John Wayne
John Wayne, pseudonimo di Marion Mitchell Morrison (Winterset, 26 maggio 1907 – Los Angeles, 11 giugno 1979), è stato un attore cinematografico statunitense.
Soprannominato Duke (Duca), cominciò la carriera con il cinema muto negli anni venti, diventando poi fra gli anni quaranta e gli anni settanta uno degli attori più famosi al mondo, celebre soprattutto per i suoi film western, ma anche per molti altri ruoli in generi differenti. Personificò in maniera esemplare il ruvido maschilista, ed è a tutt'oggi considerato una leggenda del cinema.
Nel 1999 l'American Film Institute lo ha nominato 13º tra le più grandi star maschili di tutti i tempi.
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[modifica] Biografia
[modifica] Origini e inizi
Wayne nacque Marion Robert Morrison a Winterset (Iowa)[1]. Il suo nome venne cambiato in Marion Mitchell Morrison, quando i genitori decisero di dare il nome Robert a suo fratello minore. Tuttavia, Wayne affermò spesso in seguito che il suo secondo nome era Michael. Suo padre, Clyde Leonard Morrison (1884–1937), era figlio del veterano della guerra civile Marion Mitchell Morrison (1845–1915). Sua madre, Mary Alberta Brown (1885–1970), proveniva da Lancaster County (Nebraska). La famiglia era di religione cristiana presbiteriana e aveva origini britanniche: il bisnonno di Wayne, Robert Morrison, nacque a County Antrim (Irlanda del Nord) nel 1782, ed emigrò successivamente negli Stati Uniti[2][3].
La famiglia Morrison si spostò in California, prima a Palmdale, e nel 1911 a Glendale, dove il padre di John lavorò come farmacista; in quel periodo i vicini cominciarono a chiamare il ragazzo Big Duke, per la sua abitudine di farsi accompagnare ovunque dal suo cane Airedale Terrier di nome Little Duke. Il soprannome Duke gli piaceva più del nome Marion e gli rimase per tutta la vita.
Da adolescente, Duke lavorò in una gelateria per un uomo che produceva ferri di cavallo per Hollywood. Frequentò la Wilson Middle School a Glendale e si appassionò presto al football americano. Il ragazzo tentò anche di entrare all'Accademia navale di Annapolis ma non riuscì a raggiungere il punteggio necessario. Decise così di concentrarsi sullo studio e, grazie a una borsa di studio ottenuta per le sue doti atletiche nel football, frequentò con profitto la Southern California University, dove divenne membro delle confraternite dei Trojan Knights e del Sigma Chi[4]. In questo periodo, mentre giocava nella squadra di football dell'università, Wayne iniziò a lavorare negli studi cinematografici, rimediando alcune parti minori grazie al leggendario Tom Mix, a cui in cambio forniva biglietti per le partite di football e a cui dava assistenza sul set in qualità di allenatore. Mentre girava i suoi primi film assieme alla sua squadra di football[5], Wayne fece amicizia con il regista John Ford, di cui diventerà l'interprete prediletto.
[modifica] Carriera cinematografica
Mentre lavorava alla Fox Film Corporation per 75 dollari a ruolo, nel 1929 Wayne recitò nel il film Parole e musica e, nei titoli di coda, venne presentato col nome di Duke Morrison. Ma il suo primo ruolo importante fu nel western Il grande sentiero (1930), diretto da Raoul Walsh, il quale dapprima gli suggerì il nome d'arte "Anthony Wayne" (in onore del generale "Mad Anthony" Wayne, che combatté nella guerra di indipendenza americana), ma poiché il capo della Fox Studios Winfield Sheehan riteneva che il nome suonasse "troppo italiano", alla fine Walsh suggerì John Wayne. Sheehan acconsentì e il nuovo nome d'arte di Duke venne confermato come definitivo, malgrado lo stesso Wayne non fosse presente alla decisione[6]. Lo stipendio del giovane attore venne incrementato a 105 dollari a settimana. Il grande sentiero venne girato in due versioni, una standard e una innovativa e di migliore qualità in widescreen; sfortunatamente solo pochi cinematografi erano attrezzati per mostrare la seconda versione e gran parte della fatica venne sprecata, tanto che la pellicola venne considerata un flop[7]. Dopo il fallimento del film, Wayne venne relegato a piccoli ruoli, apparendo principalmente in western di modesto rilievo per case di produzioni minori, come la Monogram e la Republic Pictures, più precisamente in otto opere tra il 1930 ed il 1939, secondo il conteggio dello stesso Duke[8].
