Peter Sellers

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Peter Sellers
Peter Sellers ritratto nel 1973 da Allan Warren
Peter Sellers ritratto nel 1973 da Allan Warren
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Pop
Commedia
Periodo di attività 1950 – 1980
Etichetta Parlophone
Studio 10
Sito web

Richard Henry "Peter" Sellers (Southsea, 8 settembre 1925Westminster, 24 luglio 1980) è stato un attore, sceneggiatore, regista e cantante britannico.

È ricordato per le spiccate doti di attore comico, e per l'abilità nei travestimenti e nelle imitazioni, ma fu interprete di notevole spessore anche in ruoli drammatici.

La sua fama è legata soprattutto al ruolo dell'imbranata comparsa indiana Hrundi V. Bakshi in Hollywood Party (1968), film ricco di esilaranti gag, e per la brillante interpretazione del goffo Ispettore Clouseau nella serie de La Pantera Rosa, oltre al Dottor Stranamore dell'omonima pellicola di Stanley Kubrick, nel quale recitò in tre ruoli diversi (che avrebbero dovuto essere quattro, se Sellers non si fosse infortunato durante le riprese), e a vari altri ruoli da protagonista nelle commedie tipiche degli anni '60, come Ciao Pussycat e James Bond 007 - Casino Royale.

La sua vita, difficile e travagliata nonostante il grande successo, è narrata nel film Tu chiamami Peter (The Life and Death of Peter Sellers) (2004), nel quale Sellers è interpretato da Geoffrey Rush.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Artista poliedrico[modifica | modifica sorgente]

Peter Sellers nacque dal protestante Bill Sellers (19001962) e dall'ebrea Agnes Doreen Marks (18921967). Sellers crebbe in un ambiente che gli permise di mettere in risalto il suo naturale talento; i suoi genitori erano infatti attori di varietà e da loro apprese tutto quello che c'era da sapere sul mondo dello spettacolo. Studiò in una scuola cattolica, sebbene nessuno dei genitori fosse cattolico.

Abilissimo ballerino, fu talentuoso batterista: andò infatti in tournée con diverse jazz band, e come musicista fu anche un dotato suonatore di ukulele e banjo (si esibì al londinese Windmill Theatre). Una diceria non smentita dall'interessato vuole anzi che il padre avesse insegnato a suonare l'ukulele a George Formby.

Arruolatosi nel 1942 nella RAF (in cui divenne caporale), organizzava di tanto in tanto improvvisati spettacoli per divertire i commilitoni, imitando i superiori. Da quell'esperienza è stato sostenuto che abbia tratto successivamente più di uno spunto artistico, in particolare per il Dottor Stranamore (film nel quale uno dei personaggi da lui interpretati è proprio un ufficiale dell'aviazione inglese).

Tornato alla vita civile, mise in risalto le sue qualità a teatro e alla radio facendo cabaret, cantando e incidendo alcuni dischi. Egli stesso raccontò di aver faticato a trovare la giusta chiave per il successo, arrangiandosi con espedienti, come quando telefonò ad un produttore, imitando la voce di Kenneth Horne, per "raccomandarsi" per un'audizione.

Fu alla radio che conobbe un inizio di celebrità, grazie al programma della BBC "The Goon Show" (1951 - 1960), insieme a Spike Milligan, Harry Secombe e Michael Bentine.

Debuttò nel cinema negli anni cinquanta, lavorando sia negli Stati Uniti che nella natìa Gran Bretagna, e interpretando diversi film, anche se non tutti di successo.

Risale al 1955 il suo primo vero successo nel cinema, grazie alla commedia La signora omicidi, in cui interpretò il ruolo di un gangster maldestro. Nel 1962 ottenne una parte secondaria in Lolita di Stanley Kubrick, regista che lo avrebbe poi rivoluto nel film Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba. In questa occasione, Kubrick (ben noto per essere un regista molto esigente) gli concesse una "licenza" di recitazione a ruota libera per i tre personaggi previsti dal film, una concessione che il regista avrebbe in seguito rilasciato solo a Jack Nicholson per il film Shining (1980).

