Fine del mondo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la fine del mondo in senso geografico, vedi Capo Finisterre; Isola degli Stati e Capo Horn; Land's End; Timbuctu; Penisola Jamal.

Nella cultura popolare, l'espressione fine del mondo viene usata in senso generico per indicare un possibile evento (o una serie di eventi) con conseguenze catastrofiche a livello mondiale, tali da causare per esempio la distruzione della Terra, della biosfera o della specie umana. Il tema della fine del mondo è presente in molte mitologie e religioni ed è ricorrente nella narrativa fantastica e fantascientifica.

Indice

[modifica] Escatologie senza data, ma con "segni della fine"

[modifica] Cristianesimo Ortodosso

Le Scritture Greche Cristiane non menzionano una fine del mondo, ma la fine di una società empia. Gesù paragonò quel momento, che verrà in un'ora che nessuno sa, ai giorni del Diluvio Universale, e non si avvidero di nulla, finché venne il diluvio e li portò via tutti; così sarà pure alla venuta del Figlio dell'uomo[1] (interpretabile come fine dell'umanità, non del pianeta Terra).

Nell'Apocalisse (famosa per la predizione della battaglia di Armageddon), si legge di come Dio ridurrà in rovina coloro che avvelenano la terra. La seconda lettera di Pietro tratta anche della distruzione degli uomini empi 2,9,. Ben distinta e diversa è la fine dei giusti e dei malvagi, che comunque verranno distrutti tutti, ma per i giusti è annunciato che "non andranno incontro alla seconda morte" 3,17, e che "risiederanno sulla Terra per sempre" 37:10-11 28-29.

[modifica] Cattolicesimo

I cattolici fanno riferimento al 25º capitolo del Vangelo di Matteo, nel versetto dove Gesù Cristo afferma che "nessuno conosce l'ora o il giorno, eccetto il Padre" (Matteo, cap. 25). Mentre alcuni credono che la predizione delle date o dei tempi sia futile, altri credono che Gesù abbia anticipato i segni che indicherebbero che la "fine dei giorni" si avvicina. Alcuni di questi segni includono disastri naturali, rivolte civili, ecatombi belliche, e ogni genere di inconsueta catastrofe della massima entità. Del tempo preciso, comunque, Gesù accenna soltanto che verrà come un "ladro nella notte" (Apocalisse 3,3). Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, le credenze cattoliche attorno al "tempo della fine" vengono espresse nella Professione di Fede, il Credo.[2]

[modifica] Islam

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Escatologia islamica.

Anche nell'Islam il tempo della fine ha una data ignota, che conosce soltanto Allah il misericordioso, e che non era nota neanche al Profeta Maometto. Nonostante questo, il Profeta indicò dei segni maggiori e altri minori che erano: "aumento dell'omosessualità", "trattare i cani come figli", "donne vestite come uomini e viceversa", "segni nel cielo", "grande terremoto, apertura di una faglia che avrebbe allargato la Terra, allungando il giorno".[3][4]

[modifica] Escatologia dei nativi americani (Apache, Hopi, Lakota)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Escatologia non abramitica.

Queste escatologie non forniscono date, ma ad esempio gli indiani Hopi forniscono segni: il "serpente di ferro", la comparsa di ragnatele per la comunicazione, "colonne di fuoco e di fumo" in terre distanti dove l'uomo bianco farà la guerra. Il segno definitivo che segna la fine di quest'era è la comparsa della "stella blu e della stella rossa katchinas".

[modifica] Escatologia dei vichinghi e altri popoli nordici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ragnarök.

La mitologia norrena ha come culmine escatologico il Ragnarök, ossia il "crepuscolo degli dei", la battaglia di Thor contro il gigante Loki, anch'esso segnato da "colonne di fuoco e di fumo". Questa fase si concluderebbe con il Fimbulvetr, un lungo e freddissimo inverno della durata tre anni che nuocerebbe fortemente alla vita sulla Terra.

[modifica] Date proposte, fallite, eventi passati e futuri

[modifica] 1000

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fine dei giorni.

