Antimassoneria

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Propaganda antimassonica di Leo Taxil

Per antimassoneria l'attività ostile nei confronti della massoneria, che può essere costituita da critica, opposizione, repressione ed anche persecuzione nei confronti dei massoni.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Propaganda antimassonica cattolica, Francia, 1902.
Propaganda antimassonica cattolica, Francia, 1902.

La Chiesa cattolica ha sempre avuto uin ruolo centrale nell'attività; la prima bolla papale di scomunica contro la massoneria risale al 28 maggio 1738; da allora se ne sono susseguite altre. La Chiesa ha dichiarato incompatibili i principi della massoneria con quelli della fede cristiana.[1]

L'attività di antimassoneria ha avuto diverse argomentazioni, soprattutto riguardo diversi accadimenti storici nei quali è stato ipotizzato un forte coinvolgimento della massoneria: la rivoluzione francese, quella rivoluzione americana, le grandi crisi economiche, ed i grandi cambiamenti politici. La massoneria inoltre è spesso stata al centro, più o meno debitamente, di varie teorie del complotto, ed in particolare la teoria del complotto del Nuovo Ordine Mondiale.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

L'antimassoneria è un fenomeno che viene riscontrato a più riprese ed in varie parti del mondo, in particolare sotto i regimi totalitari, che oltre a creare un clima negativo nei confronti della Massoneria stessa, hanno promulgato leggi contro di essa.

L'opposizione e la diffidenza è spesso dovuta all'esistenza del cosiddetto "segreto massonico", visto nei regimi totalitari come una rete (o lobby) parallela al potere dello Stato con lo scopo di favorire i propri affiliati. Anche le religioni rivelate si sono talvolta opposte alla Massoneria, in virtù del suo carattere laico ed anticlericale.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Il 13 febbraio 1923 il Partito Nazionale Fascista dichiarò l'incompatibilità tra l'appartenenza al partito ed alla Massoneria. Il 19 maggio 1925 la Camera dei deputati promulgò una legge che metteva di fatto al bando la libera muratoria. Diciannove delle oltre trecento vittime delle Fosse Ardeatine erano massoni, tra cui Placido Martini, allora Gran maestro.

Nel 1982 la loggia massonica P2, aderente al Grande Oriente d'Italia, fu sciolta dal Parlamento italiano con la legge 25 gennaio 1982 n. 17 (cosiddetta legge Anselmi).[2]

Nel 1993 la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha dichiarato incompatibile l'appartenenza alla magistratura con l'affiliazione alla Massoneria, ipotizzando l'imputabilità di un illecito disciplinare nei confronti dei magistrati massoni[3]. Nel 1995 le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno confermato la posizione del CSM[3].

Nella politica[modifica | modifica sorgente]

Propaganda antimassonica tedesca, 1935.

Nella maggior parte dei paesi a conduzione totalitaria, come ad esempio in quelli a regime comunista o fascista, la massoneria è stata vietata e perseguitata; un'eccezione a questa messa al bando è data da Cuba.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Inconciliabilità tra fede cristiana e Massoneria, vatican.va. URL consultato il 04-05-2010.
  2. ^ le sanzioni previste dalla legge Anselmi
  3. ^ a b Cassazione: incompatibili magistratura e massoneria in Corriere della Sera, 09 dicembre 1995. URL consultato il 04-05-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Pruneti, La sinagoga di Satana. Storia dell'antimassoneria 1725-2002, Bari, Edizioni Giuseppe Laterza, 2002, ISBN 978-88-8231-191-9.
  • Luigi Pruneti, Antimassoneria ieri e oggi, EDIMAI, Roma 1995.
  • (FR) Alain Dierkens (éd.), Les Courants anti maçonniques hier et aujourd’hui, Bruxelles, Éditions de l’université de Bruxelles, 1993.
  • (FR) Michel Jarrige, L'Antimaçonnerie en France à la Belle époque.
  • (FR) Jean-Pierre Laurant & Émile Poulat, L’Anti maçonnisme catholique. Les francs-maçons, par Mgr de Ségur, Paris, Berg International, 1994.
  • (FR) Jacques Lemaire, L'Antimaçonnisme. Aspects généraux (1738-1998), coll. Encyclopédie maçonnique, Paris, Éditions maçonniques de France, 1998.
  • (FR) Jacques Lemaire, Les Origines françaises de l'antimaçonnisme, Bruxelles, Éditions de l'université de Bruxelles, 1985.
  • (FR) Jérôme Rousse-Lacordaire, Antimaçonnisme, coll. B.A-BA, Puiseaux, Pardès, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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