Jean-Luc Picard

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Jean-Luc Picard
Picard nell'episodio "Gioco di potere"
Picard nell'episodio "Gioco di potere"
Universo Star Trek
Lingua orig. Inglese
1ª app.
Interpretato da Patrick Stewart
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio

Jean-Luc Picard è un personaggio della serie televisiva di fantascienza Star Trek - The Next Generation. Nell'universo di Star Trek, Picard è il capitano della nave stellare USS Enterprise D e Enterprise E. È interpretato dall'attore inglese Patrick Stewart.

Origine del personaggio[modifica | modifica sorgente]

La caratterizzazione venne decisa da Gene Roddenberry e il nome è ispirato da quello del dottor Jean-Felix Piccard, uno scienziato svizzero esperto di palloni aerostatici. Non si hanno informazioni sulla provenienza del nome ma occasionalmente il personaggio allude a illustri predecessori (presumibilmente Jean-Felix, Auguste e Jacques Piccard).

Vita prima del comando dell'Enterprise[modifica | modifica sorgente]

Le notizie biografiche su Picard prima di assumere il comando dell'Enterprise sono desunte da vari accenni e da alcuni flashback presenti in diversi episodi.

Jean-Luc Picard risulta nato a La Barre, nell'Alta Saona, in Francia, sul pianeta Terra, il 13 luglio 2305 da Maurice Picard e Yvette Gessard, produttori vinicoli nella tenuta Chateau Picard, proprietà di famiglia [1]. Fin da bambino Jean-Luc sogna di poter compiere esplorazioni e vivere numerose avventure; sceglie quindi di iscriversi all'Accademia della Flotta Stellare, invece di lavorare al vigneto di famiglia, condotto dal più anziano fratello Robert. Entrambi i genitori muoiono entro il 2366 (il fratello Robert e il nipote René in seguito periscono in un tragico incendio nel 2371). Si diploma all'Accademia della Federazione nel 2327.

Dopo il diploma, Picard viene assegnato alla base stellare Earhart. Durante la permanenza sulla base stellare prende parte a un diverbio scoppiato nel settore ricreativo e viene ferito al cuore da un nausicaano; dal momento che la ferita è molto grave, è necessario installare un cuore artificiale. Questo episodio segna profondamente il giovane Picard, che da quel momento mette da parte la sua arroganza, che gli era quasi costata la vita, divenendo meno impulsivo e più equilibrato.

Picard svolge la mansione di primo Ufficiale sulla USS Stargazer (NCC-2893), e nell'anno 2333, dopo la morte del capitano durante una battaglia, ne assume il posto. Per 22 anni Picard comanda la Stargazer in missioni di esplorazione.

Nel 2355, durante il comando della Stargazer, Picard combatte e vince la battaglia di Maxia nel sistema di Maxia Zeta. Durante questa battaglia si trova a fronteggiare un'astronave sconosciuta (successivamente si scopre essere un'astronave Ferengi di classe D'Kora) e per sconfiggere l'avversario inventa una manovra tattica poi chiamata "Manovra Picard", che consente di distruggere il vascello. Dopo la battaglia, la Stargazer è abbandonata per via dei danni irreparabili prodotti dalla battaglia. Per la perdita dell'astronave Picard subisce nel 2356 la corte marziale, ma viene assolto e reintegrato in servizio.

I nove anni intercorsi tra la Stargazer e l'Enterprise non sono documentati. Dato il suo grado, si ritiene probabile che Picard possa aver comandato un altro vascello, oppure che abbia accettato dei compiti su una stazione spaziale della Federazione. L'unico accenno alle sue attività di questo periodo viene fatto durante un episodio, in cui egli dice che aveva risposto ad una chiamata di emergenza con la sua astronave.

Vita personale e interessi[modifica | modifica sorgente]

Picard è un uomo solitario e molto riservato: è amante della letteratura classica, dei drammi e occasionalmente dei programmi del ponte ologrammi. In particolare ama impersonare un personaggio chiamato Dixon Hill, un investigatore privato che appare un omaggio a Sam Spade, in storie hard boiled. Appassionato di esoarcheologia, dedica molti dei propri rari periodi di vacanza all'indagine archeologica di civiltà scomparse su altri mondi.

Quando risiede nel suo alloggio personale o nello studio sull'Enterprise D o E, Picard ama bere Earl Grey (che il replicatore prepara dopo il comando Tè, Earl Grey, caldo). Nel tempo libero si allena a suonare un particolare flauto che gli è stato donato da una sonda aliena con cui ha interagito (in un episodio tale sonda si inserisce nella mente di Picard, aggiungendo alla memoria del capitano anni e anni di ricordi registrati, in modo da fargli "rivivere" soggettivamente l'esistenza di un membro di una specie aliena oramai estinta da secoli).

