La conquista del West (film 1962)

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La conquista del West
Poster - How the West Was Won.jpg
La locandina del film
Titolo originale How the West Was Won
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1962
Durata 164 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western, storico, drammatico
Regia John Ford, Henry Hathaway, George Marshall, Richard Thorpe (non accreditato)
Soggetto James R. Webb (da un racconto a puntate di Louis L'Amour)
Produttore MGM
Distribuzione (Italia) MGM (1963)
Fotografia William H. Daniels, Milton R. Krasner, Charles Lang, Joseph LaShelle
Montaggio Harold F. Kress
Musiche Ken Darby, Thomas Hastings, Louis Lambert, Alfred Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Episodi

La conquista del West (How the West Was Won) è un film del 1962, diretto da John Ford, Henry Hathaway, George Marshall e Richard Thorpe. È tratto dai racconti omonimi di Louis L'Amour, pubblicati a puntate da Life Magazine.

Vincitore di tre Premi Oscar 1964, nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è diviso in 5 episodi

I fiumi (1830 circa)[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Prescott parte per l'Ohio, dove spera di trovare terra migliore di quella sulla quale fino al momento ha vissuto. Si tratta del capofamiglia Zebulon, della moglie Rebecca, delle due belle figlie (in età da marito) Eve e Lilith, ( Lily ) e del figlioletto dodicenne.

La famiglia s'imbarca, insieme ad un'altra più o meno numerosa, su un vapore e dopo un certo tratto decidono entrambi di spostarsi sul fiume con le meno costose due zattere di tronchi appositamente costruite da loro stessi. Accampatisi in un boschetto sulla riva del corso d'acqua, fanno la conoscenza con un uomo della montagna (così vengono chiamati i solitari cacciatori di castori, che vivono sui monti Allegani e che scendono un paio di volte l'anno in città a vendere le loro pelli ed spendere il ricavato in whisky e donnine allegre per un paio di settimane), certo Linus Rawlings, giunto su una canoa ricolma di pelli di castoro e diretto alla città.

La giovane Eve se ne innamora subito ma Linus, pur apprezzando, non gradisce l'aspirazione di Eve a metter su casa e coltivare terra, per cui saluta e, trascorsa la notte all'accampamento, se ne va con le sue pelli. Giunge ad un imbarcadero provvisorio sul fiume, che funge da approdo per la sosta in una taverna-emporio collocata dentro alcune grotte intercomunicanti, alcuni metri sopra la riva del fiume.

Si tratta in realtà di un covo di briganti, che attraggono i viaggiatori del fiume con il pretesto di un falso ristoro per depredarli e ucciderli. La stessa sorte tocca a Linus, che, imbottito di liquore, viene gettato in una specie di pozzo. Ma questi ha la pelle dura e se la cava con un lungo stordimento e qualche escoriazione. Il fondo del pozzo comunica con il fiume, poco oltre l'imbarcadero, ove il malcapitato giunge a nuoto appena in tempo per veder portar via le sue pelli di castoro e sfondare la sua canoa.

Mentre medita la vendetta, ecco arrivare le zatterone dei Prescott e amici che cascano anche loro nella trappola. Ma appena i briganti si accingono a spogliarli dei loro denari, Linus sbuca fuori come un forsennato, uccide con il coltello un paio di felloni, i futuri coloni ingaggiano una violenta colluttazione e i briganti hanno la peggio. Anche questa volta Linus sfugge alla sirena di Eve, ma, allontanatosi parecchio dal luogo, apprende che i Prescott sono nei guai: avendo imboccato il ramo sbagliato del fiume sono finiti sulle rapide ed i genitori Prescott sono morti. Questa volta, alla vista di Eve e Lily che, con il fratello minore e con l'altra famiglia, seppelliscono padre e madre, si commuove e decide di stare con Eve.

Le grandi pianure (1850 circa)[modifica | modifica sorgente]

La giovane Lily, amante della vita cittadina, delle feste e dei balli, è diventata ballerina e cantante professionista. Si esibisce con successo in numerose città finché in una di queste le giunge notizia che una vecchia, in tutti sensi, conoscenza (la definisce "quel vecchio caprone") le ha lasciato in eredità una ricca miniera in California. Vincendo le resistenze del capo-carovana Roger Morgan, che non gradisce avere donne sole nel convoglio, parte per l'Ovest unendosi in partnership con una matura zitella, in perenne ricerca di un marito, che va anche lei da quelle parti con il suo carro telato.

