È una sporca faccenda, tenente Parker!

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È una sporca faccenda, tenente Parker!
E' una sporca faccenda tenente Parker.png
John Wayne in una scena del film
Titolo originale McQ
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1973
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere azione, drammatico, poliziesco
Regia John Sturges
Sceneggiatura Lawrence Roman
Produttore Arthur Gardner, Jules V. Levy, Lawrence Roman
Produttore esecutivo Michael Wayne
Casa di produzione Batjac Productions
Fotografia Harry Stradling Jr.
Montaggio William H. Ziegler
Effetti speciali Howard Jensen
Musiche Elmer Bernstein
Scenografia Walter M. Simonds
Trucco Joe DiBella, Dave Grayson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

È una sporca faccenda, tenente Parker! (McQ) è un film del 1973 diretto da John Sturges. Dal film fu tratto un romanzo scritto da Alexander Edwards e pubblicato nel 1974 dalla Warner Books.

È un film d'azione statunitense a sfondo poliziesco con John Wayne, Eddie Albert e Diana Muldaur. John Wayne interpreta un tenente della polizia di Seattle che indaga per conto proprio sull'omicidio di un agente, con uno stile tipico di Harry Callaghan. Lo stesso Wayne aveva rifiutato quel ruolo alcuni anni prima: i produttori di Dirty Harry avevano scelto per l'ambientazione la città di Seattle in una delle prime versioni del copione, ma dopo l'ingaggio di Clint Eastwood fu sostituita da San Francisco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il tenente Lou Parker (noto come Lon McHugh o col diminutivo McQ nella versione originale) è un detective della polizia di Seattle piuttosto sbrigativo e manesco: per questo il suo ex collega (ed ora capo) Ed Kosterman cerca di limitarne l'attività, considerato che i mezzi cui ricorre gli procurano spesso "grane" con i superiori. La vicenda inizia con il grave ferimento di Stan Boyle, collega e amico di lunga data di Lou. Mentre questi pensa subito al boss della droga e principale fornitore degli spacciatori di Seattle, Santiago, il capo Kosterman sostiene trattarsi di terroristi e (per non correre rischi) vieta a Parker di investigare sul caso. Ma Lou non sente ragioni: pedina Santiago fino ad un bar, ove questi s'incontra con l'avvocato. Mentre lo osserva entrare nella toilette del locale, la televisione del bar annuncia la notizia del decesso in ospedale del sergente Stan Boyle. Cieco di rabbia, Lou entra nella toilette e riempie di botte Santiago. Naturalmente i suoi avvocati protestano in procura e Kosterman sospende Parker dal servizio, annunciandogli l'apertura di un'inchiesta interna sul suo conto. Parker allora si dimette dalla polizia e va a trovare la vedova di Stan, la bella e giovane Lois; parlando un po' insieme, la donna gli fa discorsi strani, che Lou attribuisce al dolore per la morte del marito. Dopodiché si reca in un'agenzia investigativa privata, diretta dall'amico ed ex-collega Pinky Farrell, ottenendo di essere iscritto al registro degli investigatori privati come suo collaboratore, e potendo così proseguire per proprio conto le indagini (mantenendo inoltre il porto d'armi).

Va quindi a trovare Rosey, un grosso spacciatore, che fino al giorno prima delle sue dimissioni era un suo informatore: la notizia che Parker non è più un poliziotto però s'è sparsa, e Rosey all'inizio rifiuta seccamente di collaborare. Parker gli offre allora dei soldi, riuscendo così a vincere le sue resistenze e venendo a sapere che qualcuno sta preparando una rapina clamorosa, e che Santiago ha assoldato alcuni loschi individui provenienti da altri Stati. Parker sottrae inoltre della droga a Rosey e si reca poi a casa di Myra, una cameriera non più giovanissima, ma ancora piuttosto in forma e piacente, che era una informatrice di Stan. Dapprima Myra lo accoglie a pesci in faccia; Parker tenta di ingraziarsela offrendole la droga, ma senza successo. Poi, anche a seguito dei commenti di Lou sulla sua avvenenza, Myra si ammorbidisce fino a chiedergli di passare la notte con lei, promettendogli di rivelargli il mattino seguente quanto sa. Lou si sacrifica per la causa e riceve il mattino la conferma di quanto dettogli la sera prima da Rosey, cui si aggiunge però il consiglio di indagare anche all'interno della polizia.

