Astrologia

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Personificazione dell'Astrologia (ca. 1650-1655), olio su tela del Guercino.

L'astrologia, il cui nome deriva dal greco antico ἀστρολογία (astrologhía = ἀστῆρ/ἀστέρος, astêr/asteros, stella + λόγος, lógos, discorso), è un complesso di credenze e tradizioni che ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti rispetto alla Terra influiscano sugli eventi umani collettivi e individuali. Chi pratica l'astrologia è chiamato astrologo e la sua divinazione è chiamata oroscopo.

Dall'antichità fino al XVII secolo, mentre era accreditato il sistema geocentrico, col termine astrologia si indicavano gli studi rientranti nell'ambito dell'astronomia. Dopo la dimostrazione dell'eliocentricità del nostro Sistema Solare, durante la rivoluzione copernicana, le due discipline hanno iniziato a distinguersi e l'astrologia è oggi considerata una pratica dell'occulto e una pseudoscienza. Secondo l'antica visione geocentrica, lo schema zodiacale in cui sono inserite le posizioni dei pianeti (ad esempio un oroscopo personalizzato) ha i punti cardinali invertiti. I pianeti e gli aspetti hanno significati molteplici e il loro ruolo ai fini di un oroscopo è suscettibile dell'interpretazione soggettiva dell'astrologo.


Tradizioni astrologiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Astrologia occidentale, Astrologia indiana e Astrologia cinese.

Le principali tradizioni sono:

Storia dell'astrologia[modifica | modifica wikitesto]

(LA)

« Astra inclinant, non necessitant »

(IT)

« Gli astri influenzano, ma non costringono »

(Tommaso d'Aquino)

Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all'osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato una propria astrologia. Possiamo ricordare l'astrologia babilonese (di cui è erede l'astrologia occidentale), l'astrologia vedica o indiana (ancora oggi diffusa in India ma anch'essa erede dell'astrologia babilonese), l'astrologia cinese (sostanzialmente diversa da quella occidentale) e l'astrologia del popolo Maya nell'America Centrale.

Anche presso popoli primitivi è esistita una forma di astrologia, certamente meno avanzata rispetto a quella maturata presso le grandi civiltà a causa delle ridotte capacità matematiche, essenziali a definire il movimento degli astri. L'assenza di fonti scritte non permette una conoscenza dettagliata delle tecniche astrologiche praticate dai "popoli della natura", tuttavia si può dedurre che i principali punti di riferimento astrale fossero il Sole, la Luna, Venere e la stella Sirio, oltre ad alcune costellazioni (i due Carri, Orione, le Pleiadi).[1]

L'astrologia, in quanto supposto strumento di previsione del futuro, ha avuto presso tutti i popoli del mondo forti legami con altre pratiche divinatorie, in particolare con la chiromanzia, la metoposcopia e la geomanzia. Al tempo stesso è stata, ed è tuttora, un essenziale punto di riferimento nelle pratiche magiche.

Giudizio della comunità scientifica[modifica | modifica wikitesto]

La comunità scientifica e i filosofi della scienza[2][3][4][5] considerano l'astrologia una pseudoscienza legata ad antiche superstizioni[6][7][8][9][10][11] e secondo alcuni studiosi essa si configura come una scienza patologica.[12][13] Nel 2006, il National Science Board degli Stati Uniti d'America ha pubblicato una dichiarazione ufficiale in cui ribadisce che l'astrologia è una pseudoscienza[14]. In Italia il CICAP raccoglie ed esamina le previsioni fatte dagli astrologi sull'anno in corso.[15]

