Into Darkness - Star Trek

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Into Darkness - Star Trek
StarTrekIntoDarkness.JPG
Benedict Cumberbatch nel ruolo di Khan in una scena del film.
Titolo originale Star Trek Into Darkness
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 132 min
Colore colore
Audio Dolby Digital, SDDS
Rapporto 2,39:1
1,44:1 (sequenze IMAX)
Genere azione, fantascienza, avventura
Regia J. J. Abrams
Soggetto basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Alex Kurtzman, Roberto Orci, Damon Lindelof
Produttore J. J. Abrams, Alex Kurtzman, Roberto Orci, Damon Lindelof, Bryan Burk
Produttore esecutivo Jeffrey Chernov, David Ellison, Dana Goldberg, Paul Schwake
Casa di produzione Paramount Pictures, Bad Robot Productions, Kurtzman/Orci, Skydance Productions
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Daniel Mindel
Montaggio Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Musiche Michael Giacchino
Scenografia Scott Chambliss
Costumi Michael Kaplan
Trucco Jeanne Van Phue
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Into Darkness - Star Trek (Star Trek Into Darkness) è un film di fantascienza del 2013 diretto da J. J. Abrams. Seguito del film del 2009 che costituiva il reboot cinematografico della serie di Star Trek, è la dodicesima pellicola della serie e quella che ha riscosso i maggiori incassi.[1] Il film è stato distribuito in 3D nelle sale cinematografiche negli USA il 17 maggio 2013 (in Italia il 12 giugno 2013).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sul pianeta Nibiru l'eruzione di un enorme vulcano minaccia di distruggere la primitiva civiltà locale. Il capitano dell'Enterprise James T. Kirk viola la Prima direttiva della Federazione salvando la popolazione indigena e mostrando la sua nave per strappare Spock da morte certa dalle fauci del vulcano. Per tale motivo Kirk viene degradato al ruolo di primo ufficiale sulla nave dell'ammiraglio Pike, mentre Spock viene riassegnato a un'altra nave. Nel contempo a Londra un misterioso terrorista, John Harrison, dopo aver salvato la figlia di un membro dell'intelligence della Flotta Stellare col suo stesso sangue, lo convince a far saltare in aria un intero edificio della Federazione.

A seguito dell'attentato, a San Francisco viene convocato l'Alto consiglio della Flotta Stellare presieduto dall'ammiraglio Alexander Marcus, a cui partecipano tutti i capitani delle navi di stanza nell'area assieme a Spock, Kirk e Pike. In tale sede viene rivelato che John Harrison era considerato uno dei migliori agenti della Federazione e che ha distrutto un importante archivio il cui contenuto resta segreto. L'attentato tuttavia si rivela solo un pretesto per far riunire i membri del Consiglio in un unico luogo: durante la riunione, Harrison appare in una navetta da battaglia sparando all'impazzata e ferendo mortalmente diversi alti ufficiali, tra i quali l'ammiraglio Pike. Solo l'intervento di Kirk riesce a fermare la furia distruttrice di Harrison, che prima di essere catturato si teletrasporta lontano.

L'ubicazione del criminale si rivela essere una zona disabitata del pianeta Kronos, capitale dell'Impero Klingon, al momento sull'orlo della guerra con la Federazione. Desideroso di vendicare la morte del suo mentore, Kirk si offre di inseguire Harrison fino ai confini della Federazione e l'ammiraglio Marcus lo appoggia, ordinandogli di eliminare il terrorista con ogni mezzo. Durante l'imbarco si aggiunge all'equipaggio la giovane dottoressa Carol Wallace, che attira subito le attenzioni di Kirk, e la nave viene fornita di settantadue misteriosi siluri fotonici di ultima generazione. Giunti su Kronos, Kirk e il suo equipaggio vanno alla ricerca di Harrison tra le rovine della zona disabitata, ma vengono intrappolati e attaccati dai Klingon. È lo stesso Harrison, inaspettatamente, a salvarli, consegnandosi poi a loro spontaneamente.

Harrison rivela di essere in realtà "Khan", un superuomo geneticamente modificato rimasto per trecento anni in stasi prima di essere risvegliato dall'ammiraglio Marcus e sfruttato da questi per il suo genio bellico e tattico. Khan rivela inoltre che i 72 siluri di nuova generazione a bordo dell'Enterprise contengono in realtà i corpi congelati del suo vecchio equipaggio di superuomini; l'ammiraglio Marcus lo aveva tenuto sotto scacco tutto il tempo grazie a essi, minacciando di distruggerli se lui non avesse obbedito ai suoi folli piani di militarizzare la Federazione e scatenare una guerra contro i Klingon. L'intervento di Kirk su Kronos costituisce un perfetto pretesto per raggiungere tale scopo.

