John Wayne

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John Wayne, pseudonimo di Marion Mitchell Morrison (Winterset, 26 maggio 1907Westwood, 11 giugno 1979), è stato un attore e regista statunitense.

Soprannominato Duke (Duca), cominciò la carriera con il cinema muto negli anni venti, diventando poi fra gli anni quaranta e gli anni settanta uno degli attori più famosi del mondo, celebre soprattutto per i suoi film western, ma anche per molti altri ruoli in generi differenti. Si identificò nel ruolo dell'eroe senza macchia e senza paura, rude ma generoso ed è a tutt'oggi considerato una leggenda del cinema.

L'American Film Institute ha inserito Wayne al tredicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Wayne con il nome di Marion Robert Morrison nacque a Winterset (Iowa)[2]. Il suo nome venne cambiato in Marion Mitchell Morrison, quando i genitori decisero di dare il nome Robert a suo fratello minore. Tuttavia, Wayne affermò spesso in seguito che il suo secondo nome era Michael. Suo padre, Clyde Leonard Morrison (18841937), era figlio del veterano della guerra civile Marion Mitchell Morrison (18451915). Sua madre, Mary Alberta Brown (18851970), proveniva da Lancaster County (Nebraska). La famiglia era di religione cristiana presbiteriana e aveva origini britanniche: il bisnonno di Wayne, Robert Morrison, nacque a County Antrim (Irlanda del Nord) nel 1782, ed emigrò successivamente negli Stati Uniti[3][4].

La famiglia Morrison si spostò in California, prima a Palmdale, e nel 1911 a Glendale, dove il padre di John lavorò come farmacista; in quel periodo i vicini cominciarono a chiamare il ragazzo Big Duke, per la sua abitudine di farsi accompagnare ovunque dal suo cane Airedale Terrier di nome Little Duke. Il soprannome Duke gli piaceva più del nome Marion e gli rimase per tutta la vita. Da adolescente, Duke lavorò in una gelateria per un uomo che produceva ferri di cavallo per Hollywood. Frequentò la Wilson Middle School a Glendale e si appassionò presto al football americano.

Il ragazzo tentò anche di entrare all'Accademia navale di Annapolis ma non riuscì a raggiungere il punteggio necessario. Decise così di concentrarsi sullo studio e, grazie a una borsa di studio ottenuta per le sue doti atletiche nel football, frequentò con profitto la Southern California University, dove divenne membro delle confraternite dei Trojan Knights e del Sigma Chi[5]. In questo periodo, mentre giocava nella squadra di football dell'università, Wayne iniziò a lavorare negli studi cinematografici, rimediando alcune parti minori grazie al leggendario Tom Mix, a cui in cambio forniva biglietti per le partite di football e a cui dava assistenza sul set in qualità di allenatore. Mentre girava i suoi primi film assieme alla sua squadra di football[6], Wayne fece amicizia con il regista John Ford, di cui diventerà l'interprete prediletto.

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

John Wayne in Vento selvaggio (1942)

Mentre lavorava alla Fox Film Corporation per 75 dollari a ruolo, nel 1929 Wayne recitò nel film Words and Music e, nei titoli di coda, venne presentato col nome di Duke Morrison. Ma il suo primo ruolo importante fu nel western Il grande sentiero (1930), diretto da Raoul Walsh, il quale dapprima gli suggerì il nome d'arte "Anthony Wayne" (in onore del generale "Mad Anthony" Wayne, che combatté nella guerra di indipendenza americana), ma poiché il capo della Fox Studios Winfield Sheehan riteneva che il nome suonasse "troppo italiano", alla fine Walsh suggerì John Wayne. Sheehan acconsentì e il nuovo nome d'arte di Duke venne confermato come definitivo, malgrado lo stesso Wayne non fosse presente alla decisione[7].

Lo stipendio del giovane attore venne incrementato a 105 dollari a settimana. Il grande sentiero venne girato in due versioni, una standard e una innovativa e di migliore qualità in widescreen; sfortunatamente solo pochi cinematografi erano attrezzati per mostrare la seconda versione e gran parte della fatica venne sprecata, tanto che la pellicola venne considerata un flop[8]. Dopo il fallimento del film, Wayne venne relegato a piccoli ruoli, apparendo principalmente in western di modesto rilievo per case di produzioni minori, come la Monogram e la Republic Pictures, più precisamente in otto opere tra il 1930 ed il 1939, secondo il conteggio dello stesso Duke[9].