Il giudizio negativo nei confronti dell'astrologia era già presente nella tradizione culturale greco-ellenistica: si ha notizia, ad Alessandria d'Egitto, di un'imposta chiamata blakennomion (in greco della koinè, βλακεννόμιον; lett.: tassa sulla stupidità[16] o sugli stupidi) che colpiva i compensi percepiti dagli astrologi per le loro divinazioni[17]. Il nome dato all'imposta presupponeva la stoltezza di coloro i quali si rivolgevano a tali figure[17].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giordano Berti, Storia della Divinazione, Oscar Mondadori, Milano 2005.
  2. ^ (EN) Lakatos I (1970) Falsification and the Methodology of Scientific Research Programmes in Criticism and the Growth of Knowledge, a cura di I. Lakatos, A. Musgrave, pp. 91-195.
  3. ^ Terence Hines, Pseudoscience and the Paranormal: A Critical Examination of the Evidence, Prometheus Books, Buffalo, NY, 1988. ISBN 0-87975-419-2. Thagard (1978) op. cit. 223 ff
  4. ^ Richard Dawkins, The Real Romance in the Stars, The Independent, December 1995.
  5. ^ British Physicist Debunks Astrology in Indian Lecture, Associated Press.
  6. ^ (EN) Bart J. Bok, Lawrence E. Jerome, Objections to astrology: A statement by 192 scientists, Prometheus Books, 1975, ISBN 0-87975-059-6.
  7. ^ (EN) Activities With Astrology, Astronomical society of the Pacific. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  8. ^ (EN) Objections to Astrology and the Strange Case of Astrology. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  9. ^ (EN) The case for and against astrology: end of a shouting match. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  10. ^ (EN) Jennifer Viegas, Scientists dump cold water on astrology. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  11. ^ McGrew, John H., McFall, Richard M., A Scientific Inquiry Into the Validity of Astrology, «Journal of Scientific Exploration» 4, 1990, pp. 75-83.
  12. ^ Geoffrey Dean, Ivan W. Kelly, Does Astrology Need to be True? Part 1: A Look at the Real Thing, Skeptical Inquirer 11, 1986, p. 166; Geoffrey Dean, Ivan W. Kelly, Does Astrology Need to be True? Part 2: The Answer is No, Skeptical Inquirer 12, 1987, pp. 257-273. La seconda edizione di queste opere si può trovare in Kendrick Frazier (a cura di), The Hundredth Monkey and others Paradigms of the Paranormal, Buffalo, Prometheus, 1991 ISBN 978-0-87975-655-0.
  13. ^ Langmuir, Irving, and Robert N. Hall, Pathological science, «Physics Today» 42 (10), 1989, pp. 36-48.
  14. ^ National Science Board, Chapter 7: Science and Technology: Public Attitudes and Understanding in Science and Engineering Indicators 2006, National Science Foundation, 2006, "Belief in Pseudoscience" (see also Footnote 29). URL consultato il 19 aprile 2010.

    "...[A]bout three-fourths of Americans hold at least one pseudoscientific belief; i.e., they believed in at least 1 of the 10 survey items...[29]"

    "[29] Those 10 items were extrasensory perception (ESP), that houses can be haunted, ghosts/that spirits of dead people can come back in certain places/situations, telepathy/communication between minds without using traditional senses, clairvoyance/the power of the mind to know the past and predict the future, astrology/that the position of the stars and planets can affect people's lives, that people can communicate mentally with someone who has died, witches, reincarnation/the rebirth of the soul in a new body after death, and channeling/allowing a "spirit-being" to temporarily assume control of a body."

  15. ^ Il CICAP controlla le previsioni degli astrologi
  16. ^ Voce βλακεννόμιον, da Henry George Liddell, Robert Scott, Henry Stuart Jones, A Greek–English Lexicon, ninth edition, Oxford University Press, 1940
  17. ^ a b Voce βλακα del Lessico di Suda.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rita Librandi, Astrologia, Enciclopedia Federiciana, Vol. I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani
  • Astrologia in Vocabolario della lingua Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  • Astrologia in Enciclopedie on line, Treccani.
  • Carlo Piancastelli, Pronostici e almanacchi, Stamperia Reale Ripamonti, Roma 1913.
  • Paul Couderc, L’astrologia, Garzanti, Milano, 1954
  • (EN) Hans J. Eysenck, David K. B. Nias, Astrology: science or superstition?, St. Martin's Press, 1982, ISBN 0-312-05806-3.
  • (EN) Roger B. Culver, Philip A. Ianna, Astrology: True or False? : A Scientific Evaluation , Prometheus Books, 1988 ISBN 978-0-87975-483-9
  • (EN) Geoffrey Dean, Ivan W. Kelly, Does Astrology Need to be True? Postscript in Kendrick Frazier (a cura di), The Hundredth Monkey and others Paradigms of the Paranormal, Buffalo, Prometheus, 1991 ISBN 978-0-87975-655-0
  • (EN) Kendrick Frazier (a cura di), The Hundredth Monkey and others Paradigms of the Paranormal, Buffalo, Prometheus, 1991 ISBN 978-0-87975-655-0

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