Attentato

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Un attentato è un atto brutale, diretto contro un avversario chiaramente individuato, con cui si mira a eliminare il nemico o la sua rete di relazioni e interessi; in molti casi ciò avviene secondo una precisa strategia, di cui l'attentato è il momento culminante.

Nell'organizzazione dell'attentato sono particolarmente rilevanti moventi ideologici, economici e politici e perché il nemico che ne è oggetto ha rilevanza anche simbolica, oltre che come singolo.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Distinguiamo tra attentati compiuti da un gruppo terrorista, che agisce sotto un impulso ideologico (politico o religioso), ed attentati compiuti da un gruppo criminale, al fine di eliminare, intimidire, ostacolare un avversario (di qualunque tipo).

Attentato terroristico[modifica | modifica wikitesto]

L'attentato si definisce tale quando è compiuto in modo estemporaneo ed imprevedibile e solo in seguito rivendicato tramite un comunicato che il terrorista, vuole il più possibile diffuso, per far conoscere le finalità della propria azione. Anche se manca la rivendicazione, un attentato è sempre pensato per colpire obbiettivi simbolici, in modo che un messaggio filtri comunque, dal contesto stesso dell'azione perpetrata.

Dunque, la distinzione tra attentato ed altre forme di violenza è proprio nel tentativo di far passare un messaggio politico o solo intimidatorio col gesto che si compie, e questa violenza sarà esercitata contro persone o cose di sorpresa, con premeditazione e spesso nella convinzione da parte dell'attentatore che il gesto (sempre criminale) fosse la cosa giusta o l'unica cosa da fare nell'ambito del suo pensiero violento, ideologico, o criminale.

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