Il detto "mille e non più mille" si basa sul brano dell'Apocalisse 20,1-3, e anche su affermazioni attribuite a Gesù Cristo nei vangeli apocrifi. Anche l'avvistamento della cometa di Halley nell'anno 989 aveva contribuito a diffondere timori escatologici. Il 31 dicembre del 999 era la data temuta da molti cristiani come la fine del mondo, e alla vigilia della fine del I millennio, venne eletto papa Silvestro II, ritenuto da molti, oltre che un buon vescovo cattolico un esperto in magia, kabbalah, occultismo, protoscienza, ecc. La relativa calma con cui trascorsero mesi e anni dopo questa fatidica data, condusse alla rinascita dell'anno Mille e successivi, che portarono la cristianità verso nuovi progetti, come quello delle crociate.

[modifica] 1260

Si ritiene che nel 1182 il beato Gioacchino da Fiore, basandosi sui 1260 giorni descritti nell'Apocalisse, predicesse il 1260 come data per il compimento di questa Profezia. Gioacchino nella sua escatologia parlava di tre età: Età del Padre (corrispondente all'ebraismo); Età del Figlio (corrispondente al cristianesimo); Età dello Spirito Santo: un futuro che avrebbe visto l'abolizione delle strutture gerarchiche dalla Chiesa Cattolica, nonché una diffusa conoscenza religiosa tra le persone, una giusta dottrina ed un vivere in armonia e fraternità con la condivisione dei beni in modo simile ad una specie di socialismo da kibbutz.

[modifica] 1836

Il fondatore del Metodismo, reverendo John Wesley eseguì dei complessi calcoli basati sull'Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista sarebbe dovuta essere il 18 giugno del 1836.

[modifica] 1967

Data prevista per una "grande catastrofe mondiale", secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell'Unificazione[5].

[modifica] 1999

Per il 1999, nella quartina X.72, il medico e veggente provenzale Nostradamus prediceva l'arrivo di un "re del Terrore", che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il "roi d'Angoulmois"[6], che alcuni interpreti anagrammavano "roi Mongolais", identificato con Gengis Khan. Alcuni reputano che volesse riferirsi a un re venuto da territori corrispondenti all'antica Sarmazia e/o Scitia (territori divisi tra le attuali Russia, Kazakhistan e Turkmenistan).

[modifica] 2011

Il protestante novantenne Harold Camping, affermando di aver eseguito complicati calcoli giunse alla conclusione che il 21 maggio 2011 erano trascorsi esattamente 7000 anni dal Diluvio universale. Allo scattare della mezzanotte del 21 maggio, avrebbe avuto inizio per i cristiani nel mondo il Giudizio Universale. Il resto della popolazione (di fedi non cristiane) sarebbe rimasta a patire sulla terra atroci sofferenze, convivendo con continui maremoti e distruttivi ed apocalittici terremoti[7]. Harold Egbert Camping, profeta dell’Apocalisse torna a predire la fine del mondo per il 21 ottobre 2011, assicurando che questa volta, diversamente dal passato, la profezia è vera, fatta eccezione per gli eletti e i predestinati alla salvezza.

[modifica] 2012

Basandosi su un'interpretazione del calendario Maya, del Codice di Dresda (che annuncia 20-40 anni caratterizzati da diluvi scatenati da una dea), e di alcune iscrizioni in pietre di alcune città del mesoamerica (come Palenque, Tikal, ecc.), da alcuni scrittori è stata ipotizzata la "fine del mondo" per il 2012.

Gli storici del periodo pre-colombiano[8] interpretano queste iscrizioni come il passaggio ad una nuova era di consapevolezza (transizione che durerebbe da 20 a 40 anni), grazie anche all'incontro con "divinità celesti" (ad esempio Quetzalcoatl)[9][10] e forse a qualche cataclisma, caratterizzato da estese esondazioni dovute a cause non chiare.

