Combattenti della notte

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Combattenti della notte
Titolo originale Cast a Giant Shadow
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1966
Durata 146 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere avventura, drammatico, guerra
Regia Melville Shavelson
Soggetto Ted Berkman
Sceneggiatura Melville Shavelson
Produttore Melville Shavelson
Casa di produzione Batjac Productions, Bryna Productions, Llenroc Productions, Mirisch Corporation
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Bert Bates, Gene Ruggiero
Effetti speciali Joseph Nathanson
Musiche Elmer Bernstein
Scenografia Michael Stringer, Arrigo Equini
Costumi Margaret Furse
Trucco Dave Grayson, Vasco Reggiani, Euclide Santoli, Robert J. Schiffer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Combattenti della notte (Cast a Giant Shadow) è un film del 1966 diretto da Melville Shavelson.

È un film di guerra statunitense con Kirk Douglas, John Wayne e Frank Sinatra a altre star del cinema dell'epoca in ruoli di supporto. È basato sulla vita del colonnello ebreo-americano David Mickey Marcus che comandò le unità del nascente esercito israeliano durante il conflitto arabo-israeliano del 1948.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il colonnello David Mickey Marcus, un avvocato americano di origine ebraica imprestato all'esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, ha dimostrato nel frangente una grande capacità organizzativa (una delle operazioni in cui si è particolarmente distinto è l'organizzazione dello sgombero del lager di Dachau) e notevole coraggio (durante lo sbarco in Normandia si è fatto paracadutare in Francia oltre le linee tedesche). Terminata la guerra, è tornato alle pandette ed ai tribunali americani. Poco prima del Natale 1947, mentre è impegnato nello shopping natalizio, viene avvicinato dal maggiore Safir, dell'Haganah ebraica. Israele, a quel tempo, è solo un territorio sotto la protezione di Sua Maestà Britannica, il cui mandato dell'ONU sta per scadere e le vicine nazioni arabe si stanno preparando a "gettare nel Mediterraneo", come dirà a Marcus il leader israeliano, tutti gli ebrei installatisi nel territorio. «Abbiamo assoluto bisogno di lei come consulente delle nostre forze armate» implora Safir. Marcus oppone inizialmente un netto rifiuto ma poi, con gran dispiacere della sua innamoratissima consorte Emma, si lascia convincere.

I suoi superiori (è ancora un ufficiale superiore della Riserva) acconsentono alla sua partenza a tre condizioni: che non esibisca il suo grado militare, che si rechi in Palestina come civile e che usi un nome fasullo (assumerà il nome di Michael Stone, ma il suo è un segreto di Pulcinella, poiché l'addetto inglese al controllo dei passaporti all'aeroporto di Tel Aviv lo saluta con il suo vero nome). Giunto a destinazione, il povero Marcus, alias Stone, si mette le mani nei capelli: le forze armate israeliane sono costituite da quattro o cinque organizzazioni diverse, che combattono la guerra ognuna per proprio conto (e qualche volta si sparano anche fra loro) ed inoltre le truppe sono costituite da ebrei provenienti da tutte le parti del mondo, molti di essi non parlano l'inglese e ciò provoca gravi problemi di comunicazione fra comandanti e truppa e fra gli stessi soldati. Last but not least, gl'israeliani sono terribilmente a corto di armi: praticamente solo armi portatili e qualche cannoncino, mentre i nemici sono dotati di carri armati ed anche aerei.

Alla sua prima esperienza sul campo, Marcus assiste ad un assalto notturno dell'Haganah ad un deposito di carburanti arabo, nel corso del quale muore il marito dell'affascinante Magda Simon, ufficiale di collegamento che ha avuto l'incarico di accoglierlo all'aeroporto e di fornirgli assistenza presentandolo via via ai vari capi militari. Marcus, infaticabile, viaggia da un capo all'altro del territorio dispensando critiche e consigli, scrivendo manuali di guerra e trovando anche il tempo di consolare la bella vedova Magda, del che giunge notizia anche a casa. E da casa gli giunge notizia che la moglie, dopo aver perduto il figlio concepito prima della partenza di Marcus, è piuttosto malconcia di salute. Rientrato in patria, Marcus viene insignito di un'onorificienza militare e scopre che la moglie, in realtà, dopo aver superato lo choc per il non voluto aborto, è in ottima salute e lo scopo di fingersi molto ammalata era solo quello di riaverlo con lei. Piuttosto seccato, e convinto di essere innamorato di Magda, Marcus torna in Israele, dove riesce a mandare a monte, nonostante i pochissimi ed antiquati mezzi a disposizione, un attacco di carri armati egiziani. Marcus viene quindi nominato dal governo israeliano comandante in capo di tutto l'esercito d'Israele (Aluf, il Ministro della guerra gli assicura che l'ultimo a ricoprire tale carica fu Giosuè!)

