Cagiva Elefant

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Cagiva Elefant
Cagiva elefant 650 1986.jpg
Cagiva Elefant 650
Costruttore Flag of Italy.svg Cagiva
Tipo Deserto stradale
Produzione dal 1984 al 1998
Sostituita da Cagiva Gran Canyon
Stessa famiglia Cagiva Aletta rossa
Modelli simili Yamaha XT

La Cagiva Elefant è una motocicletta da Deserto-stradale ossia capace d'andare su terreni sabbiosi come sull'asfalto, venne prodotta in varie cilindrate, da 125, 200, 350, 650, 750 e 900 cm³. I due modelli più piccoli furono prodotti con motori a due tempi, mentre gli altri con motori bicilindrici a quattro tempi.

Elefant 125[modifica | modifica sorgente]

Nacque nel 1984 e prodotta fino al 1990 in diverse varianti.

La prima serie, Elefant e Elefant 2, prodotta dal 1984 al 1985 sfrutta come base la Cagiva Aletta rossa, ma essendo un modello da Dakar, ricalcava le forme dell'Elefant 750 che correva nella Dakar e a differenza dell'Aletta rossa aveva il serbatoio più capiente e differenti colorazioni. Per quanto riguarda la ciclistica la moto aveva esattamente come l'Aletta rossa il raffreddamento a liquido, il monoammortizzatore posteriore, il miscelatore, l'aspirazione lamellare e il freno a disco anteriore forato, questa serie viene sostituita dalla Cagiva Cruiser.

La Elefantre prodotta dal 1986 fino al 1988, si differenzia dalla precedente, perché utilizza delle nuove forcelle che hanno il perno ruota in avanzato e non in asse, il cupolino è più grande e acquisisce la visiera, le carenature laterali dei radiatori diventano più grandi e la sella diventa più corta, coprendo meno il serbatoio.

Elefant 200[modifica | modifica sorgente]

Questo modello dell'Elefant non fu molto apprezzato, per via della sua cilindrata inusuale e per via della sua struttura, pressoché identica a quella dell'Elefant 125, infatti i due modelli differiscono solo per la cilindrata e la forcella, a perno in asse nella versione 125, a perno arretrato nella versione 200, per questo venne prodotta solo dal 1985 al 1986. Costituita da un motore con raffreddamento a liquido e aspirazione tramite un sistema lamellare e alimentata a carburatore, era dotata di una discreta coppia ai bassi regimi e 6 marce. Il carburatore era un Dell'Orto classico mentre il sistema di lubrificazione era dotato di una pompa di iniezione collegata al carburatore. L'avviamento era sia elettrico che a pedale mentre la trasmissione era a catena "Regina" con parastrappi. La moto si presentava stabile e dotata di ampio serbatoio di rifornimento (15,5 litri) nonché freno anteriore a disco e posteriore a tamburo.

Elefant 350[modifica | modifica sorgente]

Questo modello fu prodotto dal 1985 al 1989, venne un po' meglio apprezzato rispetto all'Elefant 200, ma anche questo modello risulta per molti essere pesante e non molto performante, l'avviamento era sia a pedale e sia elettrico tramite motorino d'avviamento, la linea con il parafango alto tipo Cross non è molto ben vista.

Comunque tutto ciò non toglie che sia una moto dall'elevate caratteristiche tecniche, dove i vari componenti come il motore bicilindrico Ducati desmo, il monoammortizzatore Öhlins, le forcelle Marzocchi e l'impianto frenante Brembo, sono derivati dal modello 650 e 750.

Elefant 650[modifica | modifica sorgente]

Cagiva Elefant 750 Dakar (serie 1994-1997)

Questo modello venne come per il 350 prodotto dal 1985 al 1989, i problemi riscontrati erano praticamente gli stessi della versione 350, ma qui si accusava meno la ridotta potenza, l'avviamento era sia a pedale e sia elettrico tramite motorino d'avviamento, questo modello come la 350 ha il parafango alto tipo Cross e anche in questo modello non è molto ben visto e stona con la moto.

Un successo che non rispecchia il reale valore della moto munita di motore derivato dal classico bicilindrico Ducati desmo, al quale, per adattarlo all'architettura enduro della moto, venne ruotato di 180° il cilindro posteriore così da poter collocare entrambe i carburatori all'interno della V di 90° del motore. La versione 650 disponeva anche di un piccolo radiatore olio, le Elefant inoltre sfoggiavano il monoammortizzatore Öhlins, le forcelle Marzocchi e l'impianto frenante Brembo.

La Cagiva nel 1986 realizzò 9 esemplari in versione Frecce Tricolori per il 25º anniversario della pattuglia acrobatica nazionale che furono dedicate ai piloti della stessa. Si distinguevano per le grafiche, che su entrambi i lati del serbatoio riportavano il logo "25° Frecce Tricolori" e, posizionata sopra, la scritta: "Cagiva for".

