Giulietto Chiesa

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Giulietto Chiesa
Bandiera europea
Unione europea
Giulietto Chiesa all'Anniversario della Liberazione 2013 a Roma.
Giulietto Chiesa all'Anniversario della Liberazione 2013 a Roma.
Luogo nascita Acqui Terme (AL)
Data nascita 4 settembre 1940
Titolo di studio maturità scientifica
Professione giornalista
Partito Lista Di Pietro - Occhetto - Società Civile
Legislatura VI
Gruppo Indipendente in Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (fino al 15/05/2006), Gruppo Socialista - PSE
Circoscrizione Circoscrizione Italia nord-occidentale

Giulietto Chiesa (Acqui Terme, 4 settembre 1940) è un giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Attività giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Giulietto Chiesa ad una manifestazione a Roma il 20 ottobre 2007.

Nato da una famiglia originaria dell'alta val Borbera, ha conseguito la maturità scientifica; giornalista professionista, è stato corrispondente da Mosca per L'Unità e La Stampa, oltre che per il TG5, il TG1 e il TG3[senza fonte].

Dal 1º settembre 1989 al 1º agosto 1990 è stato fellow del Kennan Institute for Advanced Russian Studies, al Woodrow Wilson International Center for Scholars di Washington, per il progetto Democratization of Soviet Society: Problems and Possibilities[1]. In tale progetto, sarà autore, nel giugno 1990, di un documento, l'occasional paper n. 237, dal titolo Transition to Democracy in the USSR: Ending the Monopoly of Power and the Evolution of New Political Forces (1990)[2],

In Russia ha tenuto per diversi anni una rubrica fissa sul settimanale Kompania[3] (foglio edito dai circoli degli imprenditori). Ha scritto svariati libri sull'Unione Sovietica e sulla Russia, con un taglio che varia tra la storia, la cronaca e il reportage. Il suo primo libro verteva invece sul tentativo fallito della Delta Force di recuperare gli ostaggi statunitensi nell'ambasciata americana a Teheran (Operazione Teheran, De Donato, Bari, 1980). In seguito ha scritto L'Urss che cambia (Editori Riuniti, Roma, 1987) assieme allo storico russo Roj Aleksandrovič Medvedev, a quel tempo dissidente. Questo volume è stato tradotto in lingua portoghese nel 1988. Con Medvedev esce in forma di dialogo nel 1990, per Garzanti, La rivoluzione di Gorbaciov, dapprima pubblicata negli Stati Uniti (Time of Change, Pantheon Books, 1990), e successivamente in Giappone.

Nello stesso periodo pubblica Transizione alla Democrazia, per Lucarini Editore. Una nuova edizione, rimaneggiata e aggiornata assieme a Douglas Northrop, (Transition to Democracy, University Press of New England, 1991) esce prima negli Stati Uniti e poi in Russia (Perekhod k Democratij, Mezhdunarodnye Otnoshenija, 1991). Seguono Cronaca del Golpe Rosso, Baldini & Castoldi, Milano 1991, e Da Mosca, Cronaca di un colpo di stato annunciato, Laterza, Bari 1995. Sulle vicende russe ha poi scritto Russia Addio (Editori Riuniti, Roma 1997), tradotto anche in lingua russa (Proschaj Rossija, Editrice Geja) con largo successo di pubblico (oltre 80 000 copie), e successivamente in lingua cinese (Editrice Nuova Cina, Pechino 1999) e in lingua greca (Kastaniotis, Atene 2000). Sul tema Russia ha scritto infine Roulette russa, Guerini e Associati, Milano 1999, uscito anche in Russia nel luglio 2000 (Russkaja Ruletka, Prava Cheloveka, 2000).

Dal 2001 in poi Giulietto Chiesa scrive e opera soprattutto sui temi della globalizzazione economica, politica e militare, con un'attenzione particolare sui suoi effetti sul sistema dei mass media. Ha pubblicato molti saggi su questo tema per riviste italiane ed estere. In Russia sono stati editi due suoi saggi che ricalcano le sue relazioni all'Accademia russa delle scienze e all'Istituto di Economia e relazioni internazionali (IMEMO).

