Jack Arnold

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Jack Arnold (New Haven, 14 ottobre 1916Woodland Hills, 17 marzo 1992) è stato un regista cinematografico e televisivo statunitense. È stato uno dei più popolari cineasti di film horror e fantascientifici statunitensi degli anni cinquanta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Nei primi tempi dopo l'università, Arnold riuscì ad ottenere alcune parti da attore e ad assicurarsi una posizione all'interno del teatro. Passò poi alla regia di documentari (il suo With These Hands, uscito nel 1950, si guadagnò una nomination all'Oscar) per lasciarsi poi affascinare dai film di fantascienza e horror, cui si dedicò lungo tutti gli anni cinquanta divenendone uno dei più popolari realizzatori.

Il cinema di Jack Arnold[modifica | modifica sorgente]

Arnold si sofferma sulle alienità, sull'essere diversi, sui mostri terrificanti che sconvolgono la quotidianità, causando influenze molteplici e più o meno durature sull'avvenire.

Pur non essendo il primo a cimentarsi nei suoi generi di preferenza, egli è tra i primi a definire le direttive di tutta una produzione pluridecennale di horror d'intrattenimento, messi su con budget limitati e volti a suscitare le emozioni più immediate dello spettatore medio, fino ad arrivare, negli anni più recenti, ad esasperare gli aspetti sensazionalistici e spettacolari della violenza.

In rapporto al suo tempo, Arnold s'inserisce in parte in quella serie di produzioni tipicamente anni cinquanta per cui l'alieno e il diverso incarnano malignità e provocano sconvolgimenti sia interni (la possessione) che esterni, come la distruzione totale del pianeta o la conquista militare - basti pensare a pellicole ormai classiche come La guerra dei mondi di Byron Haskin, La cosa da un altro mondo di C. Nyby e H. Hawks o L'invasione degli ultracorpi di Don Siegel; tuttavia, nel suo caso è più difficile interpretare l'invasore marziano, o di quale altro pianeta o zona segreta della Terra si tratti, come una metafora del "pericolo" comunista, perché in lui entra in gioco un elemento nuovo per quei prodotti di cosiddetto cinema di "serie b": il punto di vista.

L'esempio più eclatante di questa nota distintiva è dato da Destinazione... Terra! (1953), tratto da Ray Bradbury, dove gli alieni sono sì dei mostri e dei cattivi, ma solo agli occhi dei terrestri, che li temono e non li capiscono, e li giudicano ostili, mentre in realtà essi sono dei naufraghi che tentano, con mezzi apparentemente malvagi, di riparare il proprio veicolo interstellare e ripartire verso casa. Al di là delle chiare caratteristiche di un cinema da serie b o da "drive-in", come venne definito, emergono nuovi terrori, dettati dall'incomprensione e dalla mancanza di comunicazione, dall'impossibilità di esistere ed agire entro limiti analoghi per due specie tanto diverse e lontane fra loro.

Un grande successo del regista fu, un anno dopo Destinazione... Terra!, il film Il mostro della Laguna Nera, seguito da La vendetta del mostro (1955), nei quali Arnold riprende i mostri classici, del tipo di King Kong, per spianare la strada alla serie dei mostri horror che appassionerà generazioni di spettatori.

Gli altri suoi successi sono Tarantola (1955), Radiazioni BX: distruzione uomo (1957), tratto da Richard Matheson, e I figli dello spazio (1958).

Si discostano dal filone abituale altri film come il drammatico Delitto alla televisione (1953), che fu un insuccesso, La tragedia del Rio Grande (1957), La signora prende il volo (1958) e Il ruggito del topo (1959), con Peter Sellers che interpreta per la prima volta più di una parte (tre, nel caso in questione) in una storia tuttavia non molto riuscita.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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