Antologia

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Antologia deriva dalla parola greca anthología dal significato originario di "raccolta di fiori" (da "ánthos", "fiore", e "légo", "raccolgo"): è uno strumento molto antico di raccolta di testi estratti da opere più ampie. Sinonimi di antologia sono florilegio, che infatti è l'esatta traduzione latina della parola, e crestomazia ("ciò che è utile imparare"; da "chrestòs", "utile", e "manthàno", "(io) imparo"). La parola si rifisce anche agli antologi, che sono appunto le persone che raccolgono i testi.

Panorama storico[modifica | modifica sorgente]

Tra le più famose antologie vi è l'Antologia Palatina, conservata in un codice Palatino della Biblioteca Universitaria di Heidelberg, in Germania, che raccoglie numerosi epigrammi che furono organizzati nel I secolo a.C. e in seguito ampliatasi fino all'età bizantina.

Le antologie sono strumenti essenziali per la conservazione e la conoscenza dei testi, soprattutto lirici come gli antichi canzonieri della lirica in volgare.

Dopo la diffusione della stampa le antologie hanno comunque svolto il compito di offrire, in uno spazio ristretto, una scelta significativa di generi diversi e di varie opere. Nel Cinquecento le raccolte dei lirici ebbero molta fortuna, anche perché il solo fatto di essere segnalato in una antologia era un segno di distinzione culturale. Nei secoli seguenti si sono diffuse le antologie a scopo didattico e quelle dove gruppi di scrittori, nello scegliere i loro testi, hanno cercato di comunicare i loro programmi e le loro comuni intenzioni.

In molti casi le antologie servono come punto di riferimento per la ricostruzione fedele di un periodo storico o per meglio interpretare forme ed evoluzione dei generi letterari.

Le antologie del XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Le antologie del Novecento hanno fatto conoscere soprattutto lo sviluppo della poesia e della critica.

Le avanguardie storiche sono state tra le prime ad organizzare raccolte di testi di gruppo che, nell'insieme, chiariscono la linea programmatica.

In Italia sono nate antologie molto impegnative già nella prima metà del secolo e nell'ultimo cinquantennio esse si sono caratterizzate per il loro impegno nell'interpretare e periodizzare la poesia contemporanea.

Le deroghe per il diritto d'autore[modifica | modifica sorgente]

L'articolo 70 della legge sul diritto d'autore prevede per le antologie scolastiche una deroga al principio della disponibilità dell'opera a favore dell'autore. Nel diritto italiano sorge infatti un diritto alla licenza legale a favore dei curatori delle antologie scolastiche.

La riproduzione pertanto di brani coperti dal diritto d'autore comporta il pagamento del relativo diritto. Non è violatorio della normativa penalistica e nemmeno civilistica, ma fa solo nascere il diritto all'equo compenso. Il testo della Convenzione internazionale di Berna prevede la possibilità per il legislatore nazionale ancora più larga, senza la limitazione del per uso scolastico [1]

Lunghezza dei brani[modifica | modifica sorgente]

La materia è regolata dall'art 20 del Regolamento:

« Art. 22

1. La misura della riproduzione di brani di opere letterarie o scientifiche in antologie a uso scolastico, ai sensi del secondo comma dell'art. 70 della legge, non può superare, per ciascuna antologia e nei confronti dell'opera dalla quale i brani sono riprodotti, se si tratta di prosa, 12.000 lettere, se si tratta di poesia 180 versi, con un ulteriore margine di altri 30 versi ove ciò si renda necessario per assicurare al brano riprodotto un senso compiuto. La misura della riproduzione in antologie, qualora si tratti di opera musicale, non può superare 20 battute. Trattandosi di antologie cinematografiche costituite da parti di opere cinematografiche diverse, la misura della riproduzione non può superare 50 metri di pellicola. »

Il compenso equo fissato in 12.000 lire a pagina, non è stato più aggiornato ed in pratica gli editori di antologie si limitano a dichiarare la loro disponibilità verso i detentori del diritto d'autore a regolare le pendenze[non chiaro].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ il testo di Jarach-Pojaghi Manuale del diritto d'autore distingue appunto le antologie previste dall'art 70 LdA da quelle definite crestomazie che si rivolgono ad un pubblico più ampio

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Antologie del Novecento[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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