Wayne in La strega rossa (1948).

L'amicizia con John Ford portò Wayne a lavorare con il regista in venti film su un periodo di trentacinque anni. Sotto la direzione di Ford, l'attore interpretò i suoi ruoli più celebri, a partire da quello di Ringo Kid in Ombre rosse (1939), il western che diede la svolta decisiva alla sua carriera, proseguendo con la trilogia sulla Cavalleria, comprendente Il massacro di Fort Apache (1948), I cavalieri del Nord Ovest (1949) e Rio Bravo (1950), e ancora in Un uomo tranquillo (1952), Sentieri selvaggi (1956), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962).

Il primo film a colori di Duke fu Il grande tormento (1941), nel quale lavorò con il suo grande amico Harry Carey. L'anno successivo apparve nel kolossal in technicolor Vento selvaggio (1942), nel quale recitò accanto a Ray Milland e Paulette Goddard. Nel 1949 il regista Robert Rossen gli offrì il ruolo di protagonista nel film Tutti gli uomini del re (1949), ma Duke lo rifiutò, poiché a suo avviso la pellicola evocava sentimenti anti-americani che egli non condivideva[10]. Broderick Crawford, a cui fu affidato infine il ruolo, vinse il premio Oscar al miglio attore protagonista, superando proprio Wayne, che nello stesso anno ricevette la candidatura per Iwo Jima, deserto di fuoco (1949).

Wayne perse inoltre il ruolo di protagonista in Romantico avventuriero (1950), a favore di Gregory Peck, a causa del suo rifiuto di recitare per la Columbia Pictures di Harry Cohn, che lo aveva maltrattato in passato[10]. Uno dei suoi ruoli più popolari fu quello nel film Prigionieri del cielo (1954), diretto da William A. Wellman e basato su un romanzo di Ernest K. Gann, in cui Duke recitò nel ruolo di un eroico copilota. Si era già calato nei panni di un aviatore nei film I falchi di Rangoon (1942), I diavoli alati (1951) e L'isola nel cielo (1953), e recitò in altri ruoli analoghi in Le ali delle aquile (1957) e Il pilota razzo e la bella siberiana (1957).

nel ruolo di Ethan Edwards in Sentieri selvaggi (1956)

L'interpretazione del personaggio di Ethan Edwards in Sentieri selvaggi (1956) viene considerata una delle migliori mai offerte da Wayne, che diede il nome di Ethan a uno dei suoi figli. Nonostante l'enorme numero di film girati, l'attore vinse il suo unico premio Oscar solo nel 1970 per Il Grinta (1969), mentre nel passato - oltre alla citata candidatura quale migliore attore per Iwo Jima, deserto di fuoco (1950) - ne aveva ricevuta una come produttore per La battaglia di Alamo (1960), ambizioso progetto di cui curò anche la regia. Passò dall'altra parte della cinepresa in un'altra sola occasione, firmando la regia de Berretti verdi (1968), film che decise di girare dopo essere stato in Vietnam nel 1966, in un giro tra le truppe americane.

La pellicola, dal carattere fortemente patriottico, gli costò accuse di militarismo; l'aperto sostegno alla guerra in Vietnam procurò a Wayne una certa impopolarità politica, soprattutto tra le giovani generazioni. La sua ultima interpretazione risale al 1976 nel film Il pistolero di Don Siegel, con la partecipazione di Ron Howard, una sorta di testamento cinematografico in cui Wayne - all'epoca già gravemente malato - veste i panni di un anziano pistolero di grande fama, affetto da un cancro incurabile, che decide di ritornare a Carson City per regolare alcuni conti in sospeso prima di morire.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

John Wayne morì per un tumore allo stomaco l'11 giugno 1979 e venne sepolto nel cimitero di Corona del Mar in California. Già nel 1964 aveva subìto con successo l'asportazione di un cancro al polmone.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Wayne si sposò tre volte, sempre con donne di origine latinoamericana: Josephine Alicia Saenz, Esperanza Baur e Pilar Palette (figlia di un senatore, incontrata durante le prime location per il progettato film La battaglia di Alamo). Ebbe in totale sette figli, sei dei quali ebbero brevi carriere cinematografiche. Patrick, Toni, Melinda e Michael Wayne nacquero dal matrimonio con la Saenz, mentre Aissa, Marisa e John Ethan dall'unione con la Palette.

