Permafrost
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Il permafrost, o permagelo, è un fenomeno che consiste nel perenne congelamento del terreno e si indica, perciò, con questo termine, un territorio ove il suolo è perennemente ghiacciato. Convenzionalmente con questo termine si indica un terreno ghiacciato da almeno 2 anni, ma si tratta di una definizione puramente arbitraria.
Il permafrost è presente primariamente nelle regioni artiche, ma anche in alta montagna (nelle Alpi a partire da quote di circa 2.600 m s.l.m, a dipendenza dell'esposizione). È valutato che le superfici con permafrost ricoprano il 20% delle terre emerse, di cui ben il 25% dell'emisfero settentrionale. Il permafrost può raggiungere la profondità di 1.500 metri nel nord della Siberia e di alcune centinaia di metri in Alaska e Canada.
Normalmente è caratterizzato da uno strato attivo superficiale, che si estende in profondità da pochi centimetri a diversi metri, e da uno strato più profondo sempre ghiacciato. Lo strato superficiale è sensibile ai cambiamenti climatici stagionali, arrivando a scongelarsi in parte durante il periodo estivo per poi ricongelare d'inverno, mentre quello profondo non si è più scongelato dal tempo dell'ultima glaciazione, circa 10.000 anni fa, costituendo quindi un prodotto della glaciazione conservatosi fino ai nostri giorni.
Intrappolato al disotto del permafrost, che funge da copertura impermeabile si trova gas metano, accumulatosi al di sotto nel corso dei millenni. Ad oggi questi giacimenti metaniferi sono naturalmente sigillati verso l'alto dalle vaste estensioni impermeabili ai gas dei terreni congelati. Nelle regioni boreali si teme, come conseguenza dello scioglimento del permafrost, la liberazione e quindi lo sprigionamento di grandi quantità di metano nell'atmosfera terrestre, aggiungendosi agli altri gas che favoriscono l'effetto serra contribuendo al riscaldamento globale.
Sul medio periodo, nei prossimi 30-50 anni, si teme che le acque di fusione del permafrost possano contribuire in modo significativo a "raffreddare" i mari artici e ad abbassarne la salinità, ponendo a rischio l'esistenza della corrente del golfo che funge da "regolatore termico" su scala globale. È scientificamente dimostrato che questo tipo di evento si è già verificato nel passato, scatenando reazioni climatiche anomale. È frequente soprattutto nei due poli dove il clima gelido permette lo sviluppo del permafrost.
In alta montagna lo scioglimento del permafrost può innescare frane e colate detritiche.
Nell'ultimo periodo è stata rivelata la presenza di permafrost su Marte, precisamente sul suo polo ove si spera di trovare acqua, e quindi organismi extraterrestri.

