Robert Sheaffer

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Robert Sheaffer (Chicago, 1949) è un giornalista e saggista statunitense. È molto conosciuto per la sua attività di demistificazione nel campo degli UFO e del paranormale.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Laureato alla Northwestern University, Sheaffer ha lavorato per molti anni come ingegnere informatico nella Silicon Valley. Ritiratosi dal lavoro, si è dedicato a tempo pieno all'attività di giornalista e saggista. Ha pubblicato parecchi articoli sulle riviste Skeptical Inquirer, Fate Magazine e Spaceflight ed ha scritto cinque libri. I suoi scritti sono stati citati in diversi articoli che si occupano di UFO e fenomeni paranormali[1][2][3]. Fa parte del Committee for Skeptical Inquiry ed è membro del MENSA. Tra i suoi interessi culturali vi sono anche l'astronomia (è astronomo dilettante) e la musica lirica, in cui si diletta come tenore. Sheaffer cura in sito internet e un blog sugli UFO.

Attività nel campo dello scetticismo[modifica | modifica wikitesto]

Fautore dello scetticismo scientifico, Sheaffer si è dedicato all'indagine e alla demistificazione nel campo dell'ufologia, della parapsicologia, delle credenze religiose e dei miti del femminismo, scrivendo articoli e libri e rilasciando interviste. Egli rifiuta l'idea che gli UFO siano veicoli extraterrestri, ritenendo invece che si possano spiegare come falsificazioni intenzionali o errori di interpretazione di fenomeni naturali o di velivoli convenzionali. Ha espresso critiche contro la precognizione e le cosiddette "vibrazioni psichiche" e contro l'ipotesi dell'esistenza del matriarcato in alcune società antiche. È un convinto assertore della teoria dell'evoluzione delle specie e un critico del creazionismo e dell'idea della divinità di Gesù Cristo.

Nella sua attività di demistificazione in campo ufologico, è diventato famoso per avere spiegato che l'UFO avvistato dall'ex presidente degli USA Jimmy Carter era in realtà il pianeta Venere[4]. In un'intervista al Toronto Sun Newspaper ha dichiarato che non è ragionevole credere agli UFO crash perché "non è mai stata prodotta alcuna prova del ritrovamento di tecnologie extraterrestri"[5].

Libri pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Sheaffer, The UFO Verdict:Examining the Evidence, Prometheus Books, 1980
  • Robert Sheaffer, Resentment Against Achievement:Understanding The Assault Upon Ability, Prometheus Books, 1988
  • Robert Sheaffer, The Making of Messiah:Christianity and resentment, Prometheus Books, 1991
  • Robert Sheaffer, UFO Sightings:The Evidence, Prometheus Books, 1998
  • Robert Sheaffer, Psychic Vibrations:Skeptical Giggles from the Skeptical Inquirer, Create Space, 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ james barron, Looking backward and Forward, The New York Times, January 1, 1993
  2. ^ Predictions for a Lousy Year Ahead, San Jose Mercury News, January 1, 1989
  3. ^ Skeptic Doubts Saucers Fly, The Register Guard, May 15, 2004
  4. ^ Did Jimmy Carter really see a UFO?
  5. ^ The Truth about UFOs?, Toronto Sun, December 20, 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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