Antologia di Planude

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L'Antologia di Planude è una raccolta della fine del XIII secolo, realizzata dal monaco e grammatico bizantino Massimo Planude, che conserva quasi 2400 epigrammi.

L'opera[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è conservata in tre manoscritti principali: il primo, autografo, è conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia (manoscritto greco numero 481) e risale al 1299, gli altri due sono stati scritti sotto la supervisione di Planude e si trovano a Londra (B.M. Add. 16409) e Parigi (Bibliothèque Nationale, manoscritto greco 2744), entrambi del 1300/1305; il manoscritto francese, frammentario, costituisce la versione definitiva dell'opera. Nel manoscritto veneziano gli epigrammi sono divisi in due parti, indizio del fatto che Planude utilizzò due fonti per la propria raccolta, entrambi affini all'Antologia Palatina e all'antologia di Kephalas; solo 388 epigrammi non sono inclusi nella Palatina: essi costituiscono la cosiddetta Appendice planudea nelle edizioni moderne dell'Antologia greca come XVI libro.

Gli epigrammi sono raccolti in sette libri: epigrammi epidittici, satirici, funerari, ecphrasis, l'echphrasis di Cristodoro di Coptos, epigrammi votivi ed epigrammi amorosi; in ciascun libro gli epigrammi sono suddivisi in capitoletti tematici ordinati alfabeticamente.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Aubreton (trad.), Anthologie grecque II: Anthologie de Planude, XIII, Les Belles Lettres, Parigi, 1980.

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