Leo Valiani
Leo Valiani, nato Leo Weiczen (Fiume, 9 febbraio 1909 – Milano, 18 settembre 1999), è stato un giornalista e politico italiano.
| sen. Leo Valiani | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Luogo nascita | Fiume |
| Data nascita | 9 febbraio 1909 |
| Luogo morte | Milano |
| Data morte | 18 settembre 1999 |
| Professione | politico, giornalista |
| Partito | Partito d'Azione, Partito Radicale |
| Legislatura | VIII, IX, X, XI, XII, XIII |
| Gruppo | Indipendente aderente al gruppo Partito Repubblicano Italiano |
| Senatore a vita | |
| Investitura | Nomina presidenziale |
| Data | 12 gennaio 1980 |
Nato a Fiume sotto l'Impero austro-ungarico, in una famiglia di origine ebraica, si chiamava all'anagrafe Leo Weiczen e il suo nome fu italianizzato in Valiani nel 1927. Avverso al fascismo sin da ragazzo, fu mandato al confino (1928) nell'isola di Ponza, dove aderì giovanissimo al Partito comunista d'Italia. Successivamente (1931) fu condannato a cinque anni di carcere per la sua attività cospiratoria nelle file del Pcd'I. Fuggito in Francia, collaborò al settimanale del partito "Il Grido del Popolo" e al quotidiano filocomunista "La Voce degli Italiani", diretto da Giuseppe Di Vittorio, ma si avvicinò anche ad ambienti marxisti eterodossi e strinse amicizia con Aldo Garosci e Franco Venturi, militanti di Giustizia e Libertà. Ruppe con il Pcd'I dopo il patto Molotov-Ribbentrop, nel 1939, e fu internato nel campo di concentramento di Vernet d'Ariège allo scoppio della Seconda guerra mondiale. In prigionia conobbe un altro ex comunista, Arthur Koestler, che divenne suo amico e gli dedicò un bel ritratto nel suo libro La schiuma della terra.
Nel 1940, dopo l'invasione tedesca della Francia, Valiani riuscì ad evadere e rifugiarsi in Messico. Rientrato in Italia nel 1943, divenne esponente del Partito d'Azione nel C.L.N.A.I., organizzando, insieme a Pertini e ad altri esponenti della resistenza antifascista, l'insurrezione dell'aprile 1945. Dopo la guerra fu deputato nell'Assemblea Costituente e quando il Partito d'Azione si sciolse, si ritirò dalla politica attiva e divenne giornalista. Aderì successivamente (1956-1962) al Partito Radicale e, negli anni ottanta, al Partito Repubblicano Italiano (come indipendente). Tornato al giornalismo, collaborò con "Il Mondo", "L'espresso" e il "Corriere della Sera".
Fu nominato Senatore a vita (dal 1980 da Sandro Pertini).
[modifica] Le opere
- Storia del Socialismo nel secolo XX
- Tutte le strade conducono a Roma
- L'avvento di De Gasperi
- Storia del movimento socialista
- Il problema della nazione italiana
- Questioni di storia del socialismo
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Giornalisti italiani del XX secolo
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