Elefant 750[modifica | modifica sorgente]

Cagiva Elefant 750 prima serie (1987)

Questo modello dell'Elefant venne prodotta in una prima versione dal 1987 al 1990, ed una seconda dal 1994 al 1997, questo modello risultava essere tra i più apprezzati per il suo giusto rapporto peso potenza e riscosse un discreto successo, grazie anche alla linea rinnovata e con quel parafango basso come le moto stradali e dall'adozione del doppio faro dal 1988 in poi.

Elefant 900[modifica | modifica sorgente]

Cagiva Elefant 900 1992

Questo modello è un progetto completamente nuovo rispetto alla precedente Elefant 750. Venne prodotta in due serie distinte, la prima dal 1990 al 1992, la seconda dal 1993 al 1996. Nel 1990 nasce in serie limitata a 1.000 esemplari la Elefant 900 IE con livrea Lucky Explorer: ha il motore 904 cm³ derivato dalla Ducati 900SS, con cambio a 5 marce e iniezione elettronica Weber-Marelli: la moto, costossissima, è equipaggiata della miglior componentistica allora presente sul mercato, come il monoammortizzatore Ohlins ed i freni Nissin. Presentava a corredo una targhetta portachiavi in argento con il numero progressivo e firmata da Edi Orioli. Ora è rara e ricercata dai collezionisti per la sua esclusività. Nel 1992 questa maxienduro sportiva è adattata leggermente ad usi turistici ed è allestita la versione GT, che si differenzia dalla Lucky Explorer per la più sobria livrea grigia metallizzata e per l'adozione di una forcella tradizionale Marzocchi Magnum con steli da 45 mm al posto della precedente Marzocchi con steli da 42,7 mm.

Nel 1993 il progetto Elefant 900 è rivisto in modo sostanziale ed entra in produzione la 900 AC a carburatori, che rispetto alla precedente IE ha dei costi di produzione e di vendita inferiori che contribuiranno al successo nelle vendite. Rispetto alla versioni ad Iniezione, la nuova Elefant AC presenta una serie di modifiche sostanziali: il motore è il nuovo 904, con frizione "spinta" (con comando della frizione passante all'interno dell'albero primario del cambio) e cambio a sei rapporti. Con l'adozione dei carburatori a depressione Mikuni BST38, il carattere già poco mansueto del desmodue si acutizza e così si opta per delle testate con diagramma di distribuzione meno spinto: il diametro delle valvole di aspirazione scende da 43 a 41 mm e quelle di scarico passano da 41 a 39mm. Anche la fasatura degli alberi a camme è meno spinta e sarà poi adottata sulla seconda serie della Ducati M900. Sotto il profilo ciclistico, la 900 AC subisce alcuni importanti aggiornamenti: il pregiato ammortizzatore Ohlins, con comando di precarico idraulico della molla, cede il posto ad un più economico Boge, mentre all'anteriore la forcella Marzocchi Magnum da 45 mm cede il posto alla Showa USD con steli da 45. Anche l'impianto frenante viene modificato: l'impianto a disco singolo anteriore da 296 mm della IE cede il posto al doppio disco da 282 mm della AC: le pinze non sono più le costose Nissin ma si impiegano delle sempre ottime Brembo flottanti da due pistoncini. Nella marmitta, immutata esteriormente, è inserito un catalizzatore retrofit.

Questa Elefant, con modifiche minime nel corso degli anni, sarà prodotta fino al 1996, quando cederà il posto alla Cagiva Gran Canyon e dal 1994 ne sarà derivata la terza serie della Elefant 750, uguale in tutto alla 900 fatta eccezione per la forcella tradizionale Marzocchi (uguale a quella della 900 IE GT), e dell'impianto frenante, ancora a disco singolo e con pinze Nissin.

Dal 1994 inoltre, visti i variati regolamenti della Parigi Dakar, il team CH Racing, che da sempre cura le elefant da gara, allestirà su questa base ed in varie versioni, la 944 Marathon: rispetto alle precedenti Elefant ufficiali, questa è una moto veramente derivata dalla serie e vincerà la seconda Parigi Dakar di Cagiva, sempre con Edi Orioli nel 1994.

Elefant Marathon[modifica | modifica sorgente]

Prodotta nel 1994 con un motore da 944 cm³, munito di carburatori Keihin FCR, raffreddato ad aria-olio, con potenza di 75 CV a 5.000 rpm e coppia 7,20kgm a 5.000 rpm utilizzava delle forcelle Marzocchi Magnum da 45 mm con corsa da 290 mm, al forcellone si aveva l'Öhlins, le ruote erano 90x90x21" e 140x90x18".

