Cospirazione

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La morte di Cesare, di Vincenzo Camuccini (1804-1805)

La cospirazione (anche complotto o congiura) è l'azione condotta da più persone per stabilire un accordo segreto per modificare, sovvertire, cambiare radicalmente, a volte con uso di mezzi violenti e coercitivi, un regime, uno stato, una situazione politica o di altro tipo.

Il fine della cospirazione può avere anche ambiti più limitati o sfociare in una vera e propria rivoluzione; in quest'ultimo caso si parla di cospirazione con finalità eversive.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La cospirazione (conosciuta anche come complotto o congiura) ha una storia molto lunga, basta pensare che anche la cospirazione per deporre un re, si considera come una cospirazione politica e poiché cospirazioni per deporre re e rovesciare governi esistono praticamente da quando sono nate le prime forme di governo, quindi si potrebbe scrivere un elenco lunghissimo di cospirazioni.
Moti quali la carboneria o la resistenza al nazifascismo hanno adottato tali metodologie per proteggersi dalle attività delle polizie politiche mentre operavano per la liberazione dagli stati dispotici, per l'unità d'Italia, per la lotta di liberazione delle zone occupate dall'esercito tedesco in collaborazione con il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana.

La presunta lista delle cospirazioni dei presidenti americani nel XX secolo è stata trattata in modo ampio dalla letteratura; le ultime vittimefurono i fratelli Kennedy. Ma furono assassinati anche famosi attivisti politici per i diritti umani come Malcolm X e Martin Luther King .

All'inizio del XXI secolo emozioni hanno suscitato gli attacchi dell'11 settebre 2001, l'attentato a Pim Fortuyn in Olanda avvenuto il 6 maggio 2002, a nove giorni dalle elezioni politiche.attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid; cheavvenne tre giorni prima delle elezioni, e gli attentati del 7 luglio 2005 a Londra mentre si stava tenendo il 31° vertice del G8, inoltre il giorno precedente era stata festeggiata la scelta di Londra come sede delle Olimpiadi del 2012.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Molte delle caratteristiche dell'attività di cospirazione ovvero:

  • segretezza;
  • numero chiuso o controllato di partecipanti;
  • pianificazione di azioni dimostrative o insurrezionali.

Ad esse fanno ricorso anche i movimenti patriottici insurrezionali o di liberazione nazionale. Tutti i partecipanti alle attività di cospirazione volte al cambiamento di situazioni insostenibili o alla liberazione degli stati nazionali hanno subito, a volte anche eroicamente resistito, alle iniziative di contrasto di stati totalitari e dispotici subendone personalmente e coscientemente le conseguenze fino al dono della propria vita in difesa degli ideali comuni nei quali credevano.

Il contrasto[modifica | modifica sorgente]

Gli stati temono le cospirazioni e cercano di difendersi con attività investigative e con leggi più o meno restrittive.

Per proteggersi dalle cospirazioni gli stati attivano servizi di polizia politica che opera con mezzi quali: l'indagine personale, l'infiltrazione di falsi adepti, gli arresti.

Attività di polizia[modifica | modifica sorgente]

Per contrastare le cospirazioni, vere o presunte, le polizie politiche a ciò incaricate, con l'intento di prevenirne la diffusione e nella difficoltà di applicare norme di legge ordinarie, a volte sono tentate o spinte ad usare metodi illegittimi o, addirittura, criminali.

Si opera in modo che gli infiltrati diventino agenti provocatori, le indagini personali siano trasformate in vessazioni continue o in informative costruite ad arte. Si pongono in essere altri strumenti quali:

  • la corruzione (con fondi occulti o segreti),
  • il finanziamento di gruppi di contrasto interni o alternativi,
  • l'arresto preventivo.

Legislazione dedicata[modifica | modifica sorgente]

La cospirazione, per la sua natura inizialmente ideologica, è di difficile definizione e perseguibilità attraverso leggi ordinarie in uno Stato attento alla tutela delle libertà personali. Diversamente, sono maggiormente perseguibili le azioni che potrebbero avere origine dall'attività di cospirazione. Resta, però, nei fatti, più aleatoria la persecuzione dei mandanti di azioni penalmente rilevanti originatesi da attività di cospirazione quando la segretezza, che ne è una caratteristica peculiare, non riesce ad essere penetrata dalle attività di investigazione.

In alcuni casi si assiste ad un crescendo di iniziative di contrasto fino alla promulgazione di leggi speciali e alla istituzione anche di tribunali speciali. Questo sottrae ai probabili partecipanti alle attività di cospirazione la possibilità di difendersi adeguatamente e autorizza l'impiego di metodi che possono diventare cruenti.

In questi casi si assiste, quasi sempre, al diffondersi di:

Facilmente si cade, in queste situazioni, negli incidenti con ferimenti e decessi, negli omicidi per eccesso di utilizzo di metodi e di elementi violenti, o negli omicidi pianificati. Ultima e tragica fase è la repressione fisica selettiva o generalizzata di tutti gli oppositori.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Anni di piombo e Strategia della tensione in Italia.

