Susan Calvin

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Susan Calvin è un personaggio creato dallo scrittore di fantascienza Isaac Asimov.

Nata nel 1982, dottore, è il robo-psicologo capo della US Robots and Mechanical Men, Inc., il principale produttore di robot della Terra nel XXI secolo, lo scenario in cui Asimov ambienta i suoi romanzi e racconti dedicati ai robot, molti dei quali raccolti nel volume Io, Robot.

Asimov descrive la dottoressa Calvin come una donna estremamente tenace, gelida, completamente assorbita dal proprio lavoro e dall'emotività più simile a quella dei suoi oggetti di studio, i robot, che a quella di un normale essere umano. Asimov ne fa un personaggio di grande intelligenza e sangue freddo ("Il piccolo robot perduto" ne è un esempio calzante) capace di sciogliere situazioni difficili create spesso dall'umana imperizia o negligenza.

Susan Calvin non fa mistero di amare più i robot degli esseri umani, perché i primi sono incapaci di mentire. In "La prova" ("Evidence") quando le viene chiesto se i robot sono così diversi dagli esseri umani, lei risponde che "[sono] diversissimi. I robot sono fondamentalmente onesti". Inoltre , nel racconto "Lenny", Susan soddisfa il suo istinto materno prendendosi cura di un robot, che, causa una disattenzione, ha un cervello di un bambino di 5 anni. I racconti di Asimov non gettano tuttavia molta luce sull'origine di questa misantropia.

Il personaggio è stato interpretato da Wendy Gifford e Beatrix Lehmann nei due adattamenti dei racconti "Liar!" e "The Prophet" prodotti dalla televisione inglese e da Margaret Robertson nell'adattamento radiofonico di "Satisfaction guaranteed" prodotto da BBC - Radio 4.

Nella versione cinematografica di "Io, Robot" è stata interpretata da Bridget Moynahan, non senza qualche critica da parte dei fans di Asimov per la poca fedeltà al carattere del personaggio originale.

Susan Calvin viene menzionata anche nel romanzo "3001: Odissea finale" di Arthur C. Clarke, insieme ad Ada Lovelace e Grace Hopper.

[modifica] Apparizioni

Susan Calvin è presente nei racconti:

Susan è citata anche nel racconto del 1974 Che tu te ne prenda cura (...That Thou Art Mindful Him) e nel L'uomo bicentenario ("The Bicentennial Man") come "la più grande robotista della storia" o comunque come una specie di santo protettore dei robot. La sua leggenda inoltre, sopravvive addirittura presso gli spaziali che la considerano appunto, una leggenda fra i roboticisti della loro "epoca medievale".

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