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche - Cagiva Elefantre 125
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.140 × 830 × 1.350 mm
Altezze Sella: 900 mm - Minima da terra: 280 mm
Interasse: 1.385 mm Massa a vuoto: 125 kg, in ordine di marcia 140 kg Serbatoio: 14 litri
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico, a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,64 cm³ (Alesaggio 56,0 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: lamellare Alimentazione: Carburatore Dell'Orto PHBL 24 BD
Potenza: 19,5 cv a 8.250 rpm Coppia: 1,65 kg m a 7.250 rpm Rapporto di compressione: 12,9:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)

1°: 11/34 (3,090) 2°: 14/27 (1,929) 3°: 19/26 (1,368) 4°: 21/23 (1,095) 5°: 23/22 (0,956) 6°: 25/21 (0,85)

Accensione elettronica CDI
Trasmissione primaria a ingranaggi; secondaria a catena 16/45 (2,813)
Avviamento elettrico e a pedale
Ciclistica
Telaio monotrave sdoppiate in tubi di acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica da 35 mm / Posteriore: monoammortizzatore idraulico
Freni Anteriore: a disco da 240 mm con pinza fissa a doppio pistoncino / Posteriore: a tamburo da 130 mm
Pneumatici anteriore 2.75-21 su cerchio con canale da 1,6"
; posteriore 4.60-17 su cerchio con canale da 2,15"
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Elefant 2 200
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.135 × 900 × 1.240 mm
Altezze Sella: 880 mm - Minima da terra: 230 mm
Interasse: 1.385 mm Massa a vuoto: 128 kg Serbatoio: 15,5 l
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico, a 2 tempi Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 190,38 cm³ (Alesaggio 67 x Corsa 54 mm)
Distribuzione: lamellare Alimentazione: Carburatore Dell'Orto PHBL 25 BD
Potenza: 25,3 cv a 8.000 rpm Coppia: 2,20 kg m a 7.500 rpm Rapporto di compressione: 11,9:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 rapporti
Accensione elettronica
Trasmissione a catena
Avviamento elettrico e a pedale
Ciclistica
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica da 35 mm / Posteriore: monoammortizzatore idraulico
Freni Anteriore: a disco / Posteriore: a tamburo
Pneumatici anteriore 3.00-21; posteriore 4.60-17
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Elefant 350
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.290 × 845 × 1.275 mm
Altezze Sella: 905 mm - Minima da terra: 240 mm - Pedane: 390 mm
Interasse: 1.520 mm Massa a vuoto: 189 kg a secco kg Serbatoio: 17,5 l di cui 5 di riserva
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico desmo, a 4 tempi Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 349 cm³ (Alesaggio 66,0 x Corsa 51,0 mm)
Distribuzione: desmodromica a due valvole Alimentazione: Carburatore Dell'Orto PHF 30 DD
Potenza: 33 cv a 8.000 rpm Coppia: 2,77Kgm a 7.500 rpm Rapporto di compressione: 10,3:1
Frizione: multidisco a bagno d'olio Cambio: sequenziale a 5 rapporti

1°: 14/43 (3,071) 2°: 20/37 (1,850) 3°: 24/32 (1,333) 4°: 27/29 (1,074) 5°: 29/28 (0,965)

Accensione elettronica Ducati Bosch a scarica induttiva
Trasmissione primaria a ingranaggi elicoidali 36/71 (1,972); secondaria a catena 14/50 (3,571)
Avviamento elettrico e a pedale
Ciclistica
Telaio a doppia culla a tubi quadrati in acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica da 45 mm della "MARZOCCHI" / Posteriore: monoammortizzatore idraulico dell' "Öhlins"
Freni Anteriore: a disco da 260 mm flottante / Posteriore: a disco da 240 mmm
Pneumatici anteriore 90/90-21; posteriore 130/90-17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 149,60 km/h
Fonte dei dati: Motociclismo novembre 1985
Caratteristiche tecniche - Cagiva Elefant 650 (650 USA)
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.290 × 845 × 1.275 mm
Altezze Sella: 905 mm - Minima da terra: 240 mm - Pedane: 390 mm
Interasse: 1.520 mm Massa a vuoto: 191 kg a secco kg Serbatoio: 17,5 l di cui 5 di riserva
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico desmo, a 4 tempi Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 649,6 cm³ (Alesaggio 82,0 x Corsa 61,5 mm)
Distribuzione: desmodromica a due valvole per cilindro Alimentazione: 2 carburatori Dell'Orto PHF 36 DD
Potenza: (38,6 kW (52,4 CV) a 7.500 rpm) Coppia: 5,86kgm a 6.000rpm Rapporto di compressione: 10:1
Frizione: multidisco a bagno d'olio Cambio: sequenziale a 5 rapporti