Si è molto discusso di una presunta attrazione sentimentale tra il capitano Picard e l'ufficiale medico dell'Enterprise, la dottoressa Beverly Crusher, con cui è legato da un'antica amicizia. Questi sentimenti tuttavia non sono mai stati dichiarati, almeno fino a quando un impianto alieno non ha collegato assieme le menti del capitano e dell'ufficiale medico.

Comando dell'Enterprise D[modifica | modifica sorgente]

Star Trek - The Next Generation[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Star Trek - The Next Generation.

La serie The Next Generation inizia nella data stellare 41124 quando Picard assume il comando della nuova astronave di classe Galaxy, l'Enterprise NCC-1701D, nuova nave ammiraglia della Federazione. La prima missione si svolge in data stellare 41153.7 e durante questa missione Picard deve convincere l'entità semidivina Q che la specie umana è cambiata e non è più il miscuglio di razze guerrafondaie del passato. (Incontro a Farpoint TNG). Nel 47988 (approssimativamente il 2370) Q costringe Picard ad affrontare un test, che Picard riesce a superare salvando in tal modo l'umanità. (Ieri, Oggi e Domani... TNG)

In riferimento alla battaglia di Maxia, il daimon ferengi Bok ha trovato il guscio abbandonato della Stargazer e lo ha riportato a Picard accusandolo di aver ucciso suo figlio quando ha attaccato il vascello nemico. Usando il controllo della mente su Picard, è riuscito a far riemergere dalla sua memoria la battaglia di Maxia e questi ricordi quasi distruggono l'Enterprise. La distruzione dell'astronave viene scongiurata dall'equipaggio dell'Enterprise (La battaglia, TNG). Successivamente Bok trova Jason Vigo. A quest'uomo altera il DNA in modo da farlo sembrare figlio di Picard. Il suo piano è di farlo incontrare a Picard in modo che Jason una volta conquistata la sua fiducia riesca a ucciderlo e in tal modo pagare per la morte del figlio di Bok. Il piano fallisce dato che si scopre che Jason non è figlio di Picard.

Il capitano Picard viene catturato e assimilato dai Borg nella data stellare 43989.1 (il 2366). I Borg gli assegnano il nome di Locutus.[2] Viene salvato da una missione organizzata dal suo primo ufficiale, il comandante William Riker. Durante la sua presenza tra i Borg il capitano guida i Borg contro la Federazione nella battaglia di Wolf 359. Durante questa battaglia il cubo Borg distrugge 39 astronavi Federali uccidendo undicimila persone. Dopo la battaglia il cubo si avvicina alla Terra e Picard viene salvato. Il suo equipaggio, utilizzando il suo collegamento con la collettività Borg, riesce a distruggere il cubo e a scongiurare temporaneamente la minaccia Borg. Dopo il conflitto, Picard risiede per un breve periodo presso la sua famiglia a Labarre in Francia per ristabilirsi, mentre l'astronave viene riparata presso la base spaziale McKinley.

Durante una missione segreta contro i Cardassiani nel 2369, Picard viene catturato e torturato per fargli rivelare segreti militari della Federazione. In tale periodo il comando dell'Enterprise viene affidato al capitano Edward Jellico. Il capitano Picard viene salvato e gli viene riaffidato il comando dell'Enterprise.

Picard rischia di morire durante un attacco ad una conferenza diplomatica. Il suo cuore artificiale rimane seriamente danneggiato dall'attacco e per alcuni minuti Picard lotta tra la vita e la morte. Durante questi minuti egli racconta di essere stato visitato da Q, il quale gli offre la possibilità di correggere il suo errore di gioventù, salvando il suo cuore naturale e quindi evitando di rischiare la morte durante l'attacco alla conferenza. Picard esplora la possibilità e vede che il suo errore di gioventù ha modellato tutta la sua vita: se non avesse voluto affrontare dei rischi non sarebbe mai cresciuto come persona e come ufficiale. Resosi conto di questo, Picard rifiuta l'offerta di Q e rischia la morte con il suo cuore artificiale. Per sua fortuna le cure mediche arrivano in tempo e riescono a salvarlo. (È da notare che non vi sono riscontri della storia raccontata da Picard e che quindi Picard avrebbe potuto immaginare tutto per una momentanea mancanza di ossigeno al cervello causata dal cuore danneggiato).

Generazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Generazioni.