L'amicizia con John Ford portò Wayne a lavorare con il regista in venti film su un periodo di trentacinque anni. Sotto la direzione di Ford, l'attore interpretò i suoi ruoli più celebri, a partire da quello di Ringo Kid in Ombre rosse (1939), il western che diede la svolta decisiva alla sua carriera, proseguendo con la trilogia sulla Cavalleria, comprendente Il massacro di Fort Apache (1948), I cavalieri del Nord Ovest (1949) e Rio Bravo (1950), e ancora in Un uomo tranquillo (1952), Sentieri selvaggi (1956), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962).
Il primo film a colori di Duke fu Il grande tormento (1941), nel quale lavorò con il suo grande amico Harry Carey. L'anno successivo apparve nel kolossal in technicolor Vento selvaggio (1942), nel quale recitò accanto a Ray Milland e Paulette Goddard. Nel 1949 il regista Robert Rossen gli offrì il ruolo di protagonista nel film Tutti gli uomini del re (1949), ma Duke lo rifiutò, poiché a suo avviso la pellicola evocava sentimenti anti-americani che egli non condivideva[9]. Broderick Crawford, a cui fu affidato infine il ruolo, vinse il premio Oscar al miglio attore protagonista, superando proprio Wayne, che nello stesso anno ricevette la candidatura per Iwo Jima, deserto di fuoco (1949).
Wayne perse inoltre il ruolo di protagonista in Romantico avventuriero (1950), a favore di Gregory Peck, a causa del suo rifiuto di recitare per la Columbia Pictures di Harry Cohn, che lo aveva maltrattato in passato[9].
Uno dei suoi ruoli più popolari fu quello nel film Prigionieri del cielo (1954), diretto da William Wellman e basato su un romanzo di Ernest K. Gann, in cui Duke recitò nel ruolo di un eroico copilota. Si era già calato nei panni di un aviatore nei film I falchi di Rangoon (1942), I diavoli alati (1951) e L'isola nel cielo (1953), e recitò in altri ruoli analoghi in Le ali delle aquile (1957) e Il pilota razzo e la bella siberiana (1957).
L'interpretazione del personaggio di Ethan Edwards in Sentieri selvaggi (1956) viene considerata una delle migliori mai offerte da Wayne, che diede il nome di Ethan a uno dei suoi figli. Nonostante l'enorme numero di film girati, l'attore vinse il suo unico premio Oscar solo nel 1970 per Il Grinta (1969), mentre nel passato - oltre alla citata candidatura quale migliore attore per Iwo Jima, deserto di fuoco (1950) - ne aveva ricevuta una come produttore per La battaglia di Alamo (1960), ambizioso progetto di cui curò anche la regia. Passò dall'altra parte della cinepresa in un'altra sola occasione, firmando la regia de Berretti verdi (1968), film che decise di girare dopo essere stato in Vietnam nel 1966, in un giro tra le truppe americane. La pellicola, dal carattere fortemente patriottico, gli costò accuse di militarismo; l'aperto sostegno alla guerra in Vietnam procurò a Wayne una certa impopolarità politica, soprattutto tra le giovani generazioni. La sua ultima interpretazione risale al 1976 nel film Il pistolero di Don Siegel, con la partecipazione di Ron Howard, una sorta di testamento cinematografico in cui Wayne - all'epoca già gravemente malato - veste i panni di un anziano pistolero di grande fama, affetto da un cancro incurabile, che decide di ritornare a Carson City per regolare alcuni conti in sospeso prima di morire.
[modifica] La morte
John Wayne morì per un tumore allo stomaco l'11 giugno 1979 e venne sepolto nel cimitero di Corona del Mar in California. Già nel 1964 aveva subìto con successo l'asportazione di un cancro al polmone, probabilmente causato dall'esposizione alle radiazioni prodotte da esperimenti nucleari nello stato del Nevada, proprio accanto al deserto dello Utah, dove nel 1955 erano state effettuate le riprese del film Il conquistatore (1955).
[modifica] Vita privata
Wayne si sposò tre volte, sempre con donne di origine latinoamericana: Josephine Alicia Saenz, Esperanza Baur e Pilar Palette (figlia di un senatore, incontrata durante le prime location per il progettato film La battaglia di Alamo). Ebbe in totale sette figli, sei dei quali ebbero brevi carriere cinematografiche. Patrick, Toni, Melinda e Michael Wayne nacquero dal matrimonio con la Saenz, mentre Aissa, Marisa e John Ethan dall'unione con la Palette.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Wayne non poté arruolarsi e andare al fronte perché, come padre di quattro figli, la legge non lo consentiva. Fratello di sangue di molte tribù indiane, venne chiamato dai Navaho "Grande soldato".