Per ora l'ipotesi più autorevole è quella di una tempesta solare di forte intensità che potrebbe abbattersi come un impulso elettromagnetico sulla Terra, teoria divulgata nel 2011 dalla NASA e discussa in sedi riservate dalla Commissione Europea[11][12]. Nel 1859 un evento simile provocò la paralisi del sistema del telegrafo negli Stati Uniti, e se si verificasse al giorno d'oggi potrebbe danneggiare satelliti, sistemi di comunicazione e di distribuzione dell'energia, portare allo scoppio di molti condensatori elettrici e paralizzare buona parte delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per gli impianti nucleari non è ben chiaro[13][14] l'effetto che un impulso elettromagnetico possa avere sulle pompe elettriche dei reattori nucleari, sui motori diesel-elettrici di riserva, su eventuali batterie di riserva e sulle linee di trasmissione della corrente da questi mezzi di sostegno d'emergenza alle pompe elettriche che refrigerano i reattori, con possibile rischio di meltdown nucleare.[15][16] Qualche reattore nucleare ad acqua pesante (come il CANDU) potrebbe essere relativamente al riparo da questi eventi, in quanto svuotandoli del combustibile e dell'acqua pesante la reazione nucleare si dovrebbe arrestare in modo sufficientemente veloce.

[modifica] 2060, data proposta da Newton

Il più grande biografo di sir Isaac Newton era John Maynard Keynes, che poté consultare molte lettere e documenti riservati lasciati dall'ex titolare della "Lucasian seat of Physics" alla Oxford University, e che scoprì che Newton aveva eseguito un'enorme quantità di calcoli e considerazioni basate su cronologie ebraiche e cristiane dell'Apocalisse. Anche Newton considerava come anni i 1260 giorni dell'Apocalisse. Dal momento che la data dell'anno 1260 era stata "mancata", Newton, basandosi su cronologie bibliche, faceva iniziare il conteggio dall'incoronazione di Carlo Magno come imperatore, nell'anno 800 dell'era cristiana[17]

[modifica] Entro il 2240, era messianica per l'ebraismo e la kabbalah

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Escatologia ebraica e Olam Haba.

Secondo il Talmud[18], la Midrash[19], e l'antico libro cabbalistico Zohar[20], la 'data limite' entro la quale il Messia deve apparire corrisponde a 6000 anni dalla creazione (entro il 2240 e.v.). La maggioranza degli Ebrei ortodossi e hassidici crede che il calendario ebraico parta nel suo conteggio dal giorno della creazione; l'anno 2010 del calendario gregoriano corrisponderebbe all'anno ebraico 5770.

Esiste una tradizione kabbalistica[21] che sostiene che i 7 giorni dalla creazione descritte nel primo capitolo della Genesi corrispondano ai sette millenni di esistenza della creazione. La tradizione dice che il settimo giorno della settimana, Shabbat, corrisponde al settimo millennio (Anni ebraici 6000 - 7000), era viene definita di 'riposo universale' - l'Era Messianica.

Questo anno corrisponderebbe vagamente anche all'entrata astrologica del punto vernale nella costellazione dell'acquario, quella che alcuni seguaci della New Age chiamano l'Era dell'Acquario.

[modifica] 2880, bassa probabilità d'impatto con asteroide

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Impatto astronomico e Cronologia degli impatti astronomici sulla Terra.

La scienza dell'astronomia basandosi calcoli e osservazioni posteriori al 2000, ha classificato l'asteroide (29075) 1950 DA, come "2" nella scala Torino e 0,17 nella scala Palermo (moderatamente pericoloso per il pianeta Terra), ritenendo possibile ma poco probabile una collisione contro la Terra il 16 marzo del 2880. L'energia che sarebbe rilasciata nell'impatto con un oggetto delle dimensioni di 1950 DA (1 km di diametro in base al radiotelescopio di Arecibo) determinerebbe significativi cambiamenti nel clima e nella biosfera costituendo una minaccia per la civiltà.

