MV Agusta F4
| MV Agusta F4 | |
|---|---|
MV Agusta F4 Senna |
|
| Costruttore | |
| Tipo | Stradale sportiva |
| Produzione | dal 1998 |
| Stessa famiglia | MV Agusta F3 |
| Modelli simili | Aprilia RSV4 BMW S 1000 RR Ducati 1198 Honda CBR 1000RR Kawasaki Ninja ZX-10R Suzuki GSX-R 1000 Yamaha YZF-R1 |
La MV Agusta F4 è una motocicletta prodotta dalla casa motociclistica MV Agusta dal 1998, derivata dal prototipo Cagiva F4 del 1995.
Indice |
[modifica] Il contesto
La nuova MV Agusta, progettata da Massimo Tamburini per la Cagiva, proprietaria del marchio, doveva essere una moto italiana al 100%, e quindi anche il motore venne progettato ed è tuttora costruito in Italia. Il motore nacque subito con le valvole radiali, il cambio estraibile, la distribuzione non laterale ma centrale con comando a catena.
Per produrre la F4 lo stabilimento di Schiranna venne convertito alla produzione dei soli motori, mentre l’assemblaggio si svolgeva nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno. Successivamente, con la cessione dello stabilimento Husqvarna al gruppo BMW, tutta la produzione è ritornata nello stabilimento di Schiranna.
[modifica] Storia
Questo quadricilindrico da 750 cm³ (negli anni successivi portato a 910 cm³ e 1000 cm³) venne inserito in un telaio a traliccio di tubi. Le prime F4 prodotte erano di 750 c.c. ed in versione Serie Oro, così denominate perché era stato fatto largo uso di materiali leggeri quali il magnesio ed il carbonio, a questo modello seguì la prima versione S che sostituiva al carbonio la plastica e al magnesio l'alluminio.
A questo modello fece seguito nel 2000 il modello S 1+1, la versione S con la presenza sul codino di una piccola sella passeggero, due pedane poggiapiedi per il passeggero ed un ammortizzatore ritarato per un eventuale uso in due.
A fine 2001 fu presentata la versione Ev 02 che proponeva diverse modifiche in varie parti della moto ed un motore con piccole migliorie, furono risolti i problemi di alte temperature di esercizio delle prime serie.
Nel 2003 venne prodotta la versione Ev 03 che si distingueva per una diversa colorazione dei cerchi, ma sotto la carena nascondeva importanti modifiche al propulsore, che regalavano 11 CV in più, oltre ad un comportamento molto più brillante reso possibile anche dall'albero motore alleggerito di quasi 1,5 kg
Nel 2004 fu presentata la versione 1000 c.c. La moto manteneva telaio, misure caratteristiche, carena e strumentazioni della versione 750c.c. ma presentava un motore di diversa cubatura, la scomparsa della gomma 120/65 anteriore a favore di un 120/70, ed un monoammortizzatore posteriore nuovo per poter reggere la maggiore potenza della moto.
Nel 2005 viene presenta la versione F4 Tamburini prodotta solo in 300 esemplari con targhetta numerata serigrafata su oro, costituita da carbonio e titanio con aspirazione a geometria variabile per la prima volta adottata su una moto.
Nel 2006 venne presentata la F4 1000 R, con modifiche al motore e soprattutto alla ciclistica, che vedeva aggiornato in particolar modo l'impianto frenante, dotato ora all'anteriore di pinze radiali Brembo.
Sempre nello stesso anno viene presentata la versione CRC costruita in pochi esemplari destinati al mondo delle corse adottando come sulla Tamburini l'aspirazione a geometria variabile, un airbox più capiente e una frizione antisaltellamento più pregiata unita ad un cambio più performante e una potenza aumentata di 10 CV raggiungendo la velocità di punta di 308 km/h e distinguibile per alcuni particolari in oro come i cerchi marchesini e le reti delle prese d'aria oltre che alla targhetta riportante la sigla CRC.
Nel 2007 fu il momento della F4 1000 R 312, così chiamata in quanto è la moto di serie più veloce al mondo, che riesce a raggiungere i 312 km/h.
Nel 2009 ci fu anche una serie speciale intitolata a Claudio Castiglioni (a Claudio Castiglioni dobbiamo moto uniche, pietre miliari di stile, prestazioni, eleganza, sportività: Cagiva Elefant e Mito, Ducati 916 e Monster, MV Agusta F4 e Brutale) prodotta in 100 esemplari con la particolarità di sviluppare 200Cv , impianto di scarico in titanio e carene interamente in carbonio.
L'ultimo modello è l'F4 312 RR 1078, con una cubatura superiore a 1000 c.c. In produzione rimane comunque la F4 312 R, con cilindrata contenuta nei 1000 c.c.
Nel 2010 è uscita la nuova versione, con interventi estesi in tutte le componenti, con un aumento delle prestazioni e una riduzione di costo[1].
