Teoria del complotto

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Una teoria del complotto (o della cospirazione) è una teoria che attribuisce la causa ultima di un evento o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali) ad un complotto o cospirazione. Il termine include un'ampia classe di teorie, che abbracciano una grande varietà di ambiti, con un'ampia gamma di plausibilità, che va da teorie riconosciute attendibili e dimostratesi fondate a teorie estreme ed improbabili, accomunate dall'attribuire un evento all'azione di cospiratori che perseguono fini propri, rimanendo nell'ombra e offrendone spesso una ricostruzione artefatta.

Il termine complottismo viene usato per designare, generalmente in senso dispregiativo [1], il punto di vista di chi crede alle più svariate teorie alternative in modo ritenuto acritico e fideistico e senza sentire ragioni di sorta, per sottolineare l'aspetto maniacale e paranoico che avrebbe tale atteggiamento mentale. Il termine, come riconoscono gli stessi fautori delle teorie alternative, è tuttavia entrato nell'uso comune [1].

Indice

[modifica] Dietrologia, cospirazione e teoria del complotto

Dietrologia è un termine coniato in Italia negli anni settanta in ambito politico e in senso polemico per indicare chi ritiene che un evento sia dovuto a cause diverse da quelle manifeste o conosciute, collegabili a trame oscure, presumendo di conoscere e poter rivelare quello che si nasconde "dietro" la facciata ufficiale degli avvenimenti storici. Il punto cardine dei dietrologi è la domanda cui prodest?, "a chi giova" un determinato fatto, sottintendendo l'ipotesi che tale avvenimento potrebbe essere stato provocato ad arte.

La parola "cospirazione" deriva dal latino conspirare ("respirare assieme"), e nell'uso contemporaneo indica una situazione dove due o più persone si accordano per compiere un atto illegale o immorale. Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.

Tali cospirazioni sono considerate crimini nella maggior parte degli Stati [2] e, come tali, possono essere perseguite in quanto finalizzate a commettere un atto illegale; le persone coinvolte possono essere indagate come facenti parte di una struttura criminosa, o anche, talvolta, per essere semplicemente a conoscenza della cospirazione e non aver agito per opporvisi.

Gli storici generalmente usano il termine cospirazione per indicare una cospirazione reale e provata o, quanto meno, seriamente plausibile e con alcuni solidi elementi a supporto. Il termine "teoria del complotto" viene invece usato, in ambito sociologico, per indicare le cospirazioni solo presunte ma non dimostrate da alcunché.

Lo storico Richard Hofstadter, nel saggio The Paranoid Style in American Politics del 1964, sostenne che la paranoia e la convinzione dell'esistenza di complotti hanno caratterizzato la storia degli Stati Uniti d'America fin dalla rivoluzione americana.[3][4]

[modifica] Complottismo

Quando le teorie del complotto combinano elementi "illogici" con la mancanza di prove, ci si riferisce ad esse come ad una forma di complottismo, descrivendo con tale locuzione un punto di vista del mondo che interpreti praticamente tutti i più importanti eventi e le tendenze della storia come il risultato di cospirazioni segrete.[5]

Il termine complottisti può essere usato per indicare persone che credono nelle cospirazioni; gli psicologi fanno notare che una persona che crede ad una teoria del complotto può credere con la stessa facilità anche ad altre teorie del complotto e che ciò accade di norma.[6] Per altro verso, l'idea di complotto colpisce l'immaginazione collettiva, rende apparentemente chiaro - fornendo una spiegazione - ciò che sembra a prima vista incomprensibile, suscita sentimenti contro un nemico comune; è stata quindi usata a più riprese dal potere in carica come strumento di costruzione del consenso [7].

Le cose sono complicate dal fatto che gruppi o individui potenti possono avere interesse nel cercare di screditare coloro i quali li accusano di crimini reali o immaginari. L'etichetta di "teoria del complotto" è stata utilizzata per squalificare, schernire e denigrare il dissenso politico o sociale [8], ad esempio quando una potente figura pubblica viene accusata di corruzione.

Nel giustificare la classificazione di una teoria come teoria del complotto, si tende logicamente a sollevare principalmente le seguenti obiezioni alla teoria:

  1. Non è sostenuta da prove sufficienti.
  2. È formulata in modo tale da essere non verificabile.
  3. È complessa in maniera improbabile.

I difensori rispondono puntualizzando che:

  1. Le persone potenti coinvolte nella cospirazione nascondono, distruggono od offuscano le prove.
  2. Gli scettici non sono dotati di una sufficiente apertura mentale.
  3. Gli scettici potrebbero essere politicamente motivati o avere interesse a mantenere lo status quo.

[modifica] Scientificità

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Pseudoscienza e Problema della demarcazione.

Karl Popper ha sostenuto che a distinguere la scienza dalla "non scienza" sia la proprietà delle teorie scientifiche di essere falsificabili di principio, cioè di poter essere smentite in qualsiasi momento da fatti o da altre teorie non ancora smentite da fatti. Le teorie ed asserzioni che non sono falsificabili di principio non sono scientifiche. Tuttavia Popper non afferma che una teoria non scientifica sia necessariamente falsa: più correttamente la scienza non è in grado di chiarire se sia verosimile o falsa. Popper afferma inoltre che molte teorie non scientifiche possono essere pre-scientifiche: cioè teorie che in un dato momento della storia non sono falsificabili di principio, ma che successivamente lo diventano, per effetto del progresso della conoscenza e della tecnologia (Popper cita la metafisica e fa l'esempio dell'atomismo di Democrito).

L'epistemologia post-popperiana ha evidenziato che atteggiamenti "fideistici", intesi come fiducia nella validità di una teoria al di là e nonostante iniziali (ed apparenti) smentite sperimentali, sussistono anche negli scienziati e sono caratteristici della ricerca scientifica (per esempio tra la formulazione della teoria della Relatività generale di Einstein (1915) e la verifica sperimentale di alcune sue conseguenze (1919) intercorsero 4 anni).

I critici delle teorie del complotto talvolta argomentano che molte di esse non sono passibili di falsificazione e, quindi, non sono scientifiche. L'argomentazione nasce dalla struttura logica di certi tipi di teoria del complotto. Queste prendono la forma di dichiarazione di esistenza non circostanziata, che sostiene l'esistenza di soggetti, azioni od oggetti, senza specificare tempo e luogo nel quale essa sia stata o possa essere osservata. L'esistenza del complotto è creduta vera, appunto, al di là di qualsiasi verifica sperimentale.

La non osservabilità del fenomeno è dai complottisti attribuita ad osservazioni fatte nel momento o nel posto sbagliato, ovvero all'attività di copertura della cospirazione stessa. Dimostrare che la cospirazione non esiste (ovvero falsificare la teoria) diventa impossibile e questo renderebbe tali teorie non-scientifiche. Ad esempio, si consideri come viene usualmente affermata una delle principali varianti dell'ampiamente diffusa teoria del complotto UFO (secondo la quale la presenza degli alieni sulla Terra è stata occultata), a seguito delle smentite ufficiali - magari perché un qualche governo ne sta nascondendo le prove - che sia mai accaduto niente di simile. Poiché la teoria non specifica quando o dove la visita o il complotto si siano svolti, non è possibile dimostrarne la falsità.

Un'altra obiezione che gli scettici muovono ai teorici del complotto è il ricorso costante ad ipotesi ad hoc ogni volta che un fatto sembri falsificare la loro teoria. Proseguendo l'esempio della teoria del complotto UFO, anche se si potesse accedere liberamente agli archivi del Pentagono (o di qualche altro ente governativo) e non si trovasse alcun riscontro, si può sempre sostenere che esiste un altro archivio segreto, da qualche altre parte, che contenga i documenti che dettagliano il complotto, ma a cui non si ha (ancora) accesso. E se si scoprisse davvero un archivio segreto del genere, ma che non contenga ugualmente documenti probanti del presunto complotto, allora si potrebbe ipotizzare l'esistenza di un terzo archivio, ancora più segreto, e così via all'infinito. Oppure si può sostenere che quei documenti siano stati distrutti, pur non potendo circostanziare quando, dove e da chi.

