Paramount Pictures

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Paramount Pictures Corporation
Logo
Logo della Paramount introdotto verso il 2012 per festeggiare i 100 anni dello studio
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 8 maggio 1912 (come Famous Player Film)

1914 (come Paramount Pictures) a Los Angeles, CA

Fondata da Jesse L. Lasky, Adolph Zukor
Sede principale Los Angeles, California
Gruppo Gulf+Western (anni 1960-1989)

Paramount Communications (1989-1993)
Viacom tramite Paramount Motion Pictures Group(dal 1993)

Persone chiave
Settore Cinema
Fatturato Green Arrow Up.svg $ 1.200.000.000 (2011)
Utile netto Green Arrow Up.svg 300 milioni di $ (2011)
Slogan Se è un Paramount è il miglior film nella tua città
Sito web paramountpictures.com
(EN)
« If it's a Paramount Picture, it's the best show in town. »
(IT)
« Se è un Film Paramount, è lo spettacolo migliore in città »
(Lo slogan dell'azienda)

La Paramount Pictures Corporation è una delle più importanti case cinematografiche degli Stati Uniti d'America, una casa di produzione che fa risalire la propria fondazione nel 1912 quando l'ungherese Adolph Zukor l'8 maggio del 1912 creò la Famous Players Film Co., una compagnia che in seguito sarebbe confluita nella Famous Players-Lasky Corporation in società con la Paramount, una casa di distribuzione che avrebbe poi dato il suo nome alla futura Paramount Pictures.

Con 100 anni di storia e oltre tremila film prodotti, nel 2011 ha raggiunto il primato nel mercato cinematografico mondiale, superando la Warner Bros.[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo film prodotto dalla Paramount quando ancora la società non esisteva, che è stato anche il primo lungometraggio drammatico nella storia degli Stati Uniti d'America, fu Queen Elisabeth con Sarah Bernhardt. Il successo del film incoraggiò Zukor alla fondazione della casa cinematografica con sede a New York dove produsse altri due grandi film come Il conte di Monte Cristo e Il prigioniero di Zenda.

La svolta nella storia della Paramount avvenne però nel 1916. Jesse L. Lasky, proprietario di una piccola compagnia di produzione, la Jesse L. Lasky Feature Play Company, che produceva film a Hollywood, nel 1914 si era messo in società con la Famous Players Films di Adolph Zukor. I due produttori avevano firmato un contratto in esclusiva con la Paramount Pictures Corporation, una casa di distribuzione fondata da William Wadsworth Hodkinson. Ben presto, Zukor e Lasky, si resero però conto che sarebbe stato molto più remunerativo per loro se avessero potuto distribuire i loro film direttamente, senza dover dividere i guadagni con Hodkinson. I due, nel 1916, riuscirono ad estromettere il terzo socio e inglobarono le tre società in una sola che prese il nome di Famous Players-Lasky Corporation. Presidente della società diventò Zukor, mentre Lasky si prese la vice-presidenza. Nel 1925, la Famous Players-Lasky, dopo aver firmato un accordo con una grossa catena distributiva che controllava il circuito delle sale di Chicago, la Balaban and Katz, si ribattezzò Paramount-Famous-Lasky.[2]

Tuttora la Paramount resta l'unica casa di produzione che realmente effettua le registrazioni ad Hollywood.

I primi attori scritturati dall'azienda furono Mary Pickford, Rodolfo Valentino, Gloria Swanson e Clara Bow. Nel 1928, con il film d'aviazione Ali (Wings, 1927) di William A. Wellman, la Paramount ottenne il primo premio Oscar, nella categoria miglior film, mai assegnato nella storia degli Academy Award. Nei nostri giorni la Paramount, rinominata Paramount Communication Inc., così come la CBS, la Blockbuster Entertainment, e molte altre società, fanno parte del colosso americano, leader del settore dell'intrattenimento, Viacom Inc.

La montagna del logo ideato da William Wadsworth Hodkinson è ispirata alla peruviana Artesonraju, secondo altri al versante italiano del Monviso o al Pfeifferhorn nello Utah.

Filmografia parziale della Paramount[modifica | modifica sorgente]

Anni venti[modifica | modifica sorgente]

La versione 1923-1941 del logo Paramount

Anni trenta[modifica | modifica sorgente]

Anni quaranta[modifica | modifica sorgente]

Anni cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Anni settanta[modifica | modifica sorgente]

La versione 1975-1986 del logo Paramount

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

La versione 1986-1989 del logo Paramount

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

La versione 1995-2002 del logo paramount

Anni duemila[modifica | modifica sorgente]

La versione 2002-2012 del logo Paramount

Anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Fotogrammi di bumper storici[modifica | modifica sorgente]

L'artista Dario Campanile in piedi di fronte a l'opera d'arte che ha creato per la Paramount Studios per il loro 75 ° anniversario-logo-riprogettazione. Il dipinto venne usato come fonte per l'animazione del logo successive. L'originale è in mostra ai Paramount Studios.

* NOTE: Nel 2010 il logo ha subito una leggera modifica.
** NOTE: Nel corso degli anni il logo ha subito modifiche.

I dieci migliori incassi di sempre[modifica | modifica sorgente]

Non considerando la rivalutazione del biglietto e relativamente ai soli Stati Uniti i dati aggiornati al 8 maggio 2009 sono:

  1. Titanic: 600.788.188 $ - Uscito il 19/11/1997
  2. Forrest Gump: 329.694.499 $ - Uscito il 6/7/1994
  3. Transformers: 319.246.193 $ - Uscito il 3/7/2007
  4. Iron Man: 318.313.199 $ - Uscito il 2/5/2008
  5. Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo: 317.023.851 $ - Uscito il 22/5/2008
  6. Star Trek (2009): $250.806.379 $ - Uscito l'8/5/2009
  7. Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills: 234.760.478 $ - Uscito il 5/12/1984
  8. La guerra dei mondi: 234.280.354 $ - Uscito il 29/6/2005
  9. Ghost - Fantasma: 217.631.306 $ - Uscito il 13/7/1990

Da notare che 5 film su 10 sono usciti in estate

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paramount n. 1 mercato mondiale cinema
  2. ^ L'Age d'or des Studios Pagg. 35-37

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Gomery, Douglas: L'Age d'or des Studios, ed. Cahiers du Cinéma, 1987 ISBN 2-86642-049-7 (versione francese di Hollywood Studio System BFI/Mac Millan 1986)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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