Yvonne De Carlo
Yvonne De Carlo (pseud. di Peggy Yvonne Middleton; Vancouver, 1º settembre 1922 – Woodland Hills, 8 gennaio 2007) fu una attrice canadese naturalizzata statunitense.
Indice |
[modifica] Biografia
Di origini italiane per parte di madre (l'attrice Maria De Carlo, dalla quale assunse il cognome come nome d'arte), fu da questa introdotta nell'ambiente del cinema, portandola con sé a Hollywood nel 1937. Vinto nel 1938 un concorso di bellezza, la De Carlo cominciò la sua carriera come ballerina di danza classica ma nel 1941 lascia il mondo della danza per esordire sul grande schermo.
Dopo un avvio promettente (viene richiesta come figurante in moltissimi film anche di prestigio, in cui comunque non è mai accreditata) non riesce ad emergere completamente limitando i suoi ruoli a figure secondarie, ma resta tra le più importanti caratteriste del cinema statunitense. Il suo primo ruolo di un certo peso è in Deerslayer ma è con pellicole come Salomè, Fiamma dell'ovest, Forza bruta e La vergine di Tripoli (tutti girati dal 1945 al 1947) che comincia a farsi un nome.
Negli anni quaranta e cinquanta fu una delle maggiori eroine del genere western. Femme fatale di numerose pellicole, fu la moglie di Mosè ne I dieci comandamenti (1956) e splendida partner di Clark Gable ne La banda degli angeli (1957).
Negli anni sessanta ridusse moltissimo le sue esperienze cinematografiche per dedicarsi al telefilm I mostri (1964-1966), in cui ebbe un grande successo grazie alla sua interpretazione di Lily Munster, la protagonista. Per questa ed altre memorabili performance la De Carlo è stata onorata con una stella portante il suo nome situata nella celebre Hollywood Walk of Fame.
Negli anni settanta realizzò numerosi musical a Broadway, tra cui ebbe un certo seguito Follies del 1971. Negli anni ottanta e novanta concluse malinconicamente la sua carriera artistica prestando il volto a film spesso scadenti e non degni della sua fama; meritano di essere citati solo American Gothic (1988) e Oscar - Un fidanzato per due figlie (1991). Si ritirò definitivamente dalle scene nel 1993.
Yvonne De Carlo, che nel 1957 tentò anche la carriera da cantante incidendo un disco intitolato Yvonne De Carlo Sings, è stata sposata con lo stuntman Robert Morgan dal 1955 al 1968: tale matrimonio, terminato con un divorzio, le diede comunque la possibilità di acquisire la cittadinanza statunitense. Nella sua autobiografia l'attrice affermò di aver avuto ventidue relazioni sentimentali, tra le altre con Alì Khan, Billy Wilder, Burt Lancaster, Howard Hughes, Robert Stack e Robert Taylor.
Nel 1997, quando morì suo figlio Michael, si ritirò a vita privata e non concesse nessuna intervista. Fu l'amico e collega Butch Patrick ad annunciarne il 25 settembre del 2006 il ricovero in un noto ospedale di Woodland Hills, lo stesso dove di lì a qualche mese la De Carlo avrebbe trovato la morte per cause naturali.
De Carlo ha ispirato il poeta Manuel Vázquez Montalbán per la poesia ¿Yvonne de Carlo? ¿Yvonne de Carlo?... ¡Ah! ¡Yvonne de Carlo!, contenuta nell'antologia Nueve novísimos poetas españoles (1970) curata dal critico catalano Josep Maria Castellet.
[modifica] Filmografia
- I Look at You (cortometraggio) (1941)
- Harvard, Here I Come! regia di Lew Lander (1941)
- The Kink of the Campus regia di Del Lord (1941)
- Il fuorilegge regia di Frank Tuttle (1942)
- Youth on Parade regia di Albert S. Rogell (1942)
- Avventura al Marocco, regia di David Butler (1942)
- Il disertore (Lucky Jordan) regia di Frank Tuttle (1942)
- Rhythm Parade regia di Howard Bretherton, Dave Gould (1942)
- L'isola dell'arcobaleno, regia di Ralph Murphy (1944)
- Kismet, regia di William Dieterle (1944)
- Fiamma dell'Ovest, regia di Charles Lamont (1945)
- Salomè, regia di Charles Lamont (1945)
- La forza bruta, regia di Jules Dassin (1947)
- Scheherazade (Song of Scheherazade), regia di Walter Reisch (1947)
- Casbah, regia di John Berry (1948)
- Doppio gioco, regia di Robert Siodmak (1949)
- Dietro la maschera, regia di John Sherman (1949)
- La signora del fiume, regia di George Sherman (1949)
- Occhio per occhio, regia di George Sherman (1949)
- La bella preda, regia di Frederick de Cordova (1950)
- La corsara, regia di Frederick de Cordova (1950)
- L'aquila del deserto, regia di Frederick de Cordova (1950)
- Le rocce d'argento, regia di Byron Haskin (1951)