Intanto il conflitto si fa sempre più aspro ed interviene anche la Lega Araba, che occupa un'antica fortezza dalla quale controlla l'unica strada camionabile fra Tel Aviv e Gerusalemme, la quale ora è ridotta alla fame per mancanza di rifornimenti. L'attacco pianificato dal nuovo Aluf fallisce. La posta in gioco è alta: le parti (Israele ed Arabi) hanno accettato la proposta di una tregua formulata dall'ONU: il cessate il fuoco inizierà di lì ad una settimana e a quella data le rispettive posizioni verranno "congelate" (cioè "chi avrà dato avrà dato, chi avrà avuto avrà avuto"), Gerusalemme pertanto è data per persa. Marcus però, facendo tesoro dell'informazione fornitagli da un capo arabo amico degl'Israeliani, in quella settimana riesce a far costruire nottetempo (ed infine anche di giorno, sotto il fuoco della Lega Araba) un tratto di strada che s'inerpica sulle alture circostanti la fortezza in mano agli arabi, sottraendo così al fuoco dei loro cannoni i convogli destinati a rifornire Gerusalemme. Gran tripudio e gioia, Marcus si accorge di essere ancora innamorato della moglie e congeda l'affascinante Magda, annunciandole il suo prossimo, definitivo, rientro negli States. Ma il destino, cinico e baro, è in agguato. Appena dato l'addio a Magda, Marcus s'imbatte in una sentinella che evidentemente non parla inglese e che gl'intima l'altolà in una lingua a lui sconosciuta, puntandogli contro il suo fucile. Ma Marcus è convinto che tutti ormai lo conoscano, e non ci fa caso più di tanto finché la sentinella, dopo la terza intimazione, gli spara: il povero Marcus tornerà negli Stati Uniti dentro una bara, ucciso, per ironia della sorte, da uno dei suoi sottoposti.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film, diretto e sceneggiato da Melville Shavelson su un soggetto di Ted Berkman (autore della biografia),[2] fu prodotto dallo stesso Shavelson per la Batjac Productions, la Bryna Productions, la Llenroc Productions e la Mirisch Corporation[3] e girato a Cinecittà e in Israele.[4]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu distribuito negli Stati Uniti dal 30 marzo 1966[5] al cinema dalla United Artists con il titolo Cast a Giant Shadow.[3]

Alcune delle uscite internazionali sono state:[5]

  • nel Regno Unito il 2 settembre 1966
  • in Austria nell'ottobre del 1966 (Der Schatten des Giganten)
  • in Germania Ovest il 13 ottobre 1966 (Der Schatten des Giganten)
  • in Finlandia il 21 ottobre 1966 (Jättiläisen varjo)
  • in Svezia il 5 gennaio 1967 (Skuggan av en jätte)
  • in Francia l'11 gennaio 1967
  • in Danimarca il 30 giugno 1967 (Skyggen af en gigant)
  • in Brasile (À Sombra de um Gigante)
  • in Ungheria (Az óriás árnyéka)
  • in Turchia (Devlerin gölgesinde)
  • in Australia (Evasive Peace)
  • in Norvegia (Kast en lang skygge)
  • in Francia (L'ombre d'un géant)
  • in Spagna (La sombra de un gigante)
  • in Grecia (Ta 4 liontaria tis erimou)
  • in Italia (Combattenti della notte)

Promozione[modifica | modifica sorgente]

La tagline è: "Outnumbered - unarmed - unprepared - they stunned the world with their incredible victory!".[6]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Morandini il film «...oscilla tra il comico involontario e il melodramma romantico» mentre la fotografia risulta "suggestiva". Il film si pregia anche di diverse guest star.[7] Secondo Leonard Maltin il film è un'"artificiosa biografia" in cui il cast fatto di nomi importanti rende il risultato finale "ancora più insensato".[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Cast a Giant Shadow - AllRovi. URL consultato l'11 novembre 2012.
  2. ^ Combattenti della notte - IMDb - Cast e crediti completi. URL consultato l'11 novembre 2012.
  3. ^ a b Combattenti della notte - IMDb - Crediti per le compagnie di produzione e distribuzione. URL consultato l'11 novembre 2012.
  4. ^ Combattenti della notte - IMDb - Luoghi delle riprese. URL consultato l'11 novembre 2012.
  5. ^ a b Combattenti della notte - IMDb - Date di uscita. URL consultato l'11 novembre 2012.
  6. ^ (EN) Combattenti della notte - IMDb - Tagline. URL consultato l'11 novembre 2012.
  7. ^ Combattenti della notte - MYmovies. URL consultato l'11 novembre 2012.
  8. ^ Leonard Maltin, Guida ai film 2009, Dalai editore, 2008, p. 451, ISBN 8860181631. URL consultato l'11 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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