[modifica] Edizione speciale
Per il 50º anniversario delle Frecce Tricolori, la MV Agusta ha realizzato un'edizione speciale limitata della F4 caratterizzata da una colorazione simile a quella degli aerei Aermacchi MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana.[2]
[modifica] La F4 e il cinema
Questo modello è particolarmente utilizzato nel mondo del cinema.
È utilizzata da Christian Bale nel film Il Cavaliere Oscuro, da Vin Diesel in XXX; inoltre, è presente nella Serie TV Entourage e nel film Matrix Reloaded.
La F4 1000 S è utilizzata nella Serie TV Long Way Round, la F4 750 Oro è utilizzata nel film L'arte della guerra, la F4 R 312 è utilizzata nel film Transformers - La vendetta del caduto, la F4 S 750 è utilizzata nella Serie TV Fastlane e lo stesso modello viene utilizzato da Angelina Jolie nel film Fuori in 60 secondi.
La F4 SPR è usata da Will Smith nel film Io, Robot.
Inoltre un modello di MV Agusta F4 è parte integrante dell'arredamento della suite d'albergo di Chuck Bass nella serie televisiva Gossip Girl.
[modifica] Caratteristiche tecniche
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.007 × 685 × ? mm | ||||
| Altezze | Sella: 790 mm - Minima da terra: 130 mm | ||||
| Interasse: 1.398 mm | Massa a vuoto: a secco 191 kg | Serbatoio: 21 l | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Quadricilindrico a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 749,4 cm3 (Alesaggio 73,8 x Corsa 43,8 mm) | ||||
| Distribuzione: DOHC a valvole radiali | Alimentazione: iniezione multipoint "Weber Marelli" IAW 16M | ||||
| Potenza: 100,7 Kw / 137 CV a 12.600 rpm | Coppia: | Rapporto di compressione: | |||
| Frizione: multidisco in bagno d'olio | Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa) | ||||
| Accensione | elettronica IDI | ||||
| Trasmissione | a catena | ||||
| Avviamento | elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Tubolare a traliccio in acciaio CrMo (saldato in TIG) | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella a steli rovesciati da 49 mm pluriregolabile / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico pluriregolabile | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco da 310 mm / Posteriore: disco singolo da 210 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore da 120/65 ZR 17; posteriore da 190/50 ZR 17 | ||||
| Fonte dei dati: [senza fonte] | |||||
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.007 × 685 × ? mm | ||||
| Altezze | Sella: 810 mm - Minima da terra: 130 mm | ||||
| Interasse: 1.408 mm | Massa a vuoto: a secco 192 kg | Serbatoio: 21 l | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Quadricilindrico a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 998 cm3 (Alesaggio 76,0 x Corsa 55,0 mm) | ||||
| Distribuzione: DOHC a valvole radiali | Alimentazione: iniezione multipoint "Weber Marelli” 5SM | ||||
| Potenza: 122 kW / 166 CV a 10.200 rpm (128 kW / 174 CV a 11.900 rpm) [134 kW / 183 CV a 12.400 rpm] | Coppia: 109 N·m (11,1 kgm) a 10.200 rpm (111 N·m (11,3 kgm) a 10.000 rpm) [115 N·m (11,5 kgm) a 10.000 rpm] | Rapporto di compressione: 13:1 [13,1:1] | |||
| Frizione: multidisco in bagno d'olio | Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa)
1° 13/38 (2,923) 2° 16/34 (2,125) 3° 18/32 (1,778) 4° 20/30 (1,500) 5° 22/29 (1,381) 6° 21/25 (1,190) |
||||
| Accensione | elettronica IDI | ||||
| Trasmissione | primaria 50/79 (1,580); secondaria a catena 15/39 (2,600) [(15/40 (2,667))] |
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| Avviamento | elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Tubolare a traliccio in acciaio CrMo (saldato in TIG) | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella a steli rovesciati da 50 mm pluriregolabile / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico pluriregolabile | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco da 310 mm [(320 mm)] / Posteriore: disco singolo da 210 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore da 120/70 ZR 17; posteriore da 190/50 ZR 17 [(anteriore da 120/70 ZR 17; posteriore da 190/55 ZR 17)] | ||||
| Fonte dei dati: [senza fonte] | |||||
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.100 × 750 × ? mm | ||||
| Altezze | Sella: 860 mm - Minima da terra: 115 mm | ||||
| Interasse: 1.430 mm | Massa a vuoto: a secco 192 kg | Serbatoio: 17 l | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Quadricilindrico a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 998 cm3 (Alesaggio 76,0 x Corsa 55,0 mm) | ||||
| Distribuzione: DOHC a valvole radiali | Alimentazione: iniezione multipoint "Magneti Marelli” IAW 7BM e cornetti d'aspirazione ad altezza variabile | ||||
| Potenza: 137 kW (186 CV) a 12.900 rpm | Coppia: 114 N·m (11,4 kgm) a 9.500 rpm | Rapporto di compressione: 13,1:1 | |||
| Frizione: antisaltellamento multidisco in bagno d'olio | Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa)
