Mario Monti

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« Se fossi un francese sarei orgoglioso di un'Europa che sa farsi rispettare Oltreatlantico »
(intervista di Dario Di Vico, Corriere della Sera, 18 settembre 2007)

Mario Monti

Mario Monti (Varese, 19 marzo 1943) è un economista e politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nel 1965 consegue la laurea in economia presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e successivamente si specializza all'Università Yale, negli Stati Uniti.

Nel 1970 inizia ad insegnare presso l'Università degli studi di Torino, che lascia nel 1985 per diventare professore di Economia politica presso l'Università Bocconi di Milano, dove diventa direttore dell'Istituto di Economia Politica.

Sempre alla Bocconi assume la carica di rettore (1989-1994) e successivamente quella di presidente (1994), alla morte di Giovanni Spadolini.

È stato il primo presidente del Bruegel, un Think-tank, nato a Bruxelles nel 2005, composto e finanziato da 16 Stati membri e 28 multinazionali.

[modifica] Attività di ricerca

Uno dei risultati più importanti della sua attività di ricerca è il modello di Klein-Monti che descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio

[modifica] Attività politica

È stato per lungo tempo un alto funzionario dello stato e la sua competenza ed il rispetto che si è saputo guadagnare sia in ambito nazionale che internazionale hanno fatto sì che il suo nome sia stato più volte indicato per ministeri in ambito economico sia per governi di centro destra che di centro sinistra. La sua figura di "tecnico" ha spinto qualcuno ad indicarlo come una delle rarissime persone che potrebbero addirittura fare il Presidente del Consiglio con entrambi gli schieramenti.

[modifica] Commissione Europea

Queste sue caratteristiche positive si sono rivelate anche quando ha coperto gli incarichi di commissario europeo. È stata proprio l'efficacia come responsabile della Concorrenza che gli ha fatto attribuire il soprannome di Super Mario, che cita sì ironicamente il personaggio dei videogiochi, ma che denota anche rispetto; proprio sotto la sua guida l'Unione Europea ha avuto una svolta come efficacia sul controllo della concorrenza con procedimenti come quello contro la General Electric e quello contro la Microsoft (ancora in corso) che per molti versi hanno segnato un momento storico.

Si noti inoltre che è stato appoggiato alla nomina come commissario europeo sia dal governo d'Alema sia da quello Berlusconi. Ampie polemiche hanno seguito la scelta del governo Berlusconi di non appoggiarlo come commissario per la commissione Barroso, preferendogli Rocco Buttiglione (successivamente sostituito da Franco Frattini dopo il rifiuto di ratificare la candidatura di Buttiglione da parte del Parlamento Europeo).

[modifica] Incarichi di rilievo

[modifica] Onorificenze

Commendatore - nastrino per uniforme ordinaria

Commendatore

— Roma, 27 dicembre 1992

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Commissario europeo per il Mercato Interno Successore:
Martin Bangemann 1995 - 15 settembre 1999 Frits Bolkestein I
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Predecessore: Commissario europeo per la Concorrenza Successore:
Karel van Miert 16 settembre 1999 - 21 novembre 2004 Neelie Kroes I
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