Omicidio

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L'omicidio di Jean-Paul Marat avvenuto per mano di Charlotte Corday in una tela di Paul Baudry.

L'omicidio consiste nella soppressione di una vita umana per opera di un altro essere umano. L'omicida può provocare la morte altrui nei modi più disparati, anche restando inerte, ma in ogni caso la sua azione o inazione sono volontarie.

Ciò non vuol dire che la volontà sia sempre diretta al fine di uccidere; la morte, cioè, può verificarsi anche come conseguenza non voluta o accidentale di un agire rivolto ad altro scopo. L'omicidio può essere infatti volontario o colposo a seconda dei casi. L'omicidio volontario può essere anche premeditato.

Sinonimo di omicidio è assassinio, termine che, però, in certe legislazioni indica una fattispecie più circoscritta, che include solo i casi più gravi di omicidio (ad esempio, in Francia il reato di assassinat corrisponde all'omicidio volontario premeditato dell'ordinamento italiano).[senza fonte]

L'omicidio è una pratica condannata socialmente, sebbene il divieto in ogni sua forma abbia subìto un'accelerazione solo a partire dal XX secolo.[senza fonte] L'omicidio è stato disciplinato come reato in tutte le legislazioni storiche ed è costantemente oggetto di incriminazione (delitto naturale).

Nessuna società ha però mai assicurato una tutela assoluta e incondizionata alla vita umana, vietandone la soppressione in ogni caso: ad esempio, molte società ammettono o addirittura esaltano l'uccisione del nemico in guerra; la generalità degli ordinamenti del passato e alcuni ordinamenti contemporanei ammettono la soppressione della vita umana come sanzione penale (pena di morte); certe società, inoltre, praticavano il sacrificio di esseri umani alla divinità.

Anche le società più evolute considerano poi lecita l'uccisione della persona umana in presenza di circostanze in grado di giustificarla (ad esempio la legittima difesa). In alcuni casi ciò appare del tutto morale e può essere anche conforme ai dettami religiosi, come ad esempio quelli cattolici. In altre situazioni (ad esempio lo stato di necessità) religione, morale e diritto possono divergere anche profondamente nel loro giudizio.

Assumono denominazioni specifiche l'omicidio del padre (patricidio), della madre (matricidio), del coniuge (uxoricidio), di bambini (infanticidio), del fratello o sorella (fratricidio), del sovrano (regicidio). Esse riflettono la particolare riprovazione riservata dalla generalità delle società verso chi uccide queste persone.[senza fonte]

Diritto[modifica | modifica sorgente]

L'istituto dell'omicidio presenta sensibili differenze tra ordinamenti.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

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