1°: 14/43 (3,071) 2°: 20/37 (1,850) 3°: 24/32 (1,333) 4°: 27/29 (1,074) 5°: 29/27 (0,931)

Accensione elettronica Ducati Bosch a scarica induttiva
Trasmissione primaria a ingranaggi elicoidali 36/71 (1,972); secondaria a catena 14/44 (3,143)
Avviamento elettrico e a pedale
Ciclistica
Telaio a doppia culla a tubi quadrati in acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica da 45 mm della "MARZOCCHI" / Posteriore: monoammortizzatore idraulico dell' "Öhlins"
Freni Anteriore: a disco da 260 mm / Posteriore: a disco da 240 mmm
Pneumatici anteriore 90/90-21; posteriore 130/90-17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 172,4 km/h
Consumo 15,2 km/lt
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Elefant 750
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.200 × 915 × 1.360 mm
Altezze Sella: 835 mm - Minima da terra: 210 mm
Interasse: 1.560 mm Massa a vuoto: 188 kg, in ordine di marcia 205 kg Serbatoio: 22 l di cui 6 di riserva
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico, a 4 tempi Raffreddamento: ad aria e olio
Cilindrata 748 cm³ (Alesaggio 88,0 x Corsa 61,5 mm)
Distribuzione: desmodromica a due valvole Alimentazione: Carburatore Bing da 32, dal '94 Mikuni SE DBST 38 B 148 con comando desmodromico
Potenza: 44 kW (60 cv) a 7.000 rpm Coppia: Rapporto di compressione: 9 ± 0,5:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 5 rapporti

1°: 16/40 (2,500) 2°: 21/36 (1,715) 3°: 24/32 (1,333) 4°: 27/29 (1,074) 5°: 29/28 (0,965)

Accensione elettronica
Trasmissione primaria a ingranaggi 31/62 (2); secondaria a catena 15/46 (3,066)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio a doppia culla a tubi quadrati in acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica da 45 mm della "MARZOCCHI" / Posteriore: monoammortizzatore idraulico dell' "Öhlins", dal '94 "Boge"
Freni Anteriore: a disco da 296 mm / Posteriore: a disco da 240 mmm
Pneumatici anteriore 90/90-19; posteriore 130/80-17
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Elefant 900 [GT]
Cagiva900ieLuckyExplorer.jpg
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.295 × 860 × 970 mm
Altezze Sella: 900 mm - Minima da terra: 260 mm
Interasse: 1.570 mm Massa a vuoto: 189 kg a secco, in ordine di marcia 208 kg Serbatoio: 24, dal '93 serbatoio da 22
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico, a 4 tempi Raffreddamento: ad aria e olio
Cilindrata 904 cm³ (Alesaggio 92,0 x Corsa 68,0 mm)
Distribuzione: desmodromica a due valvole Alimentazione: iniezione elettronica e Weber da 42 mm, dal '93 in poi Carburatore Mikuni BDST 38 B 135 con comando desmodromico
Potenza: 66 kW (90 cv) a 8.500 rpm, da '93 in poi 70 kW a 8.500 rpm Coppia: Rapporto di compressione: 9,2 ± 0,5:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 5 rapporti

1°: 15/37 (2,466) 2°: 18/29 (1,611) 3°: 21/26 (1,238) 4°: 23/24 (1,043) 5°: 25/22 (0,880)
a 6 rapporti dal '93 in poi e con la versione GT 1°: 15/37 (2,466) 2°: 17/30 (1,765) 3°: 20/27 (1,350) 4°: 22/24 (1,091) 5°: 24/23 (0,958) 6°: 28/24 (0,857)

Accensione elettronica
Trasmissione primaria a ingranaggi 31/62 (2); secondaria a catena 14/46 (3,286) [15/46 (3,066)]
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio a doppia culla a tubi quadrati in acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica da 45 mm della "MARZOCCHI", dal '93 in poi "Showa" a steli rovesciati da 45 mm / Posteriore: monoammortizzatore idraulico dell' "Öhlins", dal '93 in poi "Boge"
Freni Anteriore: a disco da 296 mm con pinze nissin, dal '93 freno a doppio disco da 282 mm / Posteriore: a disco da 240 mm
Pneumatici anteriore 100/90-19 - posteriore 140/80-17
Fonte dei dati: [senza fonte]

Bibliografía[modifica | modifica sorgente]

  • Catalogo parti di ricambio Elefantre 125 800051440
  • Catalogo parti di ricambio Elefant 350-650 800051398
  • Manuale di servizio Elefant 650 USA 800049826
  • Manuale d'officina Elefant 750 800076768
  • Manuale d'officina Elefant 900ie 800067606
  • Manuale d'officina Elefant 900ie GT 800070318

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]