Nella data stellare 48650.1 (nel 2371) l'Enterprise si trova coinvolta in un piano elaborato dal dottor Tolian Soran. Egli vuole ritornare in un'anomalia spaziale chiamata Nexus, e per far questo non si ferma di fronte a nulla. Il suo piano infatti prevede anche la distruzione del sistema di Veridian per permettergli il ritorno nel Nexus.

Il Capitano Picard si teletrasporta su Veridian III nel tentativo di fermare Soran prima che distrugga il sole del sistema di Veridian con una sonda. Intanto l'equipaggio dell'Enterprise si trova coinvolto in una battaglia con lo sparviero Klingon comandato dalle sorelle Duras. L'Enterprise riesce a distruggere la nave, ma i danni causati dalla battaglia producono la rottura del nucleo a curvatura dell'astronave. Il comandante Riker ordina la separazione dell'unità a disco nel tentativo di salvare l'equipaggio ma l'onda d'urto prodotta dall'esplosione del nucleo a curvatura spinge la sezione a disco su Veridian III. Soran riesce a lanciare la sonda che distrugge il sole del sistema Veridiano. La distruzione del sole altera il cammino del Nexus che passando su Veridian III preleva Soran e Picard. Intanto l'onda d'urto dovuta alla distruzione del sole distrugge il sistema Veridiano compresi i 300 milioni di abitanti di Veridian II e l'equipaggio dell'Enterprise su Veridian III.

Il Nexus conduce Picard in un universo alternativo dove tutto è perfetto e felice, Picard ha una famiglia felice e i suoi familiari sono vivi e non morti come invece è successo nella realtà. Picard comprende che quell'universo alternativo non è reale e lo rifiuta. Riesce a contattare il capitano James Tiberius Kirk anche lui nel Nexus e lo convince a tornare su Veridian III per fermare Soran. I due capitani tornano su Veridian prima del lancio della sonda e riescono a fermare Soran ma Kirk muore nella lotta e il Picard lo seppellisce su Veridian III.

Tutti i sopravvissuti dell'equipaggio dell'Enterprise D vengono salvati e a Picard viene assegnata l'astronave di classe Sovereign Enterprise E

Comando dell'Enterprise E[modifica | modifica sorgente]

Star Trek: Primo contatto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Primo contatto (film).

Nella data stellare 49827.5 Picard viene scelto per il comando della nuova USS Enterprise (NCC-1701E). Approssimativamente un anno dopo (data stellare 50893.5) i Borg lanciano una nuova offensiva volta all'assimilazione della Terra. Temendo un'eventuale instabilità del capitano davanti all'astronave Borg il comando ordina all'Enterprise di non intervenire nella guerra contro i Borg. Il Capitano e l'equipaggio disobbediscono e partecipano alla battaglia contro il cubo Borg distruggendolo. Poco prima della distruzione del cubo, da questo fuoriesce una sfera Borg che genera un vortice temporale. L'Enterprise si mette a caccia della sfera Borg ed entra anch'essa nel vortice. I Borg mirano a tornare indietro nel tempo per bloccare Zefram Cochrane che stava per effettuare il suo primo test di un motore a curvatura cosa che permetterà agli umani di entrare in contatto con altre entità aliene, i Vulcaniani. I Borg mirano a impedire il primo contatto tra terrestri e la specie aliena dei Vulcaniani e di conseguenza a impedire la nascita della Federazione.

Grazie agli sforzi dell'equipaggio dell'Enterprise i Borg vengono eliminati, il primo contatto avviene e la terra non viene assimilata.

Star Trek: L'insurrezione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Star Trek: L'insurrezione.

Nel 2375 il Capitano Picard e l'Enterprise vengono chiamati per trasmettere gli schemi circuitali del comandante Data in missione presso una zona dello spazio nominata "la macchia dei rovi" ed in particolare presso un pianeta abitato da una colonia di 600 indigeni chiamati Ba'kù. Lo scenario prevedeva una postazione camuffata mista di personale Federale e dell'impero Son Ah per studiare il comportamento degli indigeni. Scopo della richiesta, rendere inoffensivo il comandante Data che, in spregio a qualsiasi ordine, teneva sotto minaccia di armi il personale della missione sul pianeta.

Il comandante Data, disattivato dall'intervento non richiesto dalla task-force mista federale e Son-Ah, della USS Enterprise-E in una missione di ricupero mista tra il capitano Jean-Luc Picard, e del tenente comandante Worf, si è rivelato colpito da una scarica di phaser, evento che ha attivato le sub routine etiche disattivando ogni altro possibile input.