Jerry Bowyer, riferendosi alle accuse che la seconda guerra del Golfo fosse il risultato della volontà di George W. Bush di seguire le direttive delle compagnie petrolifere, disse: «Preferisco questa teoria del complotto, rispetto alle altre, perché è una delle poche che permette di essere confutata empiricamente»[senza fonte]. Egli fece la considerazione che il prezzo in declino delle azioni di dette compagnie fosse una dimostrazione a confutazione di tale teoria.

In risposta a queste obiezioni alla teoria del complotto, alcuni controbattono che l'applicabilità del criterio di Popper alle scienze sociali, con la stessa rigorosità con cui viene applicato alle scienze naturali, è oggetto di discussione. Molte teorie politiche e sociologiche possono non essere scientifiche, in base al criterio di Popper, perché non generano delle predizioni falsificabili con sicurezza; allo stesso modo molte teorie storiografiche si basano su presupposti non interpretabili univocamente o non sempre riscontrabili. Popper stesso rigettò le pretese di scientificità avanzate da marxismo e psicoanalisi proprio per questi motivi.

Un altro argomento che gli scettici oppongono ai teorici del complotto è il Rasoio di Ockham, il principio secondo cui fra più assunzioni per spiegare un dato fenomeno va scelta quella che spiega in modo più semplice l'evento.

[modifica] Argomenti delle teorie del complotto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Argomenti delle teorie del complotto.

Teorie del complotto sono emerse in correlazione ai più diversi ambiti: economico, politico ecc...

[modifica] Teorie del complotto e leggende urbane

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Leggenda urbana.

Esiste una notevole somiglianza tra certe teorie del complotto e le leggende urbane. Molte leggende urbane, in particolare quelle che toccano il governo o il mondo della finanza, hanno alcuni, anche se non tutti, gli attributi tipici delle teorie del complotto.

[modifica] Similitudini tra vita reale e teorie del complotto

Ciò che dà forza alle teorie del complotto è che talvolta la vita reale sembra imitarle. Diversi progetti ed organizzazioni governative sono stati descritti come somiglianti a quelli descritti in teorie del complotto. Ciononostante, questi sono pienamente riconosciuti dai rispettivi governi, o da un ampio numero di esperti, come reali:

