano un intervallo di circa 12 secondi tra le due esplosioni: la prima si è verificata al di fuori del negozio Sport Marathon al numero civico 671 di Boylston Street, e la seconda a circa un isolato più lontano, a ovest, dalla linea del traguardo. Il cronometro della gara al traguardo stava mostrando il tempo di 04:09:43 (4 ore, 9 minuti, e 43 secondi) al momento della prima esplosione (i vincitori della gara avevano tagliato il traguardo circa due ore prima).

Il 19 aprile 2013, l'FBI ha individuato due persone sospettate di aver piazzato gli ordigni: Džochar Carnaev e suo fratello, entrambi ceceni. I due sarebbero stati coinvolti in una sparatoria avvenuta lo stesso giorno presso il MIT di Cambridge, nei pressi di Boston, dove una guardia del campus rimase uccisa insieme ad uno dei due fratelli ceceni, mentre l'altro fratello venne arrestato.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Boston, bombe sulla maratona: tre morti Tra le vittime bimbo di 8 anni, aspettava il papà, Corriere della Sera, 15 aprile 2013. URL consultato il 19 aprile 2013.
  2. ^ Boston, «Nessun legame con Al Qaeda» Un testimone: «Usate pentole a pressione», Corriere della Sera, 16 aprile 2013. URL consultato il 19 aprile 2013.
  3. ^ Huge manhunt for Boston bomb suspect, BBC News, 19 aprile 2013. URL consultato il 19 aprile 2013.

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