Isaac Asimov

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Isaac Asimov nel 1965

Isaac Asimov, nato Isaak Judovič Ozimov, in russo: Исаáк Ю́дович Ози́мов? (Petroviči, 2 gennaio 1920New York, 6 aprile 1992), è stato un biochimico e scrittore russo naturalizzato statunitense.

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Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza sia nel campo della divulgazione scientifica. È autore di una vastissima e variegata produzione, stimata intorno ai 500 volumi pubblicati, incentrata non solo su argomenti scientifici ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Isaac Asimov nasce il 2 gennaio 1920 a Petroviči, un villaggio del rajon di Šumjači dell'Oblast' di Smolensk, nell'allora Unione Sovietica, da una famiglia ebraica; all'età di tre anni emigra con la famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi nel quartiere di Brooklyn, a New York.[1]

Ritratto di Isaac Asimov su un trono, le cui decorazioni richiamano le opere principali dello scrittore, dipinto di Rowena Morrill

I genitori gestiscono un negozio di giornali e dolciumi e proprio qui il giovane Isaac inizia ad appassionarsi alla fantascienza leggendo le riviste del settore che periodicamente arrivano al padre, Judah Asimov.[2] Isaac, pur non essendo figlio unico (ha un fratello, Stanley, e una sorella, Marcia)[3] è il pupillo della famiglia a causa della sua salute cagionevole, che però non gli impedisce di frequentare la Columbia University, dove inizialmente frequenta l'indirizzo di Zoologia, ma successivamente lo cambia rifiutandosi di "dissezionare un gatto randagio"[4]. Decide così di laurearsi in chimica (e ci riesce nel 1939).[5]

Nel frattempo ha iniziato a scrivere alcuni racconti. Il suo primo tentativo è a soli undici anni, quando scrive un racconto dal titolo The Greenville Chums at College. Il suo primo racconto ad essere pubblicato (sul giornale scolastico) è, invece, Little Brothers, nel 1934[6], mentre frequenta le superiori.

Entrato al college, tra le sue letture preferite, oltre ai romanzi storici e fantascientifici, ci sono Agatha Christie e Wodehouse[7]. Nel 1937 propone Cosmic Corkscrew a John W. Campbell, direttore della rivista Astounding Stories, ma il manoscritto gli viene rispedito.[8]

Esordio letterario[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante ciò, è lo stesso Campbell ad incoraggiarlo a scrivere altre opere, e così nel 1939 esce su Amazing Stories il racconto Naufragio al largo di Vesta (Marooned off Vesta).[9] Nel frattempo Asimov ha stretto ottimi rapporti anche con Frederik Pohl, direttore di altre due prestigiose riviste di fantascienza, Astonishing Stories e Super Science Fiction.[10] È su queste testate che vedranno la luce molti dei celebri racconti sui robot positronici (il primo, sempre del 1939, è Robbie), preludio ai fortunati romanzi del Ciclo dei Robot, e le storie che formeranno la prima parte della sua opera più celebre, il Ciclo della Fondazione.[11] Entrambe le opere che hanno fatto la fama e il prestigio di Asimov, dunque, rientrano pienamente in quella che è stata definita l'Età d'oro della fantascienza americana, coincidente grosso modo con gli anni quaranta del Novecento; è l'epoca in cui emergono altri scrittori classici, alcuni dei quali in diretto rapporto con Asimov, come Robert Heinlein, L. Sprague de Camp, Frederik Pohl.[12]

Dopo la laurea, trova molte difficoltà ad entrare nelle scuole mediche di New York, ma finalmente nel 1941 riesce ad ottenere un master presso la Columbia University. Quello stesso anno pubblica il racconto Notturno, osannato dalla critica come il miglior racconto di fantascienza mai scritto, e contemporaneamente inizia a scrivere i racconti che poi saranno noti come la Trilogia della Fondazione. Nel frattempo prosegue gli studi di chimica sotto l'ala protettrice del professor Charles Dawson.[13]

Nel 1942 sposa Gertrude Blugerman, di Toronto (Canada), artista. Quello stesso anno, a causa della seconda guerra mondiale, viene impiegato come chimico presso il Naval Air Experimental Station di Filadelfia insieme ai colleghi scrittori Robert A. Heinlein e L. Sprague de Camp. Nel 1945 Asimov viene arruolato come soldato semplice e inviato prima a Camp Lee (Virginia), poi a Honolulu, dove partecipa al primo esperimento atomico del dopoguerra.[13]

Dopo il congedo torna all'università dove, nel 1948, ottiene il dottorato in biochimica[5] e inizia a lavorare con il professor Robert Elderfield, facendo ricerche su nuovi farmaci contro la malaria. Nel frattempo continuano le sue collaborazioni con le riviste fantascientifiche, alle quali, oltre alle già citate, vanno ad aggiungersi Unknown, IF, Galaxy Science Fiction e The Magazine of Fantasy and Science Fiction. Nel 1949 esce il racconto Madre Terra che anticipa i romanzi dei robot.[13]

Gli anni d'oro da romanziere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 Asimov pubblica il suo primo romanzo, Paria dei cieli (Pebble in the Sky, inizialmente Grown Old with Me). Più tardi esce anche la raccolta Io, robot e il suo primo libro di saggistica, scritto insieme a due colleghi.[13] L'anno dopo nasce il figlio David.[14]

Tra il 1951 e il 1953 escono i romanzi Il tiranno dei mondi, Le correnti dello spazio e Abissi d'acciaio, oltre alla fortunata Trilogia della Fondazione. Nel 1952 vede la luce anche Lucky Starr, il vagabondo dello spazio, primo della fortunata serie su Lucky Starr pubblicata con lo pseudonimo di Paul French[15]. Un anno dopo esce l'antologia La Terra è abbastanza grande.[13] È poi di quegli anni il primo incontro con Janet Opal Jeppson, giovane psichiatra.