[modifica] 3797, fine delle sue profezie per Nostradamus

Nostradamus ha lasciato scritto nella sua "lettera al figlio Cesare" che le sue profezie avevano validità fino all'anno 3797 A.D.[22] che potrebbe essere un anno fittizio e riconducibile all'anno 2240 già menzionato: in effetti sottraendo 1557 (14 marzo del 1557 è la data posta da Nostradamus come inizio della decorrenza delle sue profezie[23]) si arriva a 2240 d.C. (corrispondente all'anno 6000 dell'ebraismo), coincidenza un po' strana che forse ci rivela che fosse un kabbalista. In effetti il 15 marzo dell'anno 1557, si verificò una luna piena, che secondo l'autore Robert Benazra, poteva essere una degna configurazione astronomica per l'avvio di una cronologia cabalistica[24].

[modifica] La fine del mondo dal punto di vista scientifico

[modifica] Fine dell'umanità

Da un punto di vista antropocentrico, l'estinzione dell'uomo o la fine della sua civiltà equivarrebbero alla fine del mondo. Queste eventualità dal punto di vista scientifico potrebbero verificarsi per varie cause naturali e artificiali, come una pandemia estremamente letale, oppure la compromissione della biosfera a causa dell'inquinamento e della sovrappopolazione, o ancora il verificarsi di una guerra nucleare (come una terza guerra mondiale atomica).

La regressione della civiltà con perdita di buona parte della odierna tecnologia potrebbe inoltre avvenire per varie cause. Ad esempio una massiccia espulsione di massa coronale solare, colpendo l'atmosfera con particelle cariche, potrebbe provocare un potentissimo impulso elettromagnetico - del tipo che si verificò sul cielo del Québec nel 2000 e nell'intero nordamerica nel 1859, ma su una scala molto più ampia - tale da distruggere tutte le infrastrutture elettriche. Un evento di grande portata potrebbe causare l'esplosione di trasformatori della rete elettrica, con conseguente collasso della rete elettrica, seguita da tutti i possibili danni connessi alla mancanza di elettricità: perdita di refrigerazione degli alimenti, collasso del sistema di regolazione del transito stradale, collasso della rete dei cellulari, di telefoni, di internet e di tutti i computer, compromissione delle trasmissioni radiotelevisive, panico, disordini, atti di violenza generalizzata.

[modifica] Distruzione chimica, fisica o biologica della biosfera

La vita sulla Terra potrebbe essere compromessa da uno di questi fenomeni:

[modifica] Distruzione della litosfera e del pianeta Terra

[modifica] Distruzione del Sole

[modifica] Distruzione della Via Lattea

  • La collisione della nostra galassia (la Via Lattea), contro la galassia di Andromeda è prevista matematicamente dall'astrofisica entro 3,5 miliardi di anni. Tuttavia questa eventualità si tradurrebbe più che altro in una fusione "indolore" fra le due galassie piuttosto che un generale impatto fra le stelle delle stesse.
  • Fine delle stelle della nostra Galassia, per esaurimento dei combustibili da fusione nucleare idrogeno, elio e boro.

[modifica] Inversione del campo magnetico terrestre

[modifica] Le idee della escatologia abramitica

[modifica] Le idee della escatologia non abramitica

[modifica] La fine del mondo nella cultura popolare

[modifica] Fantascienza

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fantascienza apocalittica e post apocalittica.
Illustrazione da La fin du monde di Camille Flammarion, 1894

Il filone della fantascienza apocalittica è incentrato sull'imminente fine del mondo o della civiltà, a causa di guerre nucleari, pandemie, o qualche genere di disastro naturale o artificiale. Un sottogruppo del genere apocalittico è rappresentato dal filone catastrofista, ben conosciuto anche in ambito cinematografico.