L'ammiraglio Marcus giunge nel frattempo a bordo di una nuova enorme nave da battaglia, la Vengeance, con l'intento di eliminare ogni testimone e di riprendersi Khan, ma Kirk si rifiuta di consegnarlo, lanciando la sua nave in una folle fuga verso la Terra. Durante il viaggio a velocità di curvatura tuttavia Marcus riesce a raggiungere l'Enterprise colpendola pesantemente e sbalzandola fuori dal tunnel di curvatura non lontano dalla Terra. La dottoressa Wallace, che si rivela essere la figlia dell'ammiraglio Marcus, tenta di mediare tra i due, ma il padre la teletrasporta sulla sua nave. Kirk decide di mettere fuori gioco Marcus e la sua nave facendosi aiutare da Khan. I due, grazie all'aiuto di Scott infiltratosi a bordo, riescono a penetrare nella nave dell'ammiraglio; Kirk riesce a liberare la dottoressa, ma Khan consuma la sua vendetta su Marcus uccidendolo orribilmente. Ora è Khan a tenere sotto scacco l'Enterprise avendo in ostaggio Kirk. Propone quindi uno scambio a Spock, rimasto al comando dell'Enteprise: Kirk contro i siluri con l'equipaggio di Khan. Una volta effettuato lo scambio Khan, come temuto, non si attiene ai patti e decide di distruggere ugualmente l'Enterprise, ma Spock (che aveva sostituito i tubi criogenici con cariche esplosive, dopo essersi fatto consigliare dal suo alter ego anziano) fa detonare i siluri nella stiva della nave di Khan, arrecandole enormi danni.

L'Enterprise tuttavia è a sua volta gravemente danneggiata e comincia a precipitare sulla Terra. Kirk decide di sacrificarsi per riparare il motore a curvatura della nave, esponendosi a radiazioni letali nel reattore di curvatura. Intanto Khan tenta di far schiantare quello che resta della sua nave sul quartier generale della Flotta Stellare a San Francisco, devastando parte della città. Consumato dalla vendetta, Spock si teletrasporta a San Francisco, ove ingaggia un folle inseguimento con Khan, arrivando quasi a ucciderlo, fermato nella sua furia solo dall'amata Uhura, che lo avvisa che il sangue di Khan è in grado di riportare in vita Kirk, come ha scoperto nel frattempo il dottor McCoy dopo aver precedentemente testato il sangue su un tribolo morto. Khan così viene catturato, un siero sintetizzato dal suo sangue e infine egli viene ricongelato, ricongiungendosi così ai suoi compagni in stasi.

Redivivo, Kirk ringrazia Spock per averlo salvato, come egli aveva fatto per il suo amico vulcaniano su Nibiru. Un anno dopo, la nave stellare Enterprise ricostruita ha un nuovo varo e col suo equipaggio è finalmente assegnata a una missione quinquennale nello spazio profondo. Kirk, divenuto ora un uomo più maturo e rispettoso delle regole, ricorda le parole del suo mentore: "andare là ove nessuno è mai giunto prima".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la Paramount Pictures aveva invitato il regista J. J. Abrams a riprendere il film direttamente in 3D ma lo stesso regista ha chiesto di poter girare con telecamere IMAX. È stato infine trovato un compromesso: per la prima volta nella storia del cinema, un film viene girato in IMAX e poi convertito in 3D in post produzione[2].

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo definitivo della pellicola è stato ufficializzato il 10 settembre 2012 dalla Paramount Pictures[3]. Prima del titolo definitivo, il progetto veniva citato con titoli di lavorazione diversi, tra cui Star Trek 2 e Star Trek XII[4].

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La scena in cui il capitano Kirk sacrifica la propria vita per salvare la nave e il suo equipaggio è ripresa dal film Star Trek II: L'ira di Khan, ma con i ruoli di Kirk e Spock invertiti (nel vecchio film era Spock a morire assorbendo una dose letale di radiazioni). La trama non ha però molte somiglianze con quella della pellicola del 1982, malgrado la presenza dei personaggi di Khan e di Carol Marcus (che nel primo film si rivela essere la madre del figlio di Kirk).

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Le attrici Alice Eve, Hayley Atwell e Teresa Palmer hanno sostenuto dei provini per il ruolo del dottor Carol Marcus. Alla fine è stata scelta Alice Eve.

Benicio del Toro era stato scelto per il ruolo di antagonista principale, ma rifiutò per questioni economiche[5]. Dopo il rifiuto di del Toro, è stato contattato Demián Bichir per il ruolo di antagonista, ma a sua volta ha rifiutato per impegni in altre pellicole[6]. Il ruolo di Khan infine è andato all'attore britannico Benedict Cumberbatch.

L'attore Leonard Nimoy, storico interprete del vulcaniano Spock, ha un breve cameo nei panni di uno Spock anziano che comunica con il suo alter ego giovane.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono cominciate il 12 gennaio e sono terminate l'8 maggio 2012[7].

Le riprese sono state effettuate tutte nello stato della California (Stati Uniti d'America) nelle città di Los Angeles, Garden Grove e Livermore[8].

