Sergio Pininfarina
| sen. Sergio Pininfarina | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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|
| Luogo nascita | Torino |
| Data nascita | 8 settembre 1926 |
| Titolo di studio | Laurea in ingegneria |
| Professione | Imprenditore |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo | Gruppo misto |
| Senatore a vita | |
| Investitura | Nomina presidenziale |
| Data | 23 settembre 2005 |
| Incarichi parlamentari | |
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Sergio Pininfarina (Torino, 8 settembre 1926) è un imprenditore, designer e senatore a vita italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Sergio Farina diventa il presidente dell'omonima azienda di carrozzerie alla morte del padre Battista "Pinin" Farina che ne fu il fondatore. Il diminutivo "Pinin" è stato aggiunto all'originario cognome "Farina" nel 1961, con decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
Consegue la laurea in Ingegneria Meccanica nel 1950 al Politecnico di Torino, approfondendo le sue conoscenze in Inghilterra e negli Stati Uniti.
L'azienda Pininfarina diviene famosa negli anni cinquanta per l'eleganza delle carrozzerie realizzate e, soprattutto, per il disegno sempre all'avanguardia, garantendo così un successo ininterrotto della marca Pininfarina riconosciuto tutt'oggi in tutto il mondo.
A partire dagli anni ottanta Pininfarina riconosce l'importanza dell'aerodinamica dei suoi modelli e concentra tutti i suoi sforzi nel migliorare i modelli non solo da un punto di vista estetico ma soprattutto aerodinamico, raggiungendo così il risultato di stabilirsi anche come punto di riferimento per le carrozzerie di macchine sportive e veloci eseguendo dei modelli persino per la Ferrari.
Dal 1988 al 1992 è stato presidente della Confindustria.
Nel 1991 a Detroit gli viene assegnato il "Designer Lifetime Achievement Award" come migliore designer automobilistico del mondo.
È stato presidente del Comitato Scientifico-Didattico dell'ISIA di Roma.
L'industriale italiano è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 23 settembre 2005.
Pur avendo votato per il candidato ufficiale del centrodestra Giulio Andreotti come presidente del Senato il 19 maggio 2006 ha votato la fiducia al governo Prodi II; successivamente non ha partecipato ad alcuna votazione del Senato fino al 21 febbraio 2007, giorno in cui si è astenuto sulla mozione della maggioranza sulla politica estera, contribuendo alla nascita della prima crisi del governo Prodi [1].
Il 28 febbraio seguente, quando l'esecutivo fu rinviato al Senato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano per ottenere nuovamente la fiducia, Pininfarina ed Andreotti non parteciparono alle operazioni di voto.
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere del lavoro | |
| «Prima ancora di conseguire la laurea entrò nell'azienda paterna che a quel tempo produceva due carrozzerie al giorno. Già nel 1955 intuiti i futuri sviluppi dell'automobile diede inizio alla progettazione di un nuovo stabilimento di Grugliasco (Torino) su una superficie di 30 mila mq., che entrò in funzione nel 1958. Nel 1961 nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Pininfarina assunse la piena responsabilità della conduzione dell'Azienda ed alla morte del padre, awenuta nel 1966, gli succedette nella carica di Presidente esecutivo. Sotto la sua guida il nuovo stabilimento subì vari ampliamenti adeguandosi tempestivamente alle necessità del mercato. Seguì la costruzione di un nuovo Centro Studi e Ricerche inaugurato nel 1966, e la realizzazione di una galleria del vento per modelli in scala 1:1, la prima in Italia ed una delle sette esistenti nel mondo, inaugurata nel Novembre del 1972. Sensibile ai problemi della sicurezza dell'automobile ha incoraggiato studi e ricerche in questo campo. Fra i risultati più significativi si citano la Sigma PF del 1963, uno studio di carrozzeria sicura per autovetture di media cilindrata e la Sigma Grand Prix del 1969, un progetto per una monoposto di Formula, raggruppante concetti e dispositivi originali di sicurezza attiva e passiva. La produzione della Pininfarina, i cui stabilimenti si estendono su di una superficie di circa 150.000 mq., è stata nel 1975 di 22.849 carrozzerie, di cui il 90% destinate ai mercati esteri, con un fatturato di oltre 31,5 miliardi.» — 1976[2] |
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1979 - 1984
|
Gr. Lib/Dem
Gr. Lib/Dem |
PLI
PLI |
PLI
PLI |
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[modifica] Note
- ^ I voti che hanno affondato il governo. Corriere della Sera, 22 febbraio 2007. URL consultato il 30-12-2007.
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda di attività - XIV Legislatura. senato.it. URL consultato il 30-12-2007.
- Scheda di attività - XV Legislatura. senato.it. URL consultato il 30-12-2007.
- (EN) Sergio Pininfarina. pininfarina.com. URL consultato il 30-12-2007.
- Scheda su Openpolis
| Predecessore: | Presidente di Confindustria | Successore: |
|---|---|---|
| Luigi Lucchini | 1988 - 1992 | Luigi Abete |
- Imprenditori italiani
- Designer italiani
- Nati nel 1926
- Nati l'8 settembre
- Imprenditori automobilistici
- Designer automobilistici italiani
- Ingegneri italiani
- Politici del Partito Liberale Italiano
- Senatori a vita italiani
- Presidenti di Confindustria
- Figli d'arte
- Studenti del Politecnico di Torino
- Ordine al merito del Lavoro
- Automotive Hall of Fame
- Europarlamentari italiani della I Legislatura
- Europarlamentari italiani della II Legislatura