Nell'Italia contemporanea si è parlato di cospirazioni in riferimento all'omicidio di Aldo Moro e gli omicidi di tanti altri politici, giudici, poliziotti, giornalisti e imprenditori avvenuti durante i cosiddetti "anni di piombo", uno dei periodi critici della guerra fredda, soprattutto per quanto riguarda il contesto europeo.

A parte i vari gruppi terroristici di estrema destra e di estrema sinistra, le organizzazioni cospiratrici di cui si ha certezza sono l'Organizzazione Gladio, il Noto servizio e la loggia massonica P2, coinvolte nella cosiddetta "strategia della tensione", consistita nella divisione, manipolazione e controllo dell'opinione pubblica mediante l'uso di paura, propaganda, disinformazione, manovre psicologiche, agenti provocatori e attentati terroristici compiuti mediante l'utilizzo della tecnica del False flag.[1][2]

Il movente principale sarebbe stato quello di destabilizzare la situazione politica italiana. In tale ottica, tra i moventi di tale strategia, soprattutto in Italia e nel quadro della guerra fredda, sarebbe stato quello di influire sul sistema politico democratico, rendendo instabile la democrazia e ostacolando l'accesso al governo del Partito Comunista Italiano, del Partito Socialista Italiano[3][4] e in generale delle classi lavoratrici, che all'indomani dell'Autunno caldo avevano migliorato le loro condizioni e rafforzato il loro ruolo nella società italiana. Vi sono molte ipotesi, che portarono a sospettare i servizi segreti, italiani e stranieri, di aver un ruolo in tale strategia.

La strategia della tensione avrebbe agito attraverso l'infiltrazione in gruppi terroristici, di modo da spingerli a compiere azioni tali da creare allarme e terrore nell'opinione pubblica. In questo modo si sarebbero giustificate reazioni estreme come l'instaurazione di uno stato di polizia, o si sarebbe destabilizzata la posizione dell'Italia nelle sue alleanze.

Un altro metodo della strategia della tensione era il confezionamento di attentati stragisti congegnati in modo tale da farli apparire ideati ed eseguiti da membri di organizzazioni dell'estrema sinistra, o tramite lo sfruttamento mediatico di attentati effettuati da altri terroristi[5].

Alex Boschetti e Anna Ciammitti nel loro libro La strage di Bologna[6] che analizza la strage del 2 agosto 1980 e tutti i riscontri delle indagini, compresi i depistaggi attuati da Licio Gelli, considerano i NAR un punto di snodo nella strategia della tensione insieme con la P2 e la CIA per attuare uno spostamento dell'Italia verso destra con un golpe strisciante aiutato da gran parte dei rappresentanti di governo e servizi segreti (in buona parte iscritti alla loggia coperta P2).

Ripercussioni politiche e sociali[modifica | modifica sorgente]

Le ripercussioni che un attentato politico può avere sulla società sono molte. Esempio: In seguito agli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid si scatenò un forte contrasto tra il Partido Popular (PP) e il Partido Socialista Obrero Español (PSOE) a proposito di chi fosse l'autore degli attentati, se l'ETA, che da sempre usa metodi terroristici (ad esempio per l'attentato del 1987 all'Hipercor di Barcellona) oppure al-Qāʿida, colpevole di sanguinosi attentati. I due partiti si accusarono a vicenda di utilizzare scorrettamente la situazione con fini elettorali, date le imminenti elezioni che si sarebbero svolte.

Certamente questo esempio dimostra come i due partiti spagnoli in questo caso abbiano dimenticato i problemi del loro paese e si sono concentrati esclusivamente sul terrorismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Intervista con lo storico svizzero Daniele Ganser, 29 dicembre 2006, sul sito di Réseau Voltaire: "È una tattica militare che consiste nel compiere attentati e di attribuirne la responsabilità a qualcun altro. Con il termine tensione ci si riferisce ad una tensione emozionale, la quale crea un sentimento di terrore. Con il termine strategia ci si riferisce a ciò che nutre la paura delle persone nei confronti di un particolare gruppo".
  2. ^ Italia paese senza memoria e verità - InStoria.
  3. ^ Stragismo: il documento dei Democratici di Sinistra
  4. ^ David Arbel, Ran Edelist, Western Intelligence and the Collapse of the Soviet Union, 1980-1990 : Ten Years that Did Not Shake the World, Routledge, 2003, pp. 137-139.
  5. ^ Sergio Zavoli, cit.; stessa tesi sostiene Nicola Tranfaglia in Labirinto italiano, Celid, 1994
  6. ^ Alex Boschetti, Anna Ciammitti, La strage di Bologna, Becco Giallo, 2006, ISBN 978-88-85832-18-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]