Giordania

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Giordania
Giordania – Bandiera Giordania - Stemma
(dettagli) (dettagli)
"Iddio, Patria, Re"
Giordania - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno Hascemita di Giordania
Nome ufficiale arabo: المملكة الأردنية الهاشمية
Lingue ufficiali arabo
Capitale Amman  (1.200.000 ab. /  )
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale
Capo di Stato ʿAbd Allāh II di Giordania
Capo di Governo Ma'ruf Bakhit
Indipendenza 25 maggio 1946 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU Dal 14 dicembre 1955
Superficie
Totale 92.300 km² (110º)
 % delle acque 0,01 %
Popolazione
Totale 6.187.227 ab. (2012) (105º)
Densità 73 ab./km²
Tasso di crescita -0,965% (2012)[1]
Geografia
Continente Asia
Confini Siria, Iraq, Arabia Saudita, Israele, Palestina
Fuso orario UTC +2
Economia
Valuta Dinaro giordano
PIL (nominale) 31 209[2] milioni di $ (2012) (92º)
PIL pro capite (nominale) 4 879 $ (2012) (99º)
PIL (PPA) 38 236 milioni di $ (2012) (100º)
PIL pro capite (PPA) 5 977 $ (2012) (116º)
ISU (2011) 0,698 (medio) (95º)
Fecondità 3,8 (2010)[3]
Varie
Codici ISO 3166 JO, JOR, 400
TLD .jo, الاردن.
Prefisso tel. +962
Sigla autom. HKJ
Inno nazionale Al-salām al-malik al-urdunnī (Salute al re di Giordania)
Festa nazionale 25 maggio
Giordania - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Palestine-Mandate-Ensign-1927-1948.svg Mandato britannico della Palestina
 

Coordinate: 31°01′N 36°37′E / 31.016667°N 36.616667°E31.016667; 36.616667

La Giordania [gior-dà-nia] o Regno Hascemita di Giordania (arabo: المملكة الأردنية الهاشمية, al-Mamlaka al-Urdunniyya al-Hāshimiyya) è uno Stato del Vicino Oriente (Asia). Confina a nord con Siria, a nord-est con Iraq, a sud-est e a sud con Arabia Saudita, a sud-ovest è bagnata dal Mar Rosso, a ovest con Israele e Territori Palestinesi.

È indipendente dal 1946 e la sua forma di governo è la monarchia costituzionale. Il re attuale è ʿAbd Allāh II, figlio del popolarissimo Husayn, morto nel 1999.

El Khasneh al Faroun (letteralmente: "Tesoro del Faraone"), nel sito archeologico di Petra.
Vasca di acqua nel deserto per irrigare le nuove coltivazioni.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Situata nella regione storica della Mezzaluna fertile, la Giordania è in gran parte costituita da deserti e ampi altopiani. Si può dividere in tre zone principali: la Valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto.

L'altopiano della Transgiordania corrisponde alla zona dove sono situati i principali centri urbani, Amman, Zarqāʾ, Irbid, e Karak, ed è il luogo di maggior interesse turistico vista la presenza dei più importanti siti archeologici come Jerash, Karak, Madaba e Petra, una delle sette meraviglie del mondo moderno.
La regione desertica occupa circa i due terzi del Paese, in questa zona, si trova la cima più alta della Giordania, il Jebel Rum alto 1754 m. Il più alto monte della Giordania secondo il SRTM è il monte Jebel Umm al-Dami, di circa 1830 m., al confine con l'Arabia Saudita.

Montagne: Jebel Umm al-Dami, Jebel Rum, Nebo.

Deserti: Deserto siriaco.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Giordano fa da confine con Israele ed è l'unica vera risorsa d'acqua superficiale.

L'unico fiume di rilievo è il Giordano, storicamente conteso con Israele, che sfocia nel Mar Morto. Lo sbocco meridionale sul mar Rosso ha come porto principale ʿAqaba.

I più grandi affluenti del fiume Giordano sono lo Yarmuk el lo Zarqa.

Il lago più esteso del paese è il Mar Morto.

