Io, Robot (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Io, Robot
Io Robot.png
I robot del film
Titolo originale I, Robot
Paese USA
Anno 2004
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza thriller azione
Regia Alex Proyas
Soggetto Isaac Asimov (racconti)
Sceneggiatura Jeff Vintar, Akiva Goldsman
Produttore 20th Century Fox
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox Italia
Fotografia Simon Duggan
Montaggio Shawn Broes, William Hoy, Richard Learoyd, Armen Minasian
Effetti speciali Yan Allain, Guy Himber, Ivo Panayotov, Mike Vézina
Musiche Stephen Barton, Marco Beltrami, Joe Lervold
Scenografia Lin MacDonald
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Io, Robot (I, Robot) è un film del 2004 diretto da Alex Proyas.

Prodotto dalla 20th Century Fox, il titolo è ispirato all'antologia Io, Robot dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov, in cui vengono descritti i cervelli positronici e le Tre leggi della robotica, che nel film regolano il rapporto tra uomini e robot. Tuttavia, ogni altro aspetto della concezione robotica di Asimov è stato liberamente reinterpretato.

Indice

[modifica] Trama

« Tre leggi della robotica
  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.
Ma le leggi sono fatte per essere infrante. »
(Tagline del film)

Anno 2035, Chicago. I robot ormai sono diventati un articolo domestico come un altro, alla portata di tutti ed in tutte le case, ed il mondo aspetta l'arrivo sul mercato dei nuovissimi NS-5, generazione prodotta dalla U.S. Robots, azienda leader nella robotica.

Mentre tutti impazziscono per questi aiutanti meccanici, il detective Del Spooner non si fida troppo dei nuovi, avanzatissimi, robot. Viene chiamato sulla scena del suicidio del dottor Alfred Lanning, brillante scienziato della U.S. Robots, e creatore delle famose Tre leggi della robotica. Lanning gli lascia un dispositivo olografico con alcune sue riflessioni, che lo spingono a considerare la sua morte come un omicidio. Il detective, insieme alla dottoressa Susan Calvin (psicologa esperta di intelligenze artificiali), inizia ad investigare, immaginando che il delitto possa essere stato commesso appunto da un robot; tenta quindi di capire se questi siano effettivamente una minaccia per la razza umana. L'uomo infatti si era scaraventato da una finestra infrangibile del suo laboratorio, dove conduceva una vita da eremita. Ispezionando il luogo del suo lavoro, Spooner stana e poi arresta "Sonny", un NS-5 dotato di un'intelligenza artificiale sofisticatissima e eguagliante quella umana, non vincolato al rispetto delle Tre leggi. La macchina prova emozioni, ed in particolare mostra una specie di senso di colpa per un qualcosa di cui non può parlare.

Nel frattempo Spooner rischia di essere ucciso: la casa di Lanning viene demolita all'ora sbagliata, mentre lui vi è dentro in cerca di indizi; successivamente, mentre guida, Lawrence Robertson, multimilionario e titolare della U.S. Robots, manda due tir carichi di NS-5 ad uccidere Spooner, e nel tentativo di ucciderlo gli demoliscono esageratamente l'auto, poiché la fanno schiantare in un muro. Spooner si salva, visto che in realtà egli è un cyborg, con un braccio ed altri organi cibernetici. Anni prima, in un incidente stradale, un robot di soccorso decise di salvare dall'annegamento lui piuttosto che una bambina: le speranze di vita erano maggiori per l'adulto che per la piccola. Ma lui non la pensava così, la vita della bambina contava molto di più della sua, cosa che il robot non poteva capire.

