Star Trek (film 1979)

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Star Trek
Startrek1979-Kirk&Spock.jpg
James T. Kirk (William Shatner) e Spock (Leonard Nimoy) in una scena del film
Titolo originale Star Trek: The Motion Picture
Paese di produzione USA
Anno 1979
Durata 132 min (director's cut 136 min)
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, avventura
Regia Robert Wise
Soggetto Alan Dean Foster, Gene Roddenberry (non accreditato)
Sceneggiatura Harold Livingston
Produttore Gene Roddenberry
Fotografia Richard H. Kline
Montaggio Todd C. Ramsay
Effetti speciali Douglas Trumbull (direzione), John Dykstra (supervisione)
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Harold Michelson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Saturn Award per gli effetti speciali (1980), Video Premiere Award (2001)

Star Trek (in originale Star Trek: The Motion Picture) è un film di fantascienza del 1979 per la regia di Robert Wise, prosecuzione della serie televisiva omonima del 1966 divenuta in seguito un cult. Il film costituisce la prima di dodici pellicole del franchise di Star Trek.

Viene spesso citato anche con il titolo di Star Trek: Il film per distinguerlo dalla prima serie televisiva del 1966 e dalla successiva a cartoni animati del 1973, che presentano il medesimo titolo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto sulla scia dello straordinario successo riscosso dal film di fantascienza Guerre stellari (1977), annullando il progetto - già in fase di realizzazione - di una nuova serie televisiva, Star Trek: Phase II. La produzione di tale serie, che avrebbe dovuto costituire il seguito diretto della serie classica di Star Trek, fu abbandonata due settimane prima l'inizio delle riprese, facendo convergere molto di quanto era già stato realizzato nel film.

La sceneggiatura del film è stata adattata servendosi del canovaccio dell'episodio della serie classica La sfida (3º episodio della seconda stagione).[1]

Il film, prodotto da Gene Roddenberry ideatore di Star Trek, costò 35 milioni di dollari[2] (quasi il triplo di Guerre stellari). Grazie agli ampi mezzi, il regista Robert Wise, veterano di Hollywood, puntò su effetti speciali ottici e spettacolarità da grande schermo, allontanandosi dalla più rudimentale estetica “fanta-pop” della serie televisiva in direzione di un racconto di più ampio respiro sulla fascinazione dell’ignoto.

Il cast comprende tutti gli interpreti principali della serie televisiva e introduce due personaggi che appariranno solo in questo film, il capitano Decker (Stephen Collins) e il tenente Ilia (l'attrice indiana Persis Khambatta[3]), una conturbante aliena.

I titoli di coda menzionano la presenza del celebre scrittore di fantascienza Isaac Asimov nel team di produzione, come consulente "fantascientifico".

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il pianeta Terra è minacciato da una potente entità aliena sconosciuta, che vi si sta avvicinando a grande velocità sotto forma di nebulosa, lasciando dietro di sé una scia d'implacabile distruzione. Ne fanno spese degli incrociatori Klingon ed un avamposto terrestre, dissolti da sfere di energia (nella pratica scansionati e ridotti a mole di dati).

L'ammiraglio James T. Kirk, al quale viene riaffidata una missione stellare dopo alcuni anni trascorsi negli uffici dell'Accademia della Flotta Stellare, riprende il comando della nave USS Enterprise (NCC-1701), ampiamente rimodernata, demansionando il capitano titolare, Willard Decker.

Con l'equipaggio della serie classica riunito, cui si aggiunge una splendida aliena deltana calva, il tenente Ilia, l'astronave parte tra numerose difficoltà tecniche, ovviate dall'arrivo provvidenziale del sig. Spock, il quale avrebbe percepito sin dal suo pianeta Vulcano un'entità di notevole intelligenza celata nell'oggetto.

Grazie alle capacità e ai poteri di Spock l'astronave viene risparmiata dalla distruzione; viene così concesso agli umani di entrare nella nebulosa, pagando però lo scotto di vedersi Ilia dissolta e poi rimaterializzata sotto forma di sonda, riprodotta sin nei più minuscoli dettagli ma ora essere artificiale utilizzato come portavoce dall'entità misteriosa, che afferma di chiamarsi "V'ger" e di essere alla ricerca del proprio Creatore.

Si scopre alla fine che l'ineffabile alieno altri non è che l'antica sonda Voyager 6, partita centinaia di anni prima proprio dalla Terra: il Creatore con cui V'ger intende caparbiamente riunirsi, in altre parole, è l'umanità stessa. La minaccia viene scongiurata grazie all'ambizioso sacrificio di Decker, che accetta consapevolmente di "fondersi" con l'androide Ilia e l'entità aliena, così da consentire alla sonda Voyager di concludere la propria missione esplorativa in questo universo.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora, firmata da Jerry Goldsmith, venne candidata all'Oscar. Il tema principale diventò in seguito la sigla della serie televisiva Star Trek - The Next Generation e venne riproposta in vari successivi film di Star Trek. Per questo motivo viene considerato il tema musicale più rappresentativo della saga fantascientifica ideata da Gene Roddenberry.