1° 13/38 (2,923) 2° 16/34 (2,125) 3° 18/32 (1,778) 4° 20/30 (1,500) 5° 22/29 (1,381) 6° 19/23 (1,210) |
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| Accensione | elettronica IDI | ||||
| Trasmissione | primaria 50/79 (1,580); secondaria a catena 15/41 (2,733) |
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| Avviamento | elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Tubolare a traliccio in acciaio CrMo (saldato in TIG) | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella a steli rovesciati da 50 mm pluriregolabile / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico pluriregolabile | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco da 320 mm / Posteriore: disco singolo da 210 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore da 120/70 ZR 17; posteriore da 190/55 ZR 17 | ||||
| Fonte dei dati: [1] | |||||
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.100 × 750 × ? mm | ||||
| Altezze | Sella: 830 mm - Minima da terra: 115 mm | ||||
| Interasse: 1.430 mm | Massa a vuoto: 185 kg | Serbatoio: 17 l | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Quadricilindrico a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 998 cm3 (Alesaggio 79,0 x Corsa 50,9 mm) | ||||
| Distribuzione: DOHC a valvole radiali | Alimentazione: iniezione multipoint "Magneti Marelli” IAW 7BM e corpi farfallati "Mikuni" con cornetti d'aspirazione ad altezza variabile | ||||
| Potenza: 143,5 kW / 195 CV a 13.000 giri/min (147,7 kW / 201 CV a 13.400 rpm) |
Coppia: 112 N·m / 11,4 kg·m a 9.100 giri/min (114 N·m / 11,4 kg·m a 9.200 rpm) |
Rapporto di compressione: 13,4:1 | |||
| Frizione: antisaltellamento multidisco in bagno d'olio | Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa)
1° 14/37 (2,643) 2° 16/33 (2,063) 3° 18/31 (1,722) 4° 20/30 (1,500) 5° 22/29 (1,381) 6° 21/25 (1,190) |
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| Accensione | elettronica IDI "Magneti Marelli” IAW 7BM | ||||
| Trasmissione | primaria 48/82 (1,708); secondaria a catena 15/41 (2,733) |
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| Avviamento | elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Misto tubolare a traliccio in acciaio CrMo (saldato in TIG) e pistre per il fulcro del forcellone ad altezza regolabile | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella a steli rovesciati da 50 mm pluriregolabile (ÖHLINS NIX da 43 mm) / Posteriore: monoammortizzatore pluriregolabile (ÖHLINS TTX) | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco da 320 mm, con pompa freno Brembo in monoblocco a 4 pistoncini da 34 mm / Posteriore: disco singolo da 210 mm, con pompa freno Brembo a 4 pistoncini da 25,4 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore da 120/70 ZR 17 su cerchi con canale da 3,5"; posteriore da 190/55 ZR 17 su cerchi con canale da 6" | ||||
| Prestazioni dichiarate | |||||
| Velocità massima | 297,6 km/h | ||||
| Fonte dei dati: [2] [3] | |||||
| Dimensioni e pesi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2.007 × 685 × ? mm | ||||
| Altezze | Sella: 810 mm - Minima da terra: 130 mm | ||||
| Interasse: 1.408 mm | Massa a vuoto: a secco 192 kg | Serbatoio: 21 l di cui 4 di riserva | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: Quadricilindrico a 4 tempi | Raffreddamento: a liquido | ||||
| Cilindrata | 1078,37 cm3 (Alesaggio 79,0 x Corsa 55,0 mm) | ||||
| Distribuzione: DOHC a valvole radiali | Alimentazione: iniezione multipoint "Weber Marelli” 5SM | ||||
| Potenza: 140 kW / 190 CV a 12.200 rpm | Coppia: 124 N·m (12,4 kgm) a 8.200 rpm | Rapporto di compressione: 13:1 | |||
| Frizione: multidisco in bagno d'olio con antisaltellamento | Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa)
1° 14/37 (2,643) 2° 16/33 (2,063) 3° 18/31 (1,722) 4° 20/30 (1,500) 5° 22/29 (1,381) 6° 21/25 (1,190) |
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| Accensione | elettronica IDI | ||||
| Trasmissione | primaria 50/79 (1,580); secondaria a catena 15/40 (2,667) |
||||
| Avviamento | elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | Tubolare a traliccio in acciaio CrMo (saldato in TIG) | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella a steli rovesciati da 50 mm pluriregolabile / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico pluriregolabile | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco da 320 mm / Posteriore: disco singolo da 210 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore da 120/70 ZR 17; posteriore da 190/55 ZR 17 | ||||
| Fonte dei dati: [senza fonte] | |||||
[modifica] Note
- ^ MV Agusta F4, la prova
- ^ MV Agusta F4 Frecce Tricolori, edizione speciale limitata motorionline.com
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Test su motociclismo di Mv Agusta F4 750 S 1+1, F4 Tamburini, F4 R312, F4 RR312 1078