Spaziali

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nel Ciclo della Fondazione e nel Ciclo dei Robot di Isaac Asimov gli spaziali furono i primi terrestri a fondare colonie nello spazio. Dopo circa un millennio, gli spaziali decisero di recidere ogni legame politico con la Terra e di attuare una politica di controllo delle nascite per sostenere un'alta qualità di vita, insieme all'impiego estensivo dei robot. Si nota inoltre la loro longevità, circa quattro volte la vita di un terrestre. Questo permise loro di guadagnare la supremazia militare nei confronti della Terra.

I Siriani (abitanti di Sirio), che compaiono nella serie di romanzi giovanili di Lucky Starr, vengono presentati come una popolazione molto simile agli spaziali.

I romanzi di Asimov raccontano la progressiva decadenza dei mondi degli spaziali e la scomparsa dei robot dalla vita quotidiana dell'umanità. I dettagli precisi variano da romanzo a romanzo, e almeno in un caso - quello della contaminazione della Terra a causa di sostanze radioattive - delle scoperte scientifiche successive alla stesura delle opere costrinsero lo scrittore a rivedere le proprie tesi.

In generale si può intuire che, nel periodo di tempo che va dai racconti ambientati nel futuro prossimo (come quelle della raccolta Io, Robot) ai romanzi del Ciclo dei Robot, gli spaziali si stabilirono su cinquanta pianeti extrasolari, il primo dei quali fu Aurora e l'ultimo Solaria. Processi sociologici mai descritti in dettaglio portarono alla decadenza di questi mondi; il loro predominio militare fu annientato dalla costituzione, da parte di una seconda ondata di esploratori terrestri, di nuove colonie in altre regioni della Galassia.

Il romanzo Nemesis suggerisce che gli spaziali potrebbero essere stati in realtà discendenti di esseri umani selezionati da un'intelligenza non-umana in base alle loro caratteristiche mentali. Ad ogni modo la trama del racconto è completamente slegata dal resto delle opere di Asimov, a parte per una breve citazione all'interno di Fondazione anno zero.

La trilogia "Robot Mystery", dell'autore Mark W. Tiedemann, è ambientata nella continuity asimoviana fra i fatti di I robot dell'alba e quelli del successivo I robot e l'Impero; essa presenta gli spaziali come un gruppo geneticamente diverso dai Terrestri e dai loro discendenti. I lavori di Tiedemann cercano di aggiornare l'opera di Asimov in base alle ultime scoperte scientifiche e ai temi caratteristici della fantascienza contemporanea, ad esempio motivando l'assenza di nanotecnologie nell'universo descritto da Asimov. Secondo il romanzo Aurora (2002), gli effetti cumulativi delle alterazioni genetiche legate all'uso delle nanotecnologie hanno separato geneticamente gli spaziali dal resto dell'umanità, al punto tale che la parola "uomo" contenuta nelle tre leggi della robotica non può applicarsi nei loro confronti.

Pianeti degli Spaziali conosciuti[modifica | modifica wikitesto]

Non tutti i nomi dei Mondi Spaziali sono stati nominati da Asimov, ma quelli noti sono:

  • Acrisia
  • Aurora
  • Capella
  • Euterpe
  • Faunus
  • Hesperos
  • Inferno
  • Keresia
  • Melpomenia
  • Nexon
  • Osiris
  • Pallas
  • Pallena
  • Proclas
  • Rhea
  • Saon
  • Smitheus
  • Solaria
  • Tethys
  • Theia
fantascienza Portale Fantascienza: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantascienza