Elaborazione dati

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L'elaborazione dati (in inglese data processing) è un qualsiasi procedimento informatico che comporta la conversione dei dati in informazioni, dove:

  • con dato si intende una raccolta di numeri o lettere che descrivono misure ottenute da un sistema reale;
  • l'informazione è una risposta, dotata di significato, ad una determinata domanda.

In altre parole, usando il linguaggio dell'automatica si può definire "elaborazione" quel processo che, a partire da determinati input, produce determinati output dopo una certa manipolazione/trasformazione.

Più in generale, si usa il termine "elaborazione dati" per indicare qualsiasi conversione di dati da un formato a un altro, anche se in questo caso il termine più adatto sarebbe "conversione dei dati". Nell'ambito dell'elaborazione dati da parte degli elaboratori elettronici assume particolare importanza il concetto prestazionale[non chiaro] di velocità di elaborazione dati, che in un normale computer è funzione della frequenza di clock del processore ed è a volte calcolata in FLOPS o MIPS.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fino agli anni 1980, i reparti informatici di aziende ed enti pubblici erano chiamati "Centro elaborazione dati" (CED), perché si poneva l'accento sul fatto che in tali uffici venivano immagazzinati moli di dati dalle quali, previa elaborazione, si potevano estrarre informazioni utili alle attività dell'organizzazione.

Oggi prevale l'espressione "sistema informativo", perché ci si è resi conto che gli algoritmi utilizzati per l'elaborazione dei dati sono ormai standardizzati, mentre il vero lavoro consiste nell'analisi e gestione dei flussi di informazioni tra le persone dell'organizzazione e nell'automazione informatica di tali comunicazioni.

L'espressione inglese data processing rimane ampiamente usata nei sistemi SCADA, per indicare le elaborazioni effettuate su dati acquisiti dai sensori.