  • L'Information Awareness Office (IAO) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti possiede molte similitudini con le teorie del complotto. In primo luogo, il suo scopo dichiarato è di raccogliere e correlare informazioni sui cittadini comuni, allo scopo di predire atti terroristici e altri crimini. Secondariamente, il suo logo originale ritraeva l'«occhio nella piramide», un simbolo (presente anche su tutte le banconote da un dollaro) associato agli Illuminati e alle rappresentazioni massoniche di potere e divinità, che getta lo sguardo sulla Terra. Anche se è stato cambiato in seguito, il logo originale è ancora ampiamente disponibile su internet. Da ultimo, il nome "Iao" è un termine gnostico per indicare Dio, usato tra gli altri dalla Golden Dawn e da Thelema.
  • ECHELON è una rete per l'intercettazione delle comunicazioni fatta funzionare da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda. È progettata per catturare chiamate telefoniche, fax e messaggi e-mail. La Nuova Zelanda ha ammesso apertamente l'esistenza di Echelon, e l'Unione Europea ha commissionato un rapporto su questo sistema.
  • La struttura interna della "Cosa Nostra" era praticamente sconosciuta a chi non ne faceva parte fin quando non venne rivelata dal pentito Joe Valachi nel 1963, anche se durante il periodo fascista, l'offensiva del Prefetto Cesare Mori (1925 - 1927) mise a nudo un'imbarazzante serie di collusioni tra potere statale e organizzazioni mafiose. Durante la seconda guerra mondiale, l'OSS americano si avvalse dei servigi del noto gangster Lucky Luciano per agevolare l'invasione della Sicilia da parte degli Alleati (1943).
  • Dagli anni cinquanta agli anni settanta, la CIA e l'Esercito statunitense, in collaborazione con scienziati ex nazisti, portarono avanti un programma di ricerca sul controllo mentale, il cui nome in codice era MKULTRA. In questo programma, gli agenti della CIA somministravano LSD e altre droghe a vittime inconsapevoli e non consenzienti, nel tentativo di congegnare un "siero della verità" funzionante e/o una droga per il controllo delle menti. L'MKULTRA venne svelato dai comitati di ricerca presidenziale e del Congresso nel 1975, e il progetto venne abbandonato. Molti noti scrittori e figure storiche della sperimentazione con le droghe vennero a contatto con l'LSD a causa di questo programma, compresi Ken Kesey dei Merry Pranksters, Timothy Leary, Allen Ginsberg, e Baba Ram Dass (Richard Alpert).[9]
  • L'Operazione Northwoods è un piano della CIA per commettere atti apparentemente terroristici e incolpare Cuba, al fine di incoraggiare il supporto ad una guerra. Questo piano fu per lungo tempo considerato niente più che una teoria del complotto, fin quando i documenti relativi al progetto vennero declassificati e resi pubblici, grazie al lavoro sulla NSA del ricercatore James Bamford, pubblicato nel libro L'Orecchio di Dio (2001).
  • Lo Studio sulla sifilide non curata nella popolazione maschile nera di Tuskegee. Per un periodo di 50 anni, il governo statunitense utilizzò alcuni membri della popolazione nera di una città dell'Alabama per osservare gli effetti della sifilide non curata. I partecipanti non ne erano al corrente e non gli venne detto che la loro sifilide non stava venendo curata. L'utilizzo di cavie umane inconsapevoli per esperimenti medici segreti fu utilizzata a lungo negli USA, finché il Presidente Bill Clinton chiese ufficialmente scusa nel 1994.
  • Il Gruppo Bilderberg, è un incontro annuale dei politici e dell'elite economica occidentale. Viene considerato da alcuni un moderno complotto in stile Illuminati, in cui le persone che detengono il potere discutono e si accordano per il controllo del mondo.
  • L'Operazione Gladio, una struttura coperta della NATO di tipo stay-behind che aveva lo scopo di contrastare l'influenza comunista in tutta l'Europa occidentale [10], era da molti ritenuta una leggenda - come pure l'esistenza di organizzazioni stay-behind - fino a quando, nel 1990, l'allora capo del governo italiano Giulio Andreotti non ne rivelò ufficialmente l'esistenza al Parlamento.

[modifica] Le teorie del complotto nella narrativa

Dagli anni sessanta in particolare, la teoria del complotto è divenuta un soggetto popolare per la fiction. Un tema frequente in questo tipo di opere è che i personaggi che scoprono una cospirazione segreta potrebbero essere incapaci di raccontare la verità sulla cospirazione, o anche solo cosa è reale: indiscrezioni, propaganda e contro-propaganda, costruite l'una sull'altra, fino a quando ciò che è cospirazione e ciò che è una coincidenza diventano indistinguibili. Grazie a questo meccanismo narrativo è possibile costruire una trama ricca di colpi di scena.

  • Uno dei romanzi più acclamati che tratta di temi cospirativi è Il pendolo di Foucault (1988) di Umberto Eco, nel quale lo staff di una casa editrice, volendo creare una collana di libri popolari sull'occulto, si inventa un proprio complotto occulto, del quale però perde il controllo quando la teoria inizia ad essere creduta. Un altro esempio è L'incanto del lotto 49 (1965) di Thomas Pynchon, sul cui sfondo si svolge un conflitto segreto che risale al medioevo.
  • La serie di videogiochi Metal Gear Solid (1998) contiene un misterioso gruppo noto come "The Patriots" (I patrioti), che manipola la politica statunitense. Nel gioco sono presenti riferimenti a numerose cospirazioni e viene inoltre ipotizzata l'esistenza di un immenso capitale, denominato Eredità dei Filosofi, così grande che chi ne era in possesso avrebbe potuto coprire le spese di una guerra di durata sproporzionata. Anche Deus Ex (2000) è condito di riferimenti a cospirazioni quali quelle sugli Illuminati e sui Templari.