[modifica] Idealismi
Con l'attore e amico Ward Bond condivise le idee politiche ed entrambi fecero parte di una associazione di stampo conservatrice chiamata Società per la salvaguardia degli ideali americani, il cui programma era quello di denunciare e allontanare i simpatizzanti comunisti dall'industria cinematografica, società di cui Wayne divenne presidente.
[modifica] Onorificenze
| Presidential Medal of Freedom | |
| — 9 giugno 1980 |
Conferitagli il 9 giugno 1980 dal Presidente Jimmy Carter.[10]
[modifica] Filmografia
- Brown of Harvard (1926) (non accreditato)
- Bardelys il magnifico (1926) (non accreditato)
- The Great K & A Train Robbery (1926) (non accreditato)
- Annie Laurie (1927) (non accreditato)
- The Drop Kick (1927) (non accreditato)
- La canzone della mamma (1928) (non accreditato)
- L'ultima gioia (1928) (non accreditato)
- La casa del boia (1928) (non accreditato)
- L'arca di Noè (1928) (non accreditato)
- Rivincita (1929) (non accreditato)
- La guardia nera (The Black Watch ) (1929)
- Words and Music (1929) (con il nome Duke Morrison)
- Saluto militare (1929) (non accreditato)
- The Forward Pass (1929) (non accreditato)
- Il sottomarino (1930) (non accreditato)
- Temerario nato (Born Reckless) (1930) (non accreditato)
- La traccia bianca (1930) (non accreditato)
- Cheer Up and Smile (1930) (non accreditato)
- Il grande sentiero (1930)
- Girls Demand Excitement (1931)
- Three Girls Lost (1931)
- Arizona (1931)
- The Deceiver (1931)
- Range Feud (1931)
- Maker of Men (1931)
- The Shadow of the Eagle (1932)
- Texas Cyclone (1932)
- Two-Fisted Law (1932)
- Cuore d'amanti, regia di Stephen Robets (1932)
- Uragano express (1932)
- Ride Him, Cowboy (1932)
- That's My Boy (1932) (non accreditato)
- The Big Stampede (1932)
- Haunted Gold (1932)
- The Telegraph Trail (1933)
- Eroi senza patria, regia di Armand Schaefer (1933)
- Ala errante (1933) (non accreditato)
- Somewhere in Sonora (1933)
- La seconda aurora (1933)
- His Private Secretary (1933)
- Baby Face (1933)
- The Man from Monterey (1933)
- Il cavaliere del destino, regia di Robert N. Bradbury (1933)
- College Coach (1933) (non accreditato)
- Il giustiziere del West, regia di Armand Schaefer (1933)
- La valle dell'oro, regia di Robert N. Bradbury (1934)
- West of the Divide (1934)
- Acciaio blu, regia di Robert N. Bradbury (1934)
- L'invincibile dello Utah (1934)
- Il cavaliere muto (1934)
- La valle del terrore, regia di Harry Fraser (1934)
- The Trail Beyond (1934)
- La frontiera senza legge, regia di Robert N. Bradbury (1934)
- Sotto i cieli dell'Arizona, regia di Harry Fraser (1934)
- Rainbow Valley (1935)
- Un sentiero del deserto (1935)
- Cavaliere all'alba (1935)
- Paradise Canyon (1935)
- Verso il West! (1935)
- Uno sceriffo per Weather Springs (1935)
- La terra promessa (1935)
- L'oro di Picano Valley (1935)
- The Oregon Trail (1936)
- La banda dei razziatori (1936)
- Il re del Pecos (1936)
- Il sentiero solitario (1936)
- Sulle orme del vento (1936)
- La diligenza dell'Ovest (1936) (Winds of the Wasteland)
- Sea Spoilers (1936)
- Conflict (1936)
- California Straight Ahead! (1937)
- I Cover the War (1937)
- Idol of the Crowds (1937)
- Adventure's End (1937)
- Il sentiero della vendetta, regia di Charles Barton (1937)
- Pals of the Saddle (1938)
- Cavalca e spara, regia di George Sherman (1938)
- Il grande sperone, regia di George Sherman (1938)
- Red River (1938)
- Ombre rosse, regia di John Ford (1939)
- The Night Riders (1939)
- Texas Kid (1939)
- Wyoming - il grande sperone (1939)
- Nuove frontiere (1939)
- Il primo ribelle, regia di William A. Seiter (1939)
- Il generale Quantrill, regia di Raoul Walsh (1940)
