Ipotesi parafisica sugli UFO

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L’ipotesi parafisica o ipotesi interdimensionale (IID) sugli UFO è una teoria, priva di riscontri scientifici, secondo cui i presunti UFO proverrebbero da una ipotetica dimensione parallela abitata da esseri intelligenti, o da un presunto universo parallelo che coesisterebbe separatamente accanto al nostro universo nell'ambito di ciò che viene definito multiverso.

Origine e sostenitori[modifica | modifica sorgente]

L'ipotesi parafisica è stata proposta dall'astronomo e ufologo Jacques Vallée, e si è sviluppata negli anni settanta e ottanta grazie a libri e articoli scritti dallo stesso Vallée e da Josef Allen Hynek.

Nell'ambito delle varie ipotesi che vedono gli UFO come espressione di una realtà non terrestre, l'ipotesi interdimensionale è un'alternativa all'ipotesi extraterrestre, secondo cui i presunti UFO proverrebbero invece da altri pianeti del nostro stesso universo.

Secondo l'ipotesi parafisica, gli UFO sarebbero la moderna manifestazione di un fenomeno che si è manifestato in ogni parte della storia umana, e che in epoche passate veniva attribuito a creature mitologiche o soprannaturali[1]. Vallèe intravede nel fenomeno ufologico un sistema di controllo dell'evoluzione umana che opera nell'inconscio collettivo della nostra specie[2].

Vallée ritiene che ci sono motivi validi per rifiutare l'ipotesi extraterrestre, come la struttura fisica dei presunti alieni o il numero di incontri ravvicinati, che a suo dire sarebbe di molto superiore a ciò che richiederebbe un'esplorazione fisica della Terra da parte di intelligenze extraterrestri.[3] Hynek trova invece un grosso ostacolo all'ipotesi extraterrestre nelle distanze tra le stelle, che rendono il viaggio interstellare impraticabile a causa delle grandi quantità di energia richieste dai mezzi convenzionali; la fattibilità dell'uso di mezzi esotici, come i Ponti di Einstein-Rosen, non è stata ancora dimostrata e in ogni caso richiederebbe un grande livello tecnologico.[4] Con l'ipotesi interdimensionale, secondo i suoi sostenitori, non è necessario cercare spiegazioni sul tipo di propulsione usata dagli UFO perché questi non sarebbero astronavi, ma dispositivi che viaggiano attraverso altre realtà. L'ipotesi parafisica spiegherebbe anche l'apparente abilità degli UFO ad apparire e sparire facilmente dalla vista e dai radar, cosa che avverrebbe perché essi entrerebbero ed uscirebbero dalla nostra dimensione materializzandosi e smaterializzandosi. Inoltre si ipotizza che la dimensione da cui proverrebbero gli UFO sia leggermente più avanti di noi dal punto di vista tecnologico, cosa che spiegherebbe la loro tendenza a manifestarsi rappresentando tecnologie del prossimo futuro (aeronavi alla fine dell'Ottocento, razzi e aerei supersonici negli anni quaranta, ecc.)[5].

L'ipotesi extraterrestre, come ha ammesso lo stesso Vallée, continua ad avere tra gli ufologi un maggior numero di sostenitori, tuttavia alcuni l'hanno abbandonata a favore dell'ipotesi parafisica, vedendo una connessione tra il fenomeno UFO e il mondo del paranormale. Brad Steiger ha scritto a proposito degli UFO che "stiamo trattando con un fenomeno parafisico multidimensionale"[6]. John Ankerberg e John Weldon hanno scritto che "gli UFO non si comportano come visitatori extraterrestri" e che "potrebbero essere spiegati come un fenomeno spiritistico"[7].

Una variante dell'ipotesi interdimensionale è stata proposta da John Keel, che ha collegato gli UFO con creature soprannaturali da lui definite "ultraterrestri". Secondo Keel tali presunte entità sarebbero ostili verso l'umanità e si manifesterebbero sotto forma di alieni, mostri, fantasmi, demoni ed entità paranormali[8][9]. Invece l'ufologo Jerome Clark, che aveva inizialmente accettato l'ipotesi parafisica, l'ha successivamente rifiutata rivolgendosi cautamente verso l'ipotesi extraterrestre.

I critici dell'ipotesi parafisica sostengono che essa è un sistema di credenze piuttosto che un'ipotesi scientifica, perché non è falsificabile né verificabile attraverso osservazioni ed esperimenti, specie per quanto riguarda la fattibilità di un viaggio tra presunti universi e dimensioni differenti, pertanto non c'è modo di accertare le teorie alternative che postula[10].

L'ipotesi interdimensionale è stata un elemento importante nello sviluppo di certe religioni ufologiche.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jacques Vallée, Passport to Magonia: From Folklore to Flying Saucers, Henry Regnery, Chicago, 1969
  2. ^ Jacques Vallée, Le Collège invisible, Albin Michel, 1975
  3. ^ Jacques Vallée, Five Arguments against the Extraterrestrial Origin of Unidentified Flying Objects Journal of Scientific Exploration, 1990
  4. ^ J. Allen Hynek, The case against ET in Walter H. Andrus, Jr., and Dennis W. Stacy, MUFON UFO Symposium, 1983
  5. ^ Hilary Evans, UFOs: The Greatest Mystery, Chartwell Books, 1979
  6. ^ Brad Steiger, Blue Book Files Released in Canadian UFO Report, Vol. 4, No. 4, 1977
  7. ^ John Ankerberg & John Weldon, The Facts on UFO's and Other Supernatural Phenomena, Harvest House Publishers, 1992
  8. ^ John Keel, UFOs: Operation Trojan Horse, Putnam, New York, 1970
  9. ^ John Keel, Our Haunted Planet, Fawcett Publication Inc., Grenwich, USA, 1971
  10. ^ Gary Bates, Alien Intrusion, New Leaf Publishing Group, 2005

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) J. Allen Hynek and Jacques Vallée, The Edge of Reality: A progress Report on Unidentified Flying Objects, Henry Regnery, Chicago, 1975.
  • (EN) Jacques Vallée, Messenger of Deception:UFO Contacts and Cults, Bantam Books, New York, 1980.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]