L'unico mare confinante con la Giordania è il Mar Rosso.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è di tipo mediterraneo nelle regioni ad ovest e nord della Valle del Giordano, con inverni mediofreddi e umidi ed estati calde e asciutte, raggiungendo temperature che superano i 35 °C. Occasionalmente in inverno è presente la neve. Le precipitazioni piovose raggiungono circa i 600 mm annui. Nelle regioni desertiche del sud e del sud-est invece il clima è prevalentemente arido. Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, le estati sono bollenti con temperature che superano i 40 °C e durante il periodo invernale arrivano i venti freddi provenienti dall'Asia.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

La popolazione giordana dal 1960 al 2005.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

La Giordania ha una popolazione di circa 5,9 milioni di abitanti, di cui il 95% è composto da arabi, che vengono distinti in arabi giordani (55% circa della popolazione) e "arabi palestinesi" (circa il 40%), arrivati in Giordania in conseguenza delle guerre arabo-israeliane del 1948 e del 1967.
Il restante 5% della popolazione è composto principalmente da circassi, armeni, ceceni, dom[4] e curdi.
Non è ancora stato stabilito con chiarezza il numero di libanesi arrivati in Giordania durante e dopo la guerra del 2006.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale del Regno è l'arabo, ma l'uso dell'inglese è molto diffuso in ambito governativo, culturale e sociale. Entrambe le lingue sono obbligatorie nelle scuole pubbliche e private. Il francese è insegnato in alcune scuole (sia pubbliche che private), ma non è obbligatorio. L'armeno e le lingue caucasiche sono diffuse tra i membri delle minoranze sopra citate.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Una chiesa di Amman.

Secondo le stime del 2001 il 92% della popolazione giordana è composta da musulmani sunniti e il 6% da cristiani, (in maggioranza greci-ortodossi, ma anche cattolici, ortodossi-siriani, copti, armeni apostolici e protestanti).
Vi è inoltre una piccola minoranza drusa nella città di Zarqa e presso l'oasi di Azraq.
Nel villaggio di ʿAdasiyya vi è invece una piccola comunità Bahá'í.[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Giordania.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema politico della Giordania.

La Giordania è una monarchia costituzionale sulla base della Costituzione promulgata l'8 gennaio 1952. I sovrani della Giordania dal 1946 ad oggi sono:

Il potere esecutivo è detenuto dal re e dal suo consiglio dei ministri, presieduto da un primo ministro di nomina regia. Il re firma le leggi, può porre un veto che può essere superato dai due terzi di entrambe le camere che compongono l'Assemblea Nazionale, nomina e rimuove i giudici per decreto, approva gli emendamenti alla Costituzione, dichiara guerra e comanda le forze armate.

Il Consiglio dei ministri, guidato da un Primo ministro, è nominato dal re, che può revocare i ministri su richiesta del Primo ministro. Il consiglio è responsabile di fronte alla Camera che può costringerlo alle dimissioni con una mozione di sfiducia votata dai due terzi dei deputati. L'attuale Primo Ministro, nominato il 25 novembre 2007, è Nader al-Dahabi.

Il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale ( Majlis al-Umma ). L'Assemblea Nazionale è composta da:

  • Camera dei deputati (Majlis al-Nuwwāb), con 110 membri, di cui 104 eletti ogni quattro anni in altrettanti collegi e sei donne elette da uno speciale collegio elettorale. nove e tre seggi della Camera sono riservati rispettivamente ai Cristiani ed a Ceceni/Circassi.
  • Assemblea dei Notabili (Majlis al-Aʿyān), ossia il Senato, composta da non più della metà dei membri della Camera (quindi 55) già nel servizio pubblico, nominati dal re per un mandato di 8 anni.

Il Parlamento ha scarsi poteri di controllo sul sovrano.

Il potere giudiziario prevede tre tipi di tribunali: civili, religiosi e speciali. Il re nomina e revoca i giudici per decreto, ma la costituzione ne garantisce la soggezione solo alla legge e in pratica sono controllati da un Consiglio Giudiziario Superiore. I tribunali civili sono competenti in materia civile e penale e operano in base ai codici (civil law). I tribunali religiosi sono competenti in materia di statuto personale e operano in base al diritto coranico (shari'a) o al diritto canonico. I tribunali speciali sono competenti in materia costituzionale o in materia fiscale.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La primavera ad Amman.
Le montagne di Jerash.

