Eponimo

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Si dice eponimo (dal greco epónymos, composto di epí "sopra" e ónyma "nome"; cioè "soprannominato") un personaggio, sia esso reale o fittizio, che dà il suo nome ad una città, un luogo geografico, una dinastia, un periodo storico, un movimento artistico, o altro.

In origine indicava il personaggio, in genere mitico, a cui si attribuiva la fondazione di una città o di una stirpe.

In seguito, era l'arconte, ad Atene, o i consoli, a Roma, che dava il proprio nome all'anno in corso. Titolare di questo diritto era anche il presidente degli efori a Sparta.

Attualmente il termine eponimo ha assunto un'altra valenza: invenzioni, leggi scientifiche, teoremi matematici e formule vengono infatti ricordati col nome del loro scopritore o inventore. La conoscenza di tali eponimi è considerata in genere utile, per il suo valore mnemonico, ma anche doverosa, per il giusto tributo che rende al merito.

In medicina tale utilizzo, attestato già dall'antichità (basti ricordare la "succussione ippocratica" o il "preparato galenico", che fanno riferimento rispettivamente a Ippocrate di Coo e Galeno, i due più famosi personaggi della Medicina Antica), vale per numerose sindromi, malattie, segni clinici, metodiche diagnostiche e terapie. In qualche sparuto caso viene invece ricordato il nome del primo paziente al quale è stata diagnosticata la malattia (per esempio nel caso dell'olio di Lorenzo o del fattore di Hageman).

Stephen Stigler, figlio dell'economista George Stigler, ha enunciato una legge dell'eponimia, che afferma che il soggetto eponimo non è il reale demiurgo della scoperta-invenzione, ma è colui che interviene essenzialmente nel processo di diffusione della stessa.

[modifica] Alcuni celebri eponimi

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