- La valle dei monsoni, regia di Bernard Vorhaus (1940)
- Il lungo viaggio di ritorno, regia di John Ford (1940)
- La taverna dei sette peccati, regia di Tay Garnett (1940)
- Il club del diavolo, regia di John H. Auer (1941)
- La riva dei peccatori, regia di Bernard Vorhaus (1941)
- Il grande tormento, regia di Henry Hathaway (1941)
- Signora per una notte, regia di Leight Jason (1942)
- Vento selvaggio, regia di Cecil B. DeMille (1942)
- I cacciatori dell'oro, regia di Ray Enright (1942)
- I dominatori, regia di William McGann (1942)
- I falchi di Rangoon, regia di David Miller (1942)
- La febbre dell'oro nero, regia di Lewis Seiler (1942)
- La grande fiamma, regia di Jules Dassin (1942)
- La signorina e il cowboy, regia di William A. Seiter (1943)
- Terra nera, regia di Albert S. Rogell (1943)
- I conquistatori dei sette mari, (The Fighting Seeabees) regia di Edward Ludwig (1944)
- Romanzo nel West, (Tall in the Saddle) regia di Edwin L. Marin (1944)
- Fiamme a San Francisco, (Flame of the Barbary Coast) regia di Joseph Kane (1945)
- Gli eroi del Pacifico, (Bach to Bataan) regia di Edward Dmytryk (1945)
- Il cavaliere audace, (Dakota) regia di Joseph Kane (1945)
- I sacrificati, (They Were Expendable) regia di John Ford (1945)
- California Express, (Without Reservations) regia di Mervyn LeRoy (1946)
- L'ultima conquista, (Angel and the Badman) regia di James Edward Grant (1947)
- La grande conquista, (Tycoon) regia di Richard Wallace (1947)
- Il massacro di Fort Apache, (Fort Apache) regia di John Ford (1948)
- Il fiume rosso, (Red River) regia di Howard Hawks (1948)
- In nome di Dio - Il texano, (Three Godfathers) regia di John Ford (1948)
- La strega rossa, (Wake of the Red Witch) regia di Edward Ludwig (1948)
- Dopo Waterloo, (The Fighting Kentuckian) regia di George Waggner (1949)
- I cavalieri del Nord Ovest, (She Wore a Yellow Ribbon) regia di John Ford (1949)
- Iwo Jima, deserto di fuoco, (Sands of Iwo Jima) regia di Allan Dwan (1949)
- Rio Bravo, (Rio Grande) regia di John Ford (1950)
- Lo squalo tonante, (Operation Pacific) regia di George Wagner (1951)
- I diavoli alati, (Flying Leathernecks) regia di Nicholas Ray (1951)
- Miracle in Motion (1952)
- Un uomo tranquillo, (The Quiet Man) regia di John Ford (1952)
- Marijuana, (Big Jim McLain) regia di Edward Ludwig (1952)
- Three Lives (1953)
- L'irresistibile Mr. John, (Trouble along the Way) regia di Michael Curtiz (1953)
- L'isola nel cielo, (Island in the Sky) regia di William A. Wellman (1953)
- Hondo, (Hondo) regia di John Farrow (1953)
- Prigionieri del cielo, (The Higt and the Mighty) regia di William A. Wellman (1954)
- Gli amanti dei cinque mari, (The Sea Chase) regia di John Farrow (1955)
- Oceano rosso, (Blood Alley) regia di William A. Wellman (1955)
- Screen Directors Playhouse (1 episodio, 1955)
- Il conquistatore, (The Conqueror) gia di Dick Powell (1955)
- Sentieri selvaggi, (The Searchers) regia di John Ford (1956)
- Le ali delle aquile, (The Wings and Eagles) regia di John Ford (1957)
- Il pilota razzo e la bella siberiana, (Jet Pilot) regia di Josef von Sternberg (1957)
- Timbuctù, regia di Henry Hathaway (1957)
- Il barbaro e la geisha, (The Barbarian and the Geisha) regia di John Huston (1958)
- Un dollaro d'onore, (Rio Bravo) regia di Howard Hawks (1959)
- Soldati a cavallo, regia di John Ford (1959)
- La battaglia di Alamo, regia di John Wayne (1960)
- Pugni, pupe e pepite, regia di Henry Hathaway (1960)
- Carovane verso il West (Wagon Train) (1960) - serie Tv - 1 episodio (con il nome Michael Morris)
- I comancheros, regia di Michael Curtiz (1961)
- L'uomo che uccise Liberty Valance, regia di John Ford (1962)
