Il sole nudo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il sole nudo
Titolo originale The Naked Sun
Autore Isaac Asimov
1ª ed. originale 1957
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza

Il sole nudo (in inglese The Naked Sun) è un romanzo di fantascienza di Isaac Asimov, secondo libro appartenente al Ciclo dei Robot dopo Abissi d'acciaio.

[modifica] Note generali

Come il libro che lo precede nel ciclo, è una detective story e chiarisce un'idea di Asimov: la fantascienza è un ingrediente che può essere applicato ad ogni genere letterario. Il libro venne pubblicato nel 1957, dopo essere apparso a puntate nella rivista Astounding Science Fiction fra l'ottobre e il dicembre 1956.

Rikaine Delmarre, un "fetologista" (scienziato fetale), responsabile del centro nascite del pianeta di Solaria, ostile alla Terra, viene ucciso. Il poliziotto terrestre Elijah Baley viene chiamato a investigare su richiesta del governo solariano. Nonostante i difficili rapporti fra i due pianeti, il governo terrestre accetta la richiesta per individuare eventuali punti di debolezza nella società solariana. Come nel romanzo precedente, il terrestre lavorerà in collaborazione con il robot umanoide R. Daneel Olivaw.

Il libro si concentra sugli strani costumi della società solariana, in cui il numero di abitanti è rigidamente controllato e i robot superano gli umani con un rapporto di diecimila a uno. I solariani sono educati dalla nascita a evitare il contatto umano, e vivono in immense proprietà da soli o al massimo con il coniuge, che comunque vedono durante la giornata solo per alcuni minuti, dove il rapporto è limitato a brevi conversazioni. Qualsiasi rapporto fisico è considerato non solo sgradevole dai solariani, ma persino ripugnante. La comunicazione viene effettuata soltanto attraverso trasmissioni olografiche.

Anche la Terra sembra essersi evoluta in una società inusuale, con la popolazione confinata, o piuttosto ormai interamente assuefatta, a una vita sotterranea, senza uscire mai all'aperto. Si è infatti sviluppata una forma di agorafobia collettiva, una irrazionale paura contro l'essere esposti al sole nudo.

Il Ciclo dei Robot, a cui questo romanzo appartiene, era inizialmente separato sia dal Ciclo dell'Impero che dal Ciclo della Fondazione, benché alcuni elementi delle tre serie mostrassero comunque riferimenti e sovrapposizioni. Comunque Asimov cercò di sviluppare, negli ultimi anni della sua vita, un'organizzazione e una armonizzazione dei tre cicli.

[modifica] Trama

Nonostante l'odio che separa la Terra dai nuovi pianeti degli Spaziali, il poliziotto Elijah Baley è convocato sul pianeta Solaria per investigare su di un omicidio. Il pianeta non possiede una forza di polizia, resasi inutile grazie all'isolamento in cui vivono i suoi abitanti.

Baley viene scelto grazie alla fama che si è conquistato nella vicenda narrata nel libro Abissi d'acciaio, e gli viene affiancato nuovamente il robot positronico R. Daneel Olivaw.

Nonostante le innumerevoli difficoltà parategli dinanzi dalla società solariana, Baley riesce a risolvere il caso, indicando come autore del delitto il roboticista Jothan Leebig, che stava lavorando a un modo per superare l'inabilità robotica di nuocere agli esseri umani.

Il roboticista cercava di sfruttare una falla nella Prima Legge che controlla l'operato dei robot, vale a dire la mancanza della parola "coscientemente". Infatti sarebbe possibile far causare un danno ad un essere umano se il robot non si rendesse conto che la sua azione è potenzialmente dannosa.

Proprio usando questa tecnica, Leebig causa la morte di Rikaine per mano di sua moglie Gladia, e tenta addirittura di far avvelenare il poliziotto da due robot.

Le possibili conseguenze di questa falla nella programmazione robotica vengono sviluppate da Baley fino a immaginare una guerra combattuta da robot, il che sarebbe impensabile nel mondo di Asimov, rigidamente governato dalle Tre leggi della robotica.

Leebig si suicida prima della cattura a causa della fobia solariana per i contatti umani. L'ironia della cosa è che l' "umano" che avrebbe dovuto arrestarlo era il robot R. Daneel Olivaw, talmente perfezionato da essere praticamente indistinguibile da una persona.

Nonostante la sua colpevolezza, Baley non rivela il ruolo di Gladia nell'omicidio, perché fra i due nasce un sentimento, peraltro non concretizzato. L'investigatore riesce a far trasferire la donna sul pianeta Aurora, dove questa potrà far riemergere la sua componente umana e sociale, negatale dalla società solariana.

Elijah Baley rientrerà invece sulla Terra, senza aver scoperto informazioni utili al suo governo, ma evidenziando i difetti della società terrestre. Le conseguenze della sua missione verranno comunque alla luce nel romanzo successivo, I robot dell'alba, che segna una pietra miliare per la storia futura dell'umanità.

Le conseguenze estreme dell'isolamento solariano si paleseranno in un lontanissimo futuro, descritte nel libro Fondazione e Terra, l'ultimo del Ciclo della Fondazione.

[modifica] Edizioni

Strumenti personali