Antimassoneria
Per antimassoneria si intende un'ostilità nei confronti della Massoneria, che può essere costituita da critica, opposizione o persecuzione nei confronti dei massoni.
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Storia [modifica]
La cosiddetta antimassoneria è un fenomeno che viene riscontrato a più riprese ed in varie parti del mondo, in particolare sotto i regimi totalitari, che oltre a creare un clima negativo nei confronti della Massoneria stessa, hanno promulgato leggi contro di essa.
L'opposizione e la diffidenza è spesso dovuta all'esistenza del cosiddetto "segreto massonico", visto nei regimi totalitari come una rete (o lobby) parallela al potere dello Stato con lo scopo di favorire i propri affiliati.
Anche le religioni rivelate si sono talvolta opposte alla Massoneria, in virtù del suo carattere laico ed anticlericale.
Molti sono gli esempi di accadimenti storici nei quali viene ipotizzato un forte conivolgimento della Massoneria: la Rivoluzione francese, quella americana, le grandi crisi economiche, ed i grandi cambiamenti politici. La Massoneria inoltre è spesso stata al centro, più o meno debitamente, di varie Teorie del complotto.
Antimassoneria nei paesi europei [modifica]
Nei paesi cattolici [modifica]
La prima bolla papale di scomunica contro la Massoneria risale al 28 maggio 1738; da allora se ne sono susseguite altre. La Chiesa cattolica ha dichiarato incompatibili i principi della Massoneria con quelli della fede cristiana[1].
In Italia [modifica]
Nel ventennio fascista [modifica]
Il 13 febbraio 1923 il Partito Nazionale Fascista dichiarò l'incompatibilità tra l'appartenenza al partito ed alla Massoneria. Il 19 maggio 1925 la Camera dei deputati promulgò una legge che metteva di fatto al bando la libera muratoria. Diciannove delle oltre trecento vittime delle Fosse Ardeatine erano massoni, tra cui Placido Martini, allora Gran maestro.
Nell'Italia repubblicana [modifica]
Nel 1982 la loggia massonica P2, aderente al Grande Oriente d'Italia, fu sciolta dal Parlamento italiano con apposita legge[2].
Nel 1993 la sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha dichiarato incompatibile l'appartenenza alla magistratura con l'affiliazione alla Massoneria, ipotizzando l'imputabilità di un illecito disciplinare nei confronti dei magistrati massoni[3]. Nel 1995 le Sezioni Unite civili della Corte costituzionale hanno confermato la posizione del CSM[3].
Nei regimi comunisti [modifica]
Nella maggior parte dei regimi di carattere comunista, la Massoneria è stata vietata e perseguitata; un'eccezione a questa messa al bando è data da Cuba.
Note [modifica]
- ^ Inconciliabilità tra fede cristiana e Massoneria. vatican.va. URL consultato in data 04-05-2010.
- ^ le sanzioni previste dalla legge Anselmi
- ^ a b Cassazione: incompatibili magistratura e massoneria, Corriere della Sera, 09 12 1995. URL consultato in data 04-05-2010.
Bibliografia [modifica]
- In italiano
- Luigi Pruneti, La sinagoga di Satana. Storia dell'antimassoneria 1725-2002, Bari, Edizioni Giuseppe Laterza, 2002. ISBN 978-88-8231-191-9
- Luigi Pruneti, Antimassoneria ieri e oggi, EDIMAI, Roma 1995.
- In francese
- Alain Dierkens (éd.), Les Courants anti maçonniques hier et aujourd’hui, Bruxelles, Éditions de l’université de Bruxelles, 1993.
- Michel Jarrige, L'Antimaçonnerie en France à la Belle époque.
- Jean-Pierre Laurant & Émile Poulat, L’Anti maçonnisme catholique. Les francs-maçons, par Mgr de Ségur, Paris, Berg International, 1994.
- Jacques Lemaire, L'Antimaçonnisme. Aspects généraux (1738-1998), coll. Encyclopédie maçonnique, Paris, Éditions maçonniques de France, 1998.
- Jacques Lemaire, Les Origines françaises de l'antimaçonnisme, Bruxelles, Éditions de l'université de Bruxelles, 1985.
- Jérôme Rousse-Lacordaire, Antimaçonnisme, coll. B.A-BA, Puiseaux, Pardès, 1998.
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