- Hatari!, regia di Howard Hawks (1962)
- Il giorno più lungo, (1962)
- Alcoa Premiere (1 episodio, 1962) (con il nome Marion Morrison)
- La conquista del West, (1962)
- I tre della Croce del Sud, regia di John Ford (1963)
- McLintock!, regia di Andrew V. McLaglen (1963)
- Il circo e la sua grande avventura, regia di Henry Hathaway (1964)
- La più grande storia mai raccontata (1965)
- Prima vittoria (1965)
- I quattro figli di Katie Elder (1965)
- Combattenti della notte (1966)
- El Dorado, regia di Howard Hawks (1966)
- Carovana di fuoco, regia di Burt Kennedy (1967)
- Berretti verdi, regia di John Wayne (1968)
- Uomini d'amianto contro l'inferno, regia di Andrew V. McLaglen (1968)
- Il Grinta, regia di Henry Hathaway (1969)
- I due invincibili, regia di Andrew V. McLaglen (1969)
- Chisum, regia di Andrew V. McLaglen (1970)
- Rio Lobo, regia di Howard Hawks (1970)
- Il grande Jake, regia di George Sherman (1971)
- I cowboys, regia di Mark Rydell (1972)
- Quel maledetto colpo al Rio Grande Express, regia di Burt Kennedy (1972)
- La stella di latta, regia di Andrew V. McLaglen (1973)
- È una sporca faccenda Tenente Parker, regia di John Sturges (1974)
- Ispettore Brannigan, la morte segue la tua ombra, regia di Douglas Hickox (1975)
- Torna El Grinta, regia di Stuart Millar (1975)
- Il pistolero, regia di Don Siegel (1976)
[modifica] Doppiatori italiani
Nelle versioni in italiano dei suoi film, John Wayne è stato doppiato in prevalenza da Emilio Cigoli, che ha prestato la voce all'attore in: Rio Bravo, Sentieri selvaggi, Soldati a cavallo, La strega rossa, Timbuctù, Il Grinta, Torna El Grinta, Uomini d'amianto contro l'inferno, Un uomo tranquillo, Hondo, La valle dei monsoni, Il giorno più lungo, L'uomo che uccise Liberty Valance, I quattro figli di Katie Elder, Gli amanti dei cinque mari, Gli eroi del Pacifico - La pattuglia invisibile, Pugni, pupe e pepite, Iwo Jima, deserto di fuoco, La battaglia di Alamo, Berretti verdi, Vento selvaggio, I falchi di Rangoon]], Chisum, I conquistatori dei sette mari, Un dollaro d'onore, Dopo Waterloo - Il ritorno del kentuckiano, Il barbaro e la geisha, I due invincibili, Fiamme a San Francisco - Fiamme alla costa dei barbari, Il fiume rosso, Oceano rosso, Ombre rosse, Prima vittoria, Rio Lobo, Il grande Jake, I cowboys, Quel maledetto colpo al Rio Grande Express, È una sporca faccenda Tenente Parker, Prigionieri del cielo, Marijuana, L'irresistibile Mr. John, Hatari!, I Comancheros, Il pilota razzo e la bella siberiana, I tre della Croce del Sud, Il pistolero, McLintock!. Altri doppiatori sono:
- Gualtiero De Angelis in: Terra nera, L'ultima conquista, La grande cavalcata - Kit Carson, La febbre dell'oro nero, Eroi senza patria, Lo squalo tonante, Il club del diavolo
- Mario Pisu in: Il massacro di Fort Apache, I diavoli alati, I cacciatori dell'oro, La taverna dei sette peccati
- Ennio Cerlesi in: Romanzo nel West, Sotto i cieli dell'Arizona - I gangster del Texas
- Sandro Ruffini in: I cavalieri del Nord Ovest
- Stefano Sibaldi in: I dominatori, Il conquistatore
- Renato Turi in: La conquista del West, El Dorado, Carovana di fuoco
- Vittorio Sanipoli in: Il primo ribelle, La grande fiamma, I sacrificati, La riva dei peccatori
- Arnoldo Foà in: Le ali delle aquile
- Giulio Panicali in: In nome di Dio - Il texano, La Belva Umana - Il Generale Quantrill
- Glauco Onorato in: Ispettore Brannigan, la morte segue la tua ombra
- Rolf Tasna in: Il circo e la sua grande avventura
- Alberto Lupo in: Il sentiero della vendetta
- Riccardo Mantoni in: Combattenti della notte
- Michele Kalamera in: La grande conquista
Nei primi film della sua carriera, Wayne è stato doppiato da Romolo Costa.
