Otto Preminger

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Otto Preminger

Otto Preminger (Vienna, 5 dicembre 1906New York, 23 aprile 1986) è stato un attore e regista austriaco.

Dotato di uno stile crudo e visionario, Otto Preminger è stato uno dei registi più originali ed innovatori del suo tempo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di origini ebraiche, inizia la carriera artistica come attore in Germania, sotto la guida di Max Reinhardt, prima di passare alla regia. Nel 1929 diventa direttore del Teatro della Josefstadt.

Nel 1934 emigra negli Stati Uniti, continuando l'attività teatrale a Broadway e presso la scuola drammatica dell'Università di Yale. Ottiene un contratto con la 20th Century Fox, lavorando come caratterista in diversi film recitando con il suo marcato accento tedesco, che lo portarono ad interpretare più di una volta il ruolo di nazista, nonostante le origini ebraiche.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale inizia la sua fortunata carriera registica ad Hollywood; dopo aver lavorato come assistente per diversi cineasti, esordisce dietro la macchina da presa all'età di 33 anni con il film Vertigine (1943), un noir in cui c'è una forte vena di crudeltà e necrofilia, che suscitò dissapori all'uscita, ottenendo al contempo un grande successo.

Dopo le polemiche dell'esordio si dedica ad alcune pellicole di carattere più commerciale come Bellezze rivali (1945) e Ambra (1946) e La signora in ermellino (1948), lasciato incompiuto da Ernst Lubitsch, scomparso durante le riprese il 30 novembre 1947.

Gli anni cinquanta si aprono con i suoi capolavori: Seduzione mortale (1952), con un superbo Robert Mitchum, La vergine sotto il tetto (1953), con il duetto grandioso tra William Holden e David Niven, e Carmen Jones (1954), in cui Preminger delinea delle donne seducenti e pericolose suscitando vaste polemiche; nello stesso anno dirige Marilyn Monroe in La magnifica preda (1954), accolto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. Nel 1953 partecipa come interprete al film di Billy Wilder Stalag 17 - L'inferno dei vivi in cui impersona magistralmente il colonnello Von Scherbach, dispotico comandante del campo di prigionia tedesco.

Con il film L'uomo dal braccio d'oro (1955), con Frank Sinatra e Kim Novak, il regista denuncia apertamente il maccartismo e si trasferisce in Francia, a Parigi, dove lavora al film Buongiorno tristezza (1957), con un eccellente Walter Chiari.

Dopo il film Anatomia di un omicidio (1959), con James Stewart, nel 1960, anno dell'elezione alla Casa Bianca di John F. Kennedy, Preminger torna in America e gira il film Exodus (1960), con Paul Newman e Eva Marie Saint; questo periodo proficuo continua con Tempesta su Washington (1962), con Charles Laughton, Peter Lawford, Henry Fonda e James Stewart, Il cardinale (1963), con Raf Vallone, Romy Schneider e John Huston.

Ultimo suo grande successo è Prima vittoria (1965), con Kirk Douglas, Henry Fonda e John Wayne. Dirige altri film, ma non ottiene grandi consensi e non suscita clamore; la sua ultima opera è Il fattore umano (1979), tratto da un romanzo di Graham Greene.

Muore di Alzheimer il 23 aprile 1986, all'età di 79 anni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Guidorizzi, Hollywood 1930/1959 Mazziana Verona 1989

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