Recatosi al commissariato, Parker assiste alla partenza di un carico di droga (frutto di un sequestro giudiziario) per l'incenerimento, il che gli fa venire un sospetto, soprattutto quando sente dire ad uno dei poliziotti che quel carico vale due milioni di dollari. Non potendo sapere dove il carico verrà incenerito, Lou segue con la sua auto il furgone della polizia, senza contrassegni, che porta la droga a bruciare e giunge ad un grosso ospedale. Riesce a pedinare i poliziotti fino alla porta d'ingresso dell'inceneritore, ma il poliziotto di servizio in ospedale gli vieta l'ingresso. Intanto, nella sala dell'inceneritore, avviene la rapina: tre individui vestiti con gli abiti della lavanderia intimano armi in pugno la consegna della droga ai poliziotti, e li stordiscono per poi nasconderla in grossi cestoni di biancheria da lavare. Lou torna giusto in tempo per vedere il terzetto allontanarsi spingendo i cesti; insospettito li segue, ma è costretto a ripararsi quando i rapinatori aprono il fuoco. Riesce appena in tempo a veder caricare la biancheria su un furgone della lavanderia e quindi si mette all'inseguimento con la sua auto. Trovatosi presto di fronte ad un ingorgo causato dal traffico, decide di utilizzare una rischiosa scorciatoia attraverso strade sterrate: una volta ritornato sulla strada principale, però, ritrova non uno, ma due furgoni identici. Costretto a scegliere quale inseguire, dovrà affidarsi al caso, che purtroppo non è benevolo con lui: Parker tallona ed infine blocca il furgone sbagliato, dal quale scende un ignaro dipendente della lavanderia.

La stampa dedica grande spazio alla rapina e Parker si reca alla polizia per sostenere che era stata organizzata da Santiago, ma viene messo alla porta bruscamente, nonostante un intervento a sostegno della sua tesi portato dal consigliere comunale Franklin Toms, che si occupa di polizia. Torna quindi da Lois, la quale gli riferisce che in realtà lei ed il defunto marito non andavano più da tempo d'accordo e che stavano per separarsi. Propone quindi a Lou di andare a fare «una vacanza di un paio di settimane con la tua fuoriserie» ed infine di farle da compagno di letto per quella notte. Mentre Lou ci sta pensando, arriva il consigliere comunale che informa entrambi su alcuni dettagli sulla rapina; Parker si accomiata e se ne va. Recatosi da Myra, l'attende in auto fuori casa: lei, appena tornata dal lavoro, gli dice di non aver alcuna novità per lui ma che sarebbe contenta se entrasse a casa sua per passare un’altra notte insieme. Lou declina e se ne va, ma pochi attimi dopo suonano alla porta: Myra, convinta che Lou ci abbia ripensato, apre ma si trova di fronte un killer che la uccide con alcuni colpi di pistola.

Parker intanto si reca negli uffici di Santiago, un'azienda di trasporti che gli fa da copertura, e penetra in essi con un grimaldello: sulla scrivania di Santiago trova un carico di pacchetti bianchi, e subito crede che siano gli stessi contenenti la droga rapinata in ospedale. Ma Santiago ed i suoi lo sorprendono armi in pugno e Lou viene informato che non di droga si tratta, ma di semplice zucchero: qualcuno ha sostituito la vera droga prima che questa uscisse dal magazzino della polizia, imbrogliando così anche Santiago. Dopo aver regolato i conti con Parker, restituendogli un po' dei cazzotti presi durante il loro ultimo incontro, lo lascia andare. Lou rientra a casa e telefona al suo collega investigatore privato per informarlo della cosa, venendo inoltre a sapere dell'assassinio di Myra. Sceso nel vicolo dove abita e salito in macchina, viene sorpreso da due grossi camion che gli bloccano ogni via di scampo: senza il provvidenziale passaggio di una pattuglia, sarebbe finito stritolato tra le lamiere dell'auto.

L'autovettura (o meglio, quello che ne resta) viene portata al parcheggio delle auto della polizia e Parker in ospedale. Qui non gli vengono riscontrate lesioni ma, per prudenza, gli viene intimato di fermarsi 24 ore in osservazione, cosa che Lou si guarda bene dal fare: approfittando di una distrazione dell'infermiera che lo accompagna alla sua stanza, lascia l'ospedale e con un taxi si reca al deposito delle auto della polizia. Qui, esaminando il rottame della sua Pontiac Firebird, trova tracce evidenti di droga e scopre la verità: la vettura, che gli era stata chiesta in prestito più volte dall'amico Stan, era stata usata più volte per occultare la droga sottratta al magazzino dei corpi di reato. Stan Boyle era quindi coinvolto nella vicenda. Intanto però arrivano a sirene spiegate alcune auto della polizia con Kosterman, che lo crede colpevole e gli intima di uscire a mani alzate. Lou s'impadronisce di un'auto della polizia lì parcheggiata e riesce a fuggire. L'indomani mattina va da Lois, che ha fatto le valigie e sta andando all'aeroporto: vuole recarsi a casa di parenti per un certo tempo e Parker si offre di accompagnarla. Strada facendo l'accusa di essere lei stessa una delle artefici del piano criminale, complice il defunto marito, e di fronte al suo diniego incomincia a buttare dal finestrino le valigie: Lou è convinto che una contenga la droga, e all'ultima rimasta Lois conferma i suoi sospetti, implorandolo di non gettarla e proponendogli di dividere il bottino.