Nel 1955 nasce Robyn Joan[14], sua seconda figlia, e gli viene conferito il titolo di professore associato di biochimica. Tra il 1955 e il 1957 alterna l'attività di docente a quella di romanziere con l'uscita di La fine dell'eternità e Il sole nudo. Nel 1958 esce Lucky Starr e gli anelli di Saturno, il romanzo che chiude il ciclo.

Il suo ultimo contributo letterario per molto tempo risale al 1959 con l'uscita dell'antologia Nine Tomorrows, che presenta racconti scritti negli anni cinquanta.[13]

La divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Da questo momento in poi sarà l'attività divulgativa a prendere la maggior parte del suo impegno, a seguito anche della rinuncia all'attività didattica: pubblica, così, numerosissimi testi sulla chimica, fisica e astronomia. Unica eccezione di questo periodo è Viaggio allucinante, ispirato all'omonimo film[16], edito nel 1966. Dello stesso anno è il premio Hugo per la Trilogia della Fondazione[17]. Tra il 1967 e il 1969 escono tre raccolte: Through a Glass, Clearly, Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov e Antologia personale.

Isaac Asimov (a destra) con Robert Heinlein (a sinistra) e L. Sprague de Camp (al centro) presso il Philadelphia Navy Yard, 1944

Nel 1970 si separa da Gertrude, dalla quale divorzia[18] tre anni più tardi, per poi sposare, nel 1973[14], Janet Jeppson, nuovamente incontrata ad una convention di letteratura gialla. L'anno precedente era stato pubblicato Neanche gli dei, il romanzo preferito di Asimov, vincitore di un premio Hugo e di un Nebula. Sono di questo periodo anche numerosissimi testi di divulgazione scientifica, storica e letteraria.

Nel 1974 inizia il ciclo dei Vedovi Neri, un club di amici che si cimentano nell'investigazione, con la raccolta Tales of the Black Widowers. Il ciclo si concluderà postumo con la pubblicazione di The Return of the Black Widowers (2003).[19] Nel 1976 esce l'antologia Antologia del bicentenario (per la ricorrenza del bicentenario della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America) dal cui racconto principale L'uomo bicentenario, e dal romanzo Robot NDR 113, scritto in collaborazione con Robert Silverberg è stato tratto l'omonimo film nel 1999, senza però esserne molto fedele.[20]

Nel 1977 viene ricoverato in ospedale a causa di un attacco cardiaco, che ne minerà la salute anche negli anni successivi.[14] Nel 1979 diventa professore ordinario, mentre nello stesso anno escono Isaac Asimov's Treasury of Humour e In Memory Yet Green[21] e l'anno dopo In Joy Still Felt.[22]

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Si arriva così agli anni ottanta quando, sotto le insistenze della Doubleday, riprende in mano il Ciclo della Fondazione, pur se, contemporaneamente, continua a scrivere racconti per il suo Ciclo dei Robot: nel 1983 escono L'orlo della Fondazione e I robot dell'alba.

Tra il 1985 e il 1988 escono I robot e l'Impero, Fondazione e Terra, Preludio alla Fondazione e Nemesis.

Gli ultimi anni della sua vita sono dedicati alla produzione scientifica, con numerosi articoli di divulgazione sui più disparati argomenti. Nel 1992 ottiene l'ultimo dei sei Premi Hugo per il suo racconto Gold. La sua attività si conclude il 6 aprile 1992, quando muore per arresto cardiaco: era stato infettato dal HIV durante una trasfusione di sangue nel 1983, subita in seguito ad un'operazione di bypass cardiaco. Nel 1995 esce la sua ultima autobiografia postuma: I, Asimov: A Memoir[23]. Il fatto che l'AIDS fosse stata la causa della sua morte è stato rivelato dieci anni dopo nella biografia scritta dalla seconda moglie Janet, It's Been a Good Life. Sia l'ospedale dove era stato infettato (per evitare uno scandalo), sia Asimov stesso (per evitare lo stigma, che circondava ancora l'AIDS, alla sua famiglia) furono d'accordo nell'occultare la malattia per molti anni.[24] Coerentemente al suo ateismo, la salma è stata cremata senza cerimonie e le sue ceneri disperse, come aveva chiesto.[25] In suo onore è stato dato il suo nome all'asteroide 5020 Asimov.

Posizioni intellettuali[modifica | modifica wikitesto]

Isaac Asimov si riteneva umanista e razionalista, si definiva ateo e, benché non attaccasse il genuino e positivo sentimento religioso, era fortemente critico verso la superstizione e le credenze infondate.[26]

Aveva un quoziente intellettivo molto alto (intorno a 160[27], secondo i test in uso all'epoca) ed è stato membro, nonché vicepresidente onorario per alcuni anni, del Mensa, anche se dovette lasciare l'associazione in quanto riteneva molti membri di tale gruppo arroganti, oltre a non approvare le società elitarie[28].

Asimov era un progressista su molti temi politici, e uno strenuo sostenitore del Partito Democratico statunitense, fin dall'epoca del New Deal. Sostenne nel 1972 la campagna presidenziale di George McGovern contro il Presidente Richard Nixon.

Sostenne anche il diritto all'esistenza dello stato d'Israele, ma espresse la preoccupazione che potesse diventare un nuovo ghetto ebraico, e affermò di non essere un sionista per il fatto che le sue idee non contemplavano il nazionalismo (oltre che per il timore del contrasto etnico che la nascita dello Stato ebraico avrebbe generato con gli arabi, cosa che infatti si verificò).[29][30]

La sua difesa delle applicazioni civili dell'energia nucleare anche dopo lo scampato disastro di Three Mile Island compromisero tuttavia le sue relazioni con alcuni esponenti della sinistra americana. Egli lanciò spesso accorati appelli riguardo alla necessità di un controllo delle nascite rifacendosi alle prospettive ipotizzate da uomini come Thomas Malthus e Paul R. Ehrlich. Riteneva infatti che il controllo delle nascite, tramite procreazione responsabile e contraccezione, avrebbe evitato, in caso di sovrappopolazione, l'imposizione dall'alto di politiche abortiste. La sua inquietudine riguardo alla sovrappopolazione sulla Terra (che riteneva un pericolo maggiore della bomba atomica[31]) si riflette in molte sue opere (da Abissi d'acciaio in cui immagina il nostro pianeta rinchiuso in gigantesche metropoli di metallo, a Preludio alla fondazione con la descrizione del pianeta Trantor abitato da 40 miliardi di individui) e affermazioni. Egli si considerò sempre un sostenitore del femminismo[32], e riteneva che l'omosessualità (come altre forme di sessualità fra adulti, non dannose e senza procreazione, ricordando sempre il problema del controllo delle nascite) dovesse essere considerata un "diritto morale" dell'uomo.[31]

Si dichiarò provocatoriamente favorevole ai programmi di eugenetica, ma solo perché - paradossalmente - il loro sicuro fallimento avrebbe dimostrato quanto fosse una strada sbagliata. Molto meglio sarebbe stato destinare le energie ad un "raccolto" delle migliori menti cresciute liberamente. Essendo figlio di "bottegai ebrei" Asimov era molto sensibile su temi di possibile discriminazione e contrario inoltre a qualsiasi blocco dell'immigrazione negli Stati Uniti: poiché lui stesso (e quasi tutti gli antenati degli americani moderni) era stato immigrato, non voleva precludere ad altri la stessa possibilità.[31]

Controversa e osteggiata fu la sua opinione sulla fattibilità di un governo mondiale. Egli stesso dichiarò che il governo mondiale avrebbe potuto trasformarsi in una dittatura autoritaria dominata da un élite tecnocratica, ma che, anche in un'ipotesi così sconfortante, fosse comunque preferibile a una pletora di stati mal funzionanti in conflitto tra di loro. Non bisogna dimenticare che il periodo in cui Asimov elaborò queste idee fu quello della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica; di fronte alla possibilità di un inverno nucleare causato dallo scontro armato atomico dei due blocchi contrapposti, era più auspicabile uno Stato planetario forte nella forma di un governo "illuminato" razionalmente, in grado di garantire la sicurezza a tutta l'umanità. A tal proposito, queste furono le sue parole: «una buona dittatura è comunque meglio di una cattiva democrazia».[33]; ma affermò anche che «gli ideali in cui credo sono pace, libertà e sicurezza per tutti. Lo stato-nazione è obsoleto: abbiamo bisogno di un governo mondiale federale».[31]

Nella sua ultima opera di divulgazione, Our Angry Earth (1991), scritta in collaborazione con Frederik Pohl, Asimov lanciò allarmi riguardo alla crisi ambientale che vedeva delineandosi, descrivendo i fenomeni dell'effetto serra e del buco dell'ozono[34].

Asimov era inoltre fortemente contro la violenza, e si oppose alla guerra del Vietnam e allo scudo spaziale di Reagan, e non a caso una delle sue più famose massime è:

« La violenza è l'ultimo rifugio degli incompetenti. »
(Salvor Hardin, personaggio di Cronache della Galassia, traduzione dell'edizione Mondadori[35])

Nella sua vita personale, come in quella professionale, Asimov aveva molta fede nel progresso scientifico, anche se spesso era pessimista sul destino dell'umanità, e soffriva curiosamente di alcune fobie legate proprio alla tecnologia, come la paura di volare in aereo e quella degli aghi, oltre che del sangue (e sarà proprio una trasfusione di sangue a fargli contrarre l'HIV).[36]

Asimov, che da giovane si era cimentato anche con la narrativa fantasy, ammirava l'opera di J.R.R. Tolkien, in particolare Il Signore degli Anelli, che cita in un racconto giallo della serie dei "Vedovi Neri", oltre che in Su Tolkien e altre cose ("Concerning Tolkien"), racconto contenuto in Le fasi del caos. Lo stesso Tolkien, nonostante fosse anti-tecnologico, aveva affermato, in una lettera, di apprezzare le opere fantascientifiche di Asimov.[37]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fantascienza[modifica | modifica wikitesto]

A tutt'oggi Asimov è considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza. Egli fu certamente tra i primi a trasformare questo genere da narrativa di consumo priva di contenuti tipica dei cosiddetti pulp magazine a letteratura di livello, con contenuti divulgativi e didattici. Fu tra i primi anche a puntare tutto sulla plausibilità scientifica delle sue storie (la cosiddetta hard science fiction, basata su solide fondamenta scientifiche), non mancando tuttavia di inserirvi ampie riflessioni sociologiche e futuristiche sul destino dell'umanità. La popolarità di Asimov è addirittura maggiore in molti paesi europei, tra cui Spagna e Italia, nei quali è considerato lo scrittore di fantascienza per antonomasia ed è spesso l'unico ad essere conosciuto tra i suoi colleghi.

Asimov scrisse un enorme numero di racconti, particolarmente nel periodo tra il 1939 e il 1959. In seguito la maggior parte delle sue opere furono libri. Tra di essi, vanno sicuramente ricordati La fine dell'eternità (The End of Eternity in originale, 1955), forse la migliore opera sui viaggi nel tempo mai scritta; Neanche gli dei (The Gods Themselves in originale, 1972), vincitore del premio Hugo ed opera in cui per la prima volta Asimov descrive compiutamente e minuziosamente in molti suoi aspetti, compreso quello riproduttivo, un'affascinante civiltà extraterrestre; e Viaggio allucinante (Fantastic Voyage1966) insieme a Destinazione cervello (Fantastic Voyage II: Destination Brain in originale, 1987) in cui, partendo da un'idea non sua, Asimov crea una grande avventura all'interno del corpo umano su un veicolo miniaturizzato, attenendosi però a canoni scientifici e cercando di dare un aspetto credibile e logico al tutto, divulgando in modo semplice ma chiaro, molte delle caratteristiche del corpo umano e dei suoi fenomeni chimici interni.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Come già detto Asimov produsse un vasto numero di racconti, in particolare nel periodo tra il 1939 e il 1959, usciti su riviste come Astounding Science Fiction dell'amico John W. Campbell e Galaxy Science Fiction.

La sua prima storia ad essere pubblicata, nel 1939, Naufragio al largo di Vesta, venne scritta quando Asimov aveva solo 18 anni e narra di tre uomini che sopravvivono allo schianto dell'astronave Silver Queen nella Cintura degli Asteroidi e si ritrovano intrappolati all'interno di uno dei pochi compartimenti ancora integri del relitto, il quale è alla deriva in moto orbitale attorno all'asteroide 4 Vesta, uno dei maggiori per grandezza della Fascia principale. Con coraggio, ingenuità e ingegno tipicamente asimoviani i naufraghi riescono a impiegare le pochissime e apparentemente obsolete risorse a loro disposizione per salvarsi.

Solo due anni più tardi, nel 1941, egli scrisse quello che ancora oggi è considerato il miglior racconto di fantascienza, Notturno. In esso, Asimov ipotizzava gli effetti che un'eclissi solare produceva su un mondo perennemente illuminato abitato, tra gli altri, da un gruppo di culto radicalmente religioso. La metafora della luce e delle tenebre, dell'Illuminismo e del "sonno della ragione" (durante l'eclissi il pianeta impazzisce), dimostra fin da quest'opera giovanile la netta condanna di Asimov riguardo alla superstizione e al fideismo (nel 1968 il Congresso degli Scrittori di fantascienza Americani votò Notturno come il miglior racconto di fantascienza).

Con Notturno Asimov introdusse il concetto di social science fiction (fantascienza sociologica), un termine che venne usato per indicare la nuova corrente degli anni quaranta formata tra gli altri da Asimov e Robert Heinlein e che partendo dalla forma classica della space opera giungeva ad ardite speculazioni sul futuro dell'umanità.

Asimov scrisse diversi racconti degni di nota, molti riguardanti i robot positronici e il Multivac racchiusi nell'antologia Tutti i miei robot. Alcuni dei racconti più famosi racchiusi nell'antologia, e non solo, sono:

  • Robbie (Robbie in originale) del 1940 e costituisce il primo racconto in assoluto sui robot positronici, in questo racconto si narra dell'affetto tra una bambina e il suo robot baby-sitter compagno di giochi. Asimov intendeva reagire a tutte le precedenti storie sui "robot come minaccia", molto diffuse all'inizio del XX secolo, per conferire invece agli automi la figura di attrezzi utili ed estremamente versatili che aiutassero l'umanità durante il suo percorso nella storia. In seguito, questa sua visione rivoluzionò la letteratura e la filmografia delle decadi a lui seguenti.[38] Comunque, pubblicato per la prima volta nel settembre del 1940 sulla rivista Super Science Stories, fa parte dell'antologia Io, Robot ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov.
  • Essere razionale (Reason in originale) è il secondo racconto di Asimov sui robot positronici, in cui fanno la loro prima comparsa Powell e Donovan. Pubblicato per la prima volta nell'aprile del 1941 sulla rivista Astounding Science Fiction, fa parte dell'antologia Io, Robot ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov. Nel racconto viene narrata la storia di un robot incredibilmente logico e razionale che non crede all'esistenza della terra e di altre cose molto importanti.
  • Bugiardo! (Liar! in originale) del 1941 terzo racconto di Asimov sui robot positronici, in cui fanno la loro prima comparsa il personaggio di Susan Calvin, uno dei suoi personaggi più famosi, e la prima delle Tre leggi della robotica, l'invenzione più famosa di Asimov. In questo racconto viene narrato di un robot che per rispettare le Tre Leggi e non ferire chi gli sta intorno è costretto a mentire, fatto che infrange una delle Tre Leggi e che lo porterà all'autodistruzione
  • Circolo vizioso (Runaround in originale) pubblicato per la prima volta nell'ottobre del 1942 sulla rivista Astounding Science Fiction, fa parte dell'antologia Io, Robot ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov. È il primo lavoro di Asimov in cui vengono compiutamente enunciate le Tre leggi della robotica. Il racconto è ambientato su Mercurio nei pressi di una miniera e affronta la conflittualità tra la seconda e la terza delle Tre leggi della robotica.
  • Meccanismo di fuga (Escape! in originale) pubblicato per la prima volta nell'agosto del 1945 (con il titolo Paradoxical Escape) sulla rivista Astounding Science Fiction, fa parte dell'antologia Io, Robot ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov. È l'ultimo racconto in cui appare la coppia di Powell e Donovan. Nel racconto viene narrata l'invenzione di motore in grado di raggiungere velocità superluminale.
  • Il destino di Marte (The Martian Way in originale) del 1952 scritto durante il Maccartismo esprime la personale presa di posizione dell'autore sul fenomeno. Asimov prevede, con quindici anni di anticipo, le passeggiate nello spazio e gli effetti euforici che possono provocare, e narra della conquista dell'indipendenza e dell'autosufficienza di una colonia umana su un altro pianeta dalla terra.
  • Chissà come si divertivano (The Fun They Had in originale) del 1954, considerata da Asimov la più grande sorpresa della sua carriera, questo racconto divenne celebre e fu ristampato dopo che l'autore l'aveva scritto su richiesta di un suo amico che lo voleva portare ad alcuni bambini a cui faceva da insegnante. Narra di due bambini del futuro che trovano in una soffitta un vecchio libro, che descrive, tra le altre cose, le caratteristiche del sistema scolastico del XX secolo.
  • Question (Question in originale) è un racconto mai arrivato in Italia. Fu pubblicato per la prima volta nel marzo del 1955 dalla rivista Computers and Automation e ristampato nell'aprile del 1957 su Science World. Non compare in nessuna raccolta.[39] È il primo della serie di racconti vagamente connessi fra loro sul supercomputer immaginario Multivac.
  • Immagine speculare (Mirror Image in originale) del 1972. Il racconto, pubblicato per la prima volta nel maggio del 1972 sulla rivista Analog Science Fiction, fa parte dell'antologia Il meglio di Asimov e Tutti i miei robot, ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov.[40] È anche l'unico racconto breve in cui compaiono due dei personaggi più celebri di questo autore: Elijah Baley ed R. Daneel Olivaw. La storia narrata si colloca fra Il sole nudo e I robot dell'alba, rispettivamente secondo e terzo romanzo sugli Spaziali. Il secondo romanzo era stato pubblicato nel 1957 (15 anni prima) e gli appassionati della serie, speravano nella pubblicazione di un nuovo romanzo. Come racconta lo stesso Asimov, dopo la pubblicazione di questo racconto, egli venne letteralmente sommerso dalle lettere dei suoi fan, i quali, per la maggior parte, in sintesi dicevano: "Grazie, ma noi vogliamo un altro romanzo"[41]. Il racconto narra di come Baley riesca a risolvere brillantemente un conflitto tra due matematici spaziali interrogando i rispettivi robot.
  • L'uomo bicentenario (The Bicentennial Man in originale) pubblicato per la prima volta nel febbraio del 1976, in occasione del bicentenario degli Stati Uniti, fa parte dell'antologia Antologia del bicentenario (a cui dà il nome) ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov. Da questo racconto è stato poi tratto nel 1993 un altro romanzo ne amplia le vicende, scritto dallo stesso Asimov assieme a Robert Silverberg e intitolato Robot NDR 113 (The Positronic Man). Da questo racconto è inoltre stato tratto nel 1999 l'omonimo film diretto da Chris Columbus e con protagonista Robin Williams. Il racconto era ritenuto dallo stesso Asimov il suo miglior racconto sui robot positronici e narra di un robot con la personalità che con fatica, dopo molti anni e diversi cambiamenti, riesce a ottenere di essere riconosciuto umano poco prima di spegnersi.

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il contributo più esteso alla fantascienza è stato dato da Asimov col suo celebre Ciclo delle Fondazioni, una serie di racconti scritti tra il 1942 e il 1949 e pubblicati in quegli anni sulla rivista di John W. Campbell, Astounding Science Fiction. I racconti, poi raccolti in tre volumi (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L'altra faccia della spirale), narrano della caduta dell'Impero galattico e dei lunghi anni d'interregno e di barbarie che ne seguono.

Basandosi sulla lettura di Storia del declino e della caduta dell'Impero romano di Edward Gibbon, Asimov realizzò la caduta di un Impero Galattico creando un geniale affresco politico-sociale del lontano futuro dell'umanità introducendo un concetto, quello della psicostoriografia, che affascinerà sociologi e psicologi per anni. La psicostoria, elemento sintomatico della coscienza positivista di Asimov, si basa sull'idea della prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche statistiche con cui si può arrivare a determinare il percorso più probabile che sarà adottato dalle masse, arrivando quindi a prevedere il futuro.

L'idea di Impero galattico sarà ripresa in molte opere successive, si pensi all'Impero in Dune di Frank Herbert o all'Impero Galattico di Guerre stellari (anch'esso con una capitale sovrappopolata e completamente rivestita di metallo come per la Trantor asimoviana).

Ai primi tre volumi, se ne aggiunsero poi quattro, scritti tra il 1982 e il 1992: L'orlo della Fondazione (1982), Fondazione e Terra (1986), Preludio alla Fondazione (1988) e Fondazione anno zero (1992); i primi due seguono cronologicamente la trilogia iniziale, mentre gli ultimi due sono una sorta di "prequel".

Robot positronici e Multivac[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso periodo in cui Asimov era impegnato nella stesura della serie della Fondazione, egli scrisse anche i primi dei suoi racconti sui robot positronici. Asimov per primo rinnovò il concetto di robot, trasformandolo da versione futuristica del mostro di Frankenstein tipico della fantascienza precedente a creatura versatile e realizzata su scala industriale per fungere da aiutante, o sostituto, dell'uomo.

« Mai e poi mai avrei permesso a uno dei miei robot di rivoltarsi stoltamente contro il suo creatore... »
(Isaac Asimov[42])

Tale concetto sarà poi ripreso da altri, si pensi ai film Il pianeta proibito, a Guerre stellari e soprattutto a Star Trek - The Next Generation in cui uno dei protagonisti è un robot umanoide, il tenente comandante Data.[43]

Nelle opere sui robot, raccolte poi nelle antologie: Io robot, Il secondo libro dei robot, Antologia del bicentenario e Tutti i miei robot (che riunisce alcuni racconti delle tre precedenti edizioni), Asimov enunciò le sue celebri tre leggi della robotica che hanno ispirato esperti di robotica, intelligenza artificiale e cibernetica:

Prima Legge
Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
Seconda Legge
Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, a meno che questi ordini non contrastino con la Prima Legge.
Terza Legge
Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che questa autodifesa non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.

Tali Leggi sono state spesso utilizzate anche in romanzi di altri autori. Asimov, tuttavia le ha sempre considerate le Sue Leggi e non ha mai autorizzato alcuna citazione, sebbene lasciasse gli autori liberi di fare riferimento ad esse.

In alcuni dei suoi ultimi racconti, I Robot e l'Impero e Fondazione e terra, uno l'ultimo della serie dei Robot e l'altro l'ultimo della saga delle Fondazioni, Isaac Asimov postula l'esistenza di una Legge più generale:

Legge Zero
Un robot non può danneggiare l'Umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l'Umanità riceva danno;

Con l'introduzione di questa nuova legge, le tre precedenti vengono conseguentemente modificate: a tutte le leggi viene aggiunta la postilla "A meno che questo non contrasti con la Legge Zero". Insomma, la Legge Zero si pone come la più importante delle leggi, ed è significativo il fatto che questa legge sia coniata proprio dai robot (più precisamente, viene formulata da R. Daneel Olivaw nel romanzo I Robot e l'Impero).

Nel racconto Che tu te ne prenda cura (...That Thou Art Mindful of Him), è presentato in modo palese il problema della definizione del termine "umano" presente nelle leggi della robotica. L'indistinguibilità tra robot avanzati ed esseri umani è uno dei temi ricorrenti nella produzione di Isaac Asimov.

Pur non essendo un robot, Asimov ha creato uno strumento dai ragionamenti molto simili agli esseri positronici: il supercomputer Multivac.

Dopo la scomparsa di Asimov, il collega ed amico Roger MacBride Allen ha prodotto una trilogia letteraria (Il Calibano di Asimov, L'inferno di Asimov e L'utopia di Asimov) nella quale le leggi della robotica vengono riprese e subiscono una radicale riformulazione.

Gialli[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua carriera Asimov scrisse molte storie gialle, principalmente di tipo giallo deduttivo, intrecciandole spesso con tematiche fantascientifiche. Esempi di questi di tipi di narrazione poliziesco-fantascientifica sono i cosiddetti Romanzi degli Spaziali e il racconto Immagine speculare (Mirror Image, 1972) appartenenti al Ciclo dei Robot con protagonisti l'investigatore umano Elijah Baley e il suo assistente, il robot positronico umanoide R. Daneel Olivaw.

Un importante ciclo, non fantascientifico, di racconti gialli brevi e non, è quello dei famosi Vedovi Neri, un immaginario club di cui Asimov iniziò a scrivere dal 1971. I racconti seguono sempre la stessa convenzione: i sei membri del club e un ospite si riuniscono a cena, serviti dall'incomparabile cameriere Henry Jackson, anche lui membro onorario dei Vedovi Neri. Durante la cena l'ospite propone sempre un mistero che i membri del club provano a risolvere, ma solo Henry vede la corretta (e di solito molto semplice) soluzione. I Vedovi Neri è basato su un circolo letterario che Asimov cita come il Trap Door Spiders; i membri dei Vedovi sono basati su persone reali di tale club, alcuni di loro famosi scrittori: Geoffrey Avalon (L. Sprague de Camp), Emmanuel Rubin (Lester del Rey), James Drake (Dr. John D. Clark), Thomas Trumbull (Gilbert Cant), Mario Gonzalo (Lin Carter), Roger Halsted (Don Bensen) e Henry Jackson. Secondo Asimov, Henry, che è un personaggio inventato, può essere stato ispirato in gran parte da Jeeves dei romanzi di P.G. Wodehouse.

Gli altri romanzi gialli di Asimov sono: Un soffio di morte (The death dealers, 1958), Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov (1968), Rompicapo in quattro giornate (Murder at the A.B.A, 1976), Gli enigmi dello Union Club (The Union Club mysteries, 1983), l'antologia Sherlock Holmes nel tempo e nello spazio (Sherlock Holmes through time and space, 1984) e Il delitto è servito (Purr-fect crime, 1989).

Divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1960 e il 1970 Asimov abbandonò quasi completamente la narrativa di fantascienza e si dedicò attivamente alla divulgazione scientifica. Egli stesso affermò di aver intrapreso quell'attività come risposta al desiderio degli americani di apprendere argomenti di natura scientifica in seguito allo smacco ricevuto dallo Sputnik I, primo mezzo umano lanciato nello spazio dall'Unione sovietica nel 1957. Le sue abilità di divulgatore scientifico destano ancora oggi stupore e meraviglia, se è vero che migliaia di persone proprio in quegli anni furono spinte a studiare scienza dopo aver letto opere di Asimov e che il più noto divulgatore italiano di scienza, Piero Angela, si ispira dichiaratamente alle opere del buon dottore per le sue trasmissioni e i suoi libri. Tutto questo era avvalorato dal fatto che oltre alla laurea scientifica Asimov poteva vantare una laurea in lettere e filosofia. Egli conosceva i meccanismi della scrittura, da un punto di vista sia teorico che pratico, avendo scritto fin dall’età di 15 anni, e più di tutto aveva una conoscenza enciclopedica che gli permetteva di compiere dissertazioni scientifiche a 360 gradi.

Tra le opere di Asimov, a dimostrazione dei molteplici interessi dello scrittore, figurano anche un’edizione annotata del Paradiso perduto di Milton e una storia dell’antica Grecia. Asimov cominciò la sua attività di divulgatore fin da giovane: dopo il trasferimento a Boston insegnò nella facoltà di Medicina dell’università, e qui nel 1950 pubblicò insieme ad altri due colleghi il testo per studenti di medicina Biochimica e metabolismo umano, che conobbe ben tre edizioni nel giro di poco tempo.

La serie delle Asimov's Intelligent Man's Guides to Science (Guide alla Scienza per l'Uomo Intelligente) sono state tradotte in italiano in due opere separate, Il libro di fisica e Il libro di biologia entrambe pubblicate dalla Mondadori. Si tratta di volumi estremamente completi che coprono l'intera gamma di conoscenze su questi argomenti. Notevoli le sue opere sul corpo umano (non va infatti dimenticato che Asimov era un biochimico): Il corpo umano, Il cervello umano (The Human Brain – Its capacities and functions in originale, 1963) e Il codice genetico ne sono un esempio. A ciò si aggiungono le raccolte dei suoi articoli scientifici sull'astrofisica e la cosmologia, pubblicati inizialmente sulle colonne non-narrative del Magazine of Fantasy and Science-Fiction fin dal 1958: Il collasso dell'universo (in cui parla di buchi neri come spunto per spiegare i meccanismi fondamentali dell'universo, la gravità, l'entropia e il funzionamento delle stelle), Frontiere, Grande come l'universo (raccolta di saggi di argomento fisico e astronomico contenente anche un saggio sulla difesa della ragione), Domani!, L'universo invisibile ne sono un esempio.

Asimov pubblicò inoltre varie opere di particolare ingegno, non sempre di divulgazione ma contenenti tesi o argomenti originali. Civiltà extraterrestri (Extraterrestrial Civilization in originale, 1979) è ancora oggi considerata la migliore ricerca scientifica compiuta sulla possibilità di esistenza di forme di vita aliene, e In principio. Il libro della Genesi interpretato alla luce della scienza (In the Beginning... in originale, 1981) è una rilettura della prima parte del libro della Genesi alla luce delle scoperte scientifiche. Pur essendo non credente, Asimov si interessò molto alla Bibbia, e pubblicò su di essa una monumentale Asimov's Guide to the Bible originariamente in due volumi. Con Catastrofi a scelta (A Choice of Catastrophes in originale, 1979) Asimov analizzò tutte le possibili realistiche cause che porteranno o potrebbero portare alla scomparsa del genere umano partendo da quelle su scala universale (la morte termica dell'universo, oppure il big crunch), quindi scendendo a livello del sistema solare (descrivendo l'espansione del Sole al termine del suo ciclo dell'idrogeno, oppure l'effetto della collisione con degli asteroidi) e infine illustrando le possibili fonti di catastrofe legate alla Terra e all'attività degli esseri umani. Asimov da forse il meglio con I mattoni dell’universo (Building blocks of the universe, 1957) in cui espone vari argomenti che vanno dagli idrocarburi, discutendo del petrolio e della benzina e dell’importanza che hanno sull’economia mondiale, agli alcaloidi, elencando gli effetti dell’alcol sul sistema nervoso e i sintomi del delirium tremens, arrivando ad un vero e proprio racconto della tavola periodica degli elementi, illustrando la storia degli elementi chimici: di ogni elemento Asimov racconta l’origine del nome, le modalità spesso strane e a volte avventurose della sua scoperta, e soprattutto le sue applicazioni pratiche nei composti. Con Cronologia delle scoperte scientifiche (Asimov's chronology of science, 1989), Asimov ripercorre tutte le più importanti scoperte e invenzioni dell’umanità dall’età della pietra agli anni ’80, dall’andatura a due piedi al fenomeno del Buco dell'ozono.

L'astronomo e divulgatore scientifico Carl Sagan una volta lo ha definito "Il più grande divulgatore dei nostri giorni".

Giudizi critici[modifica | modifica wikitesto]

Si è spesso affermato che la narrativa di Asimov sia scritta in uno stile arido, privo di azione, letterariamente scarno e poco interessato alla psicologia dei personaggi. Asimov stesso riconobbe almeno il fatto che lui scrivesse in modo volutamente semplice, perché non intendeva scrivere per vincere un premio Pulitzer ma per farsi capire (concetto imprescindibile in un divulgatore qual egli era). Il critico e scrittore di fantascienza statunitense James Edwin Gunn affermò nel 1982[44], riguardo ad Io, robot che in pratica, eccettuati due singoli racconti, in nessuna delle storie sui robot i personaggi giocano un ruolo fondamentale, le storie sono ridotte a dialoghi sterili privi di azione e descrizione se non strettamente funzionali ai fini della trama. Si può ritenere che questo giudizio sia applicabile a tutta la produzione narrativa di Asimov. Vi sono tuttavia delle notevoli eccezioni, in quanto i personaggi di Susan Calvin nelle storie sui robot, di Arkady Darell e del Mule (o Mulo) nel ciclo delle Fondazioni, di Elijah Baley nel ciclo dei robot, di Golan Trevize nei seguito della Fondazione e di Hari Seldon negli antefatti della Fondazione sono creazioni a tutto tondo che dominano e muovono la storia ed hanno personalità e storie complesse e articolate.

Si è poi criticata l'assenza di alieni nella stragrande maggioranza della fantascienza di Asimov. Egli stesso affermò che quell'elemento era stato dettato dalle imposizioni del suo editore John Campbell, il quale era dell'idea che gli alieni dovessero sempre essere inferiori all'Uomo. Poiché Asimov era di diverso avviso riguardo l'indiscutibile superiorità umana, per ovviare al problema eliminò la presenza di civiltà extraterrestri nelle sue prime storie. A questa critica, tuttavia, e a quella secondo cui le sue storie fossero del tutto prive di riferimenti al sesso (diversamente da quanto avveniva nelle disinvolte correnti post-anni sessanta), Asimov rispose col suo Neanche gli dei nel quale presentò una delle più complesse e affascinanti civiltà aliene mai comparse nel panorama della fantascienza, e ne descrisse minuziosamente i costumi sessuali senza però scivolare nell'erotico o nel volgare.

In definitiva quelle critiche, così come tutte le critiche che oggi hanno portato a un parziale "revisionismo" riguardo al contributo di Asimov alla fantascienza, sono dipese dall'affermarsi delle avanguardie New Wave e cyberpunk (a cui Asimov, almeno nel primo caso, cercò nelle sue ultime opere di adeguarsi). La completa opposizione tra l'idea pessimistica di un futuro apocalittico delle suddette correnti e quella ottimistica e positivista di Asimov è stridente e si è anche voluto accusare la produzione di Asimov di parziale obsolescenza. Resta tuttavia indiscutibile il fatto che la sua space opera di così ampio respiro e le sue speculazioni sociologiche e tecnologiche mantengano il loro fascino anche a tanti anni di distanza. La prosa asciutta ma elegante di Asimov, che nel longevo ciclo delle Fondazioni (risalente a prima della metà del Ventesimo secolo) ha contribuito alla fortuna dell'opera, è ancora ricercata da coloro che hanno rigettato la moderna fantascienza (in particolare cinematografica) fatta solo d'azione e violenza a favore di una fantascienza che torni a riflettere sul passato, sul presente e sul futuro dell'Uomo con particolare attenzione alla plausibilità della trama, delle idee e dei concetti espressi.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Opere più Importanti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia italiana completa di Isaac Asimov.

Grande Universo della Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La famosa serie di romanzi e di racconti in cui Asimov immagina una storia futura dell'umanità.