Collabora con numerosi articoli anche con altri giornali russi: Literaturnaja Gazeta, Delovoi Vtornik, Moskovskie Novosti. [senza fonte]

Gli ultimi saggi si concentrano sui temi della guerra e della globalizzazione. Per Einaudi ha scritto G8-Genova, la cronaca dei drammatici fatti del luglio 2001. Per Guerini e Associati ha invece pubblicato Afghanistan anno zero, assieme al giornalista e disegnatore satirico Vauro Senesi (con prefazione di Gino Strada, il chirurgo che ha fondato Emergency). Quest'opera ha superato le 115mila copie vendute[senza fonte], tra i bestseller della saggistica italiana per un anno. Esiste anche un'edizione in lingua greca.

Nella primavera 2002 la Feltrinelli ha pubblicato La Guerra Infinita, anch'esso a lungo fra i saggi più venduti in Italia. Il libro ha un'edizione in lingua tedesca: Das Zeitalter des Imperiums, Europaische Verlagsanstalt, Hamburg 2003.

Sempre con Feltrinelli pubblica nel marzo 2003 il libro Superclan, scritto assieme a Marcello Villari; a Mosca esce invece Beskonechnaja Voina (Detektiv-Press, 2003), una raccolta di saggi che comprende parti di "Afghanistan anno zero", de "La Guerra infinita" e di "Superclan". Nel 2004 la casa editrice Nottetempo pubblica La guerra come menzogna, di cui esiste una versione in lingua francese, per la Timeli di Ginevra. La Guerra infinita è stata anche tradotta in inglese e in spagnolo. Nottetempo pubblica anche Invece di questa sinistra, con il programma politico di Chiesa per le elezioni europee.
Sempre nel 2004 Chiesa pubblica per le edizioni Piemme, assieme a Vauro, I peggiori Crimini del Comunismo, una denuncia satirica del passato "rosso" di alcune delle persone più vicine a Silvio Berlusconi, a quel tempo Presidente del Consiglio. Di questo libro esiste un'ulteriore versione del 2005.

Nel 2005 pubblica Cronache Marxziane, Fazi, Roma. Guidato dalle domande di Massimiliano Panarari, Chiesa si scaglia contro il nuovo imperialismo e il "superclan" dei padroni del mondo - dalle banche d'affari anglosassoni ai soci di Osama bin Laden, da Berlusconi a George W. Bush - nonché contro quella che definisce la "macchina dei sogni", l'onnipervasivo sistema contemporaneo dei media che esercita un'influenza sempre più forte sulle menti. Sugli stessi temi scrive Prima della tempesta, Nottetempo, 2006.

Nel corso del 2006, assieme a Megachip, ha promosso un gruppo di lavoro che indaga sulle vicende degli attentati dell'11 settembre 2001, fortemente critico nei confronti delle inchieste tecniche e giudiziarie e delle interpretazioni correnti dei mass media. All'interno di questo gruppo di lavoro, Giulietto Chiesa è autore, insieme a Franco Fracassi, di Zero - Inchiesta sull'11 settembre,[4] un film documentario in chiave cospirazionista[5][6], presentato in anteprima nel 2007 nella sezione documentari al festival di Roma, ma messo in vendita per il pubblico solo a maggio del 2008, con significativi tagli e correzioni. Le ipotesi proposte nel film sono state analizzate da vari gruppi di debunking, sia italiani che stranieri, in particolare da parte del gruppo italiano "Undicisettembre", di cui è portavoce il giornalista Paolo Attivissimo, che hanno messo in evidenza le numerose inesattezze e contraddizioni presenti nel film.[7][8]