Durante il recupero del comandante Data, infatti, il capitano Picard e l'equipaggio scopre un piano della Federazione e dei Son Ah volto al trasbordo forzato dei Bak'ù dal loro pianeta natale verso un nuovo pianeta. La Federazione e i Son'a sono molto interessati al pianeta dei Bak'u dato che quest'ultimo è circondato da anelli di materiale dotato di proprietà mutagenetiche. Questi anelli creano un campo che ringiovanisce gli abitanti e anche l'equipaggio dell'Enterprise. Durante la missione Picard sviluppa una relazione sentimentale con un'indigena e riesce a bloccare il piano di deportazione dei Son'a e della Federazione. L'emissario della Federazione, ammiraglio Doggherty, non riesce a comprendere che si è trovato nel mezzo di una faida generazionale, stante il fatto che le due razze, Son-Ah e Bak'ù hanno identico patrimonio genetico, a dispetto di aspetto esteriore dissimile.

Star Trek: La nemesi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Star Trek: La nemesi.

In data stellare 56844.9 (il 2379) al capitano Picard e all'Enterprise viene ordinato dall'ammiraglio Kathryn Janeway di andare nello zona neutrale romulana a investigare sulle recenti aperture del Senato Romulano. Dopo esservi arrivati scoprono che Shinzon, un Remano, ha preso il controllo del Senato Romulano ed è diventato il nuovo pretore.

Successivamente Picard scopre che il pretore Shinzon è un suo clone che i Romulani volevano utilizzare per sostituirlo al suo posto e recuperare informazioni per l'impero. Ma in seguito i piani erano cambiati e Shinzon era stato relegato nelle miniere di Remus. In queste miniere Shinzon conosce dei remani che lo aiuteranno dopo anni di lotte a diventare Pretore. Shinzon propone a Picard la pace tra la Federazione e l'Impero Romulano, ma in realtà Shinzon desidera rapire Picard, dato che la tecnica di copiatura utilizzata dai Romulani per crearlo era imperfetta e ora Shinzon necessita di tutto una trasfusione genetica completa da parte di Picard per sopravvivere. Picard riesce a evitare la trappola di Shinzon. Shinzon con la sua astronave si dirige verso la Terra, con l'intento di distruggerla grazie ad un'arma biogenetica. Picard affronta con l'Enterprise E l'astronave di Shinzon e, nonostante la netta superiorità dell'astronave di Shinzon, riesce a vincere la battaglia e a scongiurare la minaccia biogenetica. Durante il combattimento il ten. comandante Data si sacrifica per salvare Picard e l'Enterprise E, e rimane distrutto. Al suo posto si vede B-4 (o Before) un altro androide precedente ed uguale a Data usato da Shinzon per ottenere informazioni su Picard, nel quale Data aveva precedentemente riversato la sua intera memoria. Le capacità intellettive di costui paiono molto inferiori a quelle di Data; tuttavia il finale lascia spazio alla possibilità di un ipotetico ritorno di Data nel corpo di B-4, speranza che Picard sembra nutrire, sorridendo nell'ultima scena che attualmente mostra il suo personaggio.

Nel fumetto Star Trek: Countdown[modifica | modifica sorgente]

Nel fumetto Star Trek: Countdown, prequel pubblicato negli USA come apripista del film Star Trek del 2009, Picard appare con la qualifica di ambasciatore, cui viene affidato un importante ruolo proprio in relazione agli eventi che saranno sviluppati nel film.[3] Al contempo il comando del USS Enterprise E è passato ad un redivivo capitano Data.

Nel videogioco Star Trek: Bridge Commander[modifica | modifica sorgente]

Jean-Luc Piccard compare nel video gioco Star Trek: Bridge Commander, come ospite accompagnatore nella fase iniziale dei viaggi della Dauntless. Il suo ruolo è quello di presentare e spiegare al nuovo comandante il funzionamento dei sistemi di guida, tattico, rilevamento e motori [4]

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

La sua immagine, mentre esegue un facepalm durante l'episodio Dèjà Q in Star Trek: The Next Generation, è divenuta un diffuso fenomeno di Internet.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) I vigneti dell'Alta Saona producono due vini rossi che sono il Pinot nero e il Gamay. Da non confondersi col Cabernet-Sauvignon (85%) e Merlot (15%), prodotti dall'omonima casa Chateau Picard che però si trova a St-Estèphe nel Medoc.
  2. ^ in latino locutus è il participio perfetto del verbo deponente loqui "parlare"; locutus (sum) potrebbe essere tradotto come "(ho) parlato".
  3. ^ Sebbene Roberto Orci abbia dichiarato che il fumetto potrebbe essere considerato parte del canone di Star Trek, almeno fino a eventuali smentite in future produzioni televisive o cinematografiche, è un fatto noto che i fumetti e i romanzi di Star Trek non sono mai entrati a far parte del Canone.
  4. ^ Star Trek: Bridge Commander. IMDB.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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