Tra i primissimi esempi di questa tematica nella narrativa speculativa vi è L'ultimo uomo (The Last Man, 1826) di Mary Wollstonecraft Shelley, una storia pioniera della fantascienza che narra dell'apocalisse dell'umanità nel ventunesimo secolo, da alcuni considerata l'opera migliore della scrittrice britannica; La fine del mondo (La fin du monde, 1894), di Camille Flammarion[27]; La nube purpurea (The Purple Cloud, 1901) di M.P. Shiel, in cui la fuga accidentale di un composto gassoso uccide ogni persona sul pianeta; Il morbo scarlatto (The Scarlet Plague, 1912) di Jack London, romanzo breve considerato capostipite del genere catastrofico, in cui si narra di un contagio che annienta la civiltà umana. Tra gli esempi più recenti 2012, film del 2009 che mette in scena la fine del mondo ipotizzata dai catastrofisti per il 21 dicembre 2012.

Tra gli scenari esplorati nelle opere di fantascienza vi è anche l'invasione aliena, tema assai popolare dal romanzo La guerra dei mondi di H. G. Wells del 1897 in poi, sebbene criticato dal punto di vista della plausibilità scientifica: è ritenuto molto improbabile che due civiltà possano svilupparsi in modo da venire a contatto diretto o essere ad un livello abbastanza vicino da volersi fare guerra.

[modifica] Non fiction

[modifica] Film

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Fantascienza apocalittica e post apocalittica#Film e Film catastrofico.

[modifica] Videogiochi

[modifica] Musica

Italiana
Altre lingue

[modifica] Note

  1. ^ Matteo 24,39 (Edizione Nuova Diodati)
  2. ^ Una spiegazione della dottrina cattolica può essere trovata nello archivio del sito internet della Santa Sede
  3. ^ Inter-Islam: Major Signs
  4. ^ Signs of Qiyamah
  5. ^ Religious Tolerance: Unification Church
  6. ^ Wikisource: Les Propheties, Century X
  7. ^ Radio annuncia fine del mondo e sbanca - Photostory Curiositá - ANSA.it
  8. ^ It's Not the End of the World: What the Ancient Maya Tell Us About 2012 (by Mark Van Stone)
  9. ^ SIMONEBARCELLI.ORG: La stele maya che smentisce la fine del mondo
  10. ^ Negli scavi di "El Tortuguero" in Messico, la stele #6 annuncia per il 23/12/2012 il ritorno del "Signore del Cielo"
  11. ^ (EN) The Space-Weather Awareness Dialogue: Findings and Outlook
  12. ^ (EN) Europan Commision SPACE WEATHER Awareness Dialogue. 25-26 October 2011, Brussels
  13. ^ EMP Risk for Nuclear Reactors
  14. ^ Geomagnetic Storms and Their Impacts on the U.S. Power Grid di John Kappenman
  15. ^ EIS-SUMMIT: Kappenman - Part1
  16. ^ Effects of an EMP attack or Solar Coronal Ejection over Nuclear Power Plants
  17. ^ Isaac Newton.org: Newston & year 2060
  18. ^ Babylonian Talmud Rosh Hashana 31a and Sanhedrin 97a
  19. ^ Pirke De Rabbi Eliezer, Gerald Friedlander, Sepher-Hermon Press, New York, 1981, p. 141.
  20. ^ Zohar (1:117a) and Zohar Vayera 119a
  21. ^ Zohar, Vayera 119a, Ramban on Genesis 2:3
  22. ^ Wikisource: Preface to Cesar Nostradamus
  23. ^ Michel Nostradamus: Lettre au Roi Henri II de France
  24. ^ Benazra, Robert; Une influence de la Kabbale dans l'oeuvre de Nostradamus?. Benazra did not specify the lunar phase. According to Astroscoop Plus, there was a Full Moon on March 15, 1557 at 02:53 GMT (Moon on 4.07.33 Libra; Sun on 4.07.33 Aries)
  25. ^ NEO_JPL_NASA: AN-1999 (asteroide largo 1 km che passerà forse a 37.000 km dalla Terra il 7 agosto dell'anno 2027 (possibilità di impatto: inferiore a 1/un miliardo) e che potrebbe rimanere "agganciato" per ripassare nel 2039, allora con possibilità di impatto di 1/10.000.000)
  26. ^ NEWSCIENTIST: Fresh impact risks for asteroid Apophis
  27. ^ Consultazione del testo originale di La fin du monde, 1894

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue