Manasse (tribù)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Manasse è una delle dodici tribù di Israele, discendente dall'omonimo patriarca.

La tribù di Manasse fece parte della confederazione del Nord, ed era talmente numerosa che si dovette dividere in due, stanziandosi in parti diverse e distanti della Terra promessa. La tribù di Manasse fa parte di quella porzione del popolo ebraico che si allontanò da JHWH.

Col tempo, dal concetto di "tribù perduta", cioè allontanata da Dio, si passò a quello di "tribù scomparsa", cioè dispersa tra gli altri popoli della terra. Nonostante questo, dato il forte senso di comunità che caratterizza il popolo ebraico, si è portati a pensare che queste tribù, sebbene perdute, potessero essere riconosciute e ritrovate, cioè riconciliate con Giuda, l'unica tribù sopravvissuta.

Nel 2006 sono stati "scoperti" i presunti discendenti della tribù di Manasse, gli Bnei Menashe, in India. La tribù conta circa 7.000 membri e abita una zona montuosa del NordEst del Mizoram. Il Mizoram è uno Stato a prevalenza cristiana, mentre la maggior parte della popolazione del Manipur è indù. All’inizio del XX secolo, i membri della tribù si erano convertiti al cristianesimo.

Nel 2006 i rabbini sefarditi inviati da Israele hanno seguito la conversione dei tribali e li hanno dichiarati "discendenti di ebrei". La maggioranza della popolazione non conosce la lingua ebraica, ma i riti che officiano sono stati giudicati analoghi a quelli praticati in Israele.

Dopo 27 secoli son pronti per essere accolti in Eretz Yisrael, nonostante le proteste – anche a livello diplomatico – di New Delhi, che ha chiesto ufficialmente al governo israeliano di cessare le attività di proselitismo sul proprio suolo.

ebraismo Portale Ebraismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di ebraismo