Alla coppia si aggiunge Cleve Van Valen, giocatore d'azzardo di professione, il quale ha due buone ragioni per unirsi alla carovana: corteggiare l'ereditiera e mettere la maggior distanza possibile fra sé ed i suoi creditori. Dopo peripezie varie (compreso un assalto indiano) arrivano in California. Qui li attende un'amara sorpresa: la miniera è esaurita e non vale più il becco di un quattrino. Cleve van Valen se la fila e Lily, respinte per la seconda o terza volta le profferte di matrimonio del capo-carovana Morgan, riprende a fare la cantante-ballerina con il supporto logistico dell'amica zitella. Cantando e recitando qua e là, finisce col dare spettacolo su uno showboat, i grossi battelli a pale rotanti che percorrono anche il fiume Sacramento e sui quali i viaggiatori possono ingannare il tempo perdendo soldi a carte, bevendo ed assistendo a spettacoli di varietà. E sulla medesima imbarcazione c'è anche il Van Valen che, udita la voce di Lily, interrompe la sua partita, corre fra le braccia della ex amata e con sfacciata incoerenza le propone il matrimonio ed una vita da imprenditori nella tumultuosamente crescente San Francisco. Lily ovviamente accetta.

La guerra civile (1861-1865)[modifica | modifica sorgente]

La sorella Eve e Linus, ormai rassegnato a fare il contadino, hanno rilevato un podere nell'Ohio, ove vivono da agricoltori e crescono due figli, già, a questo punto, baldi giovanotti. Allo scoppio della guerra civile Linus si arruola nelle file nordiste. Il primo figlio Zeb Rawlings morde il freno e riesce infine ad ottenere dalla madre, non senza gran dolore di quest'ultima, il permesso di arruolarsi pure lui. La sua prima esperienza la vive a Shiloh, ove, stordito dall'esplosione del proprio fucile, si sveglia solo a battaglia conclusa con in mano la canna dell'arma e la baionetta innestata. Un texano gli propone la diserzione ed egli acconsente, ma mentre i due se la svignano scorgono poco fuori dell'accampamento i generali Grant e Sherman che discutono appartati: al texano non par vero di fare il colpo grosso accoppando con una rivoltellata i migliori generali nordisti, ma Zeb fa deviare il colpo e infilza il fellone con la baionetta: il gesto gli frutta i gradi di ufficiale. Tornato a casa, apprende dal fratello che anche la mamma è morta (del padre già sapeva).

La ferrovia (1866-1869)[modifica | modifica sorgente]

Lasciata al fratello anche la sua parte del podere, Zeb riprende la vita militare e si trova a comandare un reparto che fa da scorta al cantiere della ferrovia che procede verso ovest, diretto da un ambizioso e spietato individuo, Mike King. Questi, che pur di abbreviare il percorso e ridurre i tempi di realizzazione della linea farebbe qualunque cosa, decide di “tagliare” attraverso il territorio indiano, in contrasto con gli accordi presi con le tribù pellirosse interessate. Zeb, con l'aiuto dell'ex uomo della montagna e ora procacciatore di carne di bisonte per gli operai della ferrovia, Jethro Stuart, già amico e sodàle del padre Linus, riesce a ricucire i rapporti e a tranquillizzare gli indiani, ma l'ennesima violazione dei patti da parte di King provoca la reazione di questi ultimi, che dirigono un'intera mandria di bisonti contro il cantiere semidistruggendolo. Disgustato, Zeb lascia l'esercito e se ne va: lo ritroveremo sceriffo.