Ciclo dei Robot[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclo dei Robot.
Pre Ciclo dei Robot (Antologie dei Robot)[modifica | modifica wikitesto]
Ciclo dei Robot[modifica | modifica wikitesto]

Ciclo dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclo dell'Impero.

Ciclo della Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclo della Fondazione.
Prequel del Ciclo[modifica | modifica wikitesto]
Trilogia Originale[modifica | modifica wikitesto]
Sequel del Ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Fantascienza e dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Dai romanzi e racconti di fantascienza di Asimov sono state tratte anche delle trasposizioni cinematografiche.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Gialli e Mystery[modifica | modifica wikitesto]

Nel campo della narrativa, Asimov non si è dedicato solo alla fantascienza ma è stato anche un autore di gialli.

Serie dei Vedovi Neri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vedovi Neri.

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Fantasy e umorismo[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Libri per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

La serie di Norby è stata scritta assieme a sua moglie Janet

Lucky Starr[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclo di Lucky Starr.

Norby[modifica | modifica wikitesto]

Quelli con i titoli solo in inglese sono inediti in Italia:

Divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Dato l'altissimo numero di saggi scientifici scritti dall'autore, si riportano solo quelli editi in Italia.

Autobiografie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Isaac Asimov - Cenni Biografici
  2. ^ Imdb Young Asimov was fascinated with science fiction magazines which were sold at his parent's general store.
  3. ^ www.isaac-asimov.com Isaac Asimov had two younger siblings.
  4. ^ Isaac Asimov: A Life Of The Grand Master Of Science Fiction So, when he was required to catch an alley cat, kill it...
  5. ^ a b Columbia University General Studies 1939, PhD 1948
  6. ^ encyclopedia Asimov published his first story, "Little Brothers," in the school newspaper.
  7. ^ http://www.bluestyle.org Appassionato lettore di Agatha Christie e di P.G. Wodehouse
  8. ^ www.bewilderingstories.com An astounding writing career lasting several decades began with a personal rejection.
  9. ^ Naufragio
  10. ^ www.thewaythefutureblogs.com Isaac Asimov dalle parole di Frederik Pohl - Parte II
  11. ^ www.asimovonline.com The History of the Positronic Robot and Foundation Stories
  12. ^ www.thewaythefutureblogs.com Isaac Asimov dalle parole di Frederik Pohl - Parte II
  13. ^ a b c d e f trucheck.it
  14. ^ a b c d http://www.accuracyproject.org
  15. ^ http://jayfort.hubpages.com Book Review: The Lucky Starr Series by Paul French (Isaac Asimov)
  16. ^ www.imdb.com FAQ su Viaggio allucinante
  17. ^ Premi Hugo 1966 per la categoria ALL-TIME SERIES
  18. ^ www.asimovreviews.net Asimov: The Unauthorized Life
  19. ^ Black Widowers Mystery Stories Index
  20. ^ www.mymovies.it Il soggetto è tratto dal racconto "The Bicentennial Man" scritto da Asimov nel 1976 in occasione dei 200 anni dalla nascita degli Stati Uniti e trasferito, poi, nel romanzo "The Positronic Man", in collaborazione con Robert Silverberg.
  21. ^ In Memory Yet Green
  22. ^ In Joy Still Felt
  23. ^ I, Asimov: A Memoir
  24. ^ www.locusmag.com Lettera da Janet Asimov
  25. ^ Isaac Asimov: bio dates
  26. ^ The Humanist Association of Montgomery County, Isaac Asimov Chapter
  27. ^ What is Intelligence, Anyway? By Isaac Asimov
  28. ^ www.imdb.com Asimov did not approve exclusionary societies, he left Mensa after he found that many of the members were arrogant.
  29. ^ www.jewishvirtuallibrary.org and a staunch supporter of the Democratic Party.
  30. ^ Asimov, Isaac (1994). I, Asimov: A Memoir. New York: Doubleday. p. 380. "Chapter 130: When Israel was founded in 1948 and all my Jewish friends were jubilant, I was the skeleton at the feast. I said, "We are building ourselves a ghetto. We will be surrounded by tens of millions of Muslims who will never forgive, never forget and never go away." ... But don't Jews deserve a homeland? Actually, I feel that no human group deserves a "homeland" in the usual sense of the word.... I am not a Zionist, then, because I don't believe in nations, and Zionism merely sets up one more nation to trouble the world."
  31. ^ a b c d Il pensiero di Asimov
  32. ^ www.imdb.com He embraced environmental issues, and supported feminism
  33. ^ DIECI PREDIZIONI DI ISAAC ASIMOV PER IL 2014 (scritte nel 1964)
  34. ^ www.amazon.com/
  35. ^ Erroneamente talvolta tradotta in italiano "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"
  36. ^ Asimov, 20 anni dalla morte
  37. ^ J.R.R. Tolkien, Lettera a Charlotte e Denis Plimmer, in La realtà in trasparenza (epistolario di Tolkien)
  38. ^ Tutti i miei robot, introduzione dello stesso Asimov
  39. ^ Question
  40. ^ Immagine speculare (Mirror Image)
  41. ^ Il meglio di Asimov, introduzione dell'autore
  42. ^ Introduzione in Il secondo libro dei robot, Bompiani, 1978.
  43. ^ Il tenente comandante Data è il secondo ufficiale della nave stellare USS Enterprise (NCC-1701-D). Tale personaggio, dotato di un cervello positronico, è apertamente ispirato ai robot positronici di Asimov, che tra l'altro cita in una delle puntate. A questo riguardo va ricordata la stretta amicizia di Asimov con il creatore di Star Trek Gene Roddenberry e la collaborazione come consulente scientifico nel primo film di Star Trek.
  44. ^ James Edwin Gunn, Isaac Asimov: The Foundations of Science Fiction (1982), Scarecrow Press, 2ª edizione nel 1996, ISBN 0-8108-3129-5

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cicli della fantascienza di Isaac Asimov

Controllo di autorità VIAF: 24597135 LCCN: n80126289