Nel 2007 Chiesa firma due nuovi volumi: “Le Carceri segrete della Cia in Europa", scritto con due dei più stretti collaboratori, Francesco De Carlo e Giovanni Melogli, e un libro associato al già citato film "Zero", un volume collettivo, curato insieme a un altro dei suoi collaboratori, Roberto Vignoli, a cui Chiesa ha contribuito con l'introduzione e un ampio saggio di geopolitica (“Europa, perché Marte ha sconfitto Venere”).
È editorialista per diverse testate e riviste (La Stampa, Galatea, Megachip, MicroMega, Il manifesto, Latinoamerica). [senza fonte]

Nel gennaio 2010, tramite un appello-manifesto pubblicato sul suo sito www.giuliettochiesa.it, ha dato il via all'associazione politica "Alternativa".

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

È stato Vice presidente dell'Unione Goliardica Italiana dal 1967 al 1968 occupandosi anche dell'Unuri l'organismo rappresentativo nazionale degli studenti e poi dirigente nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana[senza fonte]. Dal 1970 al 1979 è divenuto dirigente della Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano, infine è stato capogruppo per il PCI nel Consiglio Provinciale di Genova dal 1975 al 1979.

Nel 2003 aderisce, da indipendente, all'alleanza politica fra Antonio Di Pietro e Achille Occhetto in occasione delle imminenti elezioni europee del 2004[senza fonte].

È stato eletto deputato del Parlamento europeo nel 2004 per la lista "Di Pietro - Occhetto, società civile", nella circoscrizione Nord-Ovest (Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria), in sostituzione di Occhetto, che ha optato per mantenere il suo seggio al Senato, lasciando il posto a Chiesa, il quale ha ricevuto circa 14 000 preferenze[senza fonte].

Divenuto europarlamentare si è iscritto al gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, per poi lasciarlo il 17 maggio 2006 e divenire indipendente nel Gruppo Socialista del Parlamento Europeo affermando che si trattava di "una collocazione più naturale in considerazione del mio passato politico e delle mie posizioni su numerose questioni cruciali della vita contemporanea".

In seno al Parlamento europeo è stato nominato vicepresidente della Commissione per il commercio internazionale, membro della Commissione per la cultura e l'istruzione, della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia, della Delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia.

Diventa presidente dell'associazione MegaChip e membro della Presidenza Nazionale dell'associazione Gruppo del Cantiere per il bene comune insieme ad Achille Occhetto, che ne è il presidente nazionale, Elio Veltri, Antonio Falomi e Diego Novelli. Del gruppo ha fatto parte anche l'economista Paolo Sylos Labini, morto nel 2005.

Nelle elezioni europee del 2009 è stato candidato, in Lettonia, per la lista "Per i diritti umani in una Lettonia unita" (in lettone, Apvienība “Par cilvēka tiesībām vienotā Latvijā” o PCTVL), una formazione che rappresenta la minoranza russa in Lettonia e che ha avuto una deputata eletta. Nelle Elezioni regionali del 28 ottobre 2012 sostiene la candidatura di Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, alla presidenza della Regione Siciliana.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Per la sua attività giornalistica, ha ricevuto nel 2002 il Premio Nazionale Cultura della Pace[9].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giulietto Chiesa, dal sito del Wilson Center
  2. ^ Transition to Democracy in the USSR: Ending the Monopoly of Power and the Evolution of New Political Forces, by Giulietto Chiesa, Kennan Institute Occasional Paper Series #237, June 1990, 32 pp.
  3. ^ Biografia sul sito di Giulietto Chiesa
  4. ^ Zero - Inchiesta sull'11 Settembre, 104'.
  5. ^ 11 settembre, la teoria del Complotto, Corriere della Sera, 27 agosto 2007. URL consultato il 16 marzo 2014.
  6. ^ "L'11 Settembre? Un complotto degli Usa" E L'Espresso dà credito a Giulietto Chiesa, Il Giornale, 8 settembre 2011. URL consultato il 16 marzo 2014.
  7. ^ Zerobubbole
  8. ^ Undicisettembre
  9. ^ Premio Nazionale Cultura della Pace - Albo d'Oro

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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