Giuda (tribù)

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Simbolo della tribù di Giuda

Giuda è una delle dodici tribù di Israele, tra le più importanti e popolose. Prende il nome dal quarto figlio di Giacobbe. Il colore principale rappresentante della tribù di Giuda è soprattutto l'azzurro. Dato che all'epoca dei regni creati dalle tribù israelitiche solo quella di Giuda rimase erede della fede monoteistica, da quel momento i termini ebraismo e giudaismo vengono utilizzati per indicare la stessa cosa, sebbene sensibilmente diversi.

Benedizione del padre Giacobbe[modifica | modifica sorgente]

« A te, Giuda, tributeranno omaggio i tuoi fratelli, la tua mano sarà sulla cervice dei tuoi nemici, si prostreranno a te i figli di tuo padre, Tu, Giuda, sei un leoncello quando torni, o figlio mio, dalla preda. Allorché egli se ne sta chino, coricato come un leone, chi oserebbe farlo alzare? Lo scettro non si dipartirà da Giuda né il bastone del comando di tra i suoi piedi fino a che verrà Shiloh/il Messia verso il quale convergerà l'ossequio dei popoli. Egli lega alla vite il suo puledro ed alla vite pregiata il figlio della sua asina; lava il vestito nel vino ed i panni nel sangue dell'uva. Ha gli occhi rossi per il vino e bianchi i denti per il latte »   (Genesi 49.8-12)

Benedizione di Mosè[modifica | modifica sorgente]

« ...Ascolta, o Signore, la voce di Giuda e conducilo al suo popolo; la sua mano contenderà per lui e gli sarà di aiuto nell'avversa fortuna »   (Deuteronomio 33.7)

Il figlio di Giacobbe[modifica | modifica sorgente]

Giuda è il quarto figlio di Giacobbe, uno dei Padri dell'Ebraismo ed eroe eponimo del popolo di Israele.

Lia, sua madre, quando partorì disse (Gn 29,35): "Questa volta loderò il Signore", e lo chiamò "Giuda", cioè lodato.

Adulto, Giuda ebbe molti figli. Giuda prese Tamar come moglie per suo figlio Er ma questi si rese odioso al Signore e venne fatto morire. Secondo la legge del levirato Tamar avrebbe dovuto unirsi al cognato, i figli nel caso avuti sarebbero stati considerati discendenza di Er.
Così fu: Tamar si unì ad Onan ma questi, ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva il suo seme a terra. Onan venne fatto morire da JHWH per via delle sue azioni. Giuda quindi, temendo per la vita del suo terzo figlio, Sela, mandò Tamar dai consuoceri promettendo di richiamarla quando Sela avesse raggiunto l'età adulta.

Quando venne il momento e Giuda non chiamò Tamar, questa decise di agire per ottenere la discendenza che era sua di diritto. Si travestì da prostituta e si unì con Giuda, che non la riconobbe. Tamar si fece dare in pegno del pagamento il bastone e il cordone di Giuda ma, quando Giuda cercò di pagare e recuperare il pegno, non trovò nessuna prostituta. Tamar rimase incinta di due gemelli, Perez e Zerach. Giuda, quando ebbe notizia che la nuora era incinta e che si era prostituita, all'inizio voleva condannarla al rogo ma, quando gli vennero presentati il bastone e il bordone, dovette ammettere che ella è più giusta di me.

Giuda ebbe un ruolo anche nella storia di Giuseppe, il penultimo fratello (Giacobbe ebbe infatti dodici figli). Invidiosi del fatto che Giuseppe fosse l'ultimo ma il più amato di tutti i figli di Israele, i suoi fratelli vollero ucciderlo. Ruben, il primogenito, si oppose consigliando di chiuderlo in un pozzo. Giuda invece, opponendosi anche lui al fratricidio, consigliò di venderlo a dei mercanti come schiavo, e così fu.

Nonostante questi peccati, in punto di morte Giacobbe, benedicendo tutti i suoi figli, diede a Giuda (e a Giuseppe) l'augurio migliore (vedi citazione Gn 49,8-12 sulle speranze messianiche).

La tribù di Giuda[modifica | modifica sorgente]

Giuda è una delle dodici tribù di Israele, una delle più popolose e potenti.