Le impronte di John Wayne sul piazzale del Grauman's Chinese Theatre, Los Angeles (California)

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Wayne inizialmente scrisse a John Ford dicendo che voleva arruolarsi, posticipando la decisione di arruolarsi e di partire per il fronte, appellandosi ad una legge americana che consentiva ai padri di almeno 4 figli l'esenzione; tuttavia, a quel tempo, molti degli americani aventi diritto rifiutarono quella esenzione.

Idealismi[modifica | modifica wikitesto]

  • Con l'attore e amico Ward Bond condivise le idee politiche ed entrambi fecero parte di un'associazione conservatrice chiamata Società per la salvaguardia degli ideali americani, il cui programma era quello di denunciare e allontanare i simpatizzanti comunisti dall'industria cinematografica, società di cui divenne presidente nel 1949.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

John Wayne in Il giorno più lungo

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom
— 9 giugno 1980

Conferitagli il 9 giugno 1980 dal Presidente Jimmy Carter.[11]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, John Wayne è stato doppiato da:

  • Emilio Cigoli in Rio Bravo, Sentieri selvaggi, Soldati a cavallo, La strega rossa, Timbuctù, Il Grinta, Uomini d'amianto contro l'inferno, Un uomo tranquillo, Hondo, La valle dei monsoni, Il giorno più lungo, L'uomo che uccise Liberty Valance, I quattro figli di Katie Elder, Gli amanti dei cinque mari, Gli eroi del Pacifico - La pattuglia invisibile, Pugni, pupe e pepite, Iwo Jima, deserto di fuoco, La battaglia di Alamo, Berretti verdi, Vento selvaggio, I falchi di Rangoon, Chisum, I conquistatori dei sette mari, Un dollaro d'onore, Dopo Waterloo - Il ritorno del kentuckiano, Il barbaro e la geisha, I due invincibili, Fiamme a San Francisco - Fiamme alla costa dei barbari, Il fiume rosso, Oceano rosso, Ombre rosse, Prima vittoria, Rio Lobo, Il grande Jake, I cowboys, Quel maledetto colpo al Rio Grande Express, È una sporca faccenda Tenente Parker, Prigionieri del cielo, Marijuana, L'irresistibile Mr. John, Hatari!, I Comancheros, Il pilota razzo e la bella siberiana, I tre della Croce del Sud, McLintock!, Torna El Grinta, Il pistolero
  • Gualtiero De Angelis in Terra nera, L'ultima conquista, La febbre dell'oro nero, Eroi senza patria, Lo squalo tonante, Il club del diavolo, Il cavaliere solitario
  • Mario Pisu in Il massacro di Fort Apache, I diavoli alati, I cacciatori dell'oro, La taverna dei sette peccati, La signorina e il cowboy
  • Vittorio Sanipoli in Il primo ribelle, La grande fiamma, I sacrificati, La riva dei peccatori
  • Renato Turi in La conquista del West, El Dorado, Carovana di fuoco
  • Giulio Panicali in In nome di Dio - Il texano, La Belva Umana - Il Generale Quantrill
  • Ennio Cerlesi in Romanzo nel West, Sotto i cieli dell'Arizona - I gangster del Texas
  • Stefano Sibaldi in I dominatori, Il conquistatore
  • Sandro Ruffini in I cavalieri del Nord Ovest
  • Arnoldo Foà in Le ali delle aquile
  • Rolf Tasna in Il circo e la sua grande avventura
  • Alberto Lupo in Il sentiero della vendetta
  • Glauco Onorato in Ispettore Brannigan, la morte segue la tua ombra
  • Riccardo Mantoni in Combattenti della notte
  • Michele Kalamera in La grande conquista
  • Pietro Barreca in Il cavaliere del destino (ridoppiaggio), Il giustiziere del West (ridoppiaggio), Acciaio blu (ridoppiaggio), La valle dell'oro (ridoppiaggio), Romanzo nel West (ridoppiaggio)