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Karl Urban, Zachary Quinto, J. J. Abrams e Chris Pine all'anteprima australiana nell'aprile 2013.

Il regista J. J. Abrams ha presentato la prima brevissima clip, in anteprima mondiale, durante una puntata del Conan O’Brien Show il 4 ottobre 2012. Con la fase di post produzione ancora non conclusa, il regista è stato costretto dalla Paramount Pictures a esibire solo tre fotogrammi senza svelare nulla sulla trama del film[9]. Il 6 dicembre 2012 è stato diffuso online l'announcement trailer italiano, della durata di circa un minuto, che verrà seguito, sempre nel mese di dicembre, dal vero e proprio teaser trailer, proiettato in sala con le copie non in IMAX de Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato.[10] Il 21 marzo 2013 è stato inoltre diffuso online il trailer internazionale, all'interno del quale è stato inserito un link che rimanda al poster IMAX del film.[11]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 17 maggio 2013, in contemporanea con molti altri paesi nel mondo, mentre in Italia è stata distribuita il 12 giugno in 3D, mentre la versione in 2D è stata resa disponibile a partire dal 20 giugno.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014Art Directors Guild Awards
    • Nomination Miglior scenografia per un film fantasy o fantascientifico a Scott Chambliss
  • 2014VES Awards
    • Nomination Migliori effetti visivi di primo piano in un lungometraggio cinematografico
    • Nomination Migliori modelli in CG in un film live-action per il cinema

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Costato 190 milioni di dollari,[1] Into Darkness ha incassato 13,5 milioni di dollari al botteghino nei suoi primi giorni di proiezione negli Stati Uniti, meno dei 30,9 milioni del suo predecessore Star Trek del 2009. Il film ha incassato 22 milioni dollari il venerdì, meno del suo predecessore quattro anni prima (26 milioni di dollari).[12] Ha ricavato 70,6 milioni dollari nel suo fine settimana di apertura, finendo al primo posto al botteghino statunitense (superando Il grande Gatsby e Iron Man 3). In totale i proventi del fine settimana sono stati 84,1 milioni di dollari, inclusi gli incassi delle prime proiezioni. Benché i proventi fossero inferiori a quelli previsti dalla Paramount, il vicepresidente dello studio Rob Moore si è detto "estremamente soddisfatto" per la prestazione del sequel.[13] Varie settimane dopo la sua uscita, il film aveva incassato 147 milioni dollari al botteghino all'estero, superando il totale degli utili internazionali del suo predecessore.[14] Into Darkness ha raggiunto il primo posto al botteghino in Cina con un lordo di 25,8 milioni dollari, triplicando i guadagni complessivi del film precedente durante il suo fine settimana di apertura.[15] Ad agosto 2013 il film aveva incassato oltre 226 milioni di dollari in America settentrionale e oltre 450 milioni di dollari nel mondo, diventando così la pellicola di Star Trek di maggiori incassi.[1]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

È stato annunciato che nel 2016, in onore del cinquantesimo anniversario del franchise, verrà rilasciato il sequel del film, il terzo capitolo della saga. J. J. Abrams sarà il produttore del film, mentre il regista è ancora incerto.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Star Trek Into Darkness (2013) in Box Office Mojo, Internet Movie Database. URL consultato il 6 agosto 2013.
  2. ^ (EN) Modi di riprese del film, Imdb Official Site. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  3. ^ (EN) Titolo film, deadline.com. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  4. ^ (EN) Titoli di lavorazione film, Imdb Official Site. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  5. ^ (EN) Benicio del Toro, Imdb Official Site. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  6. ^ (EN) Bichir, Imdb Official Site. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  7. ^ (EN) Riprese film, Imdb Official Site. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  8. ^ (EN) Location film, Imdb Official Site. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  9. ^ Prima mini clip del film, bestmovie.it. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  10. ^ Into Darkness – Star Trek: guarda l’announcement trailer italiano!, ScreenWeek Blog.
  11. ^ Il poster IMAX di Into Darkness – Star Trek nascosto nel trailer!, ScreenWeek Blog.
  12. ^ Ray Suders, Forecast: 'Star Trek' Sequel Targets $100 Million Four-Day Start in Box Office Mojo, 15 maggio 2013. URL consultato il 19 maggio 2013.
  13. ^ Pamela McClintock, 'Star Trek Into Darkness' boldly goes to $84 million at box office, TODAY.com, 19 maggio 2013. URL consultato il 3 giugno 2013.
  14. ^ Ray Subers, Weekend Report: 'Fast' Falls, Magicians Make Will Smith Disappear, Box Office Mojo, 2 giugno 2013. URL consultato il 3 giugno 2013.
  15. ^ Clarence Tsui, China Box Office: ‘Star Trek Into Darkness’ Debuts at No. 1 in The Hollywood Reporter, 3 giugno 2013. URL consultato il 3 giugno 2013.
  16. ^ treknews24, Cinque registi si contendono Star Trek XIII, 15 Dicembre 2014. URL consultato il 16 Dicembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]