Ha sempre avuto un ruolo di preminenza rispetto alle altre. Prima dell'anno 1000 a.C. le tribù di Israele avevano un tipo di governo democratico, a struttura tribale, ed erano unite dalla fedeltà in JHWH, loro unico Dio. Ma, come racconta la Bibbia, questo non bastava alle genti che chiesero al profeta Samuele un re che li unisse sotto una sola corona e li governasse.

Dopo numerosi rifiuti Samuele non poté più negarsi e unse Re Saul, della tribù di Beniamino, come il Signore gli indicò. Ma Saul peccò al cospetto di Dio e Dio lo rifiutò scegliendo al suo posto un fanciullo, Davide del casato di Iesse, della tribù di Giuda.

Così Davide divenne re e la sua casa governò fino alla caduta del Tempio (589 a.C.).

Giuda fu una tribù potente ma anche prosperosa: occupava tutta la parte meridionale del Regno di Israele mentre alle altre tribù in toto competeva un territorio simile per estensione. Solo con Davide e suo figlio, il Re Salomone, le dodici tribù riuscirono a stare unite ma, alla morte di questi, le tensioni tra la parte settentrionale e quella meridionale, dominata da Giuda, crebbero a tal punto da condurre, intorno al 930 a.C., alla secessione: le tribù del Nord si divisero dal Regno del Sud e installarono propri re. Il Regno del Nord, che continuò a chiamarsi Regno di Israele, venne distrutto nel 722 a.C. mentre Giuda persistette fino al 589.

Questa distruzione non fece che accompagnare la dissoluzione della fede in JHWH quale unico Dio, perpetrata dalle tribù del nord che ormai vivevano un culto sincretico con le religioni canaanee. Solo Giuda rimase erede della fede monoteistica, tanto che da quel momento i termini ebraismo e giudaismo vengono utilizzati per indicare la stessa cosa, sebbene sensibilmente diversi.

Re di Giuda[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione biblica il regno di Giuda ebbe sorte migliore del Regno di Israele: si contaminò in minor misura con i culti pagani cananei, egiziani o mesopotamici e conobbe una maggior stabilità politica dovuta alla coesione intorno alla religione ed al tempio costruito da Salomone.

A differenza di Israele Giuda ebbe come re solo persone appartenenti al casato di Davide, fino alla deportazione a Babilonia avvenuta nel 589. Anche il ritorno dall'esilio nel 530 a.C. si racconta essere avvenuto per opera di rampolli della casa di David.

Coi Maccabei, nel II secolo a.C., la casa di David perde il potere.

Diaspora[modifica | modifica sorgente]

Per diaspora si intende l'esilio, l'allontanamento forzato o ricercato dell'ebreo dalla Terra promessa. Abbiamo due date fondamentali: la prima distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 589 a.C. e la seconda, per opera dei romani, nel 70 d.C., seconda e definitiva fino alla costituzione dello Stato di Israele nel 1948.

Gli ebrei appartenenti alle altre tribù non vengono più ricordati poiché hanno perso la fede in JHWH. Solo Giuda, Beniamino ed alcuni esponenti delle altre tribù rimasero fedeli, è il resto di Israele citato dalle Scritture.

Ebraismo e Giudaismo diventano ormai sinonimi. È solo con l'avvento del Sionismo che germoglia il sentimento del ritorno di tutte le tribù a Sion.

Messianismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Messianismo.

Numerosi sono i messaggi di speranza nella Bibbia riferiti all'avvento di un Messia che possa salvare i più deboli. Come citato più sopra, il Messia nascerà in seno alla tribù di Giuda, dal casato di Davide.

Questa attesa diventa sempre più codificata nel cultuale ebraico ma non tutte le correnti religiose ebraiche hanno la stessa immagine del Messia.

Numerosi sedicenti messia (impostori o ingenui) si sono di volta in volta presentati al popolo come salvatori ed hanno anche avuto grosso seguito creando grandi speranze ma nessuno ha mai saputo creare un seguito, alla sua morte.

Cristianesimo[modifica | modifica sorgente]

Gesù Nazareno è l'unico che sia riuscito a creare una scuola duratura e di grande diffusione. Fino al 70 il Cristianesimo è considerato alla stregua di altre correnti ebraiche, sia dagli ebrei stessi sia dagli osservatori esterni. Successivamente alla distruzione del Tempio, il Cristianesimo si evolve come religione autonoma.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bibbia ebraica, a cura di Rav Dario Disegni. Firenze, La Giuntina, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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