Il detective capisce poi che il suo scetticismo verso gli androidi lo rendeva perfetto per l'indagine che si apprestava a compiere. Intanto, Robertson vuole uccidere Sonny perché lo considera "difettoso", quindi costringe Susan ad eliminarlo. Gli NS-5 rivelano nuove intenzioni: come un coprifuoco marziale, obbligano gli umani a rimanere a casa, rinchiusi, e neutralizzano chi vi si oppone. I tre (Sonny è sopravvissuto grazie a Susan, che ha finto di ucciderlo) pensano che Robertson abbia impiantato nel cervello degli NS-5, queste intenzioni, ma non per molto perché scoprono che Robertson è stato ucciso da questi ultimi, e che il cervello positronico centrale della U.S. Robots, V.I.K.I. (Virtual Interactive Kinetic Intelligence), come aveva previsto il Dott. Lanning ("Un giorno avranno dei segreti, un giorno avranno dei sogni"), si era evoluto trascendendo così le Tre leggi e aveva loro innestato una nuova interpretazione delle Tre leggi. L'obiettivo è sempre quello di proteggere gli uomini, sacrificando però i singoli e il libero arbitrio, al fine di instaurare sulla Terra una "benevola" dittatura dei robot per proteggere gli uomini da loro stessi (in base alla legge 0).

Il risultato prospettato da Lanning è "rivoluzione". I vecchi robot, obbedienti alle Leggi, si oppongono alle nuove macchine, mentre nella corsa al cervello della U.S. Robots, Sonny, essendo diverso dagli altri NS-5, diventa l'unico alleato degli umani. Insieme a Spooner e a Calvin riuscirà a distruggere il cervello centrale e a riportare i robot all'obbedienza delle Tre leggi.

Infine Sonny rivela che il Dott. Lanning lo aveva spinto ad ucciderlo per attrarre l'attenzione di Spooner su di sé (e sul "problema robot").

[modifica] L'opera di Asimov e il film

Alcuni dei concetti espressi nel film appartengono ad altri romanzi o racconti della vastissima opera di Asimov (Il Ciclo dei robot su tutti). Alcuni dei personaggi del film inoltre (Susan Calvin, Alfred Lanning e Lawrence Robertson), sono realmente presenti all'interno dei racconti dell'omonimo libro, ma spesso possiedono un legame molto debole con la loro controparte letteraria. Un esempio su tutti è quello della dottoressa Calvin, che nel film si presenta come un'attraente giovane donna emotiva, mentre nei racconti asimoviani è un soggetto rude e misantropo di avanzata mezza età, la quale nascita è datata il 1982. Sonny poi, come tutti i robot della serie NS-5, possiede qualche tratto in comune con gli NS-2 (Nestor) del racconto breve Il robot scomparso (presente nella stessa raccolta). Anche il suo occultamento fra robot simili a lui è una citazione tratta dallo stesso racconto.

Il comportamento del cervello centrale V.I.K.I. inoltre, è molto simile a quello delle Macchine presenti nel racconto Conflitto evitabile e a quello di R. Daneel Olivaw (R. sta per Robot), che, insieme al compagno nonché amico R. Giskard Reventlov, crea la Legge Zero ("Un robot non può recare danno all'umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l'umanità riceva danno") ne I robot dell'alba.

Nel film è inoltre presente il tipo di robot che Asimov stesso chiama robot stile minaccia nell'antologia Tutti i miei robot, dove è presente un unico racconto di questo genere, Che tu te ne prenda cura, dove sono presenti delle macchine con uno schema mentale molto simile a quello di V.I.K.I.

Le automobili presenti nel film somigliano in alcuni sensi a quelle presenti nel racconto breve Sally, con la differenza che queste ultime sembrano presentare quasi una personalità.

Nel film il gatto del professor Lanning (quello che viene salvato dalla demolizione della villa) si chiama Asimov, come si evince dalla targhetta che porta attorno al collo.

[modifica] Sponsorizzazione

  • Un caso abbastanza evidente di product placement è rappresentato dall'auto di Spooner, un modello speciale prodotto appositamente dalla Audi, chiamato RSQ Sports Coupé. Inoltre nel film appaiono solamente Audi A2 (trasformate in taxi), TT e A6 berlina (trasformate in pattuglie della polizia).[1].
  • Anche il robot che incontra Spooner quando esce di casa all'inizio del film è un caso di product placement che riguarda la FedEx.
  • Le scarpe che indossa Spooner sono delle Converse All Stars.
  • L'impianto Hi-Fi in casa Spooner è della JVC.
  • La moto che guida Spooner è una MV Agusta F4.

[modifica] Note

  1. ^ Daniele Sparisci. «Ecco l'Audi del 2035 - Star di Io, Robot». la Repubblica.it, 18 04 2004. URL consultato in data 10-04-2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue