Essi vivono

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Essi vivono
Essi vivono.JPG
Gli alieni scoprono Nada al supermercato.
Titolo originale They Live
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1988
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere orrore, distopico, fantascienza, satira
Regia John Carpenter
Soggetto Ray Nelson (racconto)
Sceneggiatura John Carpenter
Produttore Larry J. Franco
Fotografia Gary B. Kibbe
Montaggio Gib Jaffe, Frank E. Jimenez
Effetti speciali Roy Arbogast
Musiche John Carpenter, Alan Howarth
Scenografia William J. Durrell Jr, Daniel A. Lomino
Trucco Frank Carrisosa
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Essi vivono (They Live) è un film del 1988 diretto da John Carpenter. È tratto dal racconto Alle otto del mattino (Eight O'Clock in the Morning) di Ray Nelson (1963) e interpretato dal lottatore "Rowdy" Roddy Piper, da Keith David e da Meg Foster.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Raccomandate l'anima al vostro creatore, sono venuto ad annientarvi. Anche perché ne ho le palle piene! »
(John Nada)

Il disoccupato John Nada lascia Denver per trasferirsi a Los Angeles in cerca di un lavoro. Viene assunto come operaio in un cantiere edile e con l'aiuto dell'afroamericano Frank Armitage, trova alloggio in un campo di baracche nella periferia della città. Poco dopo il suo arrivo, Nada nota un susseguirsi di strani eventi: un predicatore religioso affetto da cecità continua insistemente a tenere sveglia la gente mentre un elicottero della polizia vola per ispezionare il sito. Nella chiesa, dove il coro di fedeli si rivela essere una registrazione mandata tramite altoparlanti, Nada trova diverse attrezzature scientifiche e una scatola nascosta nel muro, ma è costretto ad andarsene quando arriva il predicatore, che lo lascia andare dopo avergli tastato la faccia e le mani.

In seguito il campo viene sgomberato dalle forze dell'ordine e il giorno dopo Nada torna nella chiesa, dove tutte le attrezzature sono sparite salvo la scatola nascosta. Giunto in un vicolo, Nada apre la scatola trovando all'interno dei strani occhiali da sole; ne prende un paio e nasconde la scatola in un bidone dell'immondizia. Indossando gli occhiali, Nada scopre con sgomento che il mondo che lo circonda non è quello che sembra: attraverso il filtro in bianco e nero delle lenti, Nada osserva Los Angeles completamente tapezzata da propaganda totalitaria con costanti comandi subliminali sull'obbedire e conformarsi, e senza occhiali appaiono come normali cartelloni pubblicitari e riviste. Gli occhiali permettono a Nada di scoprire anche che diverse persone e la polizia sono in realtà alieni dal grottesco aspetto simile a zombie.

Entrato in un minimarket, Nada viene scoperto da una signora aliena che contatta gli altri attraverso una ricetrasmittente nel suo orologio da polso. Giungono due poliziotti alieni che tentano di arrestare Nada, il quale però desiste e li uccide per poi rubare le loro armi. In seguito Nada entra in una banca dove compie una strage di alieni camuffati dopo averli scovati grazie agli occhiali. Uno degli alieni sparisce usando la sua ricetrasmittente mentre Nada si allontana distruggendo una telecamera aliena volante.

Nada è costretto a prendere in ostaggio Holly Thompson, l'assistente ai programmi del Canale 54, per farsi dare un passaggio lontano dal centro città. Alla villa di Holly, Nada cerca di convincerla della storia degli alieni camuffati, ma lei lo crede pazzo e lo butta fuori da una finestra per poi chiamare la polizia, forzandolo alla fuga lasciandosi indietro gli occhiali e le armi. Tornato in città, Nada riesce a salvare la scatola degli occhiali dal camion dell'immondizia e dopo uno scontro con Frank, che era venuto a dargli la paga e ad intimarlo di stare alla larga siccome è ricercato, riesce a mettergli addosso gli occhiali convincendolo del pericolo alieno. I due si nascondono in un hotel e in seguito incontrano Gilbert, membro di un gruppo di ribelli contro gli alieni, che li invita ad una riunione segreta.

Nel nascondiglio dei ribelli, a Nada e a Frank vengono date delle lenti a contatto speciali più efficaci degli occhiali. I due apprendono che gli alieni stanno usando la Terra come un paese del terzo mondo sfruttandone le risorse naturali causando allo stesso tempo il riscaldamento globale prima di passare ad un altro pianeta abitato da invadere. A Frank viene dato uno degli orologi a polso radioriceventi dotati anche di un dispositivo per il teletrasporto mentre Nada incontra Holly, ma prima che i due possano parlarsi, la base viene improvvisamente assalita dalle forze dell'ordine aliene. Tuttavia Nada e Frank riescono a scappare riuscendo ad aprire un portale dal terreno spaccando l'orologio alieno.

I due si ritrovano in una base segreta sotterranea dove scoprono una seduta degli alieni con i collaboratori umani. Uno degli abitanti dell'accampamento di vagabondi, ora ben vestito, crede che Nada e Frank siano alleati pure loro e li porta a fare un giro per la fortezza aliena, mostrando un porto intergalattico dal quale gli invasori alieni vanno e vengono. Nella base Nada e Frank scoprono lo studio televisivo di Canale 54, dal quale gli alieni inviano il segnale che inganna l'occhio umano facendoli apparire umani essi stessi, quindi iniziano ad sparare agli alieni per farsi strada verso la cima di un edificio per interrompere il segnale.

Sulla strada la coppia incontra Holly e la portano con sé. Improvvisamente Holly rivela di essere anche lei alleata con gli alieni e uccide Frank per poi prendere di mira Nada, che però riesce ad eliminarla. Sul tetto dell'edificio, Nada viene raggiunto da un elicottero della polizia e viene crivellato dagli alieni, ma prima di ciò riesce a sparare all'emittente televisiva distruggendola; in questo modo gli alieni vengono scoperti a occhio nudo dalla popolazione terrestre. Nel finale, prima di morire, Nada mostra il dito medio agli alieni come segno di vittoria.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film ha generalmente ricevuto un'accoglienza critica positiva. Su Rotten Tomatoes il film detiene un voto di 83% di critica positiva con il seguente sottotesto: "Con una sovversiva miscela politica di Horror e fantascienza, Essi vivono è un sottovalutato film di genere da parte di John Carpenter."[1]

Jay Carr, nella sua critica per il The Boston Globe, scrisse: "Una volta che Carpenter abbia mostrato le visuali che rimandano agli anni '50, completa con dei paffuti dischi volanti, e faccia il punto che i ricchi siano dei demoni fascisti, Essi vivono inizia a scarseggiare di immaginazione ed inventività. Ma come commedia horror fantascientifica, Essi vivono, con la sua critica verso il mondo, è nella stessa classe di Terminator e RoboCop nonostante l'eroe non detenga dei bicipiti bionici."[2]

Slavoj Žižek analizzò il film scrivendo: "Essi vivono è definitivamente uno dei capolavori dimenticati della Hollywood Sinistra. Gli occhiali fungono come una critica dell'ideologia. Ti consentono di vedere il vero messaggio sotto tutta la propaganda, lo sfarzo, i cartelloni e così via... Quando indossi gli occhiali intravedi una dittatura nella democrazia, l'ordine invisibile che sostiene la tua apparente libertà." [3]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il cognome di Frank è un omaggio ad uno dei personaggi de L'orrore di Dunwich di H. P. Lovecraft.
  • Nella base sotterranea due guardie aliene usano come walkie-talkie un PKE Meter da Ghostbusters - Acchiappafantasmi.
  • Il numero 62 del fumetto Dylan Dog intitolato I vampiri riprende la trama del film, solo che in questo caso gli "invasori" hanno testa da pipistrello (vampiro, appunto) e possono essere visti solo attraverso un siero che dev'essere iniettato nel corpo umano come se fosse una droga.
  • Il videogioco The Simpsons: Bart vs. the Space Mutants è un chiaro riferimento al film. Bart interpreta Nada, con tanto di occhiali da sole per riconoscere gli alieni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) They Live, Rotten Tomatoes. URL consultato il 27 marzo 2014.
  2. ^ Jay Carr, "What if we're all cattle for aliens?", The Boston Globe 1988
  3. ^ (EN) THE PERVERT'S GUIDE TO IDEOLOGY, British Board of Film Classification. URL consultato il 27 marzo 2014.

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