- Hotel Sahara, regia di Ken Annakin (1951)
- Tomahawk scure di guerra, regia di George Sherman (1951)
- La peccatrice di San Francisco, regia di Robert Parrish (1952)
- L'angelo scarlatto, regia di Sidney Salkow (1952)
- Gli sparvieri dello stretto, regia di Raoul Walsh (1953)
- Sombrero, regia di Norma Foster (1953)
- Forte Algeri, regia di Lesley Selander (1953)
- Il Paradiso del Capitano Holland, regia di Anthony Kimmins (1953)
- I pirati della croce del sud, regia di Jerry Hopper (1953)
- L'eredità di un uomo tranquillo, regia di Mario Zampi(1954)
- Il cavaliere implacabile, regia di Allan Dwan (1954)
- La contessa di Castiglione, (1954)
- La fine di un tiranno, regia di George Sherman (1954)
- Canne infuocate, regia di Lesley Selander (1955)
- I dieci comandamenti, regia di Cecil B. DeMille (1956)
- Fuoco magico, regia di William Dieterle (1956)
- Il diabolico avventuriero, regia di Charles Martin (1956)
- Il marchio del bruto, regia di John Sherwood (1956)
- L'avventuriera di Bahamas, regia di Edward Ludwig (1956)
- La banda degli angeli, regia di Raoul Walsh (1957)
- La prigioniera del Sudan, regia di Jacques Tourneur (1958)
- La spada e la croce, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1958)
- Mc Lintock!, regia di Andrew V. McLaglen (1963)
- I guai di papà, regia di Jack Arnold (1963)
- La legge dei fuorilegge, regia di William F. Claxton (1963)
- Tentazioni proibite, regia di Osvaldo Civirani (1963)
- La dolce vita... non piace ai mostri, regia di Earl Bellamy] (1966)
- Agguato nel sole, regia di R.G. Springsteen (1967)
- Colpi di dadi e colpi di pistola, regia di Leslie Selander (1968)
- La forza invisibile, regia di Byron Haskin) (1968)
- Morgan il razziatore, regia di Tay Garnett (1970)
- Quel che conta è il conto in banca, regia di John Trent (1975)
- Il detective con la faccia di Bogart, regia di Robert Day (1979)
- Il massacro della Guyana, regia di René Cardona jr.(1979)
- American Blue Jeans, regia di David Fisher (1981)
- Oscar - Un fidanzato per due figlie, regia di John Landis (1991)
- Pezzi duri... e mosci, regia di Nico Mastorakos (1992)
[modifica] Doppiatrici italiane
- Lydia Simoneschi in: I pirati della croce del sud, Forza bruta, L'aquila del deserto, Sombrero, La banda degli angeli, Tomahawk scure di guerra, La bella preda, La fine di un tiranno, Fuoco magico, Scheherazade, La signora del fiume, Le rocce d'argento, Gli sparvieri dello stretto, La spada e la croce
- Andreina Pagnani in: Doppio gioco, La vergine di Tripoli
- Dhia Cristiani in: I dieci comandamenti
- Rosetta Calavetta in: McLintock (ridoppiato, ma disponibile con audio d'epoca in DVD Paramount)
- Clelia Bernacchi in: Forza invisibile
- Flora Carosello in: Oscar - Un fidanzato per due figlie
- Paola Mannoni in: 2000 Malibu Road
- Adriana De Roberto in: I Mostri (1^ voce, ridoppiaggio)
- Fabrizia Castagnoli in: I Mostri (2^ voce, ridoppiaggio)
Yvonne De Carlo ha avuto Lydia Simoneschi fra le sue doppiatrici italiane più ricorrenti. Ne I dieci comandamenti, a doppiarla è però Dhia Cristiani in quanto Simoneschi si occupa di recitare le battute di Anne Baxter (è da considerare che la doppiatrice ufficiale della Baxter era proprio Dhia Cristiani, dunque in questo film le due doppiatrici si sono in un certo senso scambiate di ruolo).
Per Doppio gioco e La vergine di Tripoli, a dare voce all'attrice nordamericana nelle distribuzioni per il mercato italiano sono i suadenti toni di Andreina Pagnani.
In McLintock Andreina Pagnani dà la voce a Maureen O'Hara (che solitamente toccava alla Simoneschi) e la De Carlo viene affidata a Rosetta Calavetta. Il film è stato ridoppiato negli anni '80, ma il DVD Paramount in edizione speciale utilizza l'audio d'epoca.
In epoche più recenti Flora Carosello è stata scelta per doppiarla, ormai anziana, in Oscar - Un fidanzato per due figlie.
Quanto ai telefilm, si segnala come doppiatrice per De Carlo l'attrice Paola Mannoni in 2000 Malibu Road. Il serial I Mostri è stato doppiato negli anni '60/'70, ma le voci di questa prima edizione non sono conosciute; nella riedizione degli anni '80, Yvonne è doppiata prima da Adriana De Roberto e poi da Fabrizia Castagnoli.[1]
[modifica] Note
- ^ Fonte: Il mondo dei doppiatori
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Yvonne De Carlo
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Yvonne De Carlo dell'Internet Movie Database