Astrologia
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L'astrologia, dal greco antico ἀστρολογία (astrologhía) = ἄστρον (ástron) + λόγος (lógos), ossia "discorso sulle stelle", è l'arte divinatoria che si propone di interpretare le posizioni e i movimenti dei corpi celesti in relazione alla Terra descrivendone presunti influssi su eventi particolari o su singoli individui. Chi pratica l'astrologia è chiamato astrologo.
Fino al XVII secolo col termine astrologia si indicava anche l'astronomia, nonostante sia chiaro fin dal I secolo che si tratta di due discipline distinte. A partire in particolare dalla rivoluzione copernicana le due discipline hanno cominciato a distinguersi e l'astrologia è oggi considerata una pratica dell'occulto.
La visione dell'astrologia è geocentrica, pertanto lo schema zodiacale in cui sono inserite le posizioni dei pianeti (ad esempio un oroscopo personalizzato) ha i punti cardinali invertiti. I pianeti e gli aspetti hanno molti significati e la loro collocazione all'interno di un oroscopo è suscettibile di molte interpretazioni.
La scienza considera l'astrologia una pseudoscienza analoga alla superstizione.[1][2][3][4] Il CICAP raccoglie ed esamina le previsioni fatte dagli astrologi sull'anno in corso.[5]
Le principali tradizioni sono:
Indice |
[modifica] Storia dell'astrologia
| Per approfondire, vedi le voci Astrologia occidentale, Astrologia indiana e Astrologia cinese. |
| (LA)
« Astra inclinant, non necessitant »
|
(IT)
« Gli astri influenzano, ma non costringono »
|
Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all'osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato una propria astrologia. Possiamo ricordare l'astrologia babilonese (di cui è erede l'astrologia occidentale), l'astrologia vedica o indiana (ancora oggi diffusa in India ma anch'essa erede dell'astrologia babilonese), l'astrologia cinese (sostanzialmente diversa da quella occidentale) e l'astrologia del popolo Maya nell'America Centrale.
Anche presso i popoli primitivi è esistita una forma di astrologia, certamente meno avanzata rispetto a quella maturata presso le grandi civiltà a causa delle ridotte capacità matematiche, essenziali a definire il movimento degli astri. L'assenza di fonti scritte non permette una conoscenza dettagliata delle tecniche astrologiche praticate dai "popoli della natura", tuttavia si può dedurre che i principali punti di riferimento astrale fossero il Sole, la Luna, Venere e la stella Sirio, oltre ad alcune costellazioni (i due Carri, Orione, le Pleiadi).[6]
L'astrologia, in quanto supposto strumento di previsione del futuro, ha avuto presso tutti i popoli del mondo forti legami con altre pratiche divinatorie, in particolare con la chiromanzia, la metoposcopia e la geomanzia. Al tempo stesso è stata, ed è tuttora, un essenziale punto di riferimento nelle pratiche magiche.
[modifica] Note
- ^ Activities With Astrology. Astronomical society of the Pacific
- ^ Objections to Astrology: A Statement by 186 Leading Scientists. The Humanist, September/October 1975
- ^ Robert Hand. The History of Astrology — Another View. URL consultato il 2007-06-19.
- ^ Eysenck, H.J., Nias, D.K.B., Astrology: Science or Superstition? (Penguin Books, 1982)
- ^ Il CICAP controlla le previsioni degli astrologi
- ^ Giordano Berti, Storia della Divinazione, Oscar Mondadori, Milano 2005.
[modifica] Bibliografia
- Astrologia in Vocabolario della lingua Italiana, Treccani,
- Astrologia in Enciclopedie on line, Treccani,
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