[modifica] Note
- ^ Madison County, Iowa, birth certificate
- ^ John Wayne Ancestry
- ^ Ancestry of John Wayne: Fifth Generation
- ^ Davis, Ronald L. Duke: The Life and Times of John Wayne. University of Oklahoma Press, 2001. p. 30 ISBN 0-8061-3329-5
- ^ Biography of John Wayne. - Think Quest: Library.
- ^ Roberts & Olson, p. 84.
- ^ Nick Clooney, The Movies That Changed Us: Reflections on the Screen, New York, Atria Books, a trademark of Simon & Schuster, November 2002, pp. 195. ISBN 0-7434-1043-2
- ^ Clooney, p. 196.
- ^ a b Roberts, Randy, and James S. Olson. John Wayne: American. New York: Free Press, 1995 ISBN 978-0-02-923837-0.
- ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/JohnWayne.htm
[modifica] Bibliografia
- Baur, Andreas, and Bitterli, Konrad. "Brave Lonesome Cowboy. Der Mythos des Westerns in der Gegenwartskunst oder: John Wayne zum 100. Geburtstag". Verlag für moderne Kunst Nürnberg. Nuremberg 2007 ISBN 978-3-939738-15-2.
- Roberts, Randy, and James S. Olson. John Wayne: American. New York: Free Press, 1995 ISBN 978-0-02-923837-0.
- Campbell, James T. "Print the Legend: John Wayne and Postwar American Culture". Reviews in American History, Volume 28, Number 3, September 2000, pp. 465 – 477.
- Shepherd, Donald, and Robert Slatzer, with Dave Grayson. Duke: The Life and Times of John Wayne. New York: Doubleday, 1985 ISBN 0-385-17893-X.
- Carey, Harry Jr. A Company of Heroes: My Life as an Actor in the John Ford Stock Company. Lanham, Maryland: Scarecrow Press, 1994 ISBN 0-8108-2865-0.
- Clark, Donald & Christopher Anderson. John Wayne's The Alamo: The Making of the Epic Film. New York: Carol Publishing Group, 1995 ISBN 0-8065-1625-9. (pbk.)
- Eyman, Scott. Print the Legend: The Life and Times of John Ford. New York: Simon & Schuster, 1999 ISBN 0-684-81161-8.
- McCarthy, Todd. Howard Hawks: The Grey Fox of Hollywood. New York: Grove Press, 1997 ISBN 0-8021-1598-5.
- Maurice Zolotow., Shooting Star: A Biography of John Wayne. New York: Simon & Schuster, 1974 ISBN 0-671-82969-6.
- Jim Beaver, "John Wayne". Films in Review, Volume 28, Number 5, May 1977, pp. 265 – 284.
- McGivern, Carolyn. John Wayne: A Giant Shadow. Bracknell, England: Sammon, 2000 ISBN 0-9540031-0-1.
- Munn, Michael. John Wayne: The Man Behind the Myth. London: Robson Books, 2003 ISBN 0-451-21244-4.
- Davis, Ronald L. Duke: The Life and Times of John Wayne. University of Oklahoma Press, 2001. ISBN 0-8061-3329-5.
- Raab, Markus, Beautiful Hearts, Laughers at the World, Bowlers. Worldviews of the Late Western; in: Baur/Bitterli: Brave Lonesome Cowboy. Der Myhos des Westerns in der Gegenwartskunst oder: John Wayne zum 100. Geburtstag, Nuremberg 2007, ISBN 978-3-939738-15-2.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su John Wayne
Wikiquote contiene citazioni di o su John Wayne
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su John Wayne dell'Internet Movie Database
- Sito ufficiale
- Classic Movies (1939 - 1969): John Wayne
- John Wayne - CiakHollywood
| Predecessore: | Oscar al miglior attore | Successore: |
|---|---|---|
| Cliff Robertson per I due mondi di Charly |
1970 per Il Grinta |
George C. Scott per Patton, generale d'acciaio |