I fuorilegge (1880 circa)[modifica | modifica sorgente]

Molto tempo ora è passato: anche Cleve Van Valen è morto e la vedova Lily è costretta a vendere all'asta i cimeli di famiglia; le rimane solo un grosso ranch in Arizona, acquistato nei tempi di vacche grasse dal marito e del quale né lei né il marito si erano mai occupati: lo offre quindi al nipote Zeb in cambio di ospitalità per la sopraggiunta vecchiaia. Zeb, da tempo noto e stimato sceriffo, con la famiglia (moglie e tre figli) va a prendere la zia alla stazione ferroviaria più vicina, ma all'arrivo del treno scende anche il pericoloso bandito, ora fuori di galera, Charlie Gant, atteso da tre brutti ceffi. Gant ha un conto in sospeso con Zeb, che lo spedì in galera dopo avergli ucciso in un conflitto a fuoco il fratello. Minaccia lui, la sua famiglia e se ne va. Zeb comprende che il primo scopo di Gant è l'assalto al treno, che qualche giorno dopo trasporterà un grosso carico d'oro. Convinto il riluttante sceriffo del luogo, Lou Ramsey, che non vorrebbe avere grane, a seguirlo con un altri suoi aiuto-sceriffi sul treno, sventa il tentativo di Gant, che rimane ucciso con i complici nell'assalto. Zeb riparte, ora non più sceriffo, con moglie, figli e zia per andare a condurre il ranch che quest'ultima gli ha cortesemente offerto.

Un veloce epilogo Los Angeles Moderna (ambientato nel 1962), mostra Los Angeles nei primi anni sessanta del XX secolo, con il famoso scambio quadruplo dell'autostrada, per mostrare la crescita del West in ottant'anni.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Il film fu tratto dai racconti omonimi di Louis L'Amour, pubblicati a puntate da Life Magazine e adattati per lo schermo da Roy Webb.

Secondo film in Cinerama[modifica | modifica sorgente]

Un'immagine del film proiettato in Cinerama.

Dopo il film documentario Questo è il Cinerama del 1952 e Avventure nella fantasia, uscito qualche mese prima, La conquista del West fu il secondo film live action realizzato con questa tecnica. Il film causò anche la progressiva scomparsa del cinerama a causa dei notevoli costi di produzione e, soprattutto, di distribuzione. Fatti questi che vennero alla luce proprio con la distribuzione del film, comunque di notevole successo e vincitore di tre premi Oscar, e che nei dieci anni precedenti di documentari in Cinerama erano meno evidenti.

Tutti i negativi in cinerama di Avventure nella fantasia andarono distrutti in un incendio e purtroppo l'unica copia del film si trova su un positivo di lavorazione a 35 mm.[2]

Scene d'azione[modifica | modifica sorgente]

Nell'episodio La ferrovia, durante una sparatoria sul treno, quando le catene di un carro merci che tenevano una catasta di legname si staccarono prematuramente, lo stuntman Robert Morgan che sostituiva George Peppard, fu gravemente ferito. Occorsero cinque anni di tempo a Morgan per rimettersi dalla menomazione subita.[3][4]

Versioni[modifica | modifica sorgente]

La versione integrale del film prevede una Overture iniziale a schermo oscurato di 5 minuti e 46", Entr'acte della II° parte di 4 minuti e 36" e nel finale le seguenti musiche:Finale, Finale Ultimo ed Exit Music per un totale di 6 minuti e 5". Nel 2009, è uscito il Blu-ray con doppio disco, con una doppia versione del film, la differenza è nel rapporto di aspetto, una versione normale in "Letterbox" e una versione denominata " Curved Simulation Smile box", che simula l'effetto schermo curvo del Cinerama, il restauro della pellicola si nota soprattutto nei punti di sovrapposizione dei tre proiettori, ridotti ai minimi termini.
In Italia, nei proseguimenti di prima visione, la pellicola fu adattata con un solo proiettore e con lo schermo piatto, perdendo la spettacolarità della versione originale curva a 146°.
Nei circuiti televisivi italiani, il film è trasmesso in una versione dal rapporto di aspetto non corretto (Originale 2.89:1).
La durata del film integrale è di 164 min.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 New Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 novembre 1997. URL consultato il 23 agosto 2014.
  2. ^ Avventura nella fantasia, imdb.com. URL consultato il 23 agosto 2014.
  3. ^ Biografia di Bob Morgan, imdb.com. URL consultato il 23 agosto 2014.
  4. ^ Inserti documentaristici della versione Blu-ray (Cinerama Adventures)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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