Fratelli Rosselli
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I fratelli Carlo e Nello Rosselli furono due importanti figure della Resistenza italiana al fascismo.
Vissero a lungo in esilio a Parigi e furono uccisi a Bagnoles-de-l'Orne il 9 giugno 1937 da formazioni locali di estrema destra, molto probabilmente su ordine proveniente dai vertici del fascismo.
[modifica] Biografia
I fratelli Rosselli nacquero a Roma: Carlo nel 1899, Nello nel 1900.
Carlo, docente universitario, insegnò all'Università Bocconi e nell'istituto superiore di commercio di Genova; Nello fu storico e anch'egli docente universitario. Carlo partecipò all'attività politica come socialista unitario, mentre Nello fu uno simpatizzante liberale.
Collaborarono entrambi al foglio clandestino antifascista Non mollare fondato insieme a Gaetano Salvemini nel 1925 e, con Pietro Nenni, alla rivista Quarto stato.
Carlo partecipò all'operazione che rese possibile a Turati di raggiungere la Corsica. Venne condannato al confino, a Lipari, da dove riuscì a fuggire rifugiandosi in Francia, dove fondò il movimento Giustizia e Libertà; partecipò anche alla guerra civile in Spagna. Anche Nello venne confinato, a Ponza; qualche tempo dopo riuscì ad espatriare raggiungendo in Francia il fratello Carlo.
Nei pressi della cittadina francese di Bagnoles de l'Orne i due fratelli caddero vittime di un agguato teso loro da alcuni sicari del gruppo filofascista La Cagoule; l'istruttoria giudiziaria condotta a Roma nel 1944-1945 identificò come mandanti del duplice omicidio, fra gli altri, Mussolini e suo genero Galeazzo Ciano.
I fratelli Rosselli furono sepolti nel cimitero monumentale parigino di Pere Lachaise, ma nel 1951 i familiari ne traslarono le salme in Italia, al cimitero di Trespiano a Firenze.

