Interrogatorio

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L'interrogatorio nel diritto processuale è una figura processuale con la quale una delle parti viene sottoposta a domande relative all'oggetto del processo.

Diritto processuale penale[modifica | modifica sorgente]

Interrogatorio dell'indagato e invito a presentarsi[modifica | modifica sorgente]

Il pubblico ministero che intenda sottoporre l'indagato ad interrogatorio, deve fargli notificare un "invito a presentarsi", contenente le generalità dell'indagato, il giorno, l'ora e il luogo della presentazione, l'autorità davanti la quale presentarsi, l'indicazione che si darà luogo all'interrogatorio. Inoltre l'indagato dev'essere avvertito che il pubblico ministero potrà disporre l'accompagnamento coattivo in caso di mancata presentazione senza un legittimo impedimento. L'indagato dev'essere anche avvertito della sommaria enunciazione del fatto risultate dalle indagini compiute fino a quel momento. L'invito dev'essere notificato all'indagato almeno tre giorni prima della data fissata per l'interrogatorio, e al difensore almeno ventiquattro ore prima (eccetto casi di assoluta urgenza). Se l'indagato è libero, l'interrogatorio può essere svolto personalmente dal pubblico ministero o su delega alla polizia giudiziaria (se è condotto personalmente dal pubblico ministero il difensore dell'indagato, preavvisato, può anche non essere presente). Se l'indagato, invece, è arrestato, fermato o in stato di custodia cautelare, l'interrogatorio può essere svolto soltanto dal pubblico ministero (in questa ipotesi occorre registrare l'intero interrogatorio).

Avviso di conclusione delle indagini come condizione per la richiesta di rinvio a giudizio[modifica | modifica sorgente]

L'avviso di conclusione delle indagini preliminari dev'essere notificato prima della scadenza del termine per le indagini, e deve contenere la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, indicando le norme di legge che si assumono violate, dalla data e dal luogo del fatto. Vi dev'essere inoltre l'avvertimento che sia indagato che proprio difensore hanno la piena facoltà di prendere visione del fascicolo delle indagini, depositato presso la segreteria del pubblico ministero. L'indagato è avvertito che entro venti giorni può presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, può chiedere ill compimento di atti di indagine al pubblico ministero, e può presentarsi per richiedere di essere interrogato. Il pubblico ministero non ha l'obbligo di adempiere alle richieste dell'indagato, eccetto nel caso in cui quest'ultimo richieda di essere sottoposto ad interrogatorio (a pena di nullità).

Interrogatorio di una persona imputata in procedimento connesso o collegato[modifica | modifica sorgente]

L'imputato (o indagato) di un procedimento connesso o collegato, citato dal pubblico ministero, ha l'obbligo di presentarsi, ricevendo il medesimo avvertimento dato al possibile testimone; se non compare, la pubblica accusa può ordinare direttamente l'accompagnamento coattivo. Il pubblico ministero ha l'obbligo di preavvisare il difensore del soggetto in questione. Se viene interrogato un imputato concorrente nel medesimo reato, deve essere avvertito di avere la facoltà di non rispondere, salvo che sulla propria identità personale; avendo il privilegio contro l'autocriminazione, non ha un obbligo penalmente sanzionato di rispondere secondo verità.

Diritto processuale civile[modifica | modifica sorgente]

Nel diritto processuale civile l'interrogatorio può essere formale e libero.

Interrogatorio libero[modifica | modifica sorgente]

L'interrogatorio libero è disciplinato dal codice di procedura civile come segue:

« Il giudice, in qualunque stato e grado del processo, ha facolta' di ordinare la comparizione personale delle parti in contraddittorio tra loro per interrogarle liberamente sui fatti della causa. Le parti possono farsi assistere dai difensori. »
(Art. 117 c.p.c., Interrogatorio non formale delle parti)

Questo tipo di interrogatorio non può dar vita ad una confessione e non ha carattere probatorio, ma aiuta solo il giudice a conoscere determinati fatti liberamente. Può essere utile in caso di conciliazione delle parti o di transazione

Interrogatorio formale[modifica | modifica sorgente]

L'interrogatorio formale è diretto, al contrario, a provocare una confessione giudiziale ed è un procedimento probatorio strumentale: nuoce soltanto alla parte interrogata. Per la sua esecuzione, deve essere disposto a seguito di un'istanza della parte contrapposta ed interessata.

È così disciplinato:

« Art. 230 (Modo dell'interrogatorio) L'interrogatorio deve essere dedotto per articoli separati e specifici. Il giudice istruttore procede all'assunzione dell'interrogatorio nei modi e termini stabiliti nell'ordinanza che l'ammette. Non possono farsi domande su fatti diversi da quelli formulati nei capitoli, ad eccezione delle domande su cui le parti concordano e che il giudice ritiene utili; ma il giudice può sempre chiedere i chiarimenti opportuni sulle risposte date.

Art. 231 (Risposta) La parte interrogata deve rispondere personalmente. Essa non può servirsi di scritti preparati, ma il giudice istruttore può consentirle di valersi di note o appunti, quando deve fare riferimento a nomi o a cifre, o quando particolari circostanze lo consigliano.

Art. 232 (Mancata risposta) Se la parte non si presenta o rifiuta di rispondere senza giustificato motivo, il collegio, valutato ogni altro elemento di prova, può ritenere come ammessi i fatti dedotti nell'interrogatorio. Il giudice istruttore, che riconosce giustificata la mancata presentazione della parte per rispondere all'interrogatorio, dispone per l'assunzione di esso anche fuori della sede giudiziaria. »

(Codice di procedura civile)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Crisanto Mandrioli, Diritto Processuale Civile, Volume II, Edizione VIII, G. Giappichelli Editore. ISBN 88-348-6522-7
  • Paolo Tonini, Manuale breve diritto processuale penale, Giuffrè Editore, 2008. ISBN 88-14-13919-9

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