Qumran
| Qumran ebraico: קומראן, arabo: خربة قمران - Khirbet Qumran |
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|---|---|
Foto scattata dalle grotte di Qumran; in lontananza il Mar Morto e la costa giordana |
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| Civiltà | Essena |
| Epoca | 150 a.C. - 68 d.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Sottodistretto | Gerico |
| Scavi | |
| Data scoperta | c. 1851 |
| Date scavi | 1855 - 1956 |
| Archeologo | Henry Poole, Charles Clermont-Ganneau, Michael Avi-Yonah, Roland de Vaux & G. Lankester Harding, Yigael Yadin |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | UNESCO World Heritage |
| Ente | Governo israeliano, Parchi Archeologici |
| Visitabile | Visitabile |
| [Qumran National Park sito web] | |
Coordinate: 31°44′27″N 35°27′31″E / 31.740833°N 35.458611°E
Qumran era una località abitata da una comunità essena sulla riva occidentale del Mar Morto, nell'attuale Cisgiordania, vicino alle rovine di Gerico. Il sito fu costruito tra il 150 a.C. e il 130 a.C. e vide varie fasi di occupazione finché, nell'estate del 68, Tito, al comando della legione X Fretensis, la distrusse.
Qumran è divenuta famosa in seguito alla scoperta, risalente alla prima metà del Novecento, dei cosiddetti Manoscritti del Mar Morto e dei resti di un monastero dove si ritiene vivesse una comunità di Esseni.
Ai piedi del Wadi Qumran esistono alcune antiche rovine che erano considerate resti di una fortificazione romana e che non erano state prese in considerazione dagli archeologi. Dopo la scoperta del Rotolo del Mar Morto di Isaia, avvenuta nel 1947, questo sito archeologico fu notevolmente rivalutato. Ben presto gli studiosi riconobbero che gli edifici erano appartenuti a una comunità religiosa ebraica. Si pensò subito che fossero stati i membri di questa comunità a nascondere i rotoli nelle grotte fra i vicini dirupi.[1]
Scoperte successive, tuttavia, sembrarono mettere in dubbio questa ipotesi. Nelle prossimità del monastero, infatti, in una serie di grotte due pastori palestinesi di nome Muhammad ad-Dhib, soprannominato il "lupo" e Jum'a Khalil, soprannominato il "legno", rinvennero nel 1947 delle anfore antiche in cui erano custoditi degli ostraka e dei rotoli di papiro.[2]
L'importanza storica principale di questo luogo è per la scoperta di papiri antichissimi racchiusi in anfore per preservarli dalla furia distruttrice dei Romani.
A Qumran sono inoltre stati ritrovati numerosi testi di tradizioni apocrife, ad esempio i libri di Enoch o il rotolo della guerra. Si ritiene che questi rotoli risalgano a un'epoca precedente all'abbandono del monastero, che avvenne presumibilmente nel 68, in occasione dell'inizio delle vicende belliche che portarono all'invasione romana (di Pompeo, a Gerusalemme nel 63 a.C.).[3]
Indice |
Note [modifica]
- ^ Cfr. Scheda su Qumran, sito ufficiale. (EN)
- ^ David Stacey, Some Notes on the Archaeological Context of Qumran in the Light of Recent Publications (EN) .
- ^ Cfr. "The Enigma of Qumran", Yaron Ben-Ami (2004): analisi dei lavori archeologici. (EN)
Riferimenti [modifica]
- AA.VV., L'enigma di Qumran, Edizioni Terra Santa, 2009. ISBN 978-88-6240-075-6
- Moraldi, L., I manoscritti di Qumràn, UTET, 19862, con ampio commento.
- Nicolotti, A., "Archeologia a Qumràn - Gli scavi del sito abitativo", su christianismus.it. URL consultato 19/12/2012
- Soggin, J.A., I manoscritti del Mar Morto, Newton Compton, 19942.
Voci correlate [modifica]
- Manoscritti del Mar Morto
- Storia dei manoscritti di Qumran
- Manoscritti biblici di Qumran
- Manoscritti non biblici di Qumran
- Qumran (banca dati)