La Pantera Rosa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963, chiamato da Blake Edwards a interpretare La Pantera Rosa, la sua carriera ebbe una svolta. Originariamente la parte dell'ispettore Clouseau, era stata affidata a Peter Ustinov, il quale prima accettò il ruolo, ma poi lo rifiutò mettendo in difficoltà la produzione, che fu costretta a intentargli una causa che l'attore perse.

Peter Ustinov lavorò in seguito in Topkapi (1964), interpretando un ruolo per il quale era stato preso inizialmente in considerazione lo stesso Peter Sellers.

Blake Edwards, in difficoltà per la defezione di Ustinov, decise di affidare il ruolo di Clouseau a Sellers, ancora relativamente poco conosciuto al grande pubblico, salvo per i ruoli interpretati con discreto successo in Gran Bretagna.

Il primo episodio della serie de La Pantera Rosa non era in realtà basato sull'ispettore Clouseau, ma sulla figura di Sir Charles Lytton (interpretato da un magistrale David Niven); fu lo straordinario talento comico di Peter Sellers a fare innamorare il pubblico del personaggio di Clouseau e a dare il via a una serie di successivi sequel, a partire dall'esilarante Uno sparo nel buio (1964).

I due film decretarono il successo di Sellers, che divenne immediatamente uno dei comici più pagati e ricercati del mondo, malgrado l'attore rimanesse scettico circa la qualità della propria interpretazione dell'ispettore Clouseau, al punto che arrivò a chiedere di non far uscire Uno sparo nel buio nelle sale, e iniziando a rendere difficoltosa la proficua collaborazione con Blake Edwards, il regista che sino ad allora più l'aveva valorizzato, a causa di divergenze artistiche talora futili, altre volte serissime.

Poco prima dell'inizio delle riprese del terzo episodio, L'infallibile ispettore Clouseau (1968), Sellers abbandonò il progetto e si dichiarò deciso a non riprendere mai più il ruolo del maldestro ispettore. Subito dopo anche Edwards si rifiutò di dirigere il film, che venne realizzato ugualmente con l'attore Alan Arkin nei panni di Clouseau, per la regia di Bud Yorkin, ma ne risultò un grande fiasco.

Sempre nel 1968, Sellers e Edwards toccarono l'apice del loro sodalizio artistico in Hollywood Party, considerato uno dei più grandi capolavori del cinema umoristico.

A dieci anni di distanza da Uno sparo nel buio, Sellers e Edwards tornarono a girare un nuovo sequel sull'ispettore Clouseau nel 1974, con The Return of the Pink Panther (La Pantera Rosa colpisce ancora), seguito da The Pink Panther strikes again, 1976 (La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau: da notare l'erronea traduzione italiana, che facilmente può creare confusioni tra il terzo ed il quarto episodio della serie). Le riprese di entrambi i film furono tuttavia molto travagliate, a causa dei frequenti contrasti tra Sellers e Edwards.

Seguirono poi ancora La vendetta della Pantera Rosa (1978), l'ultimo interamente interpretato da Peter Sellers, e Sulle orme della Pantera Rosa (1982), realizzato dopo la morte dell'attore, utilizzando 40 minuti di spezzoni scartati dai precedenti film.

Successivamente Blake Edwards tentò di resuscitare il personaggio dell'ispettore Clouseau, ma con risultati deludenti, ne La Pantera Rosa - Il mistero Clouseau (1983), interpretato da Roger Moore, cui seguì, nel 1993, Il figlio della Pantera Rosa interpretato da Roberto Benigni.

I suoi amori[modifica | modifica sorgente]

nel 1964 con la seconda moglie, l'attrice Britt Ekland

La vita privata e sentimentale di Sellers fu molto travagliata.

Nel 1951 si sposò con Anne Howe, dalla quale ebbe due figli, Michael (19542006) e Sarah (1957). L'unione si interruppe a causa di voci su possibili relazioni dell'attore con la cantante Wanda Jackson e con Sophia Loren, sua partner nel film La miliardaria (quest'ultima avrebbe comunque sempre smentito).

Nel 1964 sposò Britt Ekland, che fu sua partner in alcuni film e da cui ebbe una figlia, Victoria. L'unione si concluse con il divorzio nel 1968.

Nel 1970 sposò la modella australiana Miranda Quarry (attuale contessa di Stockton) dalla quale divorziò nel 1974 per risposarsi nel 1977 con l'attrice Lynne Frederick. Nel pomeriggio della sua morte Sellers avrebbe dovuto firmare le carte che gli avrebbero permesso di escludere la Frederick dal testamento. Invece la donna ne ereditò l'intero patrimonio miliardario.

Il successo e l'insicurezza[modifica | modifica sorgente]

Tendenzialmente di indole malinconica, nonostante il grande successo e il favore di pubblico e critica, Sellers visse sempre afflitto dall'insicurezza circa il proprio talento e dalla paura di non riuscire a far ridere il pubblico, il che gli causò gravi e frequenti problemi di depressione. Inoltre, egli affermava come in realtà il vero Peter Sellers non esistesse, in quanto riteneva di non avere una personalità sua propria, ma di assumere sempre quella del personaggio che stava interpretando.

Nel 1979, con l'obiettivo di dare una svolta alla propria carriera in direzione di ruoli drammatici, Sellers interpretò il film Oltre il giardino, accanto a Shirley MacLaine. La pellicola non venne apprezzata all'unanimità dalla critica, ma Sellers fu straordinario nel ruolo del mite giardiniere Chance, riscuotendo vasti consensi nella sua nuova veste di attore drammatico.

Il suo ultimo lavoro fu Il diabolico complotto del dottor Fu Manchu (1980), commedia di scarso successo di cui fu anche il regista (non accreditato), oltre che l'interprete, e che fece appena in tempo a terminare prima che la morte lo cogliesse improvvisamente per infarto, il 24 luglio 1980.

Nelle sue ultime disposizioni testamentarie, espresse la volontà di essere cremato e che la cerimonia funebre fosse accompagnata dal brano di Glenn Miller In the Mood: richiesta sarcastica, visto che era notoria la sua decisa avversione per questo brano.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Peter Sellers ricevette tre nomination all'Oscar, la prima nel 1960 per il cortometraggio "The Running Jumping and Standing Still Film", la seconda (come miglior attore) nel 1965 per Il dottor Stranamore e la terza nel 1980 (sempre come miglior attore) con Oltre il giardino. Con lo stesso film vinse comunque il Golden Globe nello stesso anno.

Nel 1959 conquistò un BAFTA, per la sua interpretazione in Nudi alla meta.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Sellers nel film Caccia alla volpe (1966), di Vittorio De Sica

Attore[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli ed EP[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Peter Sellers è stato doppiato da:

  • Giuseppe Rinaldi in Lolita, Lassù qualcuno mi attende, Il braccio sbagliato della legge, Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (solo il personaggio del Capitano Lionel Mandrake), La vita privata di Henry Orient, Ciao Pussycat, Caccia alla volpe, James Bond 007 - Casino Royale, Sette volte donna, Hollywood Party, O ti spogli o ti denuncio, Soffici letti, dure battaglie, Il prigioniero di Zenda, Oltre il giardino, Il diabolico complotto del dottor Fu Manchu, La Pantera Rosa, Uno sparo nel buio, La Pantera Rosa colpisce ancora, La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau, Sulle orme della Pantera Rosa, Dimmi dove ti fa male?, La cassa sbagliata
  • Oreste Lionello in Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (solo Dottor Stranamore), Magic Christian, M'è caduta una ragazza nel piatto, Gli ottimisti, Invito a cena con delitto, La vendetta della Pantera Rosa
  • Carlo Romano in Le meravigliose avventure di Pollicino, Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (solo Presidente Merkin Muffley)
  • Nando Gazzolo in La battaglia dei sessi, La miliardaria, Astronauti per forza
  • Elio Pandolfi in La verità... quasi nuda, Il grande McGonagall
  • Pino Locchi in La signora omicidi
  • Enrico Maria Salerno in Il ruggito del topo (solo Tullio Bascombe)
  • Tina Lattanzi in Il ruggito del topo (solo Granduchessa Gloriana)
  • Emilio Cigoli in Il ruggito del topo (solo Primo ministro)
  • Stefano Sibaldi in Il generale non si arrende
  • Silvio Spaccesi in Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
  • Gianrico Tedeschi in I gangsters di Piccadilly

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 49387018 LCCN: n50006864