Intanto però c'è un'auto che li segue; Parker ordina a Lois di svoltare a destra su uno sterrato che li porta dritti alla spiaggia. Raggiunti, ingaggiano una sparatoria con l'inseguitore, che resta ucciso: il cadavere è quello del consigliere comunale Franklin Toms, che Lois rivelerà essere il suo amante. Appena il tempo di riconoscerlo ed arrivano altre due auto, con a bordo Santiago ed i suoi scagnozzi. Lungo, spettacolare inseguimento a filo della battigia: quando la prima delle auto dei fuorilegge si affianca a quella di Lois, Parker estrae una machine-pistole, che aveva preso in prestito forzoso da un amico armaiolo, e con un paio di raffiche ne provoca il ribaltamento e l'eliminazione dei passeggeri. Ora le due auto rimaste, quella con Lois e Lou e quella con Santiago ed il suo autista, si fronteggiano: Santiago reclama il diritto ad avere il suo bottino, offrendo a Lou di pagarglielo il giusto prezzo, ma questi rifiuta e lancia la valigia a pelo d'acqua. Quando l'autista cerca di recuperarla, Parker la crivella di colpi, cosicché l'intero carico si dissolva nel mare. Intanto però uno dei componenti l'equipaggio dell'auto ribaltata si desta dallo svenimento e cerca di sparare a Lou, che lo fredda con una sventagliata di proiettili ed elimina anche Santiago e l'autista, che avevano nel frattempo tentato di sparargli. Arriva infine la polizia in grandi forze: Lois viene arrestata e Kosterman restituisce distintivo e pistola a Parker, insieme alle sue scuse. Parker però prende tempo sul suo ritorno in polizia, proponendo piuttosto a Kosterman di andare a parlarne in un bar appena di fronte a loro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, diretto da John Sturges su una sceneggiatura di Lawrence Roman,[1] fu prodotto da Arthur Gardner e Jules V. Levy e dallo stesso Roman per la Batjac Productions[2] e girato ad Aberdeen, nella riserva indiana dei Quinault e a Seattle, nello stato di Washington[3] dal 4 giugno all'agosto del 1973.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito con il titolo McQ negli Stati Uniti dal 6 febbraio 1974 (première a Seattle il 4 gennaio 1974)[5] al cinema dalla Warner Bros. Pictures.[2]

Alcune delle uscite internazionali sono state:[5]

  • nel Regno Unito il 3 marzo 1974
  • in Svezia il 15 marzo 1974
  • in Francia il 10 aprile 1974 (Un silencieux au bout du canon)
  • in Finlandia il 10 maggio 1974 (McQ - asekettu)
  • ad Hong Kong il 6 giugno 1974
  • in Danimarca il 10 giugno 1974 (McQ renser ud)
  • in Giappone il 29 giugno 1974
  • in Spagna il 1º luglio 1974 (McQ)
  • in Italia il 12 luglio 1974
  • in Germania Ovest il 22 agosto 1974 (McQ schlägt zu)
  • in Norvegia il 10 ottobre 1974
  • in Ungheria l'11 gennaio 1979 (Detektív kÈt tuz között)
  • in Austria (McQ schlägt zu)
  • in Brasile (McQ - Um Detetive Acima da Lei)
  • in Serbia (MekKju)
  • in Grecia (To vromiko kolpo tou epitheoriti McQ)
  • in Portogallo (Um Detective Acima da Lei)
  • in Italia (È una sporca faccenda, tenente Parker!)

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Morandini "a 67 anni John Wayne è piuttosto a disagio in abiti moderni e in un personaggio che lo obbliga a imitare Clint Eastwood". Il film risulterebbe, a conti fatti, solo un mero "thriller di azione violenta senza coesione né credibilità".[6] Secondo Leonard Maltin risultano "belle le scene d'azione ma è tutto".[7]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Le tagline sono:[8]

  • "Wayne on wheels!".
  • "McQ-he's a busted cop, his gun is unlicensed, his methods are unlawful and his story is incredible!".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È una sporca faccenda, tenente Parker! - IMDb - Cast e crediti completi. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  2. ^ a b È una sporca faccenda, tenente Parker! - IMDb - Crediti per le compagnie. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  3. ^ È una sporca faccenda, tenente Parker! - IMDb - Luoghi delle riprese. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  4. ^ È una sporca faccenda, tenente Parker! - IMDb - Box office / incassi. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  5. ^ a b È una sporca faccenda, tenente Parker! - IMDb - Date di uscita. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  6. ^ È una sporca faccenda, tenente Parker! - MYmovies. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  7. ^ Leonard Maltin, Guida ai film 2009, Dalai editore, 2008, pp. 706-707, ISBN 8860181631. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  8. ^ (EN) È una sporca faccenda, tenente Parker! - IMDb - Tagline. URL consultato l'8 febbraio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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