[modifica] Note

  1. ^ a b La definizione "teoria del complotto" è considerata dispregiativa da coloro che propongono ricostruzioni dei fatti alternative a quella conosciuta. Cfr. Il concetto di complotto di Roberto Quaglia
  2. ^ Il codice penale italiano prevede i reati agli articoli 304 e 305
  3. ^ Richard Hofstadter, The Paranoid Style in American Politics, Harper’s Magazine, novembre 1964, pp. 77-86.
  4. ^ Richard Hofstadter, Paranoid Style in American Politics, Vintage, 1973, ISBN 0394703855, 9780394703855
  5. ^ Conspiracism. Political Research Associates, 22-12-2005
  6. ^ Goertzel (1994). Belief in Conspiracy Theories . Political Psychology 15: 733-744. URL consultato il August 7, 2006.
  7. ^ L'illusione populista, Pierre-André Taguieff, Pearson Paravia Bruno Mondad, 2003, ISBN 8842498815, 9788842498810
  8. ^ Il maiale e il grattacielo: Chicago, una storia del nostro futuro, Di Luce D&Eramo, Marco D'Eramo, Pubblicato da Feltrinelli Editore, 2004, ISBN 8807815710, 9788807815713
  9. ^ Informazioni su questo programma si trovano nel libro Acid Dreams di Bruce Shalin e Martin A. Lee.
  10. ^ "EVOLUTION IN EUROPE; Italy Discloses Its Web Of Cold War Guerrillas", New York Times, 16 novembre 1990
  11. ^ Scheda su Ipotesi di complotto dell'Internet Movie Database

[modifica] Bibliografia

In italiano
  • James H. Billington, Con il fuoco nella mente. Le origini della fede rivoluzionaria, trad. it., con un'introduzione di Ernesto Galli della Loggia, il Mulino, Bologna 1986, cap. IV, Le origini occulte dell'organizzazione, pp. 129-186, ISBN 8815009981, ISBN 9788815009982
  • Maurizio Blondet, Complotti vecchi e nuovi. Il Minotauro, 2002.
  • Maurizio Blondet, Israele, USA, il terrorismo islamico. Effedieffe Edizioni, 2005.
  • Zeffiro Ciuffoletti, Retorica del complotto. Il Saggiatore, Milano, 1993.
  • Zeffiro Ciuffoletti, Il complotto massonico e la Rivoluzione francese, ed. Medicea, 1989
  • Renzo De Felice, Note e ricerche sugli "Illuminati" e il misticismo rivoluzionario (1789-1800), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1960
  • Massimo Introvigne, Indagine sul satanismo. Satanisti e antisatanisti dal Seicento ai nostri giorni, Mondadori, Milano 1994
In lingua inglese
  • Michael Barkun, A Culture of Conspiracy: Apocalyptic Visions in Contemporary America. Berkeley: Univ. of California, 2003. ISBN 0520238052 (estratto)
  • Mark Fenster, Conspiracy Theories: Secrecy and Power in American Culture. Minneapolis, MN: University of Minnesota Press, 1999. (estratto)
  • Robert Alan Goldberg, Enemies Within: The Culture of Conspiracy in Modern America. New Haven: Yale University Press 2001. ISBN 0300090005
  • Richard Hofstadter, The Paranoid Style in American Politics and Other Essays. New York: Knopf 1965. ISBN 0674654617 - The Paranoid Style in American Politics, Harper's, novembre 1964
  • Peter Knight, Conspiracy theories in American history: an encyclopedia, ABC-CLIO, 2003. 925 pagine ISBN 1576078124, ISBN 9781576078129 (estratto)
  • Frank P. Mintz, The Liberty Lobby and the American Right: Race, Conspiracy, and Culture. Westport, CT: Greenwood 1985. ISBN 031324393X
  • Carl Sagan, The Demon-Haunted World: Science as a Candle in the Dark. Random House 1996. ISBN 039453512X

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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