Accoglienza e botteghino[modifica | modifica sorgente]

Il film riscosse un buon successo commerciale: a fronte di un costo stimato in 35 milioni di dollari, ne incassò 139 nelle sale (di cui 12 solo nel fine settimana di apertura negli USA), a cui si aggiunsero in seguito 79 milioni per i noleggi all'home video.[2]

Pur senza avvicinarsi al risultato travolgente di Guerre stellari, il successo del film fu tale da spingere la prosecuzione di Star Trek, sia nel piccolo che nel grande schermo. È rimasto per trent'anni il film di Star Trek ad avere realizzato maggiori incassi, fino al 2009 quando è stato realizzato l'undicesimo film della serie.[4]

Candidato a 3 premi Oscar, il film vinse un Saturn Award per gli effetti speciali nel 1980 e un Video Premiere Award nel 2001, raccogliendo altre 15 candidature a premi vari.[5]

Il film entrò in circolazione nelle sale italiane nella primavera del 1980, prima ancora che venisse trasmessa la serie televisiva originale, che fu vista per la prima volta in Italia solo a partire dall'estate seguente dalle tv locali (se si esclude la prima trasmissione in lingua italiana effettuata da Telemontecarlo dal maggio 1979[senza fonte]). Il pubblico italiano, seppure ignaro delle caratteristiche dei personaggi di Star Trek, sembrò comunque gradire il film di Wise per poi apprezzare ancor più la serie di Roddenberry, nonostante l'ambientazione e gli effetti speciali oramai datati di quest'ultima.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 una versione per la tv americana ha reintegrato alcune scene tagliate dall'edizione cinematografica.

Nonostante l'ingente impiego di mezzi e di personale, il regista Wise non fu affatto soddisfatto della riuscita del film, soprattutto per non aver potuto apportare le ultime modifiche al montaggio finale e per gli effetti speciali non completati. L'edizione in DVD del 2002, con il nuovo montaggio, gli effetti speciali completati e altre rettifiche, rappresenta, a detta del regista, la realizzazione della sua visione originaria della pellicola.

Star Trek: The Motion Picture - The Director's Edition è un'ulteriore edizione in due DVD "riveduta e corretta" dal regista, con scene reintegrate rispetto alle due versioni precedenti, con ritocchi agli effetti speciali ma anche alcuni tagli; a corollario dell'edizione speciale, una versione commentata dell'intero film dallo stesso Wise, da Douglas Trumbull, John Dykstra, Jerry Goldsmith e Stephen Collins. Il secondo DVD contiene trailer, scene tagliate e altro materiale storico e d'archivio sulla serie.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica sorgente]

Il doppiaggio italiano è stato diretto da Renato Izzo, su dialoghi di Roberto De Leonardis.

Le scene aggiunte nella versione Director's Edition sono state doppiate da altre voci e dirette da Rossana Bassani:

Personaggio Interprete Doppiatore
Amm. James T. Kirk William Shatner Pasquale Ruju
Com. Spock Leonard Nimoy Alarico Salaroli
Dott. Leonard "Bones" McCoy DeForest Kelley Massimiliano Lotti
Com. Montgomery Scott James Doohan Orlando Mezzabotta
Ten. Com. Hikaru Sulu George Takei Marco Balzarotti
Ten. Pavel Chekov Walter Koenig Francesco Orlando
Ten. Com. Nyota Uhura Nichelle Nichols Lorella De Luca
Ten. Ilia Persis Khambatta Cinzia Massironi
Cap. Willard Decker Stephen Collins Lorenzo Scattorin
Dott.ssa Christine Chapel Majel Barrett Rossana Bassani
Janice Rand Grace Lee Whitney Giulia Franzoso
Di Falco Marcy Lafferty Daniela Trapelli

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Star Trek (serie televisiva): episodio "La sfida" in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  2. ^ a b Fonte: IMDB
  3. ^ L'attrice indiana Persis Khambatta, già Miss India quindicenne e concorrente a Miss Mondo, non ebbe fortuna nel cinema occidentale. Dopo Star Trek, interpretò il triste ruolo di una terrorista in una pellicola minore con Sylvester Stallone, I falchi della notte. Attiva nel fiorente ma locale cinema indiano, morì nel 1997 per attacco cardiaco.
  4. ^ Fonte: Airlock Alpha. Confronto effettuato calcolando l'inflazione.
  5. ^ Fonte: IMDB

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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