Yvonne De Carlo

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Yvonne De Carlo ne I dieci comandamenti

Yvonne De Carlo, nome d'arte di Margaret Yvonne Middleton (Vancouver, 1º settembre 1922Woodland Hills, 8 gennaio 2007), è stata un'attrice cinematografica e televisiva canadese naturalizzata statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Vancouver il 1º settembre 1922 da William Middleton, di origine australiana, e da Marie De Carlo, di origine italiana. Abbandonata dal marito quando Yvonne aveva appena tre anni, Marie De Carlo lavorò a lungo come cameriera e poi come attrice, ma con scarso successo. Fu proprio lei a spingere la figlia a entrare nel mondo dello spettacolo, incoraggiando il suo naturale talento per la danza[1], pagandole le lezioni alla Vancouver School of Dance[2] e accompagnandola a Hollywood nel 1937, dove tuttavia la giovane Yvonne non trovò nessun impiego.

Dopo il ritorno in Canada, nel 1941 Yvonne vinse il concorso di bellezza "Miss Venice Beach"[2], e l'anno successivo raggiunse nuovamente Hollywood per ritentare la fortuna nel cinema. Per mantenersi, trovò un impiego come ballerina di nightclub[2], mentre durante il giorno si sottoponeva a provini per piccole parti negli studios. Assunto come cognome d'arte quello della madre[3], dopo aver firmato un contratto con la Paramount Pictures, venne prestata alla Columbia, per la quale interpretò il suo primo lungometraggio, Harvard, Here I Come! (1941)[2], ma per un paio d'anni riuscì a ottenere solo brevi ruoli non accreditati. Ebbe una prima parte importante in The Deerslayer (1943), ma la definitiva affermazione giunse con il film di successo Salomè (1945), prodotto dalla Universal Pictures, di cui fu la protagonista.

Seguirono altre pellicole, principalmente western e di ambientazione esotica, in cui la De Carlo si impose per la sua vistosa avvenenza[1], come Fiamma dell'Ovest (1945), una commedia western, il fiabesco Scheherazade (1947), La vergine di Tripoli (1947), Dietro la maschera (1948), Casbah (1948), La signora del fiume (1948), e i noir Forza bruta (1947), e Doppio gioco (1949), in entrambi i quali recitò al fianco di Burt Lancaster e che furono tra i suoi migliori film del periodo.

Durante gli anni cinquanta, la De Carlo continuò ad interpretare ruoli da protagonista, il film in costume e spesso ambientati in terre esotiche come L'aquila del deserto (1950), Hotel Sahara (1951), Le rocce d'argento (1951), L'angelo scarlatto (1952), I pirati della Croce del Sud (1952), Sombrero (1953), nei quali la smagliante fotografia in Technicolor contribuiva a esaltare la bruna ed esotica bellezza dell'attrice[2].

Nella prima metà degli anni cinquanta lavorò anche in Inghilterra e in Italia, trovando l'occasione di sfuggire al suo primitivo cliché di "vamp hollywoodiana" e di far emergere sorprendenti doti di ironia, come nei film Il paradiso del capitano Holland (1953), L'eredità di un uomo tranquillo (1954) di Mario Zampi e La contessa Castiglione (1954)[1].

Nel 1956 ebbe modo di partecipare al kolossal I dieci comandamenti (1956) di Cecil B. De Mille, in cui interpretò il ruolo di Sephora, moglie di Mosè (Charlton Heston). L'anno successivo recitò accanto a Clark Gable nel western La banda degli angeli (1957). Nello stesso anno tentò anche la carriera di cantante, incidendo un disco intitolato Yvonne De Carlo Sings.

Alla fine del decennio e durante i primi anni sessanta, la De Carlo apparve spesso come guest star in popolari telefilm quali Bonanza (1959) e Il virginiano (1962). Fu poi protagonista femminile de I mostri (1964-1966), serie televisiva di grande successo e parodia delle storie dell'orrore[2], che le permise di lasciarsi alle spalle un periodo di depressione e di gravi problemi finanziari. Le sue apparizioni cinematografiche furono tuttavia sempre più sporadiche: durante il decennio apparve ancora saltuariamente al cinema in film come McLintock! (1963), Agguato nel sole (1967), La forza invisibile (1968), I 7 minuti che contano (1971), La casa de las sombras (1976), e via via in pellicole sempre meno importanti.

Negli anni settanta partecipò a numerosi musical a Broadway, tra cui ebbe un certo seguito Follies, in scena nel 1971, e portò numerose commedie musicali in tournée, anche in Australia[3]. Lavorò ancora per la televisione partecipando a episodi delle serie Fantasilandia (1978-1979), La signora in giallo (1985), e sul grande schermo in pellicole spesso non degne della sua fama, ad eccezione di American Gothic (1988) e la commedia Oscar - Un fidanzato per due figlie (1991), con Sylvester Stallone e Ornella Muti. Si ritirò definitivamente dalle scene nel 1995, dopo oltre cento produzioni tra cinema e TV.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1955, acquisendo così la cittadinanza statunitense, Yvonne De Carlo sposò lo stuntman Robert Morgan, dal quale ebbe due figli, Bruce e Michael. Nel 1962, durante le riprese del kolossal western La conquista del West, Morgan ebbe un grave incidente sul set, in conseguenza del quale perse una gamba[3]. Il matrimonio con Morgan terminò con il divorzio nel 1974.

Nella sua autobiografia, l'attrice affermò di aver avuto ventidue relazioni sentimentali, tra cui con il principe Alì Khan, il regista Billy Wilder, il produttore Howard Hughes, gli attori Clark Gable, Burt Lancaster, Robert Stack e Robert Taylor. Tra le sue amicizie nel mondo dello spettacolo, citò Raymond Burr, Charlton Heston e Rock Hudson[senza fonte].

Nel 1997, quando morì suo figlio Michael, l'attrice si ritirò a vita privata e non concesse nessuna intervista. L'anno successivo fu colpita da un infarto. Fu l'amico e collega Butch Patrick ad annunciarne il 25 settembre del 2006 il ricovero in un ospedale di Woodland Hills, lo stesso dove l'attrice si spense per cause naturali pochi mesi dopo, l'8 gennaio 2007.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Yvonne De Carlo ha ispirato il poeta Manuel Vázquez Montalbán per la poesia ¿Yvonne de Carlo? ¿Yvonne de Carlo?... ¡Ah! ¡Yvonne de Carlo!, contenuta nell'antologia Nueve novísimos poetas españoles (1970), curata dal critico catalano Josep Maria Castellet.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Yvonne De Carlo ha due stelle sulla Hollywood Walk of Fame: una per il cinema al 6124 di Hollywood Blvd. e una per la televisione al 6715 di Hollywood Blvd.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 279-280
  2. ^ a b c d e f Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984, pag. 133
  3. ^ a b c Tutto Cinema. Il libro degli attori, Rizzoli Editore, 1977, pag. 56
  4. ^ Fonte: Il mondo dei doppiatori

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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