Il "Grinta"

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Il "Grinta"
Il Grintа (film 1969).png
Una scena del film
Titolo originale True Grit
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1969
Durata 128 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura western drammatico
Regia Henry Hathaway
Soggetto Charles Portis
Fotografia Lucien Ballard
Musiche Elmer Bernstein, A.P. Carter, Maud Irving, John Newton, J.P. Webster
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Chi, il Generale (Lee)? Oh, ma quello non è mica mio. I gatti non hanno padroni »
(Il "Grinta", "Rooster" Cogburn)

Il "Grinta" (True Grit) è un film western diretto dal regista Henry Hathaway nel 1969, con il quale John Wayne ottenne l'unico premio Oscar della sua già lunga carriera.

Il film, nonostante fosse un western convenzionale, ebbe un grande successo e venne seguito da un ulteriore lungometraggio, in italiano noto come Torna "El Grinta" (di Stuart Millar, 1975), in cui Wayne ebbe come partner un'attrice d'eccezione, Katharine Hepburn. Esistono anche un terzo capitolo televisivo del 1978, True Grit e un omonimo film del 2010 diretto da Joel e Ethan Coen, tratto dallo stesso romanzo di Charles Portis.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In una fattoria in una terra di frontiera, negli Stati Uniti nord-occidentali, il capofamiglia parte per un viaggio d'affari con l'intenzione di acquistare dei cavalli, ma durante il viaggio il suo aiutante Tom Chaney, ubriaco dopo una serata passata in un saloon a bere e a giocare a carte, lo uccide, lo deruba e si dà alla fuga, unendosi ad una banda di fuorilegge.

Mattie Ross, la giovanissima figlia del fattore ucciso, non si dà per vinta e cerca di ottenere giustizia. Fattasi coraggio, mette mano ai risparmi di famiglia e arriva in città per ingaggiare un vecchio sceriffo che, seppure mezzo alcolizzato, sovrappeso e con un occhio solo, ha fama di cacciatore di uomini implacabile. Ora assai malmesso, vive assieme ad un vecchio, scaltro cinese e a un grosso gatto chiamato Generale Lee (Sterling Price nell'originale). Quest'uomo è Rooster Cogburn detto il "Grinta", a cui lei propone di andare alla ricerca del bandito.

Cogburn dimostra a Mattie come si tratta la gente come Chaney (che Mattie voleva possibilmente catturato piuttosto che ucciso): vedendo un grosso topo lo ammonisce di andarsene dalla dispensa. Il topo non si muove e il "Grinta" gli spara. La sua morale è: "Puoi trattare con la gente per bene, non con le bestie come Chaney".

Mattie è una ragazzina decisa e pignola, educata ma capace di tenere testa ad ogni obiezione di chi la considera ancora troppo giovane per le sue pretese. Insoddisfatta parzialmente del "Grinta", incontra nella pensione in cui alloggia il ranger texano La Boeuf, anch'egli alla ricerca dello stesso fuorilegge. Lei gli propone di partecipare all'azione. Il "Grinta" si arrabbia, lui odia i texani e non manca di farlo 'garbatamente' presente. Alla fine si convince che si tratta di un 'male minore' rispetto al successo della missione.

Mattie, La Boeuf e il "Grinta" si mettono in viaggio verso la zona montagnosa nella quale la banda si è ritirata dopo la scorreria. Per i gusti di entrambi, Mattie è troppo loquace e pretenziosa, soprattutto troppo giovane, così cercano di distanziarla più volte e indurla a ritornare a casa. Ma lei non demorde, riuscendo anche ad attraversare un fiume a nuoto pur di star loro appresso. A quel punto i due uomini si rendono conto che lei è degna di stare con loro e l'accettano nella pattuglia.

Il viaggio è duro e pieno di insidie. Per prima cosa catturano due dei fuorilegge lasciati indietro (uno era ferito) in una casa abbandonata, ma quello ferito viene ucciso dall'altro pur di non farlo parlare, e l'altro viene a sua volta ammazzato dai due sceriffi. Dopo altri giorni di ricerca Mattie, andando a prendere l'acqua dal fiume per cucinare, contatta per prima i banditi e viene catturata, non prima di avere sparato a uno di loro, rompendogli una costola.

Nel frattempo Cogburn affronta il grosso della banda, a cui chiede solo di consegnargli Chaney. Ma il capobanda non accetta, e ha luogo un epico duello. Come già avvenne in una sua precedente avventura, (in cui il "Grinta" mise in fuga degli inseguitori che lo accusavano di frode, ben prima di diventare sceriffo), lui attacca al galoppo con le redini in bocca, tenendo una carabina con una mano e una pistola nell'altra. In pochi secondi riesce ad uccidere tutti e quattro i banditi, tra cui anche Chaney.

Nel frattempo Mattie viene liberata da La Boeuf, che viene gravemente ferito a sua volta. Lei (come anche il suo carceriere) cade in una fossa piena di serpenti a sonagli, vicino cui era tenuta, e uno di questi la morde. Il "Grinta" arriva alla fossa, e assieme a La Boeuf riesce ad issare la ragazzina fuori. La Boeuf muore subito dopo, Mattie sta molto male e il "Grinta" la porta alla massima velocità verso la città più vicina per farla curare da un dottore. Nella corsa il cavallo di Mattie muore dalla fatica, ma viene salvata. Giustizia è fatta, anche se non si è trattato di una cosa da poco. La Boeuf è morto, 'Tutto matto', il cavallo di Mattie anche, e alcuni dei fuorilegge uccisi erano poco più che ragazzini e ispiravano più pietà che timore.

Alla fine il "Grinta" e Mattie sono al cospetto della tomba del padre di lei, che è in un cimitero privato vicino alla fattoria. Visto che Cogburn non ha nessuno, lei gli chiede di accettare, una volta morto, di riposare accanto a suo padre. Lui le dimostra gratitudine ma le chiede di non serbargli rancore se approfitterà il più tardi possibile dell'offerta. Rimonta sul cavallo e - dimostrando di essere ancora in forma saltando con disinvoltura un'alta staccionata - si allontana nella prateria sventolando il cappello.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) Il "Grinta" in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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