Nei primi film della sua carriera, Wayne è stato doppiato da Romolo Costa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 50 Greatest American Screen Legends, American Film Institute. URL consultato il 16 novembre 2014.
  2. ^ Madison County, Iowa, birth certificate
  3. ^ (EN) John Wayne Ancestry.
  4. ^ (EN) Ancestry of John Wayne: Fifth Generation.
  5. ^ (EN) Ronald L. Davis, Duke: The Life and Times of John Wayne, University of Oklahoma Press, 2001, p. 30, ISBN 0-8061-3329-5.
  6. ^ (EN) Biography of John Wayne - Think Quest: Library.
  7. ^ Roberts & Olson, p. 84.
  8. ^ (EN) Nick Clooney, The Movies That Changed Us: Reflections on the Screen, New York, Atria Books, a trademark of Simon & Schuster, novembre 2002, p. 195, ISBN 0-7434-1043-2.
  9. ^ Clooney, p. 196.
  10. ^ a b (EN) Randy Roberts e James S. Olson, John Wayne: American, New York, Free Press, 1995, ISBN 978-0-02-923837-0.
  11. ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/JohnWayne.htm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Andreas Baur e Konrad Bitterli, Brave Lonesome Cowboy. Der Mythos des Westerns in der Gegenwartskunst oder: John Wayne zum 100. Geburtstag, Nürnberg, Verlag für moderne Kunst Nürnberg, 2007, ISBN 978-3-939738-15-2.
  • Roberts, Randy, and James S. Olson. John Wayne: American. New York: Free Press, 1995 ISBN 978-0-02-923837-0.
  • Campbell, James T. "Print the Legend: John Wayne and Postwar American Culture". Reviews in American History, Volume 28, Number 3, September 2000, pp. 465 – 477.
  • Shepherd, Donald, and Robert Slatzer, with Dave Grayson. Duke: The Life and Times of John Wayne. New York: Doubleday, 1985 ISBN 0-385-17893-X.
  • Carey, Harry Jr. A Company of Heroes: My Life as an Actor in the John Ford Stock Company. Lanham, Maryland: Scarecrow Press, 1994 ISBN 0-8108-2865-0.
  • Clark, Donald & Christopher Anderson. John Wayne's The Alamo: The Making of the Epic Film. New York: Carol Publishing Group, 1995 ISBN 0-8065-1625-9. (pbk.)
  • Eyman, Scott. Print the Legend: The Life and Times of John Ford. New York: Simon & Schuster, 1999 ISBN 0-684-81161-8.
  • McCarthy, Todd. Howard Hawks: The Grey Fox of Hollywood. New York: Grove Press, 1997 ISBN 0-8021-1598-5.
  • Maurice Zolotow., Shooting Star: A Biography of John Wayne. New York: Simon & Schuster, 1974 ISBN 0-671-82969-6.
  • Jim Beaver, "John Wayne". Films in Review, Volume 28, Number 5, May 1977, pp. 265 – 284.
  • McGivern, Carolyn. John Wayne: A Giant Shadow. Bracknell, England: Sammon, 2000 ISBN 0-9540031-0-1.
  • Munn, Michael. John Wayne: The Man Behind the Myth. London: Robson Books, 2003 ISBN 0-451-21244-4.
  • Davis, Ronald L. Duke: The Life and Times of John Wayne. University of Oklahoma Press, 2001. ISBN 0-8061-3329-5.
  • Raab, Markus, Beautiful Hearts, Laughers at the World, Bowlers. Worldviews of the Late Western; in: Baur/Bitterli: Brave Lonesome Cowboy. Der Myhos des Westerns in der Gegenwartskunst oder: John Wayne zum 100. Geburtstag, Nuremberg 2007, ISBN 978-3-939738-15-2.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Cliff Robertson
per I due mondi di Charly
1970
per Il Grinta
George C. Scott
per Patton, generale d'acciaio

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