La Giordania è suddivisa in 12 governatorati (muhāfaẓāt, singolare: muhāfaẓa), con a capo un governatore nominato dal re:

Provincia Popolazione (2008 est.)[6] Città capoluogo Popolazione (metropolitana, 2008 est)[7]
Governatorato di Ajlun 118.496 Ajlūn 8.161
Governatorato di Amman 1.939.405 Amman 1.135.733
Governatorato di Aqaba 107.115 al-ʿAqaba 95.408
Governatorato di Balqa 349.580 al-Salt 87.778
Governatorato di Irbid 950.700 Irbīd 650.000
Governatorato di Jerash 156.680 Jarash 39.540
Governatorato di al-Karak 214.225 al-Karak 22.580
Governatorato di Ma'an già Nabatea 103.920 Maʿān 30.050
Governatorato di Madaba 135.890 Madaba 83.180
Governatorato di Mafraq 245.670 al-Mafraq 56.340
Governatorato di al-Tafila 81.000 Tafīla
Governatorato di Zarqa 838.250 al-Zarqāʾ 447.880

I Governatorati sono l'unico ente di governo per tutti i ministeri e per i progetti di sviluppo nei rispettivi territori. I Governatorati si suddividono in circa 52 nahia.

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Il Primo ministro Samīr Zayd al-Rifāʿī.


Nonostante le riforme seguite alle manifestazioni dell'aprile 1989, il multipartitismo (legalizzato nel 1992) è ancora sottosviluppato[8]. Benché esistano una trentina di partiti di varia ideologia (sinistra, panarabismo, islamismo, conservatorismo), il solo partito politico rappresentato in Parlamento (all'opposizione) è il Fronte islamico d'azione (Islamic Action Front - IAF), braccio politico dei Fratelli Musulmani in Giordania[9].

La politica estera si muove all'interno di un moderato panarabismo, ma con solidi agganci occidentali[10].

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Giordania, sebbene stia attraversando un periodo di buona crescita del PIL, soffre dell'aridità dei suoi territori, che costringe l'agricoltura a svilupparsi su spazi assai esigui.

Il mercato immobiliare giordano è colpito da un forte calo di richieste, come parte delle implicazioni della crisi finanziaria mondiale. Secondo fonti del regno hashemita, progetti immobiliari del valore di 3 miliardi di euro sono stati rinviati. Zuhair al-Amri, presidente della Società Investimenti immobiliari, ha dichiarato che il calo del mercato immobiliare giordano ha avuto inizio nel 2007, ma che la situazione è peggiorata, alla luce della crisi finanziaria mondiale nel 2008[11].

Il turismo è attratto soprattutto dal sito di Petra, da altri resti archeologici pre-islamici, dalle località termali del mar Morto e dalla località marina di Aqaba, peraltro soprattutto un porto, in quanto unico sbocco al mare (Mar Rosso).

Monumenti: Castelli del deserto, Pella, Petra, Piccola Petra, Quwaylibah.

La valuta della Giordania è il dinaro.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Aeroporto di Amman: Queen Alia International Airport (IATA: AMM, ICAO: OJAI), Marka International Airport (IATA: ADJ, ICAO: OJAM).

Aeroporto di Aqaba: King Hussein International Airport (IATA: AQJ, ICAO: OJAQ).

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Etnia del Vicino Oriente di lontana origine indiana, affine ai rom e ai sinti.
  5. ^ Tariq Moraiwed Tell, The Social and Economic Origins of Monarchy in Jordan, New York C., Palgrave MacMillan, 2013.
  6. ^ دائرة الإحصاءات العامة - الأردن
  7. ^ http://world-gazetteer.com/wg.php?x=&men=gcis&lng=en&des=wg&geo=-110&srt=pnan&col=adhoq&msz=1500&va=&pt=a
  8. ^ Shryock, Andrew, "DYNASTIC MODERNISM AND ITS CONTRADICTIONS: TESTING THE LIMITS OF PLURALISM, TRIBALISM, AND KING HUSSEIN'S EXAMPLE IN HASHEMITE JORDAN", in Arab Studies Quarterly, 22, no. 3 (Summer2000 2000): 57.
  9. ^ Freij, Hanna Y., and Leonard C. Robinson, "Liberalization, the Islamists, and the stability of the Arab state: Jordan as a case study" in Muslim World 86, no. 1 (January 1996): 1.
  10. ^ Mouftard, Alain e Jean-Christophe Augé, "LA POLITIQUE ETRANGERE ET REGIONALE: HERITAGES, CONTRAINTES ET INFLEXIONS", in Maghreb, Machrek: Monde Arabe no. 164 (April 1999): 123-140.
  11. ^ Giordania, mercato immobiliare cerca l’aiuto del governo, Doron Peskin, Infoprod 27.02.09

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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