Ciarlatano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Pietro Longhi, Il ciarlatano, 1757

Un ciarlatano o imbonitore è una persona che esercita pratiche da guaritore, o si approfitta in modo simile della buona fede delle persone, allo scopo di ottenere soldi o altri vantaggi grazie a false pretese.

La parola deriva dal francese charlatan, un venditore di medicine che può pubblicizzare la sua presenza con della musica in una messa in scena all'aperto. Il più grande dei ciarlatani parigini fu Tabarin, che mise su un palco in Place Dauphine dal 1618, e le cui scenette e farse riprese dalla commedia dell'arte, ispirarono Molière. Un esempio di ciarlatano farmacopola fu Alessio Piemontese autore di un testo (Secreti) che ebbe larga diffusione nel XVI secolo.

Nell'uso, viene fatta una sottile differenza tra il ciarlatano e persone che sfruttano in altro modo la buona fede. Il ciarlatano è tipicamente un venditore. Egli non cerca di creare una relazione personale con le sue vittime, o di inscenare bufale elaborate impersonando un ruolo. Piuttosto, la persona detta ciarlatano viene accusata di fare uso della pseudoscienza o di qualche altro mezzo falso allo scopo di ingannare le persone e vender loro finte medicine e beni o servizi simili, che non risponderanno a quanto promesso. La parola richiama alla mente l'immagine d'altri tempi del venditore di medicamenti, che ha da tempo lasciato il villaggio nel momento in cui le persone che hanno comprato i suoi unguenti realizzano che non producono gli effetti pubblicizzati.

In Italia la professione del ciarlatano è espressamente vietata dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) del 1931.[1]

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Dumb Laws in Italy

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue