Nicola Tranfaglia

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on. Nicola Tranfaglia
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Nicola Tranfaglia con Oliviero Diliberto in un comizio elettorale per la Sinistra l'Arcobaleno a Padova

Nicola Tranfaglia con Oliviero Diliberto in un comizio elettorale per la Sinistra l'Arcobaleno a Padova

Luogo nascita Napoli
Data nascita 2 ottobre 1938
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione docente universitario
Partito PDCI
Legislatura XV
Gruppo * Misto, 3-4 maggio 2006
  • Misto (Comunisti Italiani), 4-18 maggio 2006
  • Comunisti Italiani
Coalizione L'Unione
Circoscrizione XIX (CAMPANIA 1)
Incarichi parlamentari
  • Componente della 7ª Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), dal 6 giugno 2006
  • Componente della Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, dal 15 settembre 2006
Pagina istituzionale

Nicola Tranfaglia (Napoli, 2 ottobre 1938) è uno storico, politico e docente universitario italiano.

Indice

Biografia [modifica]

Si è laureato nel 1961 in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Napoli, con tesi in Storia della Corte costituzionale in Italia. Nel seguito ricopre il ruolo di ricercatore presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino per tre anni, poi diventa assistente di Alessandro Galante Garrone, pervenendo alla libera docenza di Storia Contemporanea, la sua carriera accademica lo conduce ordinario di Storia Contemporanea e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli studi di Torino.

È membro del Comitato di Presidenza della Conferenza dei Presidi di Lettere e Filosofia, membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali e del Comitato Nazionale di settore per gli Archivi, membro della commissione dei Quaranta Saggi sulla Scuola e del gruppo di lavoro Martinotti riforma universitaria. Come giornalista è editorialista del giornale la Repubblica e collaboratore de L'Espresso, come storico è pure condirettore della rivista Studi Storici e membro del comitato scientifico della Fondazione Nazionale Antonio Gramsci.

Nella sua carriera di storico ha una lunga esperienza di organizzazione scientifica, culturale e editoriale in campo storico, essendo pure direttore dell'opera collettiva Il Mondo Contemporaneo, edizioni La Nuova Italia (1976-1983) e dirigendo in collaborazione con Massimo Firpo la Storia, Utet (1981) mentre in collaborazione con Valerio Castronovo ha diretto La Storia della stampa italiana, Laterza 1976-95, ricopre il ruolo istituzionale di deputato al parlamento Italiano ed è componente della VII Commissione inerente cultura, scienze, istruzione nonché della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Collabora spesso con Giuseppe Casarrubea per quanto riguarda l'intreccio mafia/neofascismo/servizi segreti statunitensi a cavallo del secondo dopoguerra, il lavoro è in gran parte basato sulla catalogazione ed analisi dei documenti inerenti al periodo desecratati dall'OSS. Il 1º febbraio 2004 lascia i Democratici di Sinistra con una lettera aperta al segretario Piero Fassino[1][2].

Il 19 maggio 2004 si iscrive al Partito dei Comunisti Italiani[3] e si candida alle imminenti elezioni europee[4], senza essere eletto. Viene invece eletto deputato alla Camera alle elezioni politiche del 2006. Alle elezioni politiche del 2008 è candidato con la Sinistra Arcobaleno al Senato come capolista nella circoscrizione Veneto, ma la lista non supera lo sbarramento. Il 21 giugno 2008 dalle colonne de l'Unità annuncia di lasciare il Pdci[5]. Si candida nell'aprile 2009 per l'Italia dei Valori per la corsa alle Europee, circoscrizione di centro[6],non venendo però eletto.

Bibliografia [modifica]

  • Storia degli editori italiani. Dall'Unità alla fine degli anni Sessanta, Laterza
  • Un passato scomodo. Fascismo e postfascismo, Baldini Castoldi Dalai
  • Ma esiste il quarto potere in Italia? Stampa e potere politico nella storia dell'Italia unita, Baldini Castoldi Dalai
  • Le veline del Minculpop per orientare l'informazione, Bompiani
  • Come nasce la Repubblica. La mafia, il Vaticano e il neofascismo nei documenti americani e italiani 1943-1947, Bompiani
  • La resistibile ascesa di Silvio B. Dieci anni alle prese con la corte dei miracoli, Baldini Castoldi Dalai
  • La transizione italiana. Storia di un decennio, Garzanti
  • Editori italiani ieri e oggi, Laterza
  • Fascismi e modernizzazione in Europa, Bollati Boringhieri
  • L'Italia repubblicana e l'eredità del fascismo, Edizioni dell'Orso
  • La sentenza Andreotti. Politica, mafia e giustizia nell'Italia contemporanea, Garzanti
  • Storia degli editori italiani. Dall'Unità alla fine degli anni Sessanta, Laterza
  • Un passato scomodo. Fascismo e postfascismo, Laterza
  • 1946. La nascita della Repubblica, Laterza
  • L'Italia democratica. Profilo del primo cinquantennio (1943-1994). Con una guida bibliografica di Marco Scavino, Laterza
  • Stampa e sistema politico nell'Italia unita, Le Monnier
  • La tradizione repubblicana, 1997, Scriptorium.
  • La prima guerra mondiale e il fascismo, 1995, Utet.
  • Mafia, politica e affari. 1943-1991, 1992 Laterza.
  • La mafia come metodo, 1991, Laterza.
  • Labirinto italiano. Il fascismo, l'antifascismo e gli storici, 1989, La Nuova Italia.
  • Stampa e sistema politico nella storia dell'Italia unita, 1986, Le Monnier.
  • Dallo stato liberale al regime fascista, 1973, Feltrinelli.
  • Carlo Rosselli dall'interventismo a Giustizia e Libertà, 1968, Laterza.
  • La Santissima Trinità. Mafia, Vaticano e Servizi Segreti all'assalto dell'Italia 1943–1947, Bompiani, 2011. ISBN 9788845267970

Note [modifica]

  1. ^ Lettera di dimissioni dai Democratici di sinistra
  2. ^ Questi dirigenti mi hanno trattato come un nemico
  3. ^ L'iscrizione del professor Nicola Tranfaglia al Partito dei Comunisti Italiani
  4. ^ Perché ho accettato di candidarmi nella liste del PDCI
  5. ^ Perché lascio il pdci
  6. ^ La pagina Web del sito IdV con i candidati alle Europee

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