JFK - Un caso ancora aperto

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JFK - Un caso ancora aperto

Titolo originale: JFK
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1991
Durata: 189'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1
Genere: storico, drammatico
Regia: Oliver Stone
Soggetto:
Sceneggiatura: Zachary Sklar, Oliver Stone
Produttore:
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Robert Richardson
Montaggio: Joe Hutshing, Pietro Scalia
Effetti speciali:
Musiche: Ray Evans
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Scenografia: Victor Kempster
Costumi: Marlene Stewart
Trucco:
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
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JFK - Un caso ancora aperto (JFK) è un film del 1991 diretto da Oliver Stone.

Il film espone i fatti immediatamente precedenti all'assassinio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy (il titolo si riferisce all'acronimo del suo nome, appunto, JFK) e le successive indagini ad opera del procuratore distrettuale di New Orleans (Louisiana) all'epoca dei fatti, Jim Garrison, che dubita della tesi ufficiale successiva all'indagine della Commissione Warren, la quale stabilì che Lee Harvey Oswald fu il solo esecutore materiale dell'attentato.

La pellicola si basa sulle opere d'inchiesta dello stesso Garrison e di Jim Marrs, dalle quali il regista trae una sceneggiatura ai limiti tra il documentario e l'azione civile per denunciare una situazione di totale degrado della giustizia e del valore della verità, fino a condannare le più alte istituzioni statunitensi;[senza fonte] traccia con dovizia di particolari ed un ritmo incalzante gli eventi che caratterizzarono la storia degli Stati Uniti di quegli anni. Una volta delineato l'affresco storico, Stone racconta le indagini, prima personali e poi pubbliche, dell'unico procuratore (interpretato da Kevin Costner) che, come si rende noto al termine del film, sia riuscito a portare in un'aula di tribunale il caso dell'omicidio del presidente Kennedy.

Nel cast del film è presente anche il vero Jim Garrison, scomparso poi nel 1992, che interpreta il ruolo di Earl Warren, capo dell'omonima commissione che indagò sul caso e la cui tesi fu aspramente attaccata proprio dallo stesso Garrison.

Punto centrale del film, e dei documenti di Garrison da cui trae spunto, è l'ipotesi di complotto che si celerebbe dietro l'omicidio del Presidente, a dispetto della conclusione ufficiale cui giunse la Commissione Warren istituita dal governo, e cioè che il solo a sparare ed uccidere Kennedy fu Lee Harvey Oswald. Secondo l'ipotesi di Garrison, il complotto sarebbe stato studiato e pianificato dai più alti vertici dei servizi segreti statunitensi (FBI, CIA), in collaborazione con la mafia americana e con l'avallo dell'allora vicepresidente in carica Lyndon B. Johnson, per poter proseguire la guerra del Vietnam a vantaggio delle gerarchie militari e dei fornitori di armi.

Indice

[modifica] Critiche

Dopo le numerose critiche, il regista Oliver Stone, in un'intervista, ha dichiarato: «Con questo film non intendo affatto dire: "guardate qui, le cose sono andate esattamente così come descritte". Mi sono, invece, soltanto limitato ad ipotizzare una ricostruzione dei fatti come avrebbe fatto un buon detective, tutto qui".»[senza fonte]

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