Ciclo dei Robot

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Il Ciclo dei Robot è un insieme di racconti e romanzi di fantascienza dello scrittore Isaac Asimov.

Il ciclo è suddiviso fra i racconti dei robot, collocati in un futuro prossimo ed incentrati sull'invenzione degli automi e sui tecnici robotici, ed i romanzi degli Spaziali, ambientati in un futuro più remoto e che narrano dei rapporti fra gli emigrati nelle Colonie Spaziali ed i Terrestri, storia nella quale i robot giocheranno un ruolo chiave.

Indice

[modifica] I racconti dei robot

I racconti nascono dall'invenzione del cervello positronico e l'enunciazione delle Tre leggi della robotica, a cui i robot positronici devono necessariamente sottostare. Sono ambientati in un futuro prossimo, precedente a quello dell'esplorazione spaziale extra-solare (l'invenzione di un motore ultraluce è narrata in uno dei racconti, Meccanismo di fuga), ed il loro meccanismo narrativo si basa sui punti di debolezza delle Tre leggi (non sempre) e sulla istintiva mancanza di fiducia degli esseri umani nei confronti dei robot, quella che Asimov stesso chiama il "complesso di Frankenstein".[1]

Molti dei racconti hanno come protagonista la robopsicologa Susan Calvin oppure i collaudatori Gregory Powell e Mike Donovan della U.S. Robots and Mechanical Men, e sono caratterizzati da un tono ironico ed un intento comico, anche se spesso nella trama sono presenti elementi del romanzo giallo.

[modifica] Bibliografia

I racconti del Ciclo sono pubblicati in Italia nelle raccolte

Agli inizi degli anni '80 Asimov si decise a raccogliere tutti i suoi racconti fondamentali su robot in un unico libro

  • Tutti i miei robot (The Complete Robot - 1982) infine, è indicato dallo stesso Asimov come la raccolta dei racconti fondamentali al continuum della "storia futura":

[modifica] Temi

Nati indipendentemente dal Ciclo di cui sono successivamente venuti a far parte, i racconti sono solo debolmente legati fra loro e con i romanzi che si collocano più avanti nel futuro. Le incongruenze non mancano: nel racconto Se saremo uniti dieci robot umanoidi trasportano i componenti di una bomba per compiere un attentato e le stesse Tre leggi vengono trascurate; sempre in questo come anche nel racconto La prova o L'uomo bicentenario, sono presenti robot indistinguibili dagli umani, mentre le fattezze di R. Daneel Olivaw saranno una sorpresa nel romanzo Abissi d'acciaio, collocato duemila anni nel futuro.

Tenendo conto di quanto appena detto, alcuni dei racconti presenti nelle antologie (soprattutto in quelli di Tutti i miei robot), devono essere necessariamente messi da parte per non generare un reale sconvolgimento all'interno della linea cronologica dell'Universo della Fondazione. Esempi lampanti sono l'appena citato "Se saremo uniti", dove la Guerra Fredda dura da ormai 100 anni, Vittoria involontaria, dove si parla di vita endemica su Giove, o Straniero in paradiso, dove si prende per Anno Zero la data della fine di un immaginario conflitto (probabilmente la Terza guerra mondiale) che ha cambiato completamente il modo di pensare degli esseri umani ad esso sopravvissuti.

È interessante però notare che alcuni temi che diventeranno fattori chiave dei romanzi del Ciclo dei Robot e del Ciclo della Fondazione siano anticipati nei racconti: un robot telepate ed i suoi dilemmi sono protagonisti di Bugiardo!, un robot che simula una natura umana raggiunge il potere supremo sempre in La prova, le ragioni per la creazione della legge zero della robotica sono presentate in Conflitto evitabile.

[modifica] I romanzi degli Spaziali

I romanzi sono collocati temporalmente circa 2000 anni nel futuro, quando gli emigrati dalla Terra avranno fondato le prospere Colonie Spaziali, e narrano dei rapporti fra gli Spaziali ed i Terrestri, e del ruolo che i robot rivestiranno nell'evoluzione dell'umanità.

L'intera saga è composta da 4 romanzi

e dal racconto Immagine speculare (Mirror Image - 1972), in Italia pubblicato ne Il meglio di Asimov che si colloca fra il 2° e il 3° romanzo.

Sia i romanzi che il racconto sono polizieschi a sfondo fantascientifico. Nei primi 3 romanzi e nel racconto il protagonista è Elijah Baley, un investigatore terrestre che si trova a dover indagare su omicidi che hanno in qualche modo riguardano i già delicati rapporti tra la Terra e i "Mondi spaziali". Lo aiuta in queste investigazioni un suo collega spaziale R. Daneel Olivaw, dove la R sta a significare robot, che prenderà il posto di Elijah come protagonista dell'ultimo libro del ciclo, la cui azione è ambientata a 200 anni nel futuro rispetto ai primi 3 libri.

Il personaggio di R. Daneel Olivaw è anche l'anello di collegamento con il Ciclo della Fondazione, altro celebre ciclo asimoviano; il robot, infatti, compare anche nei romanzi Preludio alla Fondazione, Fondazione anno zero, Fondazione e terra.

Infine, si noti come le ultime parole dei 4 romanzi che compongono il Ciclo dei robot, siano i titoli dei rispettivi romanzi.

[modifica] Il Libro

Ciclo dei Robot
Titolo originale Ciclo dei robot
Autore Isaac Asimov
1ª ed. originale 1989
Genere Antologia
Sottogenere Fantascienza
Lingua originale inglese

Tutti i romanzi del ciclo degli Spaziali sono anche raccolti in un unico volume edito da Arnoldo Mondadori Editore. L'introduzione di Riccardo Valla è un'interessante cronistoria dell'autore Isaac Asimov che amava spesso auto-raccontarsi.

[modifica] Edizioni

[modifica] Note

  1. ^ Introduzione in Il secondo libro dei robot, Bompiani, 1978. ISBN 88-452-0523-1
  2. ^ La versione inglese comprende anche i romanzi Abissi d'acciaio e Il sole nudo, mentre quella in italiano ha in più il racconto Intuito femminile, presente però, solo nell'edizione Bompiani.

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